Intervento della dott.ssa Patrizia Gentilini per Atto Primo: Salute Ambiente Cultura
Iniziativa importante per la salute di tutti i Toscani
Per approfondimenti
INVITO ALL' INCONTRO PUBBLICO GIOVEDI' 25 GIUGNO ORE 21 presso la
CASA DEL POPOLO MONTALE - CIRCOLO ARCI Via Martiri della Libertà angolo via Amendola
PROMUOVONO: IononCISto Montale e Agliana - RIFIUTI ZERO ITALIA - MEDICINA DEMOCRATICA, Firenze- ASSOCIAZIONE ALLEANZA BENI COMUNI ODV, Pistoia - ASSOCIAZIONE ATTIVA PRATO - TAT Montefoscoli (Pi).
1. I conclamati effetti dannosi per la salute umana e per l' ambiente nei lunghi anni di esercizio, ampliati dagli effetti di bioaccumulo nella catena alimentare, impongono la chiusura dell' impianto di incenerimento di via Tobagi (Montale Stazione) e la sua dismissione in tempi certi, accompagnata dalla bonifica ambientale e territoriale. Per la dismissione e la bonifica, i gestori dell' impianto erano obbligati ad accantonare le risorse monetarie necessarie. DOVE SONO ?
2. L' Aato (Ambito territoriale Ottimale ) Toscana Centro propone oggi, come una opzione possibile, il raddoppio delle quantità di rifiuti e residui che verrebbero inceneriti nell' impianto di Via Tobagi, ed essendo impossibile a detta del CIS un ampliamento, ciò vorrebbe dire smantellamento, bonifica e costruzione di un inceneritore più grande. Una scelta nociva e costosa che dilaterebbe i tempi di gestione virtuosa dei residui, con inutile spreco di denaro dei cittadini, gli unici a fornire il capitale monetario attraverso il pagamento delle tariffe.
3. La proposta di raddoppiare le quantità di rifiuti da incenerire a Montale, rientra nella decisione della Regione e della giunta Giani, di rilanciare pesantemente la filera della combustione dei rifiuti con impianti di incenerimento e con tecnologie analoghe, come l' ossicombustione. Una decisione in aperta violazione della stessa legge regionale di gestione dei rifiuti e di economia circolare. Economia circolare che sta diventando ogni giorno di più una foglia di fico per coprire pratiche nocive e costose, processi produttivi lineari, in aperto contrasto con le norme e le direttive dell' Unione Europea che puntano sul riutilizzo dei materiali, delle materie scarse e delle terre rare ( vedi il riutilizzo dei RAEE, per fare un solo esempio). Norme europee basate sulla logica Do Not Significant Harm ( Non arrecare danni significativi ). L' ampliamento e l' estensione della filiera della combustione dei rifiuti riguarda : l' inceneritore di Montale, quello di Poggibonsi / San Gimignano, San Zeno (Ar), il possibile riavvio dell' incenerimento di fanghi a Baciacavallo (Po). E infine la realizzazione dell' Ossicombustore nell' area della discarica Belvedere SpA di Legoli/Peccioli. Un impianto non provato a livello industriale.
4. L' inceneritore di via Tobagi è in proprietà pubblica dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata (azienda CIS). Le proprietà pubbliche sono state truffaldinamente trasformate in SpA e quindi agiscono nell' ambito del diritto privato, e sono finalizzate al profitto, in violazione della Costituzione repubblicana che le riferisce a quello che valenti costituzionalisti indicano come Stato Comunità ai sensi degli articoli 2,3,4, 41, 42, 43, 44 della Costituzione. Sono in possesso ed in uso degli abitanti attuali e futuri. Spetta quindi agli abitanti - anche a tutela delle generazioni future, dell' insieme degli esseri viventi e dell' ambiente - decidere sulla proroga o sulla chiusura dell' inceneritore. Questo il senso reale e costitutivo della partecipazione ai sensi degli articoli 2, 3 e 118 comma 4 della Cost. Rep. e di numerose esperienze emergenti e consolidate, di lotta e di proposte alternative sui servizi e sui beni comuni, non solo relative al Codice del Terzo Settore. Per la regione Toscana, il riferimento normativo può essere alla legge regionale 71/2020 ( Governo collaborativo dei beni comuni e del territorio, per la promozione della sussidiarietà sociale ). NOI ABITANTI SIAMO GLI UNICI AVENTI TITOLO A DECIDERE. VOGLIAMO DIFENDERE LA NOSTRA SALUTE E L' AMBIENTE. PER QUESTO SIAMO CONTRARI ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO DEI RIFIUTI. E NON SIAMO DISPOSTI A PAGARE ATTRAVERSO TARIFFE SEMPRE PIU' ALTE PER GESTIONI E IMPIANTISTICHE DELLE QUALI SI PUO' FARE A MENO.
