Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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mercoledì 7 ottobre 2020

Tar Lazio: ricadute positive anche per l'inceneritore di CASE PASSERINI!!!!!

 Piana Fiorentina, 06 Ottobre 2020 ore 16:25

Il Comune di Sesto Fiorentino esulta per la sentenza del Tar del Lazio che accoglie il ricorso contro Case Passerini: l'inceneritore, adesso, non può più essere ritenuto "strategico".


Decisione arrivata in giornata, martedì 6 ottobre 2020, che ridisegna il sistema di incenerimento della piana fiorentina: accolto il ricorso presentato dal Comune di Sesto Fiorentino contro il Dpcm del 10 agosto 2016.

“Case Passerini” non è più strategico

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Sesto Fiorentino contro il Dpcm del 10 agosto 2016, attuativo dello “Sblocca Italia”, che qualificava l’inceneritore di “Case Passerini” come strategico.

Accogliendo il ricorso, i giudici amministrativi hanno dichiarato l’annullamento della parte del decreto in cui viene individuato il fabbisogno nazionale degli impianti di incenerimento (tra cui quello di Case Passerini), qualificandoli come strategici, in quanto adottato in assoluta mancanza di VAS.

“Ancora una volta la giustizia amministrativa è stata chiamata a sanare l’ennesima forzatura tentata da chi, a tutti i costi, voleva imporre un’opera inutile e dannosa al nostro territorio – afferma il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi – Anche a distanza di tempo continua a trovare conferma la bontà delle nostre posizioni, contrarie nel merito e nel metodo. Per opere così impattanti non si può pensare di agire per decreto, come fece l’allora Governo Renzi, scavalcando Enti locali e comunità”.

FONTE ARTICOLO https://primafirenze.it/cronaca/tar-lazio-ragione-comune-sesto-fiorentino-case-passerini/?fbclid=IwAR0_fp_MwUMNCXj35mwxfZ_JOA9j8hl6DQAw0KxU24BR-I0mMkLgnFz1HYY

Vedi post precedente: 

venerdì 5 giugno 2020

L’inceneritore non si farà più, al suo posto un impianto di riciclo

Case Passerini, addio al progetto

di LISA CIARDI
Il rendering di come sarebbe stato l'inceneritore
Il rendering di come sarebbe stato l'inceneritore
Firenze, 5 giugno 2020 - Inceneritore addio. Dopo anni di tira e molla, guerre a suon di carte bollate, tensioni fra enti locali, proteste di piazza, comitati, ricorsi e controricorsi, ora l’addio all’impianto di Case Passerini, a Sesto Fiorentino, è stato messo nero su bianco. Lo sancisce un protocollo d’intesa fra Regione Toscana, Ato Toscana Centro e Alia Servizi Ambientali firmato nelle scorse settimane e recepito anche in una delibera regionale. Un atto cruciale, ma passato sotto silenzio in questi giorni di attenzione totale all’emergenza Coronavirus. Nel documento, le parti dichiarano di aver "preso atto che l’impianto di Case Passerini non è stato realizzato nella tempistica prevista dal Piano regionale rifiuti e bonifiche, lasciando insoddisfatte le esigenze di interesse pubblico sottese alla pianificazione e localizzazione dell’impianto, quali la realizzazione di un sistema impiantistico d’ambito efficiente e adeguato all’autosufficienza dell’Ato nella gestione dei rifiuti urbani non pericolosi; l’efficienza economica; il rispetto delle condizioni del conferimento in discarica". Alla luce di questi presupposti, prosegue la delibera "Regione, Ato Centro ed Alia Spa, sono tutti chiamati a soluzioni industriali e tecnologiche alternative allo smaltimento in termovalorizzazione, riducendo i quantitativi di Rsu da trattare tali e quali".

Cosa significa in concreto? In parole più semplici, al posto dell’inceneritore dovrebbe nascere un impianto di trattamento e recupero dei rifiuti, i cui dettagli sono in via di definizione, ma che si inserirebbe nell’ottica dell’economia circolare, recentemente sancita anche da una legge ad hoc approvata dal consiglio regionale toscano. L’obbiettivo è fare in modo che un numero sempre maggiore di scarti torni a essere materia prima inseribile all’interno delle filiere produttive. Non a caso, il progetto sottoscritto tra Regione, Ato Centro ed Alia Spa parla di "sviluppo di progetti di economia circolare per la valorizzazione e il recupero/riciclo dei rifiuti". Insomma si passerebbe da un inceneritore che doveva bruciare gli scarti per creare energia, a una "fabbrica di materiali", in grado di ricavarli dagli scarti. Le conseguenze pratiche sul futuro dell’area, ma anche sugli assetti di Q.Thermo (la società nata per costruire il termovalorizzatore) sono importanti.

«La Regione – si legge nel documento - si impegna a adottare tutti i provvedimenti necessari a portare a compimento le procedure di modifica degli atti di pianificazione di settore o territoriali, per individuare le alternative industriali e di filiera alla realizzazione del termovalorizzatore" ma anche a "individuare interventi di sostegno finanziario ed economico da riconoscere ad Ato, finalizzati a investimenti pubblici". Ato, da parte sua, deve "effettuare un’analisi dei costi/benefici conseguenti alle strategie alternative allo scopo di assicurare che queste non determinino costi aggiuntivi" ma dovrà anche "indicare la possibilità di procedere al superamento della convenzione 17 ottobre 2016 per la realizzazione del termovalorizzatore, destinando ad Alia i contributi finalizzati a investimenti pubblici". Alia infine dovrà "rilevare con oneri a proprio carico la partecipazione societaria del privato Q.Thermo e valutarne la riconversione produttiva". Q.Thermo, società pubblico-privata creata per costruire e gestire l’inceneritore, è infatti partecipata al 60% da Alia e al 40% dal Gruppo Hera, società a partecipazione pubblica quotata in borsa, che gestisce impianti di termovalorizzazione in tutta Italia.

venerdì 11 gennaio 2019

Abbiamo una grande notizia riguardo l'inceneritore di Firenze. NON CI SONO PIU' I FINANZIAMENTI!!!!

