Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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mercoledì 2 marzo 2016

Rossano Ercolini Prossimi tour e presentazione del libro “Non bruciamo il futuro”

Il libro “Non bruciamo il futuro” è andato a ruba!
Esaurito dalla distribuzione è stato
da poco ristampato dalla casa Editrice Garzanti.

Martedì 1° marzo – SETTIGNANO (FI) ore 18.15 presso la Casa del Popolo
Giovedì 3 marzo – VALLE DEL MELA (ME) ore 17 collegamento skype con la partecipazione di Ercolini president di Zero Waste Italy per l’incontro organizzato in merito al referendum sull’inceneritore della Valle del Mela
Venerdì 4 marzo – LECCO ore 21 presso la CGIL Lecco
Giovedì 10 marzo – PESCIA (PT) ore 21 presso la Fabbrica dell’Ossi
Venerdì 11 marzo – SCANDICCI (FI) presso la Parrocchia di San Luca a Vingone
Sabato 12 marzo – ORTUCCHIO (AQ) ore 16 presso la Sala Consiliare del Comune
Sabato 19 marzo – TERAMO ore 20.30 presso la Sala Polifunzionale della Provincia
FORMAZIONE
Il Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannoril’associazione Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero in collaborazione con Zero Waste Italy e il Comune di Capannoriorganizzano l’ EDUCATION TRAINING SUI 10 PASSI RIFIUTI ZERO il 24-25-26 marzo 2016 a Capannori (LU). Il corso di formazione, rivolto prevalentemente all’area toscana ma aperto a tutto il contesto nazionale, intende offrire strumenti concreti di attuazione delle buone pratiche RZ ma anche offrire ad attivisti ed amministratori l’opportunità di “respirare” da vicino valori, conoscenze e percorsi che hanno portato a coinvolgere centinaia di comuni ed ampi settori di opinione pubblica nell’applicare i concreti scenari della “rivoluzione Zero Waste”. Leggi il programma
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ALTRO:
Il 17 marzo il Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori terrà unworkshop nel villaggio Rondine di Arezzo sulle esperienze Rifiuti Zero.
L’ass. Rondine di Arezzo sarà in visita il 15 marzo a Capannori. Si tratta di una realtà interessantissima. Il Borgo di Rondine, posto sulle rive dell'Arno, ospita una trentina di universitari che vivono lì e che vengono da paesi dove ci sono conflitti, dal Sudan, dalla Palestina ed Israele, dalla Serbia e dalla Bosnia, che nel loro programma di studi hanno voluto inserire il programma Rifiuti Zero.

Questa esperienza è stata candidata al Nobel per la Pace. Nei workshop, che Il centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori organizzerà, è previsto di mostrare come si fanno strumenti musicali dal riuso, i funghi dai fondi del caffè ma anche, ciò che ha più colpito, la progettazione concreta di come organizzare il Villaggio Rondine con i suoi abitanti in “Villaggio a Rifiuti Zero”. Questa esperienza, nata in collaborazione di Zero Waste Europe, vista la sua valenza globale ed internazionale, è davvero interessante e conferma che Rifiuti Zero non parla solo di rifiuti ma di educazione, democrazie e di pace.
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La startup agricola Funghi Espresso, caso studio del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori, lancia la sua campagna di crowdfunding per la costruzione del primo container per la coltivazione di funghi in città.
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NO inceneritori - SI Rifiuti Zero, Notizie Dagli attivisti

ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO
Quando la creatività si dimostra caratteristica essenziale
Come dare seconda vita all’usa e getta? Ce lo insegna Roger Ranko che, incuriosito dalla forte presenza in Italia di materiali monouso, inizia negli anni settanta a progettare possibili seconde vite per diversi tipi di materiali che nella sua regione, la Galizia (Spagna), all’epoca non esistevano. Nasce così un progetto di recupero di materie prime seconde che si guadagna uno spazio nel tempo, quello del MAGE, a Sesto S. Giovanni, dove Roger Ranko decide di trasferirsi in maniera definitiva per creare uno spazio aperto all’estro artistico e allo spirito ambientalista dei più creativi. Leggi di più
Educazione e natura: tandem perfetto!
Nasce nel 2005 ad Ostia Antica, in provincia di Roma, l’Asilo nel bosco: un progetto che unisce l’educazione primaria al contatto con la natura e che dal 3 marzo diventerà anche un libro. Sta prendendo piede sempre più in Italia infatti questo nuovo approccio all’educazione primaria che sembra giovare molto ai più piccoli. Per maggiori informazioni visitate la pagina Facebook “L’asilo nel bosco”
Farina scaduta o avanzata: ecco come riutilizzarla!
Avete appena finito di cucinare utilizzando farina e state per gettarla nell’umido o nell’indifferenziato (per i meno fortunati che non vivono in luoghi dove non esiste la raccolta rifiuti porta a porta)? Non fatelo. Ecco come poter riutilizzare in maniera davvero semplice la farina di scarto. Potete trasformarla in colla, in base per automedicazione o come lenitivo per i bimbi: che permette di abbassare il livello di umidità delle zone più arrossate. Per saperne di più...
FONTE: http://www.zerowasteitaly.org/

martedì 31 gennaio 2012

Campagna: Manifesto in difesa del latte materno

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Promossa da: Campagna Nazionale in difesa del latte materno

E' il manifesto di una campagna finalizzata a difendere il latte materno da ogni inquinante


Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il primo bene, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita. Non è uguagliabile da alcun sostituto artificiale o animale. È fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino, ma anche per la società e per l’ambiente, ma mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall’inquinamento e va pertanto difeso e salvaguardato.


