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Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

martedì 28 agosto 2012

Agosto, il mese delle pulizie per decreto....

COMUNICATO STAMPA

ScreenHunter_02 Aug. 28 14.50Firenze, 22 agosto 2012

Agosto, il mese delle pulizie per decreto, anche delle terre di
scavo delle gallerie TAV di Firenze?


Ancora una volta la sonnolenza e la calura estiva sembrano portare
le cose peggiori nel nostro paese: pare sia arrivato un decreto
che “ripulisce” tutte le terre che saranno prodotte in Italia
negli scavi sotterranei come quelli del sottoattraversamento AV di
Firenze, anche se contaminate. 


“Calcestruzzo, bentonite,
polivinilcloruro, vetroresina, miscele cementizie e additivi”?


Con
poche righe diverrebbero “sottoprodotti” e non più rifiuti,
utilizzabili anche per “risanamenti ambientali” come quelli
previsti in Valdarno nella ex miniera di Santa Barbara.
La vergogna di una tale ipotesi dovrebbe far sollevare chiunque
abbia a cuore il futuro dell'ambiente che viviamo, ma l'anestesia
morale e culturale italiana pare tenere.
Un tale tentativo mette subito in primo piano come le “grandi
opere” in Italia siano progettate e realizzate in maniera
cialtrona da un sistema di grandi imprese che, se non avessero una
compiacente copertura da parte dei decisori politici, sarebbero
già chiuse.
Ma in realtà pare che questa torrida estate abbia partorito solo
un topolino dalla dubbia sopravvivenza. Per quello che riguarda
Firenze non è certo l'avvio immediato dei motori della fresa: la
delibera regionale che ha bocciato la possibilità di conferire i
terreni in Valdarno blocca per ora qualunque inizio di scavo.
Tutto l'iter burocratico/amministrativo deve essere riproposto e
approvato, anche se forse troverà funzionari molto più compiacenti
dopo i trasferimenti avvenuti di recente in Regione.
Da parte dei sostenitori del sottoattraversamento si è parlato di
accettazione del regolamento da parte della Commissione europea
sulla base del “silenzio assenso”; in realtà tale principio non
esiste nelle procedure europee, l'unica cosa che si è avuta è un
parere della “Commissione industria” (non “ambiente”) che “ha
deciso di non reagire su questa proposta di decreto nel quadro
della procedura in quanto essa non crea ostacoli alla libera
circolazione delle merci” (sic). Dove sia l'accettazione del
“regolamento” da un punto di vista ambientale ce lo dovrebbero
spiegare Nodavia (la ditta che dovrebbe realizzare i tunnel), le
Ferrovie, la Regione Toscana.
L'impressione è che la Commissione Ambiente di Bruxelles non abbia
espresso nessun parere in proposito perché in passato aveva già
stigmatizzato un analogo decreto presentato dalla ex ministra
Prestigiacomo. Il rischio di una procedura d'infrazione per il
nostro paese a seguito di questo regolamento parrebbe piuttosto
alto, ma questo non pare preoccupare i decisori: le eventuali
sanzioni saranno sempre a carico dei soliti contribuenti.
Intanto Monnalisa (il nome della fresa che dovrebbe realizzare i
tunnel fiorentini) giace al sole estivo e costa ai contribuenti 5
milioni di euro al mese
di noleggio; questo non pare scandalizzare
nessuno dentro i palazzi della politica che sostengono questa
grande opera inutile; i cittadini si chiedono il perché di tanta
compiacenza e silenzio per questi sprechi.

Comitato Notunneltav Firenze
338 3092948

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