Aggiungi didascalia
Vi alleghiamo una breve rassegna stampa della notizia pubblicata sui quotidiani e siti di informazione locale. Dobbiamo segnalare uno strano silenzio da parte di La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino.
La notizia in breve (di seguito trovate invece il nostro comunicato stampa completo): La BEI, la Banca Europea degli Investimenti,ha cancellato gli 80 milioni (su un costo totale di 150 milioni) di finanzimenti previsti e stanziati per la costruzione dell'inceneritore di Firenze. In parallaleo sono decaduti anche i finanziamenti previsti dal Gestore del Sistema Elettico per ottenere incentivi alle fonti rinnovabili e che avrebbe dovuto sostenere l'impianto per 20 anni. La società che dovrebbe costruire l'inceneritore di Firenze, in conclusione, oggi si trova a non avere più l'Autorizzazione Unica a costruire (annullata da una sentenza del TAR e da una del Consiglio di Stato) e ne i finanziamenti utili per la costruzione e la gestione dello stesso.
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa inviato ieri.
INCENERITORE DI FIRENZE: NON CI SONO PIU' I FINANZIAMENTI!!!!
"Thank you for your e-mail and interest in the European Investment Bank (EIB), the long-term financing institution of the European Union.
We would like to inform you that the EIB operation for this project was cancelled in 2018, following the cancellation of its environmental permit by the Italian Supreme Court."
Inizia cosi la lettera che abbiamo ricevuto dalla BEI, la Banca Europea degli Investimenti, a seguito di un nostro quesito sulla riscontrata scomparsa dal sito web della banca dI ogni riferimento al finanziamento richiesto dalla società QThermo per la costruzione dell'inceneritore di Firenze.
La BEI ci ha risposto che il finanziamento (80 milioni di euro) è stato CANCELLATO a seguito della sentenza del Consiglio di Stato e del conseguente annullamento dell'Autorizzazione Unica a costruire.
Con questo annullamento del finanziamento, il progetto dell'inceneritore di Firenze perde circa la metà dei suoi potenziali finanziamenti.
Indagando abbiamo scoperto inoltre che Qthermo aveva partecipato alla procedura d'asta del Gestore del Sistema Elettrico per ottenere incentivi alle fonti rinnovabili. Purtroppo a tutt'oggi in Italia vengono utilizzati soldi pubblici, pagati dai cittadini nella bolletta dell'elettricità, per finanziare inceneritori di rifiuti, equiparandoli sostanzialmente alle fonti davvero rinnovabili come solare ed eolico. Ebbene, anche questa stampella economica, che avrebbe dovuto sostenere l'impianto per 20 anni (tale la durata prevista degli incentivi), è decaduta per la mancanza del titolo autorizzativo.
A questo punto ci chiediamo, come sia possibile che qualcuno continui a pensare a questo scellerato progetto quando mancano non più solo l'Autorizzazione a costruire ma anche i soldi per costruirlo e gestirlo?
Davanti a queste novità chiediamo al presidente della Regione Toscana e all'assessore all'ambiente di dare subito il via a tutte le azioni necessarie per poter arrivare entro il 2019 alla realizzazione del nuovo piano regionale dei rifiuti, rivoluzionando la gestione rifiuti, che deve passare da mediocre a virtuosa, e stralciando definitivamente il progetto dell'inceneritore di Firenze!
QUI LE NOTIZIE: 
  1. https://www.toscanachiantiambiente.it/inceneritore-case-passerini-leuropa-cancella-finanziamento-da-80-milioni/?fbclid=IwAR0MzF8Z0ZEetiN_Shjmdxzgy-DIwdJ7f7OYNfxfFU3DdQE4wH7HEArhJtA
  2. https://www.controradio.it/rifiuti-firenze-europa-cancella-finanziamento-su-inceneritore-case-passerini/
  3. http://www.ilsitodifirenze.it/content/296-inceneritore-di-case-passerini-la-bei-cancella-finanziamento-di-80-milioni
  4. https://www.gonews.it/2019/01/09/inceneritore-case-passerini-finanziamento-80-milioni-cancellato-dalla-bei/
  5. https://www.solopromozioni.it/2019/01/09/rifiuti-firenze-europa-cancella-finanziamento-su-inceneritore-case-passerini/
  6. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/10/firenze-bruciati-80-milioni-per-linceneritore-e-per-una-volta-non-e-una-cattiva-notizia/4885975/?fbclid=IwAR1Lp2lzzXpI_u5d6ZIwu9Z1GJhdDHt_QAjJx_2yLdUCErkGKg-vWkmAqpU

Case Passerini: Comunicato stampa del Gruppo Consiliare Firenze riparte a Sinistra

Inceneritore Case Passerini, Grassi, Alberici e Verdi: "Moretti come l'ultimo moicano è rimasto a difendere la barca, che sta affondando. Parla dei finanziamenti come se non fossero coperti da soldi pubblici."
Complimenti alle Mamme No Inceneritore per aver svelato la cancellazione dei finanziamenti.
"Altro colpo duro per gli inceneritoristi incalliti del nostro territorio. Revocati il finanziamento della Banca Europea degli Investimenti per l'inceneritore di Case Passerini. Facciamo i nostri complimenti alle Mamme No Inceneritore per aver svelato questa importante novità. - commentano dal gruppo Firenze riparte a sinistra, il capogruppo Tommaso Grassi
e le Consigliere Adriana Alberici e Donella Verdi - Il presidente di Q-Thermo, Giorgio Moretti, è rimasto come l'ultimo moicano a difendere la barca, che sta affondando, e inanella figuracce ogni volta che apre bocca. E' successo recentemente quando abbiamo reso pubblica la nuova richiesta di autorizzazione inviata da Q-Thermo alla Regione. La risposta di Moretti ci è parsa smentire l'evidenza: chi ci crede che l'atto inviato era meramente tecnico? E che non aveva alcuna finalità di aggirare la sentenza del Consiglio di Stato? E dovremmo persino credere che non si tentava di mantenere in essere la corsia preferenziale per l'inceneritore di Case Passerini concessa dal Governo Renzi con lo Sblocca-Italia? E cosa dire del maldestro tentativo di prorogare i fondi pubblici, adesso aboliti, che assimilavano l'incenerimento a fonti rinnovabili, confermando che l'impianto era autorizzato, quando invece l'autorizzazione era stata annullata in Tribunale? La stessa cosa succede oggi quando afferma che rinunciare al finanziamento della BEI si tradurrà in poche centinaia di euro all'anno in più di costi, che le amministrazioni socie di ALIA dovranno sostenere."
"Parla dei finanziamenti tramite la banca europea degli investimenti e del costo maggiore del mutuo se assunto da altre banche, come se non si parlasse di soldi pubblici che si tolgono dalle tasche della cittadinanza e che gonfieranno le bollette dei prossimi anni. Certo, noi ci auguriamo che quel mutuo non venga assunto da nessuna banca e che l'inceneritore non si faccia né ora né mai: però di fronte a tali dichiarazioni non possiamo certo stare in silenzio. Piuttosto prima di perdere i finanziamenti della BEI si poteva chiedere uno spostamento della loro finalizzazione: non mancano certo opere da realizzare in materia di differenziazione dei rifiuti e di impiantistica per il recupero e il riutilizzo. Tante proposte sono state avanzate in questi anni dai comitati e dalla cittadinanza ma ALIA, all'epoca Quadrifoglio, ha sempre fatto finta di nulla."