CHI SIAMO? Questa campagna è promossa da varie associazioni (ISDE – Associazione Medici per l’AmbienteIBFAN ItaliaMAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano, ACP – Associazione Culturale Pediatri Minerva p.e.l.t.i. onlusPeaceLinkGruppo Allattando a FaenzaMamme per la Salute e l’Ambiente onlus – Venafro) unitamente a singoli individui che hanno a cuore la tutela di questo Bene prezioso: questa è una campagna “aperta” alla quale può aderire chiunque lo desideri.


PERCHÉ VA DIFESO IL LATTE MATERNO? Allattare in sere nità è un diritto delle mamme ed essere allattati è un diritto di ogni bambino: nessun sostituto artificiale potrà mai uguagliare questo Bene che alimenta la creatura cui è stata donata la vita!


DA COSA VOGLIAMO DIFENDERLO? Tutte le mamme hanno il latte, tuttavia il declino dell’allattamento naturale avvenuto negli ultimi 100 anni circa è sotto gli occhi di tutti: vi hanno contribuito le mutate condizioni sociali, pratiche sanitarie di assistenza al parto che rendono difficile o impediscono l’avvio e il proseguimento dell’allattamento, la promozione massiccia dell’uso di biberon e latte artificiale, la mancanza di sostegno e di informazioni alle donne.
Oggi, un ulteriore pericolo insidia il diritto di mamme e bambini alla migliore salute possibile: si tratta delle sostanze tossiche presenti purtroppo ormai stabilmente nei nostri corpi e che, attraverso la placenta e il latte materno, vengono trasmesse al bambino ancora prima che nasca e poi successivamente durante l’allattamento. Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi ed altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti di uso quotidiano, spesso insospettabili. Se vuoi saperne di più su come l’inquinamento arriva al feto e al lattante e sugli effetti di questo, vedi in nota (1).
Lanciando questo allarme non vogliamo in alcun modo disincentivare le mamme dall’allattamento al seno, perché ciò provocherebbe un ulteriore danno alla salute di mamme e bambini: gli studi ad oggi effettuati in vari paesi dimostrano che, anche in ambienti inquinati e quindi a parità di esposizione in utero, i bambini non allattati al seno hanno peggiori esiti di salute rispetto ai bambini che ricevano il latte materno anche se contenente sostanze tossiche. Rimane quindi valida la raccomandazione dell’OMS di allattare al seno in modo esclusivo fino al sesto mese compiuto, e continuare ad allattare, con l’aggiunta di altri alimenti, fino ai 2 anni ed oltre. Ciò comporta numerosi benefici per la salute tanto del bambino quanto per la madre.


COSA VOGLIAMO FARE?



  • INFORMARE E SENSIBILIZZARE genitori, personale sanitario, rappresentanti politici, associazioni democratiche e movimenti per i diritti dei cittadini sull’importanza dell’allattamento al seno e sui possibili modi per prevenire o ridurre la sua contaminazione, a livello individuale e collettivo, anche tramite adeguati stili di vita e di alimentazione.


COSA CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI COMPETENTI:



  • La RATIFICA della CONVENZIONE DI STOCCOLMA – l’Italia non ha ancora ratificato la Convenzione di Stoccolma (sottoscritta nel 2004) che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all’emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti (POPs – Persistent Organic Pollutants);

  • l’adozione di STRUMENTI DI CONTROLLO efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e in tutti i territori contaminati. In particolare ci sembrano indispensabili il campionamento in continuo delle emissioni di diossina da questi impianti, il biomonitoraggio a campione del latte materno (2) e del sangue cordonale, e il monitoraggio a campione di matrici alimentari (latte, burro, formaggi, uova, carne, pesce, mitili, ecc.);

  • la SOSTITUZIONE di pratiche inquinanti, antiecologiche ed antieconomiche quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali;

  • l’approvazione del Disegno di Legge per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti.


27 gennaio 2012


CONTATTI E INFORMAZIONI: difesalattematerno@gmail.com


Per informazioni sull’allattamento, ti invitiamo a consultare i siti:
www.mami.orgwww.ibfanitalia.it


(1) “Ambienti più sani per i bambini: domande frequenti sull’allattamento materno in un mondo inquinato” -  “Allattare in un mondo inquinato” - P.Gentilini, A.Moschetti, E.Burgio, M.Bolognini, S.Raccanelli, A.Cattaneo. LATTE MATERNO, DIOSSINE E PCB. Medico e Bambino 2011;30:510-517

(2) L’analisi del latte materno è usata in tutto il mondo perché è il modo più semplice per valutare l’impatto degli agenti inquinanti sugli esseri umani; il latte materno è il tessuto umano più facile da ottenere ed analizzare. Si vedano le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.


Aderisci:



Adesioni dal 28 gennaio 2012: 210 persone , 19 associazioni