EVENTI 2
- LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
mercoledì 15 gennaio 2020
Scandalo TAV in Francia: i conflitti d’interessi della ministra Borne sulla seconda Torino-Lione
venerdì 6 dicembre 2019
COMUNICATO STAMPA TRAMVIA 3.2: I dati economici del progetto di tranvia sono segreti?
Firenze, 5 dicembre 2019
Il “Gruppo di Ricerca sulla Mobilità Sostenibile nell’Area Metropolitana Fiorentina del LAPEI (Università di Firenze)”, che sta coordinando la stesura delle osservazioni per assoggettare a VIA (valutazione di impatto ambientale) il progetto di tranvia 3.2 da Piazza Libertà a Bagno a Ripoli, si è reso conto che tutta la documentazione riguardante il quadro economico ed i costi di quest’opera non è a disposizione dei cittadini.
È una cosa ben strana che una parte importante di un progetto come quella economica sia ritenuta superflua per eventuali osservazioni.
Una VIA dovrebbe valutare di un’opera non solo la compatibilità del progetto da un punto di vista degli impatti ambientali, ma anche la possibilità di alternative valide e convenienti da un punto di vista economico. I soldi spesi male sono tolti a manutenzione e ad eventuali ulteriori infrastrutture utili.
Il Comune, tenuto a mettere a disposizione il progetto da esaminare, risponde che quei dati “non fanno parte della verifica di assoggettabilità che in questa fase stiamo trattando”, rinviando il tutto ad una richiesta di accesso agli atti; un procedimento questo che, per esperienza, ha tempi non brevi.
Questa omissione risulta invece una grave carenza e priva i cittadini della possibilità di giudicare efficacemente un progetto.
Gruppo di Ricerca per Osservazioni sulla Tranvia 3.2
338 3092948
Fonte: http://contropiano.org/regionali/toscana/2019/12/06/firenze-i-dati-economici-del-progetto-di-tranvia-sono-segreti-0121613
martedì 15 luglio 2014
Rifondazione e Movimento 5 Stelle ai vertici di Aer Spa: "Chiarire i presunti conflitti d'interessi"
di Glenda Venturini
Allo stesso tempo chiedono al Presidente, Silvano Longini, di "chiarire formalmente, senza alcun indugio, eventuali posizioni di conflitto d’interesse dei dipendenti che ricoprono incarichi politici nei Comuni azionisti di Aer". E sottolineano: "Non si tratta un problema normativo ma tutto politico-amministrativo. Alcune situazioni risultano incresciose, considerata la spartizione delle poltrone condotta negli anni, anche alla luce delle pesanti bollette pagate dai cittadini".
I consiglieri di Rifondazione e di M5S del Valdarno fiorentino puntano il dito in particolar modo sul CdA. "Nelle scorse settimane è stato nominato consigliere Emanuele Rappa che, leggendo il curriculum allegato alla sua nomina, risulta essere al contempo: consigliere di amministrazione di Revet, ad di Revet Recycling Presidente di Csa e consigliere di amministrazione di Sei Toscana, il gestore unico per la gestione dei rifiuti urbani dell'Ato Toscana Sud. Revet risulta essere cliente di Aer Spa, occupandosi del riciclo e smaltimento della plastica, ma anche nella compagine sociale di Sei Toscana srl e Crcm, società con sede a Terranuova che si occupa dello smaltimento e del riciclo della carta".
"Il direttore generale Giacomo Erci - prosegue il documento - è stato invece consigliere di Aer Impianti e nonché vicepresidente di Crcm, tra i quali soci risulta esserci Aer Spa, Csa Spa, Csai Spa, e Sta Spa, compagine presente anche in Aer Spa. Crcm è legata anche commercialmente ad Aer in quanto si occupa del riciclo e smaltimento della carta differenziata. In questi due casi è da chiarire come sia possibile che manager pubblici siedano contemporaneamente in società venditrici e in società acquirenti". Infine, chieste spiegazioni anche su alcuni dipendenti, come Vito Maida, che sono al contempo assessori o parenti di amministratori pubblici in Comuni soci di Aer Spa, in primis il Comune di Rufina.