lunedì 6 agosto 2018

Raccolta Rifiuti con metodi diversificati: ALIA come AER?

Si riporta per esteso un post pubblicato dalle "Mamme no Inceneritore" che dopo i mondiali di calcio si sono fatte contagiare dal metodo VAR (Video Assistant Referee). 
Partono da alcune dichiarazioni di amministratori o altro, le analizzano e rispondono.
Questo caso particolare lo riproponiamo perchè somiglia molto alla gestione che AER spa fa nei diversi comuni da lei gestiti: Pontassieve, Pelago, Rufina, Londa, Reggello, Dicomano, San Godenzo (per chi non lo sapesse, gli altri 2 Figline/Incisa e Rignano da quest'anno sono sotto ALIA in quanto avevano i contratti di servizio in scadenza rispetto a tutti gli altri e non li hanno rinnovati, entrando quindi sotto al gestore unico). Infatti si passa da un Porta a Porta integrale nel comune di Rufina, a porta a porta per alcune tipologie su Pontassieve che poi ha anche cassonetto, campana e e-gate, lo stesso Pelago, più o meno e tutti gli altri.

Questo il post pubblicato:

A SIGNA va in scena l'ASSURDO sulla Raccolta Differenziata...
ma le Mamme usano il VAR per riportare il buon senso!
***ERRATA CORRIGE*** nel VAR è stato fatto uno scambio di persona. SCUSANDOCI per l'accaduto correggiamo prontamente: il mittente delle dichiarazioni oggetto di analisi è il consigliere comunale Vinattieri di Forza Italia/Rinasce Signa e NON l'assessore La Placa
In queste settimane stiamo assistendo alla messa in scena di uno spettacolo imbarazzante nel Comune di Signa, nel quale la giunta ha deciso di attuare un nuovo sistema di Raccolta Differenziata, a modello Alia Servizi Ambientali Spa, che riunisce 3 differenti tipi di gestione: l'assurdo più totale.
Ma entriamo nel merito per capire meglio di cosa si tratta. Anche se i Mondiali di calcio sono finiti, la VAR continua ad essere uno strumento utile nei campionati italiani. Da qualche tempo le MAMME NO INCENERITORElo usano per vagliare le dichiarazioni pubbliche sul tema rifiuti degli amministratori dell'area metropolitana fiorentina.
Oggi è il turno delle dichiarazioni dell'assessore all'ambiente di Signa, Federico La Placa (ndr ERRATO, le dichiarazioni sono di Vinattieri), che sta promuovendo assemblee sul territorio comunale, insieme al sindaco Alberto Cristianini e ad Alia, per lanciare l'introduzione nel 2019 del nuovo sistema misto di raccolta rifiuti. Tale sistema prevederà:
- la raccolta porta a porta per multimateriale e carta;
- la raccolta a campana stradale ad accesso libero per il vetro;
- e la raccolta a cassonetto ad accesso con chiavetta per rifiuti indifferenziati e per l'organico (in questo ultimo caso si tratta di una novità assoluta o perlomeno non abbiamo riscontro di esperienze analoghe sul territorio nazionale).
Venendo alle dichiarazioni oggetto di analisi VAR:
DICHIARAZIONE 1: "Non esiste il migliore dei sistemi di raccolta possibili: ogni sistema deve essere implementato sulla base caratteristiche sociali e demografiche della popolazione a cui si rivolge e al tessuto urbanistico a cui si applica. Per esempio, la raccolta porta a porta non è adatta ad aree fortemente urbanizzate ed antropizzate come la Costa o Castello". FALSO
Invitiamo l'assessore a fare una visita a Parma, un po' più grandina e urbanizzata di Signa, dove il Pap è applicato con successo su tutto il territorio comunale. Oppure senza andare troppo lontano può farsi raccontare da Alia l'esperienza del Comune di Empoli dove il Pap in un anno ha fatto passare la raccolta differenziata dal 50% all'80%, aumentandone notevolmente anche la qualità del materiale raccolto.
DICHIARAZIONE 2: "Con l’introduzione del porta a porta la tariffa aumenta: questo è un dato che non può essere taciuto ai cittadini. Il porta a porta implica l’utilizzo di maggiori risorse umane e strumentali e, di conseguenza, una consistente aumento della tariffazione." FALSO
E' vero che il porta a porta fa aumentare i costi di raccolta (con il positivo effetto di avere più operatori e quindi nuovi posti di lavoro) ma aumenta la qualità dei materiali da raccolta differenziata e riduce tantissimo le quantità di rifiuto indifferenziato non riciclabile e quindi riduce i costi economici e ambientali per messa a discarica o incenerimento.
Visto che la Tari pagata dal cittadino tiene conto della somma dei costi di raccolta+costi di smaltimento, il Pap alla fine fa ridurre le tariffe Tari.
DICHIARAZIONE 3: "Non è cambiando sistema di raccolta che si elimina l’abbandono indiscriminato di rifiuti: questa è un’altra speranza mal riposta: il decoro urbano si conquista con il controllo del territorio e facendo comunità" FALSO
E' dimostrato l'effetto negativo della presenza del cassonetto che fa percepire ai criminali, che commettono reato ambientale di abbandono rifiuti, una sorta di attenuante di conferimento improprio. A Prato, dove è stato introdotto da qualche anno il Pap, il fenomeno dell'abbandono si è ridotto, mentre è aumentato su Firenze, Signa, Calenzano, Sesto Fiorentino etc dove guarda caso sono ancora presenti i cassonetti
DICHIARAZIONE 4: "Porta a porta e tariffazione puntuale non possono prescindere da una capillare campagna di formazione e dalla collaborazione dei cittadini." VERO
Ma non è una buona scusa per rinunciarvi. Il porta a porta su tutto il territorio comunale avrebbe un impatto economico e ambientale più positivo di questo fantasioso sistema misto che continua a lasciare l'anonimato a chi butta via roba in maniera scorretta, e la tariffa puntuale, cioè il pagamento della Tari proporzionale a quanto rifiuto indifferenziato viene prodotto dall'utente, premierebbe i cittadini virtuosi.
CONCLUSIONI: All'assessore La Placa, bocciato dal Var, (ndr ERRATO; il bocciato dal VAR è Vinattieri) e al sindaco Alberto Cristianini chiediamo quindi di ripensare il modello di raccolta rifiuti per il Comune di Signa, sposando il modello di successo del porta a porta con tariffazione puntuale.
In particolare chiediamo alla giunta di spiegare come mai hanno scelto questa soluzione e se hanno valutato e studiato possibili alternative. Chiediamo all'amministrazione di rendere pubblici questi studi e questi paragoni, in caso contrario come cittadini pretendiamo di sapere come mai l'amministrazione abbia deciso di lasciarsi guidare nelle scelta delle soluzioni dall'unica società (ALIA nella parte ex-Quadrifoglio) che negli ultimi 20 anni ha dimostrato di aver fatto scelte fallimentari.
Il Comitato Mamme NO Inceneritore Onlus

