Meno rifiuti, più posti di lavoro, la formula vincente del Comune più riciclone d’Italia
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/ponte-sulle-alpi-rifiuti#ixzz2gO89ocw9
Davanti
a
tante emergenze ambientali, ci sono azioni apparentemente meno
importanti ma che potrebbero fare la differenza nella gestione
dei rifiuti. In particolare degli imballaggi, che spesso si
trasformano inutilmente in enormi quantità di rifiuti. L'unica
strada percorribile è quella di chiedere al mondo dell'industria
e della distribuzione di prendersi carico dei prodotti e
imballaggi che immettono in commercio, di farsene carico
dall'inizio vita sino allo smaltimento. La prevenzione e
l'applicazione del principio di responsabilità estesa del
produttore sono le azioni che possono porre un freno a monte al
consumo di risorse, alla produzione di inquinamento, di rifiuti
e scarti evitabili. Il modello attuale non è più sopportabile da
un pianeta dalle risorse finite, è arrivato al capolinea perché
produce più costi per tutti e benefici per pochissimi. E' appena
giunta la notizia della multa di 56 milioni dalla Corte di
giustizia dell'Unione Europea all'Italia per le discariche
illegali e incontrollate di rifiuti che prosperano nel nostro
Paese, una specie di conferma del 20° posto (su 27) nella
classifica europea di gestione dei rifiuti. E' necessario
seguire esempi virtuosi come l'associazione Comunità Rifiuti
Zero, fondata con l'adesione di oltre cento comuni italiani.
Alle aziende viene richiesto di mettere in pratica da subito 10
mosse concrete per la progettazione di prodotti e imballaggi
sostenibili e adatti all'uso multiplo. Si chiede inoltre di
poter trovare all'interno di negozi e supermercati una vasta
gamma di prodotti acquistabili con contenitori riutilizzabili e
su tutto il territorio nazionale.
Info:
www.comunivirtuosi.org/index.php/component/content/article/50/1848-meno-rifiuti-piu-benessere
www.gestionecorrettarifiuti.it
gestionecorrettarifiuti@gmail.com
firma la petizione : http://www.comunivirtuosi.org/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=49
Parma è il secondo comune più popoloso, dopo Napoli, ad aver aderito alla
strategia Rifiuti Zero, lanciata da Paul Connet, il chimico americano della St.
Lawrence University, che ha avuto in Italia il comune di Capannori, con Rossano
Ercolini, la punta di diamante.
Oggi sono oltre cento le amministrazioni locali che hanno intrapreso questa
strada.
Oggi a Capannori è in corso la giornata degli aderenti che fonderanno insieme
l'associazione delle comunità verso rifiuti zero (vedi post QUI).
Per Parma è presente l'assessore all'ambiente Gabriele Folli, che sta
seguendo i lavori della giornata di studio.
La strategia prevede 3 importanti passaggi per raggiungere gli obiettivi
prefissati:
Eliminare incenerimento dei rifiuti, passando a un sistema di raccolta che
aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità del
materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti
prodotti;
Incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e
operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di
prodotti alla spina);
Sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente
riciclabili, riutilizzabili e riparabili.
Alla strategia rifiuti zero ha anche aderito Anpas, l'associazione delle
pubbliche assistenze italiane.
Il comune di Parma si avvia verso l'impostazione del sistema di raccolta
ottimizzato al massimo recupero dei materiali attraverso riduzione e
prevenzione, riuso, riciclo, riducendo così al minimo e progressivamente a zero
il rifiuto residuo.
Una prospettiva evidentemente in contrasto con l'utilizzo di un
inceneritore.
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 13 ottobre 2012
“Non posso che essere orgoglioso che il percorso Rifiuti Zero in Italia sia nato nel 2007 da Capannori – dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro.
La nascita oggi dell’associazione nazionale delle ‘Comunità rifiuti
zero’ è un risultato straordinario, perché dà vita ad un soggetto che
rappresentando molti Comuni e quasi il 5% della popolazione italiana,
può realmente incidere sul cambiamento culturale in ambito ambientale e
particolarmente nel campo dei rifiuti a livello nazionale. Sono certo
che questa nuova associazione potrà fare cose importanti per migliorare
la qualità della vita di tutti i cittadini”.
“Oggi abbiamo scritto una pagina importante della storia del movimento Rifiuti Zero a livello nazionale ed internazione- afferma l’Assessore all’Ambiente Alessio Ciacci.
In un anno abbiamo raddoppiato i comuni aderenti ed ogni giorno stiamo
crescendo sia per quantità di enti ma anche in qualità del lavoro
intrapreso e condiviso. Stiamo dimostrando che un’alternativa a
discariche ed inceneritori esiste, ha vantaggi sociali, ambientali,
economici ed occupazionali. Questa rivoluzione coinvolge ormai milioni
di cittadini e promuove a livello regionale e nazionale una politica di
vera sostenibilità. Siamo entusiasti che Capannori rappresenti sempre
più un luogo di incontro, confronto e di riferimento per quanti in tutta
Italia stanno inseguendo questo obiettivo. La strada da fare è ancora
lunga ma i numeri ci dimostrano l’ottimismo della ragione e la bellezza
di costruire una politica che guarda al futuro con la partecipazione
attiva di tutti.”
La nuova associazione intende operare nel campo dell’assistenza,
della formazione della promozione e della valorizzazione della cultura
della strategia Rifiuti Zero, così come definita nella Carta
internazionale di Napoli, dare assistenza alle amministrazioni comunali
che vi hanno aderito per affrontare la questione del ciclo dei rifiuti,
promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione sulle buone
pratiche nell’ambito dei rifiuti e creare una rete per lo scambio di
informazioni tra Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati. Infine,
ma non certo per ultimo, dare un contributo fattivo alla formazione
culturale di comunità che vedono nel bene comune ambiente il punto di
riferimento principale per contribuire ad innalzare la qualità della
vita di tutti.
L’elenco in via di aggiornamento dei comuni aderenti è qui pubblicato www.rifiutizerocapannori.it fonte notizia: http://www.ciaccimagazine.org/?p=10436
1.123 comuni italiani hanno superato il 65% di raccolta differenziata, 1000 sono fermi all'anno zero.
Le due facce dell'Italia nella gestione dei rifiuti.
Diciannovesima edizione del concorso di Legambiente, patrocinato dal Ministero per l'Ambiente, che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti. www.ecosportello.org
fonte: http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/premiazione-comuni-ricicloni-2012