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Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
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venerdì 21 febbraio 2014

REPLICA DEL SINDACO BENCISTA' SULL'INCENERITORE DI TESTI


COMUNICATO STAMPA

Il Consigliere provinciale Calò ha attaccato pesantemente il Comune di Greve in Chianti colpevole, secondo lui, di non opporsi alla realizzazione dell'inceneritore di Testi.

Ho pensato, all'inizio, ad una schermaglia tutta “provinciale” tra l'Assessore Crescioli ed il consigliere Calò, ed avendo questioni molto più urgenti a cui pensare (per esempio alla interruzione della strada n. 16 Greve-Figline) in un primo momento avevo pensano di non replicare, in considerazione della palese strumentalizzazione politica.

Poi, soprattutto per rispetto dei cittadini, ho deciso di chiarire la situazione, a scanso di equivoci. Ecco i fatti:
Il 07 febbraio l'assemblea dell'A.T.O. Rifiuti Toscana Centro si è riunita per approvare il “piano di ambito” cioè la parte gestionale del piano rifiuti.
Nella proposta di bando per la realizzazione degli impianti, l'inceneritore di Testi non compare: cioè non è prevista la realizzazione dell'inceneritore e quindi possiamo dire con grande soddisfazione: inceneritore cancellato!
Avremmo dunque dovuto votare a favore: non lo abbiamo fatto per solidarietà e per la nostra posizione contraria agli inceneritori, compresi quelli di Selvapiana e di Case Passerini.

In considerazione degli ostacoli e delle difficoltà ad affermare una strategia “Rifiuti Zero”, invito dunque Calò ad evitare polemiche sterili ed inutili divisioni perché l'obiettivo deve essere quello esattamente opposto e cioè creare un forte movimento anche nell'area fiorentina contro il partito degli inceneritori.


                                                                               IL SINDACO
                                                                            Alberto  Bencistà



Greve in Chianti, 20 febbraio 2014

lunedì 17 febbraio 2014

Altro che Stop ai due inceneritori di Testi e Selvapiana



Pubblichiamo il comunicato stampa sotto riportato precisando che non siamo riusciti a rintracciare la risposta dell'Assessore Crescioli citata nel comunicato. Valuteremo se le cose stanno propriò così come sotto riportate e aggiorneremo questo post appena leggeremo la risposta dell'assessore.
vivere in valdisieve

1- Intanto pubblichiamo anche un altro articolo
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Comunicato stampa
Altro che Stop ai due inceneritori di Testi e Selvapiana, la Provincia di Firenze svela la bufala rispondendo ad una interrogazione di Rifondazione Comunista e smentisce le affermazioni dei Sindaci. Nell’ultima assemblea di ATO nessun  Sindaco  si è opposto; mentre il Piano Interprovinciale dei Rifiuti risulta  non modificabile.

CLAMOROSO: I Sindaci di Greve in Chianti e Rufina  non hanno espresso nessuna contrarietà in sede di ATO sulla realizzazione degli inceneritori di Testi (Greve in Chianti) e Selvapiana  (Rufina ).

Questa in sintesi la risposta dell’Assessore Provinciale all’Ambiente (Crescioli) alla domanda di attualità presentata dal PRC. L’assessore dichiara così che il Piano Interprovinciale  dei Rifiuti non si modificherà e che gli impianti rimarranno quelli previsti, smentendo così clamorosamente Bencistà e Pinzani.

Viene così smascherato il doppio gioco dei Sindaci della Valdisieve, che , di fronte ai cittadini, comitati e associazioni ambientaliste, si fanno belli nel dichiarare che gli inceneritori sono inutili, costosi e dannosi e nelle segrete stanze decisionali  votano a favore degli stessi o si astengono come nel caso di Greve in Chianti.

Incoerenza, superficialità o cinico calcolo politico?

D’altronde il tema della strategia Rifiuti zero  sembra essere diventato di moda,   visto che anche il candidato Renziano alle primarie del Comune di Pontassieve  lo ha inserito nel suo programma elettorale.

Se il motto diffuso è quello del fare, la realtà ci rivela che, la caccia ai voti è più importante delle tutele dei territori  e della sostenibilità ambientale.

Quindi non abbassiamo la guardia perché per il PD & soci è ancora possibile bruciare il futuro  utilizzando  le pratiche alternative all’incenerimento sostenute da tutti noi, per  foraggiare uno smaltimento dei rifiuti fondato sul business della combustione.