Mamme No Inceneritore|Consegnata una lettera con i 10 punti per il nuovo piano regionale dei rifiuti


Consegnata al Governatore Enrico Rossi, al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, all'Assessore all'ambiente Federica Fratoni e ai capigruppo dei gruppi consiliari una lettera con i 10 punti per il nuovo piano regionale dei rifiuti. Per noi condizioni necessarie affinchè il nuovo piano regionale dei rifiuti (di cui non si ha ancora nessuna traccia) possa trasformare la regione Toscana da gestore mediocre dei propri rifiuti a punta di eccellenza. Di seguito potete trovare anche una piccola parentesi "tragi-comica" di quello che è capitato stamani ai nostri postini NO Inceneritore. Nelle foto in allegato invece potete leggere la lettera per intero dove ta i 10 punti ci sono: l'eliminazione dalla programmazione dell'inceneritore di Firenze, aumento sostanziale degli obiettivi di riduzione complessiva dei rifiuti e incremento delle raccolte differenziate (l'obbiettivo minimo deve essere almeno l'80%), proposte concrete su come agire per incentivare l'economia circolare, ridefinizione degli ATO e molto altro ancora! L'avventura dei Postini NO Inceneritore: oggi abbiamo scoperto quanto sia ancora lontana la famosa semplificazione e quanto ci sia da fare per ricucire il rapporto con i cittadini. I nostri Postini NO Inceneritore infatti hanno dovuto girare buona parte del centro e entrare in 3 diverse sedi della Regione Toscana per riuscire nell'opera di consegnare e far protocollare le misSIve ALTERNATIVE a tutti i gruppi consiliari, al Presidente del Consiglio, al Governatore e all'Assessore all'Ambiente. Alla fine il risultato è ottimo: missione riuscita!

Le MAMME.....hanno sempre ragione!! :-)



SCOOP 
Abbiamo ritrovato un incredibile servizio video pubblicato da Italia 7 / TGT. Guardato il servizio fino alla fine e avrete una bella sorpresa. Le Forze Ribelli della Piana stanno facendo breccia anche tra le forze dell'ex imPDero...


Di seguito una rassegna stampa completa:
- Italia 7 / TGT: https://www.youtube.com/watch?v=oAkdajN2H8w&feature=youtu.be
- Rai3 / TGR Toscana: https://www.rainews.it/…/tos-mamme-no-inceneritore-appello-…
- Controradio: https://www.controradio.it/…/rifiuti-regione-passi-da-paro…/
- Firenze Today: http://www.firenzetoday.it/…/inceneritore-mamme-case-passer…
- La Repubblica Firenze: http://www.mammenoinceneritore.org/…/articolo-repubblica-2-…
- La Nazione Firenze: http://www.mammenoinceneritore.org/…/articolo-la-nazione-2-…
- TVR Teleitalia / 7G: https://www.youtube.com/watch…
- Toscana TV / TG Meridiano: https://www.youtube.com/watch…
- Novaradio: http://www.novaradio.info/rifiuti-sullinceneritore-rossi-r…/
- Gonews Firenze: http://www.gonews.it/…/mamme-no-inceneritore-lettera-consi…/
- Nove da Firenze: https://www.nove.firenze.it/piano-rifiuti-in-toscana-le-mos…
- Tutto Sesto: http://tuttosesto.net/nuovo-piano-regionale-dei-rifiuti-ma…/
- PerUnAltraCittà: http://www.perunaltracitta.org/…/rifiuti-il-nuovo-piano-sp…/
- Piana Notizie: http://www.piananotizie.it/le-mamme-no-inceneritore-scrivo…/


