Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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lunedì 28 luglio 2025

LETTERA agli amministratori della Regione Toscana: “Acqua pubblica”: chiarezza su cosa significa e quale modello propone per la Regione

Al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

Signor Presidente,
Abbiamo letto con attenzione le Sue recenti dichiarazioni pubbliche, in cui ha indicato l’acqua
pubblica
 come uno dei pilastri fondamentali della Sua candidatura e della futura azione di governo
della Regione Toscana.
Le chiediamo, con la massima chiarezza e trasparenza, di specificare cosa intende concretamente per “acqua pubblica”, perché acqua pubblica non significa semplicemente che i soci delle società di
gestione siano solo Comuni o enti pubblici: questo di per sé non garantisce affatto la realizzazione
dell’interesse collettivo né la tutela dei cittadini.

Acqua pubblica significa:
• Gestione interamente pubblica,
• Controllo diretto e “analogo” sulla società da parte dei Comuni soci
• Assenza di scopo di lucro (né per i gestori, né per i Comuni soci),
• Servizio erogato nell’esclusivo interesse sociale,
• Utilizzo integrale delle risorse a beneficio del servizio e dei cittadini (non per la produzione di utili
da redistribuire come dividendi ai Comuni),
• Governo democratico e partecipato (tutela delle minoranze con il voto capitario: una testa, un voto,
non una quota di capitale, per evitare che i Comuni maggiori impongano le proprie scelte a
discapito dei più piccoli e degli utenti),
• Massima trasparenza e controllo sociale.

Tutto ciò oggi è possibile solo attraverso la gestione “in house providing”, come la normativa
nazionale ed europea prevede per i servizi pubblici essenziali
, dove la società di gestione opera senza
fini di lucro, sotto il controllo diretto degli enti pubblici, con una politica degli utili indirizzata al
massimo contenimento dei costi per l’utente ed al miglioramento del servizio.

Chiediamo quindi pubblicamente:
Lei intende promuovere e attuare un vero modello di gestione in house, che rispetti questi principi e
riporti l’acqua fuori dalle logiche di mercato e di profitto, oppure si continuerà con il modello attuale,
che è solo un paravento di “gestione pubblica” formale, dove i Comuni restano soci unici ma sfruttano
le tariffe dei cittadini per ottenere utili e dividendi da reinvestire altrove?

La Toscana ha bisogno di una scelta chiara e trasparente:
L’acqua non è una fonte di profitto, è un bene comune da gestire senza alcun interesse di lucro!
Aspettiamo una Sua risposta pubblica e impegnativa su questo punto, nell’interesse di tutti i cittadini:
Gestioni in house sì o no?

Firenze, 26 luglio 2025
Distinti saluti

Rete Toscana per la Tutela dei Beni Comuni
(Forum Toscano Movimenti per l'Acqua, Acqua Bene Comune Pistoia, Acqua Bene Comune Valdarno,
Comitato Acqua Pubblica Arezzo, Atto Primo salute ambiente e cultura, AdiC Associazione per i
Diritti dei Cittadini, Trasparenza per Empoli, La Libellula – Gruppo per l’Ambiente, Valle del Serchio,
Associazione Vivere in Valdisieve, Circolo Laudato Si' Vicopisano Monte Pisano, GRASP The Future-
AlterPiana Firenze Prato Pistoia, ARCI Comitato Territoriale Arezzo APS, Comitato Trasparenza
Rosignano, Laboratorio per Unaltracittà - Firenze, Comitato dalla parte del cittadino, P.Arci Empolese
Valdelsa, Associazione dei Fenicotteri Piana di Lecore APS, G.A.S. di Montagnana Val di Pesa, I’
Bercio, Valdelsa Attiva, Centro Studi per la Nuova Agricoltura Contadina e Artigiana, Comitato stop5g
Empoli-Valdelsa, Comitato Viale IV Novembre EMPOLI, Mamme di News a tutto Gas, Movimento
CLARA, Circolo di Legambiente di Lastra a Signa - Di la d’Arno, Associazione Il Paese che vogliamo
di Montespertoli, Comitato per la chiusura della discarica di ex Cava Fornace, Liberamente le Signe,
Movimento Municipalista Arezzo)

venerdì 18 luglio 2025

A differenza di Pontassieve, su Firenze un passo avanti: Firenze: immobili fantasma e abbandonati, un altro passo avanti.