 Firenze 17 febbraio 2014       Rifondazione Comunista Gruppo Provinciale

                                           Andrea Calò Lorenzo Verdi


Intervento di Alberto Bencistà Delegato all’Assemblea regionale del PD Toscana Prato 16 febbraio 2014

Alberto Bencistà a Rufina il 22-11-2013
Il 2015 sarà l’anno dell’EXPO di Milano che avrà al proprio centro il tema dell’alimentazione, del cibo con tutte le sue coniugazioni possibili, soprattutto ambientali: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.
Per la Toscana una occasione straordinaria perché il sistema agroalimentare toscano, fondato su una agricoltura di qualità, spesso d’eccellenza, praticata in un territorio di grande pregio è uno dei brand mondiali più affermati, con ricadute economiche significative per il PIL regionale.

Anche in questo comparto strategico però sono molte le innovazioni da introdurre per non essere tentati dal vivere di rendita: si tratta di decidere qui ed ora quale strada imboccare con decisione tra le diverse opzioni possibili.
Io penso che la strada maestra per la Toscana sia quella dell’agricoltura biologica.
Ho partecipato di recente alla Settimana Verde di Berlino, la più grande fiera agricola d’Europa e non solo, insieme a Claudio Serafini, presidente internazionale delle “città bio“ e a Piero Fassino, che ha proposto di organizzare a Torino, in contemporanea con l’Expo, un meeting mondiale sull’agricoltura biologica: proposta prontamente accettata.
Il seguito dell’incontro di Berlino sarà a Greve in Chianti, domenica 30 marzo con la partecipazione di sindaci ed agricoltori provenienti da molte nazioni europee ad iniziare dall’assessore all’ambiente della città di Norimberga.
In questa occasione, d’intesa con l’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Gianni Salvatori, potrebbe essere presentato il progetto del “distretto biologico della Toscana“.
Motivare la scelta strategica del biologico porterebbe via troppo tempo e sintetizzo dunque le due ragioni più elementari :
  • La crescente richiesta del mercato. Solo per fare un esempio, nella città di Norimberga la domanda supera del 50% l’offerta.
  • Perché fa bene alla salute e contribuisce in maniera significativa alla diminuzione dell’inquinamento.
Dunque una questione politica, economica e culturale di grande rilievo anche per la prossima campagna elettorale europea per il ruolo del comparto agricolo e perché proprio in questo momento è in discussione la proposta di nuovo regolamento sulla produzione biologica adottato dalla Commissione europea il 21 dicembre, partendo dal punto di vista dei consumatori e degli agricoltori.

Imboccare questa strada richiede però una coerenza rispetto al modello di sviluppo socio-economico e rispetto alla scelta strategica a favore della “green economy“ e per chiarire meglio questo concetto, per me fondamentale, faccio due esempi :
  •  La questione degli OGM ( organismi geneticamente modificati ). 
La Commissione europea si dimostra sensibile alle richieste delle multinazionali, tanto da avanzare una proposta di autorizzazione per la coltivazione del mais 1507, vero e proprio “ cavallo di troia “ per successive autorizzazioni. L’EFSA ( autorità per la sicurezza alimentare) ha riconosciuto però la tossicità di questo OGM bloccando l’autorizzazione, come la Corte di Giustizia europea ha negato l’autorizzazione per la patata della Basf. 19 Paesi ( compresa l’Italia ) hanno poi votato una mozione contraria agli OGM ( ma la Germania si è astenuta).
E’ questo un tema sul quale non possiamo abbassare la guardia per :

>> Mantenere la biodivesità
>> Tutelare la sicurezza e l’indipendenza alimentare 
  • La questione dei rifiuti
La Toscana ha accumulato un notevole ritardo nell’adeguarsi alle esperienze più avanzate europee ed americane in particolare.
La strategia “rifiuti zero“ è la risposta più corretta dal punto di vista ambientale e rispetto alle direttive comunitarie in materia.
Intendo per “ rifiuti zero “ una strategia che come ha detto Paul Connet e Rossano Ercolini tende, entro il 2020, a ridurre drasticamente la quantità di rifuti da conferire in discarica o ad altre soluzioni che non siano comunque gli inceneritori.
Dobbiamo dire un no netto a nuovi inceneritori e valorizzare le poche esperienze positive in Toscana come Capannoni o il circondario di Empoli, con Comuni come Montespertoli dove la raccolta differenziata ha raggiunto l’80%.
Ritengo che a livello mondiale il miglior modello sia quello di San Franscisco, rispetto al quale invito il PD Toscano a documentarsi perché: “sognando la California, si possa fare, nel settore dei rifuti urbani e non solo, come a San Francisco.“

Infine vorrei essere rassicurato dal segretario che semplificare, razionalizzare, velocizzare, insomma la politica del fare, non comporterà una diminuzione delle tutele ambientali e paesaggistiche, perché, come dimostrano le recenti alluvioni e la drammatica cronaca delle ricorrenti calamità naturali che hanno colpito anche la Toscana, il nostro territorio è bello ma fragilissimo e spesso l’azione dell’uomo ha contribuito in senso negativo.