FONTE: https://www.facebook.com/mammenoinceneritorefirenze/videos/2151089548471472/

mercoledì 20 giugno 2018

Mano nella mano per il parco della Piana: il 27 giugno

Un abbraccio collettivo per ricordare, come sembra sempre più evidente, che le alternative all’incenerimento dei rifiuti esistono, che si possono praticare, che si può vivere senza inceneritori e che questa scelta aiuta anche a definire obiettivi consapevoli di riduzione dei rifiuti. L’inceneritore di Firenze non verrà fatto ma ancora c’è molto altro da fare: la differenziata non decolla, non si mette in definitiva discussione il ciclo dei rifiuti, né a valle né a monte, non si pianifica la riduzione delle discariche e la chiusura degli impianti già esistenti, non si tolgono le grinfie del business sulla gestione dei rifiuti.
Un abbraccio collettivo per ribadire che la piana va protetta perché è l’unico modo per proteggere anche gli abitanti dei comuni che vi fanno parte e di quelli limitrofi. Inoltre la piana comprende anche preziose realtà faunistico-ambientali che verrebbero annientate dalle grandi opere.
Un abbraccio per confermare che non è sostenibile un aeroporto in città, né vecchio né nuovo poiché mette SEMPRE a rischio la popolazione ed è un opera impattante per il suo territorio.
L’attuale funziona dal 2003 in deroga: nessuna delle prescrizioni stabilite dalla VIA per la realizzazione di interventi necessari all’incremento del traffico aereo sono state rispettate, anche ARPAT ha appena multato la società per criticità d’impatto acustico. Ma basta andare a Peretola per rendersi conto dell’insostenibilità acustica e sanitaria di tale infrastruttura. Di quella che c’è e di quella futuristica decisa dalle lobby a dispetto di ogni ragionevole pianificazione urbanistica della città.
Immaginiamo quindi che dal Polo Scientifico di Sesto si snodi un “serpentone”, una catena solidale di abitanti che, mano nella mano, formano un lungo abbraccio dal presidio No Inc – No Aero dell’Osmannoro a Sesto Fiorentino.
Poi tutti insieme al presidio per una serata insieme con buon cibo e musica.
Ritrovo alle ore 19.00 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.
Dal Polo partirà un serpentone che si snoderà verso Sesto, una catena di abitanti che, mano nella mano, formano un abbraccio solidale che difende il Parco e la Piana!
Finiremo poi al Presidio, con cena alle 21.00 e a seguire dalle 22,30 musica, birra e banchetti informativi.
#UNVISIEFATTOFARE !
#EORANOAEROPORTO !
*Presidio Noinc-NoAero (Assemblea per la Piana contro le nocività), Mamme No Inceneritore e Critical Mass Firenze

mercoledì 30 maggio 2018

Comunicato stampa - Inceneritore, Grassi, Verdi e Trombi

"Partito lo scaricabarile. Il Pd usa l'ATO per dare la colpa alla Regione che adesso dovrà decidere se riavviare l'iter autorizzativo o metterci una pietra sopra."

Mossa politica del Comune di Firenze che esprime la presidente dell'ATO Toscana Centro.

"Il Pd pare abbia trovato il miglior modo anche per perdere i voti in Toscana. Mentre il sindaco Nardella era in via Cavour ad arringare le folle dei simpatizzanti del Pd a difesa del Presidente Mattarella e dello stato di diritto, qualcuno invece era impegnata ad aggirare la sentenza del Consiglio di Stato: ci riferiamo al direttivo dell'assemblea dell'ATO rifiuti Toscana Centro, presieduto dall'assessora fiorentina Bettini, che ha deciso di chiedere alla Regione di riavviare l'iter autorizzativo dell'inceneritore di Case Passerini dopo la bocciatura anche davanti al secondo grado di giudizio dell'autorizzazione rilasciata - affermano i Consiglieri comunali di Firenze riparte a sinistra, Grassi e Trombi, insieme alla Consigliera Verdi - la politica e i propri tecnici scelti e nominati quando sbaglia a fare gli atti e viene bocciata merita di andare a casa e non è in alcun modo accettabile che tenti di sanare i propri errori, riavviando procedure e cambiando regolamenti, leggi e norme. Ci siamo abituati, ma mai smetteremo di farlo notare e di opporci, sia che si tratti dell'aeroporto o dell'inceneritore o di qualunque altra opera sul nostro territorio che avesse una opposizione nella cittadinanza e la cui realizzazione sia voluta da parte di pochi."

"Partito lo scaricabarile. Il Pd usa l'ATO per dare la colpa alla Regione che adesso dovrà decidere se riavviare l'iter autorizzativo o metterci una pietra sopra. Speriamo che Rossi, la sua Giunta e gli uffici, che certo non possono essere chiamati ad operare senza un input politico, decidano per la seconda opzione e che questo non sia l'ennesima pantomima della peggior politica in cui ognuno scarica la responsabilità sul vicino e nessuno è responsabile delle decisioni. Nè tantomeno speriamo che il Presidente Rossi venga mosso in questa sua personale e recentissima lotta contro l'inceneritore dal sentimento di voler garantire più facilmente la realizzazione dell'ampliamento dell'aeroporto. dopo aver eliminato una delle opere che dovrebbero finire nel territorio della Piana. Una mossa politica, dove è fin troppo facile vedere lo zampino del Comune di Firenze che esprime la presidente dell'ATO Toscana Centro."

"Dispiace che dietro a queste mosse della politica ci siano segni inconfondibili degli interessi privati portati avanti anche e persino dai nominati del Comune nelle società coinvolte: fin troppo facile pensare ad una coincidenza la presenza, poche ore dopo la sentenza del Consiglio di Stato, di Giorgio Moretti, ex presidente di Quadrifoglio ma che dirige ancora la società QThermo che avrebbe dovuto gestire l'inceneritore di Case Passerini, al primo piano di Palazzo Vecchio. Aveva quindi ragione chi proprio nel giorno della bocciatura davanti al Consiglio nazionale aveva gridato che non sarebbe stata messa ancora la parola fine alla costruzione dell'inceneritore. Chi ha forti interessi e difende gli affari in questo Paese ha sempre ragione e sa sempre come finiranno le cose, anche quando, come in questo caso, sembrava davvero una partita chiusa."


venerdì 25 maggio 2018

25 MAGGIO ORE 20.30 FESTA IN PIAZZA SIGNORIA CON MAMME NO INCENERITORE



Festeggiamo insieme la vittoria di tutti per il definitivo NO all'inceneritore di Firenze.

Vi aspettiamo VENERDI' 25 MAGGIO alle ore 20.30 in Piazza Signoria 
per una festa itinerante nelle vie del centro.

Portate tutti gli strumenti musicali che la vostra fantasia vi suggerisce per far risuonare #solomusicanellaria ...