Articolo tratto dal blog di SALVIAMO IL PAESAGGIO a questo link:  https://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2025/07/firenze-immobili-fantasma-e-abbandonati-un-altro-passo-avanti/?fbclid=IwY2xjawLnNKVleHRuA2FlbQIxMAABHl6uuFIJ8WR9tvN9dSzmWNNVT3THBBjbLRkys2iJv0nR2mrbjL0TxAbhnJy6_aem_Jg4lxLV6x255dQqtK7kKXQ

Dare nuova vita agli edifici abbandonati, restituendo spazi oggi in degrado nella città di Firenze. Era questo il fulcro della proposta/mozione presentata da Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) alla Commissione Urbanistica, nell’ambito della campagna nazionale “Riapriamo le porte degli immobili fantasma”, proposta dal Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, con l’obiettivo di acquisire al patrimonio comunale i beni privati in stato di abbandono, partendo da un censimento di tutto ciò che non è utilizzato, sia pubblico e sia privato

La mozione è poi entrata nel dibattito della Commissione Urbanistica e, dopo l’audizione del nostro Alessandro Mortarino che ha illustrato ai consiglieri il quadro della situazione e le opzioni adottabili per restituire lo stock edilizio inutilizzato esistente e restituirlo alla disponibilità collettiva, ha dato impulso a una approfondita riflessione che ha portato alla decisione di approvare un documento in cui si invita, tra l’altro, Sindaca e Giunta a:

– valutare l’opportunità di istituire il “Registro dei crediti edilizi e edifici abbandonati”, entro la legislatura corrente, quale opportunità per il Comune di Firenze di recuperare edifici abbandonati, contribuendo alla rigenerazione urbana e al miglioramento della qualità della vita della città e dei suoi cittadini;

– integrare le procedure previste nell’art.17 del Piano Operativo in caso di inattività da parte dei privati proprietari, con strumenti aggiuntivi che possano delineare strategie di intervento per ridefinire la funzione sociale degli immobili abbandonati/degradati.

Un primo passo verso la possibile adozione piena – ci auguriamo – dello strumento giuridico che la campagna nazionale del nostro Forum suggerisce per la corretta applicazione dell’articolo 42 della Costituzione e l’esercizio della “funzione sociale” dei beni di proprietà privata.
................................................... --> Leggi il resto e le dichiarazioni di Palagi al link in alto.
PS:  Anche nel Comune di Pontassieve il Capogruppo di Alternativa Comune, Alessandro Cresci, il 3 aprile 2025 ha presentato una Mozione similare, in sostegno alla Campagna Nazionale “Riapriamo le porte degli immobili fantasma” portata avanti dal Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio. Nel nostro comune però, ci hanno risposto che non erano interessati alla cosa e che in fondo era stato portato avanti solo da un piccolo comune (Terre Roveresche - Pesaro-Urbino)
Qui la MOZIONE presentata (con il link al Consiglio Comunale del 3-4-25): https://alternativacomunepontassieveblog.blogspot.com/2025/07/mozione-su-recepire-la-campagna.html

martedì 7 marzo 2023

ROSSANO ERCOLINI: "Clima e inceneritore: cara Elly ti scrivo, così ci chiariamo un po’"

 Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe, vincitore nel 2013 del Goldman Environmental Prize 2013, scrive alla nuova Segretaria del PD. Chiedendole un incontro in occasione della Giornata Internazionale ZERO WASTE promossa dall'ONU per il 30 Marzo prossimo

foto dal profilo FB di Elly Schlein

Cara Elly ti scrivo, così ci chiariamo un po’. 

Sono sinceramente contento del “guizzo” con il quale la nuova giovane segretaria del Pd ha spiazzato l’apparato di partito (anche questa volta non ci hanno visto) intercettando e interpretando la voglia di cambiamento della società civile che ha portato a votare alle primarie non solo i simpatizzanti di area Pd, ma anche settori semplicemente attratti dalla freschezza della sua campagna. Oggettivamente – e lo dico da attivista indipendente – il processo innescato dalla candidatura di Elly Schlein è stato un positivo processo rigenerativo che pone all’ordine del giorno il ricambio delle classi dirigenti (non solo politiche) nel nostro Paese.............