5. La convenzione tra Aato Toscana Centro e Aato Toscana Costa - ed in particolare con l' area pisana e la Valdera che sono diventate la pattumiera della Toscana - definisce in Aato Centro come impianti minimi ( quelli che dovrebbero chiudere il ciclo di gestione dei rifiuti ) : l' inceneritore di Montale, la discarica di Fossetto, Monsummano; e la discarica Belvedere di Legoli/Peccioli che si trova in Valdera! LA LOGICA DI QUESTA CONVENZIONE E' ESTRANEA ALLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI, DEL RIUTILIZZO, DEL RICICLAGGIO E DERIVA ANCHE DALLA INSOPPORTABILE INADEMPIENZA DI ALCUNI COMUNI DELLA TOSCANA CENTRALE IN PARTICOLARE FIRENZE E PISTOIA CHE SONO FUORI LEGGE RISPETTO ALLE RACCOLTE DIFFERENZIATE E ALL' AVVIO AL RIUTILIZZO/RICICLO, IMPEDENDO COSI' PER L'ATO CENTRO LA RIDUZIONE DELLE QUANTITA' DI RUR (Rifiuto Urbano Residuo).
6. Gli incendi che si verificano sempre più spesso in diverse aziende di stoccaggio e trattamento rifiuti o in discariche : Scapigliato, Capannori-Porcari, e più di recente alla azienda Delca Energy di Vicopisano con danni ambientali e sanitari di cui ancora non abbiamo i contorni in termini di nocività e che hanno portato alla formazione di diossine e furani, hanno al centro a) la esorbitante produzione di plastiche; b) il loro stoccaggio in quantità troppo grandi per una corretta gestione e con il rischio di combustione; c) il rapporto con la filiera della combustione dei rifiuti : alla Delca Energy veniva prodotto CSS (Combustibile Solido Secondario) da rifiuti plastici e multimateriale che vengono utilizzati per essere bruciati in cementifici, inceneritori, centrali termiche. Una filiera di economia linerare nociva/pericolosa.
7. La filiera della combustione può essere abbandonata attraverso pratiche già mature e certificate di riutilizzo, riuso e riciclaggio e con una impiantistica a freddo in un' ottica di reale e socialmente virtuosa economia circolare.
RILANCIAMO LE NOSTRE PROPOSTE ALTERNATIVE ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO E LE MOBILITAZIONI
* Riorientamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti a valenza ecoenergetica e senza combustione;
* Costruzione dei singoli piani d'ambito anche con una partecipazione alla elaborazione e alle decisioni degli abitanti e delle realtà di base;
* Moratoria delle fabbriche nocive legate alla gestione e alla produzione dei rifiuti (inceneritori e impianti tipo Delca Energy);
* Informazione e mobilitazione in Aato Toscana Centro e negli altri territori anche con la costruzione di una Mappa concettuale con varie tematiche e dati.
COSTRUIRE INSIEME una grande manifestazione regionale probabilmente in area pisana/Valdera PER SETTEMBRE.
Giovedì 25 ore 21 ne parliamo con IO NONCISTO (attivista), Rifiuti Zero (Bertini, Ercolini, Seghetti), Attiva Prato (Sergio Benvenuti), Associazione Alleanza Beni Comuni Pistoia (Rosanna Crocini), Medicina Democratica (Marco Paganini), TAT Montefoscoli (Andrea Calloni), e con comitati, associazioni, consiglieri comunali (Montale, Agliana, Quarrata, Montemurlo, Pistoia) con assessori e sindaci interessati.
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