Alberto Bencistà 
Sindaco del Comune di Greve in Chianti


domenica 24 novembre 2013

Intervento di ALBERTO BENCISTA' alla RUFINA

Intervento di ALBERTO BENCISTA' - Sindaco di Greve in Chianti - ha aderito alla Strategia Rifiuti Zero -- ha aderito alla rete dei "Biodistretti" di AIAB

lo introduce MARIARITA SIGNORINI DI ITALIA NOSTRA - membro del Consiglio Nazionale di  Italia Nostra.

Assemblea di Rufina del 22 novembre 2013:
A CHE GIOCO GIOCHIAMO?


Tutta la play list dell'assemblea qui:  https://www.youtube.com/playlist?list=PL_CbbKQ-VSibgBJuiSpt79WRIWtl3c6jM

lunedì 7 ottobre 2013

INCENERITORI - Sindaco Greve in Chianti Bencistà: "Confronto politico con Rossi e Renzi per convincerli a cambiare strada"


AGIPRESS - FIRENZE


Lo ha fatto San Francisco, tra poco New York, ma allora perché la strategia “Rifiuti Zero” non la può adottare anche Firenze? Così il Sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà ha esordito questa mattina al dibattito “Da San Francisco a Firenze in cammino verso Rifiuti Zero” per parlare con il massimo esperto californiano di rifiuti e della necessità di continuare a dire no agli inceneritori, dopo che inToscana ne sono stati confermati 7 su 9 nel nuovo Piano Regionale Rifiuti. 

L’incontro si è svolto a Palazzo Vecchio alla presenza di Jack Macy (responsabile progetto Zero Waste, San Francisco), Rossano Ercolini (vincitore del premio Goldman Prize 2013, presidente del Centro Rifiuti Zero di Capannori), Claudio Tamburini (rappresentate dei comitati della piana Fi-Po-Pt), Gianluca Garetti (Medicina Democratica e perUnaltracittà). A introdurre il dibattito, moderato da  Antonio Di Giovanni (Ass. Rifiuti Zero Firenze), Ornella De Zordo (Vice Presidente Commissione ambiente comune di Firenze). 

“Aderire alla strategia Rifiuti Zero – ha aggiunto Bencistà - non è solo formalità ma si fonda su principi specifici: uno è no agli inceneritori, e non solo nel “giardino” della propria casa, l’altro è sì alla raccolta differenziata e a tutte le buone pratiche, come il Bio distretto che il Comune di Greve ha fortemente voluto nel proprio territorio e che rappresenta un insieme di buone pratiche per l’agricoltura biologica. Il Comune di Greve, proprio perché è stato eliminato dalla lista degli inceneritori da aprire in Toscana, continuerà a dare un contributo forte per continuare a dire no e promuovere le buone pratiche”. 

“La questione  però - chiude Bencistà - necessita di essere affrontata dal punto di vista politico con il Presidente della Regione Enrico Rossi e con il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, sono loro gli attori  con cui è necessario intraprendere un confronto politico serio e convincerli a cambiare strada sugli inceneritori per il territorio regionale e quello di Firenze in particolare”. 

Agipress 6.10.2013 

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martedì 6 agosto 2013

Case Passerini:Inceneritore, polemiche per il no di Ercolini + RISPOSTADI BENCISTA'

PUBBLICHIAMO  UN ARTICOLO  RIPORTATO DA LA REPUBBLICA DEL 1 AGOSTO 2013 IN CUI Alfredo De Girolamo, presidente del Cispel Toscana, DIFENDE OVVIAMENTE I PROPRI INTERESSI E QUELLI DEI SUOI ASSOCIATI (si veda per esempio nella sezione associati , dove per Firenze, c'è anche AER).

SOTTO - PUBBLICHIAMO ANCHE LA RISPOSTA DEL SINDACO DI GREVE IN CHIANTI ALBERTO BENCISTA' CHE HA RISPOSTO INVITANDO LA REPUBBLICA A PUBBLICARE LA SUA REPLICA  (ovviamente, come ci aspettavamo, non è stata pubblicata).