......Leggi l'articolo sul Fatto Quotidiano, a questo link:  https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/03/06/clima-e-inceneritore-cara-elly-ti-scrivo-cosi-ci-chiariamo-un-po/7086871/?fbclid=IwAR3gOMY5XStUdz5M-cdTrtLnL4HBHlLDLldR1NhdtK7PMKPmEWi9KtpU6kY


lunedì 3 ottobre 2022

di Leonardo Borchi (Sindaco di Vaglia) - MULTIUTILITY: L'AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI VAGLIA SI OPPONE

 Riportiamo un post su FB del Sindaco di Vicchio, Leonardo Borchi ....in dissopnanza dai suoi colleghi degli altri comuni. Speriamo che possa essere d'esempio e che sia virale il suo disaccordo!

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3 ottobre 2022// La questione della creazione di una multiutility toscana, che riunifichi in una holding le società che gestiscono i rifiuti, l'energia e l'acqua, vale a dire ALIA, Publiacqua e Consiag è arrivata nei consigli comunali. Venerdì abbiamo portato la proposta, che è in allegato, che esprime la posizione dell'Amministrazione "Leonardo Borchi-Per Vaglia" di netta opposizione. I motivi che stanno alla base della scelta li trovate indicati su questo social, nel post che ho pubblicato alcuni giorni fa e alla pag.10 della proposta. Proposta su cui si è astenuto Corona, per il gruppo "Insieme", e a cui hanno votato contro Sacconi, Cresci e Franceschini del gruppo "Scelgo Vaglia" (leggi PD).

Dal nostro punto di vista un'occasione persa per il gruppo PD di invertire la rotta ed andare verso i bisogni dei cittadini invece che coltivare i soliti interessi di parte e continuare con la commistione di affari e politica, fonte di clientelismo, conflitto di intesse e scarsa trasparenza, che fanno tanto male alla democrazia.

E poi ci si meraviglia se il popolo di sinistra gira le spalle al PD!

Augh.

Il sindaco Leonardo

(le immagini sotto sono le ultime in cui si delibera la contrarietà alla costituzione della Multiutility - le altre pubblicate su FB le trovate integralmente in PDF cliccando QUI)






































FONTE PROFILO BORCHI LEONARDO SU FACEBOOK:  

martedì 20 settembre 2022

L'Agenda climatica di Fridays for Future Italia

 

5 punti per affrontare la crisi climatica e sociale. 

A partire da ora.


Fridays for Future è nato per chiedere alla politica e alle istituzioni di ascoltare la ricerca scientifica, indicando che le misure per contrastare la crisi climatica esistevano, erano solo da implementare. 

Nel 2020, con la campagna Ritorno al Futuro, abbiamo deciso di presentare le nostre soluzioni, di fronte all’incapacità della politica di agire in modo efficace. Quel documento è ancora in gran parte valido, ma l’attuale campagna elettorale ci obbliga a ripeterci, a dire che l’unica agenda possibile è quella climatica.

Ci troviamo in un momento di profonda crisi dei partiti e delle istituzioni. La partecipazione alla vita politica è ai minimi storici: l’unico momento in cui ci viene chiesto di esprimerci sono le elezioni. Arriviamo in cabina elettorale come davanti a una vetrina da cui scegliere il prodotto che più ci convince, già confezionato.

Volete il nostro voto ma ignorate la nostra voce. La politica dei partiti si è presa tutto il palcoscenico e la facoltà di scegliere cosa è meglio per il paese, ma è lontana dalle istanze e dalle preoccupazioni delle persone che dicono di rappresentare. Non potete rappresentarci se non ci ascoltate.

L’astensionismo in aumento lancia un segnale, ancora una volta i partiti non stanno centrando il bersaglio, si fanno tante promesse ma mancano risposte serie ai problemi più urgenti: crisi climatica, disuguaglianze, salari bassi e lavoro insicuro, accoglienza, disparità, etc. 

Promettono di occuparsi di un fantomatico “domani”, mentre le crisi imperversano già oggi. Si parla di gas come fonte di transizione, rimandando ancora una volta le soluzioni.

La crisi climatica è un fenomeno globale che si manifesta però a livello locale. Secondo lo slogan «Think global, act local»,  dobbiamo rivolgere lo sguardo verso quella grande fetta della popolazione che ricerca con fatica il suo diritto alla partecipazione attiva ogni giorno, per restituire il potere decisionale alle comunità territoriali e alla società civile.