"Il problema non è solo tecnico: la verità è che queste posizioni mettono in forte dubbio l’imparzialità di una società che opera sul mercato e viene pagata annualmente fior fiori di quattrini dai cittadini. Quell’imparzialità e trasparenza che dovrebbero essere i valori di Aer Spa, come sottolineato nell’inapplicato Codice Etico della società, ma che sono stati completamente disattesi".
"Infine stona notare nella sezione trasparenza del sito di Aer la mancanza del curriculum dello stesso Longini. Si tratta di un amministratore nominato dalla politica, e lui per primo dovrebbe rendere pubbliche le proprie competenze, se ne ha, in materia. Dai sindaci del Valdarno e della Valdisieve, i cittadini si attendono decisioni forti ed in controtendenza rispetto a quelle compiute negli ultimi dieci anni. L’azzeramento del CdA è solo il primo passo per dare una svolta alla pessima gestione dei rifiuti fin qui svolta da Aer Spa".
mercoledì 2 luglio 2014
Inceneritore di Brescia: nube nera esce dall’inceneritore. Arpa: “Dati su diossine non registrati”
Dopo l'incidente avvenuto il 27 aprile 2014, la multiutility A2A che gestisce l'impianto ha assicurato: "Tutti i valori si sono mantenuti sotto i limiti autorizzati". Ma per l'Agenzia regionale per l’ambiente ci sono state “interruzioni durante il campionamento” nei minuti in cui era in corso il guasto.
lunedì 10 marzo 2014
I processi in materia ambientale non possono essere eccessivamente onerosi per i cittadini!
Corte di Giustizia dell’Unione Europea
giovedì 25 luglio 2013
Il mistero dei taroccamenti sugli inquinanti di Lucca, appresi presso AISA di Arezzo
Ciò che ha lasciato esterrefatti, sia i consiglieri che i presenti, è la lettura dei verbali e delle testimonianze rese durante il processo. Uno stralcio di quanto dichiarato dal capo laboratorio e Responsabile Ambiente, sia nel novembre del 2005 che nell’ottobre del 2008, così come risulta dagli atti del processo, lascia senza parole. Appena preso servizio nel gennaio 2002, presso lo stabilimento di Falascaia, il responsabile dello stabilimento gli aveva chiaramente detto che esisteva una MODIFICA al sistema di monitoraggio Emissioni, portata con sé come esperienza da un analogo impianto, il termovalorizzatore dell’AISA di Arezzo e messo in atto da XXXXXX, mediante i quali potevano essere modificati (riducendoli del 90% circa) i dati delle emissioni misurate al camino, attivabile dai capiturno, mediante una maschera software e tramite la password BOSS. Tutto il sistema di taroccamento era stato preparato ed elaborato ad Arezzo.
Non si tratta di voci, di parole, di supposizioni, ma degli atti di un processo che si è concluso con le condanne di tutti gli imputati con sentenza passata in giudicato.
Ad Arezzo cosa veramente strana, nessuno era al corrente di quanto stava accadendo a Lucca, come nessuna sapeva delle dichiarazioni rilasciate di fronte al giudice. Ciò che lascia stupiti, ma potremmo non essere al corrente di quanto nel frattempo intervenuto, è perché il tribunale di Lucca non abbia trasmesso alla procura competente le dichiarazione dei testi e degli indagati, e se lo ha fatto, c’è da chiedersi cosa sia accaduto al fascicolo.
Non è difficile immaginare che il software relativo al taroccamento delle rilevazioni, sia stato fatto sparire opportunamente dal sistema di monitoraggio, escludendo così ogni possibile prova della manomissione dei dati degli inquinanti all’inceneritore di San Zeno. I consiglieri che hanno presentato la documentazione, hanno al contempo predisposto e presentato un esposto alla Procura della Repubblica, così come il sindaco, che intervenuto in Consiglio Comunale, ha dichiarato che avrebbe fatto altrettanto. Ma ormai sarà stato tutto cancellato.
Restano le parole, scritte come sulla pietra sui verbali di un processo… a farci meditare!
Interrogazione urgente di Sinistra per Arezzo, IdV, Sel e M5S in merito al processo d’incenerimento di rifiuti solidi urbani ed assimilati agli urbani.