" E’ POLEMICA per le dichiarazioni del direttore del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, Rossano Ercolini, che due giorni fa si era scagliato contro l’inceneritore di Case Passerini (“una follia”) rilanciando invece il suo piano costruito sulla raccolta differenziata. La prima reazione arriva daI presidente di Publiambiente, Paolo Regini: «Sappiamo con certezza che non può esistere una corretta gestione dei rifiuti che possa prescindere anche da una dotazione di un sistema integrato di impianti, che prevede, oltre agli altri, discariche o inceneritori commenta - Ogni processo di trattamento dei rifiuti produce uno scarto che poi deve essere smaltito o trattato a sua volta. Questo è ciò che abbiamo detto anche a Rossano Ercolini in occasione della sua gradita visita presso la nostra azienda. Non discutiamo

la collocazione degli impianti per i quali la Regione sta redigendo un piano, a nostro parere il tema dei rifiuti è così complesso e delicato da richiedere rigore, oculatezza e serietà. Non può essere liquidato o risolto tramite degli slogan». Reazione
polemica anche da Alfredo De Girolamo, presidente del Cispel Toscana. «Il direttore del Centro di Ricerca afferma che la Regione ha cancellato gli impianti di Testi e Val di Sieve, affermazione priva di qualsiasi fondamento formale ad oggi - spiega De Girolamo - Appare anche incomprensibile il riferimento all’impianto di recupero energetico di Case Passerini, previsto dalla pianificazione vigente e in fase di autorizzazione. Non si capisce in che modo possa essere considerato inutile, visto il fabbisogno necessario anche a fronte di elevati livelli di raccolta differenziata. Sarebbe grave che l’approvazione del Piano regionale si trasformasse nell’ennesima occasione per alimentare incertezza, rinvii e confusione. Il rischio è quello di fermare i processi di modernizzazione".

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Con puntualità prevedibile è arrivato il controcanto del presidente della Cispel Alfredo De Girolamo rispetto a Rossano Ercolini ora e ad Enrico Rossi prima, per scoraggiare qualsiasi tentativo di intraprendere nuove strategie nel settore dei rifiuti.
De Girolamo evidentemente ritiene di avere i titoli, il potere, le competenze, la legittimazione
democratica per obbligare tutti a disseminare la Toscana di inceneritori come funghi malefici.
Allora nasce inevitabile una domanda: cui prodest? Quali sono gli interessi - parlo solo di quelli legittimi - che De Girolamo vuole tutelare? Comunque sappiano, De Girolamo e la potente "lobby degli inceneritori", che utilizzeremo tutti i mezzi legali e democratici a nostra disposizione per contrastare il "pensiero unico toscano" in materia di rifiuti fondato sulla proliferazione degli inceneritori. Pensiero che sottovaluta in maniera preoccupante e inaccettabile le ricadute negative sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, pensiero miope che non riesce a vedere le esperienze più avanzate come quella di San Francisco; pensiero conservatore che probabilmente ritiene utopica la "green economy" (quella vera!).
La Toscana si merita un futuro migliore rispetto a quello a cui pensa De Girolamo.

Alberto Bencistà

lunedì 20 maggio 2013

PRESENTAZIONE del Biodistretto di Greve in Chianti



Domenica 26 maggio p.v. dalle ore 10.00 alle 19.00.

Nell'ambito del Mercato biologico "Il
Pagliaio" che si tiene regolarmente ogni terzo martedì del mese, sarà
presentato al pubblico il Biodistretto di Greve in Chianti e le attività
in organizzazione per l'anno 2013 da parte degli agricoltori biologici
promotori del Biodistretto.


All'incontro pubblico che avrà inizio
alle ore 17.00
, saranno presenti: Il Sindaco Alberto Bencistà,
Rossano Ercolini
Coordinatore dell'Osservatorio Rifiuti Zero di
Capannori, recentemente insignito del "Goldman Prize" premio



mondiale per l'ambiente 2013 da parte del Presidente Obama ed Helena
Norbert Hodg
, Premio Nobel Alternativo e autrice del film "L'Economia
della Felicità" che sarà proiettato pubblicamente alle ore 21.15 presso
la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Greve in Chianti.


Per tutta la giornata, "artigiani
all'opera" dimostreranno come riciclare e riusare i materiali di uso
comune, intrattenimento a cura de "La Tarumba", musica folk blues
 con The Upper Tiber River.