Presentiamo quindi le nostre proposte su 5 temi, attuabili nell’immediato futuro, che avrebbero un enorme impatto nell’affrontare la crisi climatica e sociale in Italia. Non sono proposte esaustive: esistono molti altri ambiti, interconnessi tra loro, che si dovrebbero affrontare. Molti di essi sono presenti in Ritorno al Futuro: il settore agroalimentare, i MAPA (Most Affected People and Areas) del mondo e del nostro Paese, l’economia circolare, la gestione dei rifiuti, la tutela del territorio, solo per citarne alcuni. La crisi climatica è estremamente complessa e tocca ogni ambito economico e sociale.

Ma non ci si può nascondere dietro alla complessità, usandola come scusa per rimandare l’implementazione delle misure necessarie. Per questo vogliamo partire da queste proposte, con la consapevolezza che devono essere solo il punto di partenza.

1.    1 TRASPORTI E MOBILITÀ

      Riduzione dei costi e potenziamento dei trasporti pubblici

·        - Riduzione dei costi e potenziamento dei trasporti pubblici

·        - Frequent Flyer Levy

2.     2 ENERGIA

·       - Pianificazione di 8000 comunità energetiche per auto-produzione locale del 50% di energia elettrica

·       - Tassa del 100% sugli extra-profitti delle aziende e tetto ai prezzi dell’energia non domestica

3.    3 LAVORO

·        - Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario Job Guarantee

·        - Fornitura di energia gratuita a tutte le famiglie per coprire i bisogni primari

4.     4 EDILIZIA E POVERTÀ ENERGETICA

·       - Isolamento di tutte le case popolari e di tutti gli edifici scolastici in Italia entro il 2025

5.     ACQUA

·        - Manutenzione rete idrica

·        - Acqua pubblica

ü  Appendice

 

ü  Tabella costi e coperture riassuntiva

ü  Scarica il documento in pdf


LEGGI TUTTO QUI:     https://fridaysforfutureitalia.it/lagenda-climatica/

lunedì 19 settembre 2022

I disastri avenuti nelle Marche: I CONTI PURTROPPO TORNANO SEMPRE ED A PAGARE SONO I CITTADINI

 

L’ALLEANZA n. 13.22                                                                              Ancona, 17 settembre 2022

COMUNICATO STAMPA

I CONTI PURTROPPO TORNANO SEMPRE

ED A PAGARE SONO I CITTADINI

Le Associazioni ambientaliste marchigiane esprimono in primo luogo la propria forte vicinanza a tutti coloro che hanno avuto vittime tra i propri cari ed hanno subito danni, anche materiali, dall’ultimo estremo fenomeno climatico che ha colpito le Marche.

Da anni si è denunciato il rischio che la produzione di C02 derivante dalle attività umane potesse provocare un innalzamento della temperatura e con esso l’avvio di una stagione di cambiamenti climatici. Da anni si è chiesto da parte di ambienti scientifici, cittadini, associazioni, che venisse posto un freno alle cause scatenanti il cambiamento climatico ed ai fattori climalteranti, così come alle azioni che potessero aggravare le conseguenze dei nuovi e sempre più frequenti ed intensi fenomeni climatici quali il consumo di suolo, il dissesto idrogeologico etc.

L’affrontare i cambiamenti del clima richiede un impegno internazionale, vedi gli accordi di Kioto e successivi che, però, si sostanziano in tante azioni coerenti a livello locale, nel Paese, nelle nostre Regioni, Provincie e Comuni. Possiamo dire che tale impegno è riconoscibile anche nelle scelte degli amministratori del nostro territorio?

Ad esempio è corretto non porsi il problema di limitare l’inquinamento da C02 nelle nostre città e nei nostri porti nonostante la pubblicazione di rapporti scientifici che dimostrano l’incidenza di decessi (+110 l’anno nel centro di Ancona)? E’ corretto progettare e realizzare la distruzione dei boschi (che riducono la C02) sulle nostre montagne per l’interesse economico di pochi (Monte Catria, Sarnano, Montefortino)? E’ corretto realizzare nuovi parcheggi nelle nostre città e non potenziare l’uso del mezzo pubblico? E’ corretto continuare a cementificare il territorio ignorando la proposta di legge regionale di iniziativa popolare firmata da oltre 8.000 cittadini marchigiani per una nuova norma per il consumo zero di territorio? È ammissibile non dare piena e rapida attuazione ai piani di bacino, realizzando prioritariamente i bacini di laminazione per mitigare gli effetti delle piogge torrenziali che subiranno ancora i nostri fragili territori fluviali?