E ora spengiamoli tutti e avanti con il Porta A Porta a tariffazione puntuale a tappeto!


****
IL PROGETTO dell'INCENERITORE è SALTATO! 
La società Qthermo NON ha autorizzazione a costruire, come sentenziato nel 2016 dal TAR Toscana 
e come confermato oggi dal Consiglio di Stato. 
Dovrebbero ripartire da ZERO, compreso conferenze dei servizi.
Diciamo che la pietra tombale si avrà solo quando l'inceneritore di Firenze uscirà dal piano regionale rifiuti 
(come è successo per Selvapiana). 
Ma oggi è veramente il giorno della VITTORIA



CONFERENZA STAMPA Forumambientalista- Italia Nostra e WWF

V'invitano alla conferenza stampa all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato 
che ha visto le 3 Associazioni nazionali vincere il ricorso contro l'inceneritore di Case Passerini 
  La CONFERENZA STAMPA è in programma:
domani, venerdì 25 maggio
alle 11.30
c/o Caffè Letterario Le Murate
Piazza Le Murate, Firenze

Interverranno:
Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio
Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino
Claudio Tamburini, legale delle associazioni ambientaliste
Mariarita Signorini, Italia Nostra ( anche per il Forumambientalista)
Roberto Marini, WWF

giovedì 24 maggio 2018

Bruciare i rifiuti è antieconomico e pericoloso. Se anche il Tar boccia l’inceneritore di Firenze

Anche il Partito democratico, probabilmente, inizia a comprendere che incenerire i rifiuti è una pratica costosa, inutile e dannosa. Lo si deduce dalle due proposte di legge depositate in Regione Toscana, per introdurre l’economia sostenibile tra i principi fondanti dello Statuto regionale, che riguarda anche la gestione dei rifiuti. Ma, nel frattempo, l’amministrazione comunale fiorentina non si sbilancia sul tema dell’inceneritore che dovrebbe sorgere presso Case Passerini, a nord di Firenze: l’assessore all’Ambiente Alessia Bettini ribadisce che il Comune si pronuncerà solo quando la Regione presenterà un piano di gestione dei rifiuti alternativo, con la relativa analisi dei costi.
Cercherò di suggerire al Pd fiorentino elementi di riflessione sugli inceneritori, che vadano oltre alle valutazioni meramente economiche, considerando gli impatti sanitari e ambientali.
L’altolà del Tar su Sblocca Italia e piano inceneritoriIn questi anni in Palazzo Vecchio la maggioranza è rimasta sorda, anche davanti alle numerose evidenze scientifiche, rispetto alle probabili ricadute per il territorio, l’allevamento, l’agricoltura e la popolazione. Anzi, per contro, aveva accolto con gioia il cosiddetto Sblocca Italia, con cui il governo pensava di imporre la costruzione di nuovi inceneritori su tutto il territorio nazionale.
Il pronunciamento del Tar del Lazio, lo scorso 26 aprile, che ha accolto il ricorso del Forum ambientalista e delle Mamme no inceneritore, curato dall’avvocato Claudio Tamburini, storico rappresentante dei Comitati della Piana, apre nuovi scenari. Viene, infatti, sospeso il giudizio contro il Decreto del presidente del Consiglio dell’agosto 2014, che individuava la capacità complessiva di trattamento degli inceneritori, in attuazione dell’articolo 35 dello Sblocca Italia. Il Tar, inoltre, rimanda alla Corte di Giustizia europea la decisione in merito al mancato rispetto dei principi di tutela ambientale.
Presidio delle Mamme no inceneritore, presso la Procura della Corte dei conti, Firenze, 24 maggio 2018. Clicca sulla foto per vedere il video della manifestazione
Una sentenza che va inquadrata anche in base alle ultime considerazioni sia ambientali, che di carattere economico della Commissione europea (si veda la comunicazione ufficiale del 21 gennaio 2017 “The role of waste-to-energy in the circular economy”), che suggerisce ai Paesi che come l’Italia hanno molti inceneritori di: adottare una tassazione sull’incenerimento; terminare i sussidi agli inceneritori; mettere in atto una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori; spegnere progressivamente quelli esistenti. Vi è un forte mandato alla Banca europea per gli investimenti (Bei) ai Paesi membri di rivedere i rispettivi finanziamenti: ridurre le quote destinate all’incenerimento e aumentare quelle per i più alti livelli della gerarchia di gestione dei rifiuti (riduzione, riutilizzo e recupero, riciclo), in coerenza col Pacchetto dell’economia circolare del 2 dicembre 2015.
L’impatto ambientale, e le emissioni di sostanze cancerogenePer inquadrare le conseguenze della combustione dei rifiuti va ricordato che circa un terzo in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di ceneri, ma «niente si crea né si distrugge, tutto si trasforma», così la parte della materia che non si ritrova in uscita viene emessa nel corso del processo.