L’interrogazione presentata ieri in aula nasce da un atto giudiziario ricevuto per posta e in forma anonima. Si tratta della sentenza del Tribunale di Lucca del 12/04/2011 con la quale – come ricordano i Consiglieri nell’interrogazione (riproposta integralmente nella nota allegata) – sono state comminate diverse condanne per dolosa alterazione di dati delle emissioni inquinanti in uscita dall’impianto d’incenerimento di Falascaia (Lucca).
La sentenza di condanna definitiva, del 12/4/2011, di funzionari operanti nell’impianto d’incenerimento di Falascaia (Lucca), per grave alterazione dei dati di emissione, pone delle riflessioni nei confronti dell’impianto di San Zeno. Infatti, alcune dichiarazioni (riportate integralmente nell’interrogazione) riferiscono di modifiche del SME (Sistema Monitoraggio Emissioni) attuato a Falascaia, “portato con sé dall’impianto di termovalorizzazione dell’AISA di Arezzo”.
Dopo aver ricostruito la vicenda giudiziaria e dopo aver ribadito che il procedimento penale è stato consegnato alla Procura della Repubblica, i Consiglieri affermano: “non vogliamo fare allarmismi né, tantomeno, creare un parallelismo tra l’inceneritore di Arezzo e quello di Falascaia; abbiamo bisogno di ricevere risposte puntuali alle domande poste nell’interrogazione. Tra queste, abbiamo anche chiesto al Sindaco se presso l’impianto di San Zeno è installato un rivelatore di radioattività, se esistono campionatori automatici delle diossine e dei furani e se avviene la misurazione in continuo della concentrazione di mercurio. Purtroppo, la reazione del sindaco in aula non è stata di quelle che ci saremmo dovuto attendere. Pur essendo il primo responsabile della tutela della salute dei cittadini, non è stato in grado di fornire alcun chiarimento, né rassicurazione, andandosi a preoccupare invece della mancata citazione da parte nostra dei nomi inseriti nel verbale della procura! Ma, quello che è più grave, ci ha contestato il fatto che non avremmo dovuto parlarne in aula, ma che avremmo dovuto parlarne con lui in privato. Riteniamo inoltre che sia molto importante che l’Amministrazione intervenga presso il soggetto capofila del progetto Europeo LIFE + al fine di un pieno, effettivo e sostanziale coinvolgimento tecnico/scientifico del dr. Saverio Caini ( epidemiologo scelto dai Cittadini come esperto di parte) comprensivo anche di un minimo riconoscimento economico”.
La conclusione è tutta politica: i Consiglieri rimarcano che la “vicenda Falascaia” contribuisce a smontare la teoria che queste strutture, gli inceneritori appunto, possano essere effettivamente “facilmente sotto controllo”, garantendo i Cittadini in ogni circostanza.
Interrogazione
- L'Amministrazione è a conoscenza del Procedimento Penale di cui trattasi, all'interno del quale - in via del tutto incidentale - viene effettuato un “collegamento” con l'impianto d'incenerimento AISA di Arezzo?
- L'amministrazione è a conoscenza o può verificare se tecnici (ingegneri o altri) nel passato sono transitati prima da AISA e poi occupati a Falascaia?
- Quali sono le apparecchiature utilizzate – attualmente, nonché in passato e fino a quale data – da AISA per il sistema S.M.E.?
- L'Amministrazione è in possesso o può reperire – esibendoli ai consiglieri – i fogli excel validati da ARPAT relativi ai dati semiorari monitorati dal Sistema di Monitoraggio in continuo alle Emissioni inerenti la linea d'incenerimento di San Zeno, a far data dal 2002?
- L'Amministrazione è a conoscenza della mancata installazione e per quale motivo, da parte di AISA, di un rilevatore della radioattività eventualmente presente tra i rifiuti in ingresso all'impianto (prescritto dalla Delibera della GRT n. 272 del 2008)?
- L'Amministrazione è a conoscenza del mancato utilizzo e per quale motivo, da parte di AISA, dei campionatori automatici delle diossine e dei furani (prescritti dalla Delibera della GRT n. 272 del 2008 )?