Le cause puntuali che hanno determinato questa tragedia dovranno essere analizzate con attenzione e il territorio dovrà essere monitorato e manutenuto in modo sistematico, area per area, corso d’acqua per corso d’acqua, con il concorso dei proprietari dei terreni attraverso lo strumento del contratto di fiume, per restituire ai suoli la capacità di assorbire al meglio gli eventi sempre più estremi, invertendo la tendenza ad effettuare interventi puntuali ed invasivi come è stato fatto fino ad ora rincorrendo le emergenze.

La politica anche in questi giorni dimostra ad ogni livello di non essere sensibile a questi problemi salvo piangere lacrime di coccodrillo dopo. Nei programmi elettorali dei principali contendenti non vi è quasi nulla sul cambiamento climatico, se non generiche promesse. Paghiamo anni di fonti fossili, compreso il gas. Poi c’è qualche spiritoso che accusa gli ambientalisti di ritardare il progresso quando le responsabilità sono a carico di chi amministra e chiude gli occhi!

Purtroppo, alla fine, tali errori della politica presentano il conto sotto forma dei disastri ambientali e sono i cittadini, solo i cittadini, sempre i cittadini che pagano due volte, prima per i danni che subiscono e poi per le spese della ricostruzione.

L’ALLEANZA DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE MARCHIGIANE: CAI, ENPA, FEDERAZIONE PRO NATURA, GRIG, ITALIA NOSTRA, LAC, LAV, LUPUS IN FABULA, SALVIAMO IL PAESAGGIO, WWF.

venerdì 12 novembre 2021

Occorre unire le forze dell’ecologismo politico italiano per contrastare la crisi ambientale globale – Incontro nazionale il 27 novembre a Firenze.

Comunicato Stampa dell’11 novembre 2021

Attendiamo con ansia le decisioni della COP26 ancora in corso di svolgimento a Glasgow e non nascondiamo un fondato scetticismo circa gli impegni che ne deriveranno per contrastare la galoppante crisi climatica ed ambientale. 

Purtroppo in assenza di un Governo Mondiale ogni Paese sotto la pressione delle lobby internazionali – l’unica vera internazionale in grado di unificare nel segno dei saccheggi ambientali e dei profitti i propri progetti – persegue i propri corporativismi ed interessi nel gioco al massacro di anteporli agli interessi più generali. 

In questo modo il rischio è quello, oltre di avvitare la catastrofe ambientale, di frustrare la spinta di milioni di giovanissimi che sotto la spinta di Greta rivendicano giustamente il loro futuro sempre più minacciato. 

Occorre invece, senza indugi invertire la rotta uscendo dall’abbaglio autodistruttivo del modo di produzione lineare per passare ad un modello circolare copiando il funzionamento dei cicli naturali. 

Oggi questa esigenza non può più essere ridotta a generiche richieste dal basso. Bisogna agire per un’uscita dalla spirale dello spreco e dell’usa e getta; è necessario costruire un percorso politico che abbia al centro quale priorità coerente la rinaturalizzazione dei cicli economici e dei modelli di inclusione sociale basati su criteri e valori di giustizia ecologica e sociale. 

Non abbiamo molto tempo. Per questo il Movimento Rifiuti Zero anche fidando sul sostegno dei 330 comuni italiani (che rappresentano circa 7.500.000 abitanti) intende chiamare all’unità i diversi percorsi che piccoli e grandi, locali e nazionali hanno posto al centro del loro agire territoriale l’obiettivo della rigenerazione e della conversione ecologica

Occorre una nuova governance di fronte alla crisi ambientale che gli schieramenti tradizionali (ma anche quelli più recenti) sembrano eludere parlando mai direttamente dell’ambiente quale “padre e madre di tutte le questioni” attardandosi su corporativismi o sull’inerzia di sempre. 

È questo il senso che riveste l‘incontro nazionale di Firenze del 27 novembre. Fornire una foce comune ai diversi rivoli, torrenti, fiumi dell’ecologismo locale e nazionale dando vita ad una costituente in grado di attrarre oltre i propri confini e oltre le sterili posizioni di rendita. 