Le emissioni anche dei nuovi impianti d’incenerimento, sono composte da sostanze cancerogene, come le diossine, il cadmio, il particolato ultrasottile, che non hanno una vera soglia di sicurezza e hanno un effetto nocivo anche a livelli minimi di esposizione. Sono persistenti, non biodegradabili, bioaccumulabili (diossine, furani, PCB, metalli pesanti) e determinano l’accumulo di sostanze tossiche negli esseri viventi e nella catena alimentare. Infatti, per il nuovo inceneritore fiorentino sarebbe previsto un monitoraggio per le ricadute sulla popolazione, l’allevamento e le coltivazioni.
Nonostante questo s’ignora la “finestra espositiva” cioè il momento in cui la sostanza agisce, che ne determina la pericolosità, da qui la particolare vulnerabilità della gravidanza, delle prime fasi dello sviluppo fetale e la prima fase extrauterina, cruciali per determinare lo stato complessivo di salute da adulti, con effetti sugli gli interferenti endocrini (Ie), che sono una delle nuove emergenze sanitarie, visto che le sostanze inquinanti, emesse anche dagli inceneritori, come le diossine a basse dosi, certi metalli pesanti come il cadmio, gli Ipa, sono capaci di interagire con il nostro sistema endocrino alterandone le funzioni. In Toscana, inoltre, il PM 2,5 è sempre sopra il limite guida Oms da 9 anni. E l’impatto dell’inceneritore di Case Passerini non aiuterebbe certo a migliorare la situazione.
«Entro i limiti di legge» non vuol dire sicuro per la salutePurtroppo con la direttiva europea n. 50 del 2008 recepita dal decreto legislativo 155 del 2010 l’inquinamento risulta spesso «entro i limiti di legge», ma i limiti health based, quelli che salvaguardano la salute pubblica, sono quelli dell’Oms e rappresentano la soglia al di sopra della quale cominciano a manifestarsi effetti negativi per la salute umana,
Inquinare entro i “limiti di legge” non tutela la salute pubblica, come evidenzia dottore Gianluca Garetti, Vicepresidente nazionale di Medicina democratica, con i suoi numerosi articoli pubblicati da perUnaltracittà. A tutela della salute pubblica si dovrebbe avere il coraggio politico di una moratoria dell’uso dei limiti del decreto 155.
I valori guida dell’Oms, hanno evidenziato che in tutte le grandi città italiane, Firenze compresa, la quantità di polveri sottili è maggiore rispetto a quella suggerita: questo ha comportato l’apertura di una procedura di infrazione (la numero 2043 del 2015) da parte della Comunità europea per il mancato rispetto dei limiti di Pm10 e No2.
È indispensabile una revisione delle linee guida per il particolato. Difatti, il Consiglio europeo ha previsto nuovi limiti alle emissioni nazionali con previsione di riduzione dei massimi consentiti in due step (a partire dal 2020 e dal 2030) per il PM2,5 ed i principali precursori del particolato secondario (ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ammoniaca), che dovranno essere adottati a breve dagli stati membri. Se si rispettassero i limiti guida dell’Oms, secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, le morti premature si ridurrebbero di circa un terzo.
Bruciare i rifiuti è antieconomicoSi può concludere che la pratica di incenerire i rifiuti è dannosa, ma va aggiunto che è anche anti economica. Secondo i dati della Epa a parità di materiale l’energia risparmiata con il riciclo è da due a sei volte superiore a quella recuperata con l’incenerimento. Inoltre, una volta costruiti, devono essere alimentati per decine di anni con grandissime quantità di rifiuti, impedendo riduzione, riuso e riciclo dei materiali.
Gli inceneritori sono finanziati ogni anno da tutti noi con la bolletta elettrica e questo trasforma l’incenerimento in un ottimo investimento per i gestori, ma non certo per la salute e l’occupazione. Tali impienti, inoltre, non eliminano il problema delle discariche: nonostante la diminuzione di volume dei rifiuti prodotti, il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore è comunque lo smaltimento in discarica per rifiuti speciali. Infine, sotto l’aspetto occupazionale la costruzione e l’esercizio di un impianto determina un livello occupazionale inferiore al personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali.
+++ULTIMORA+++Nelle prime ore del pomeriggio del 24 maggio, il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar. Il tribunale amministrativo regionale del Lazio aveva annullato l’autorizzazione per la costruzione del termovalorizzatore di Case Passerini, confermando che il nulla osta sarebbe potuto arrivare solo in caso di rispetto del progetto iniziale. Il quale, lo ricordiamo, che comprendeva la realizzazione di un parco nella Piana fiorentina, a titolo di compensazione