Attivisti di tutti i Paesi unitevi! Siamo ad un BIVIO: questa volta non possiamo permetterci di sbagliare strada. 

Rossano Ercolini

PER PARTECIPARE
registrarsi online – entro il 20 novembre –
https://forms.gle/XS7z2BoreK31jPueA




venerdì 5 novembre 2021

FQ-Clima, Cop26: solito “blablabla”. Zero piani realistici e verità scomode

 Ancora una volta assistiamo a vertici politici dove il cambiamento climatico appare problema urgente, cruciale, inderogabile. Ancora una volta ne escono promesse vaghe, obiettivi confusi, non verificabili. 

Dichiarazioni d’intenti come tante, fin dal Summit della Terra del 1992 a Rio: dobbiamo fare dieta per curare il male climatico. Ok, da domani cominciamo. E son passati […]............

ovviamente l'articolo per intero lo si può leggere solo se abbonati al Fatto......ma ce lo possiamo anche immaginare....son passati tanti anni e molte sempre sono le parole e pochi i fatti (aggirabili con deroghe, modifiche di legge, proroghe, leggi nuove ecc.......così è!).


FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/11/01/solito-blabla-zero-piani-realistici-e-verita-scomode/6375394/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2021-11-02


sabato 23 ottobre 2021

FRANCIA: trovato l'accordo per i DIRITTI degli ANIMALI!

 Al Parlamento francese, il 21 Ottobre, Deputati e Senatori hanno trovato un accordo, fortemente atteso dalla popolazione, per regolamentare la custodia degli animali domestici, combattere la crudeltà verso gli animali e porre fine all'uso di animali selvatici a fini commerciali.

Così come si legge dal post pubblicato su twitter dal gruppo LaRem (La République en Marche), che pubblichiamo sotto.


Leggi la notizia su GreenME


lunedì 9 agosto 2021

Tomaso Montanari e il Ponte sullo Stretto: La ministra Bellanova chiede la mia testa

La ministra renziana, Bellanova, chiede le dimissioni di Tomaso Montanari da Rettore dell'Università per gli Stranieri di Siena prima ancora che questo si sia potuto insediare (cosa che avverrà solo ad Ottobre prossimo).

fonte qui

L'incompatibilità nel ruolo, stando ai social e a quanto riportano i quotidiani, sembrerebbe stare soltanto nelle diverse opinioni sulla realizzazione o meno del ponte sullo stretto. Non per incapacità tecniche, culturali, o altro, e nemmeno perchè Montanari è ministro delle Infrastrutture a quanto pare (visto che non lo è). Quindi solo per una diversa opinione? Un pò grave!

Il pensiero di Tomaso Montanari tra l'altro non è il solo tra coloro che non sentono come prioritaria quella realizzazione.  A cominciare dalle valutazioni ambientali che tante volte ha ripetuto Mario Tozzi. Magari meno politiche di quelle di Montanari, ma pur sempre contrarie.

Riportiamo una risposta di Montanari su twitter in cui spiega meglio il suo pensiero: "Non ho affatto detto che tutti coloro che sono per il Ponte appartengono a queste categorie. Ma che invece tutti quelli che appartengono a queste categorie sono immancabilmente per il #PontesulloStretto" (in risposta ad un tizio, e che trovate scorrendo su tw di Montanari).

Riportiamo l'articolo integrale pubblicato sul FQ (qui) che si trova liberamente sul profilo FB di Montanari:

GUAI A CRITICARE IL PONTE SULLO STRETTO?

di Tomaso Montanari :
Ieri la viceministra alle Infrastrutture e mobilità sostenibile Teresa Bellanova ha chiesto le mie dimissioni da rettore dell’Università per Stranieri di Siena (ma lo sarò solo da ottobre) perché non so “tenere la lingua a freno”.
È davvero gravissimo che un membro del governo si permetta di violare l’autonomia dell’università, con l’intenzione di reprimere l’espressione di una libera opinione, garantita a tutti (e perfino ai rettori) dall’articolo 21 della Costituzione.
O si vuol chiedere di nuovo ai professori un giuramento di fedeltà al regime?
Avevo scritto su Twitter: “È un segnale infallibile, da anni: il #pontesullostretto è lo stigma di mafiosi, corrotti, mestatori, politici finiti, venditori di fumo, berlusconiani nativi e di ritorno, telepredicatori del progresso de noantri, servi dei padroni, sviluppisti d’antan, sauditi e pennivendoli”.
È la mia opinione, argomentata prima in tanti articoli e libri: ritengo che il Ponte sullo Stretto sia ormai il manifesto ideologico del peggio di questo Paese. Oltre a essere esattamente il contrario di quella sostenibilità (ambientale, economica, sociale) che la viceministra dovrebbe servire.
Spero che la sua uscita sia solo un incidente, dovuto a profonda ignoranza istituzionale.
Le porte dell’università sono aperte a tutti: anche alla senatrice Bellanova.
Frequentandola, potrebbe scoprire che l’università serve a nutrire il dissenso, a combattere il pensiero unico, a costruire strumenti per criticare il potere.
Non è mai troppo tardi.

mercoledì 30 giugno 2021

il sole24ore: "Tra il 2020 e il 2030 i policy-maker mondiali sottovalutano clamorosamente i rischi del climate change"

 nuovo studio australiano

«Così nel 2050 la civiltà umana collasserà per il climate change»

Un’allarmante analisi dei ricercatori del National Center for Climate Restoration australiano delinea uno scenario in cui entro il 2050 il riscaldamento globale supererà i tre gradi centigradi, innescando alterazioni fatali dell'ecosistema globale e colossali migrazioni da almeno un miliardo di persone. Ecco cosa potrebbe avvenire anno dopo anno

di Enrico Marro

Video e il resto dell'articolo al link: https://www.ilsole24ore.com/art/cosi-2050-civilta-umana-collassera-il-climate-change-ACxDIjU 


martedì 29 giugno 2021

Comuni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO, agiscono come fanno gli amministratori di FIESOLE!!!

 Encomiabile il lavoro che stanno facendo gli amministratori di Fiesole, comune gestito da ALIA, partecipando  agli incontri che si sono tenuti sia su ZOOM che in presenza con Rossano Ercolini, Rifiuti ZeroZero Waste Italy (di cui trovate traccia sui profili FB di Rossano e sui siti ufficiali). Coerentemente con la scelta fatta di ADERIRE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO (a cui è seguita l'istituzione dell'OSSERVATORIO RZ, del quale sono in corso le autocandidature per farne parte). Questi sono i solleciti che devono arrivare dalle amministrazioni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO!

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Il Comune esprime disagio e forti perplessità nei confronti del Piano presentato da Alia e approvato da Ato Toscana Centro.

di Redazione "Toscana Chianti Ambiente"

FIESOLE (Fi) – L’assemblea dell’Ato, l’autorità di ambito Toscana centro, dove ci sono i rappresentati dei Comuni, ha deliberato un aumento del 6,6% annuo sulla tariffa dei rifiuti da versare al gestore Alia fino al 2025. La votazione ha visto 40 amministrazioni favorevoli, 5 che non hanno partecipato e 18 contrarie, tra le quali Pistoia, Calenzano, Vaiano, Cantagallo, Pescia.

Il gestore sembra aver accumulato 51 milioni di debiti nel corso degli ultimi esercizi oltre che essere entrato nel vortice delle inchieste giudiziarie. A fine maggio la Procura di Firenze aveva emesso 9 misure cautelari personali con l’interdizione dai pubblici uffici di dirigenti e funzionari, il sequestro preventivo di alcune aree dell’impianto di San Donnino e informazioni di garanzia nei confronti di 33 indagati fra dirigenti e responsabili della società per i reati di traffico illecito di rifiuti, frode nell’esercizio del commercio e getto pericoloso di cose.

“Il Comune di Fiesole, con la sua assenza all’assemblea dell’Ato, manifesta disagio e forti perplessità nei confronti di un Piano che prevede per gli utenti un aumento tariffario pari al 27 per cento – informa una nota del Comune – In base alle prescrizioni di ARERA (Autorità di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente) l’incremento non può superare il 6,6 per cento annuo, si innesca un meccanismo progressivo di rincari per i prossimi quattro anni, durante i quali Alia anticiperà il mancato gettito con l’impegno dei Comuni a restituirlo nel quadriennio 2024-2028″.