Miriam Amato è consigliera comunale di Firenze di Potere al Popolo

Case Passerini, confermata sentenza del Tar. Gioiscono i contrari all'inceneritore Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2018/05/24/case-passerini-confermata-sentenza-del-tar-consiglio-stato-inceneritore/ Copyright © gonews.it


Il progetto dell'inceneritore di Case Passerini
Il progetto dell'inceneritore di Case Passerini



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Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sull’inceneritore e confermato la sentenza già emessa dal TAR. La sentenza è stata pubblicata nella tarda mattinata di oggi, giovedì 24 maggio. L'Avvocatura regionale ha elaborato, su richiesta del presidente Enrico Rossi, una nota in merito alla sentenza del Consiglio di Stato sull'impianto di termovalorizzazione della piana fiorentina. Di seguito il testo. "La sentenza del Consiglio di Stato , sez. V, n. 3109 del 2018 ha respinto il ricorso proposto dall'ATO Toscana Centro ed anche il ricorso incidentale proposto dal WWF, da Italia Nostra e dall'Associazione Forum Ambientalista. In questo modo è confermato l'annullamento dell'autorizzazione unica ambientale rilasciata dalla Città Metropolitana di Firenze in data 23 novembre 2015 per la realizzazione e la gestione dell'impianto inceneritore di Case Passerini. Questa decisione è motivata con il fatto che gli interventi di rinaturalizzazione denominati " boschetti della piana" (che la Città Metropolitana aveva previsto come misura di compensazione) avrebbero dovuto essere eseguiti prima della realizzazione e messa in esercizio dell'impianto perché altrimenti viene frustata la finalità delle misure di rinaturalizzazione, che servono per mitigare l'impatto ambientale del realizzando termovalorizzatore, ciò, tra l'altro, in un'area già fortemente antropizzata. Il Consiglio di Stato inoltre afferma che " la nuova evenienza determinata dal progetto aeroportuale avrebbe imposto una complessiva rivalutazione della situazione ambientale e sanitaria della Piana (anche in considerazione degli esiti della VIS, fase III, tant'è che la stessa Conferenza di servizi nella riunione del 17 novembre 2014 non aveva mancato di rilevare come "l'eventuale futuro insediamento nell'area di nuove strutture e infrastrutture sarà oggetto di valutazioni che terranno conto della sovrapposizione degli effetti cumulati ai sensi delle norme vigenti")". LE REAZIONI “Una splendida notizia per i cittadini della Piana, una vittoria per chi, come noi, ha creduto fin dall’inizio che si potesse scrivere una storia diversa - commenta il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi - La sentenza del Consiglio di Stato conferma la bontà delle nostre posizioni, basate sul buon senso prima ancora che sul diritto. Da cittadino impegnato in politica sono felice per questo esito, ma da amministratore non posso nascondere il rammarico per essere arrivati a questo risultato per via giudiziaria, quando sarebbe toccato alla politica dare risposte. Ora è necessario che tutte le Istituzioni avviino un lavoro comune di riflessione da estendere a tutte le opere previste per la Piana e che, nel caso della gestione dei rifiuti, non può che sfociare nella definizione di un nuovo piano regionale. Accogliamo positivamente, in questo senso, le aperture arrivate dal Presidente della Regione Enrico Rossi. Abbiamo dato prova che non esistono storie già scritte, ma solo scelte che dobbiamo assumere con responsabilità, lucidità, lungimiranza”. "La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine al termovalorizzazione di Case Passerini. Com'è noto io ero contrario e l'ho dichiarato a ottobre dell'anno scorso, quando le competenze su questa materia sono passate definitivamente alla Regione". Sono queste le prime parole del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi alla notizia che il Consiglio di Stato ha confermato l'annullamento dell'autorizzazione alla costruzione dell'impianto di Case Passerini, annullamento che era stato disposto dal TAR nel novembre 2016. "Come abbiamo detto ieri in Consiglio regionale, ci prepariamo – continua Rossi – a predisporre un nuovo piano dei rifiuti che accrescerà la raccolta differenziata e il riuso, riducendo ulteriormente gli impianti di incenerimento e le discariche" "Le linee di indirizzo che ho dato nella comunicazione al Consiglio – sottolinea il presidente – escono interamente confermate come l'unica strada innovativa e percorribile per la Regione Toscana". “Questa è la più importante vittoria dell'amministrazione comunale in questi 5 anni di Governo che pone la pietra tombale su un'opera ormai superata e obsoleta. La sentenza del Consiglio di Stato, che ha confermato l'annullamento della autorizzazione per la realizzazione dell'inceneritore, significa che quanto abbiamo sempre sostenuto si basava su posizioni coerenti e corrette. Adesso si apre una fase nuova, quella in cui tutti gli attori e le istituzioni coinvolte sono chiamate a prevedere un piano ambientale totalmente nuovo, sostenibile, basato su azioni come il riciclo, riuso, differenziata, tariffa puntuale. Una fase che ci vedrà protagonisti, come lo siamo stati fino ad oggi. Convinti prima di tutti che qualcosa si doveva fare per mettere la parola Game Over sull'inceneritore di Case Passerini.” E' quanto dichiarato da Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio, che commenta così a notizia della sentenza del Consiglio di Stato che conferma l'annullamento dell'autorizzazione per la realizzazione dell'inceneritore di Case Passerini. "Annullata l'autorizzazione per costruire l'inceneritore di Firenze. #UNVISIÈFATTOFARE! Per noi è la conferma che la lotta paga e senza la gente non si decide niente. E ora avanti con le alternative!", commentano le Mamme No Inceneritore. “Accogliamo con favore - affermano all’unisono Jacopo Alberti e Filippo La Grassa, rispettivamente consigliere regionale e segretario Firenze-Piana della Lega - la sentenza del Consiglio di Stato che stoppa la costruzione del controverso impianto di Case Passerini. Fin da subito, a differenza di qualche amministratore 'pentito' in corso d’opera abbiamo osteggiato questa soluzione e quindi la decisione odierna non può che farci piacere. Ovviamente la delicata tematica non può essere risolta con un colpo di spugna, ma va affrontata con la massima determinazione e chiarezza da parte delle Istituzioni. La questione è ad ampio respiro e non coinvolge solamente il territorio di Sesto Fiorentino e le zone limitrofe, ma moltissime altre aree della nostra regione che aspettano tempestive e chiare risposte in merito.” "La sentenza del Consiglio di Stato ha confermato quello che il nostro gruppo sosteneva da anni: l’impianto di incenerimento di Case Passerini non verrà realizzato - commenta Agliana in Comune - Questa sentenza è la chiara dimostrazione del fallimento del programma “ambientale” del Partito Democratico completamente incentrato su un’unica soluzione per lo smaltimento dei rifiuti: l’incenerimento. Questa ostinazione, unita all’incapacità di saper ascoltare le istanze dei cittadini, ha portato all’intervento della magistratura che ha impedito la realizzazione di un impianto che avrebbe vincolato la politica dei rifiuti, obbligando ad incenerire rifiuti per i prossimi 30 anni. Per questo chiediamo alla nostra amministrazione di dichiarare immediatamente che la loro intenzione di chiudere l’impianto di Montale nel 2023 è completamente slegata dalla realizzazione dell’impianto di Case Passerini, smentendo così le dichiarazioni fatte in Consiglio Comunale  che vedevano i due impianti legati da un destino comune. Ma non ci aspettiamo solo questo. E’ chiaro che la politica ambientale regionale, come quella comunale, si sia rilevata un fallimento; per questo, chiediamo che venga chiesto a tutte le autorità competenti, tra cui la Regione Toscana, di prevedere l'attuazione della strategia “rifiuti zero” e la chiusura immediata del nostro impianto di incenerimento. Ancora una volta non possiamo che ribadire la nostra contrapposizione al Pd locale che in questi anni ha condiviso e difeso strenuamente una politica ambientale inceneritorista così come ha avuto il "merito" di aver fatto crollare le percentuali di raccolta differenziata nell'inerzia più assoluta". “Ma bisogna sempre aspettare che siano i Tribunali, che sostituendosi agli Amministratori locali, individuano quali sono le soluzioni più sensate? È necessario che la politica inizi a guardare oltre il proprio naso. Deve pensare – continua la Capogruppo del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos – soprattutto alle esigenze del futuro e per farlo si deve cambiare direzione, nel rispetto dell’ambiente e della salute pubblica. Queste devono essere tutelate prima di qualsiasi esigenza economica, come sanciscono tantissime convenzioni internazionali. Non dimentichiamoci che la Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione anche per il livello di inquinamento, Pm10, di Firenze. Con l’inceneritore saremmo andati solo a peggiorare questa situazione, per non parlare degli ulteriori rischi che sarebbero nati per la salute dei cittadini. Forse – conclude la Capogruppo M5S Arianna Xekalos – sarebbe il caso che Nardella si confrontasse maggiormente con gli altri paesi del mondo e che studiasse di più, magari così si arriverebbe ad avere soluzioni adeguate per la cittadinanza prima di spendere soldi nella giustizia”

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