“Grazie allo spostamento di riserve da altri capitoli di bilancio il nostro Comune riuscirà per quest’anno a contenere l’aumento sulle bollette dei Fiesolani al 2,7 per cento – ha precisato l’assessore alle Risorse Salvatore Suriano – ma questo significa necessariamente sottrarre risorse ad altri servizi e comunque lo sforzo non ci garantisce dal rischio di ulteriori aumenti negli anni a venire”.

Per il Comune di Fiesole gli incrementi di spesa sono dovuti principalmente a una sempre maggiore quantità di rifiuti da smaltire in siti fuori Regione e fuori Nazione per i mancati investimenti del gestore e per l’assenza di un adeguato Piano dei rifiuti regionale, da tempo annunciato ma mai presentato. “Gli unici ad aver lavorato seriamente per diminuire i rifiuti sono stati finora i cittadini che, con l’adozione del porta a porta, nel nostro Comune sono arrivati a superare il 75 per cento di raccolta differenziata – sostengono gli amministratori fiesolani -. Serve aumentare la differenziata per ottenere più riciclo e riduzione dei rifiuti, abbandonando la logica del solo smaltimento, oggi fonte di business per poche imprese”.

“Nel ribadire l’adesione alla comunità Rifiuti Zero intendiamo coinvolgere tutte le altre Amministrazioni di Ato Toscana centro – conclude il Comune di Fiesole – per sollecitare la Regione Toscana alla definizione di un Piano regionale dei rifiuti con politiche adeguate e lungimiranti, che tenga conto anche delle possibili misure e investimenti provenienti dal PNRR sull’Economia Circolare. L’istituzione dell’Osservatorio Rifiuti Zero e tutte le forme di partecipazione diretta dei cittadini dovranno trovare corrispondenza anche sul piano tariffario”.

FONTE: https://www.toscanachiantiambiente.it/alia-aumenta-la-tari-ma-fiesole-non-ci-sta-e-fa-appello-ai-valori-rifiuti-zero/?fbclid=IwAR3B35sHSqahQBMLzmIr9fFJl0aocLGf4Og_UJNRqJKFMh-oruQubeEpOAc

lunedì 28 giugno 2021

ERCOLINI: IL M5S PRENDA LE DISTANZE DALLA NUOVA FRONTIERA DELL'INCENERIMENTO O SARÀ IL PARTITO DELL'INDUSTRIA SPORCA!

Riportiamo le dichiarazioni del presidente di Zero Waste Italy e garante del Coordinamento provinciale rifiuti-zero Livorno, Rossano Ercolini, a proposito della presa di posizione del deputato M5S Stefano Buffagni a favore del "riciclo chimico" della plastica e dei rifiuti indifferenziati:

"Eni più… Stefano Buffagni? Sembrerebbe di sì a leggere i suoi “peana” al riciclo chimico per produrre idrogeno dalla plastica.
Che tristezza: questo ennesimo scivolamento di coloro che erano contro tutto verso posizioni che interpretano la “transizione ecologica” come transizione politica, per stare in sella ripropone il male oscuro della democrazia italiana, il trasformismo.
Come si fa ad essere per Rifiuti Zero e contro gli inceneritori (come agitandosi, gridavano molti “portavoce” che ad ogni piè sospinto negli incontri pubblici ripetevano di essere paladini del professor Paul Connett e di Rifiuti Zero) e poi caldeggiare il riciclo chimico che rappresenta la nuova frontiera dei trattamenti termici? Come risaputo si tratta di processi di gassificazione catalitica che producono un’alta percentuale di ceneri, di acqua inquinata e di CO2.
Il Movimento 5 Stelle nelle sue espressioni parlamentari si assuma tutte le responsabilità di questa svolta improvvida. Essa avviene a pochi giorni dal 3 luglio, quando entrerà in vigore il bando europeo per le plastiche monouso. Le plastiche vanno ridotte e semmai riciclate. Se si sdoganano operazioni che rilegittimano la plastica usa e getta facendo passare la percezione che esse possono essere trasformate in idrogeno e/o metanolo (come vogliono Eni e Utilitalia), vuol dire che si “brucia” non solo l’approccio Zero Waste ma l’intero approccio “Cradle to Cradle” o di Economia circolare.
O il Movimento 5 Stelle prende le distanze da questa presa di posizione o per Zero Waste significherà ritenere questa formazione politica dalla parte del partito trasversale dell’industria sporca!"