- L'Amministrazione è a conoscenza della mancata adozione e per quale motivo, da parte di AISA, di uno strumento per la misurazione in continuo della concentrazione di mercurio nei gas di combustione al camino?
- L'Amministrazione non ritiene opportuno – vista la sua adesione al LIFE + - intervenire presso il soggetto capofila del progetto europeo, al fine di un pieno, effettivo e sostanziale coinvolgimento tecnico/scientifico del Dr. Saverio Caini, comprensivo anche di un minimo riconoscimento economico?
Fanfani: “passerò le carte alla Procura”
“Gli accertamenti sono necessari ma sarebbe stato più opportuno farli prima di lanciare l’allarme”
Se quanto affermato nell’interrogazione si rivelasse corrispondente al vero, saremmo di fronte ad un fatto estremamente grave. E oggi stesso informerò la Procura della Repubblica delle notizie rese note nel corso della seduta del Consiglio comunale. La gravità delle ipotesi è tale che, forse, sarebbe stata necessaria una verifica preliminare a San Zeno. Sulla base di quanto è stato esposto in aula, nessun aretino è tra gli imputati nel processo di Lucca e il collegamento sarebbe rappresentato da alcuni tecnici che avrebbe operato in entrambi gli impianti. Forse non è molto per stabilire un’equazione nei metodi di gestione dei due impianti. Sarà fatta, comunque, ogni verifica nell’interesse prioritario ed assoluto della salute dei cittadini”.
FONTE: http://www.informarezzo.com/permalink/17163.html
Termovalorizzatore San Zeno come Falascaia? Interrogazione urgente al sindaco Fanfani
“Appena preso servizio nel gennaio 2002 presso l’impianto di Falascaia, un responsabile di stabilimento, gli aveva detto chiaramente che esisteva una modifica del Sistema Monitoraggio Emissioni (portata con sé come esperienza dell’Impianto di termovalorizzazione dell’Aisa di Arezzo e messa in atto da uno degli addetti); mediante la quale potevano essere modificati i dati delle emissioni misurate al camino, attivabile dai capi turno accedendo ad una maschera software tramite la password BOSS”. Sono queste le dichiarazioni rilasciate da alcuni tecnici che nel luglio del 2011 sono stati condannati dal tribunale di Lucca per manomissione ed alterazione dei valori riguardanti la qualità dell’aria nella zona dell’inceneritore di Falascaia (impianto chiuso nel 2008).
La vicenda è stata riportata alla luce dai consiglieri di Sinistra per Arezzo, M5S, Idv e Sel che, durante il consiglio comunale, hanno presentato una interrogazione urgente al sindaco per chiedere se l’amministrazione comunale fosse o meno al corrente di queste dichiarazioni rilasciate durante il processo di Lucca.
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Fanfani: “passerò le carte alla Procura”
Se quanto affermato nell’interrogazione si rivelasse corrispondente al vero, saremmo di fronte ad un fatto estremamente grave. E oggi stesso informerò la Procura della Repubblica delle notizie rese note nel corso della seduta del Consiglio comunale. La gravità delle ipotesi è tale che, forse, sarebbe stata necessaria una verifica preliminare a San Zeno. Sulla base di quanto è stato esposto in aula, nessun aretino è tra gli imputati nel processo di Lucca e il collegamento sarebbe rappresentato da alcuni tecnici che avrebbe operato in entrambi gli impianti. Forse non è molto per stabilire un’equazione nei metodi di gestione dei due impianti. Sarà fatta, comunque, ogni verifica nell’interesse prioritario ed assoluto della salute dei cittadini”
Il testo integrale dell’Interrogazione urgente in merito al processo d’incenerimento di rifiuti solidi urbani ed assimilati agli urbani.
CONSIDERATO:
il fatto che ci sia pervenuta – in forma del tutto anonima e tramite posta – copia di un Procedimento Penale instaurato presso la Procura della Repubblica di Lucca, conclusosi con Sentenza irrevocabile comunicata al PG in data 12.4.2011 e con la quale sono state comminate diverse condanne per dolosa alterazione di dati delle emissioni di inquinanti in uscita dall’impianto d’incenerimento di Falascaia a Pietrasanta (Lu);
che i reati commessi risultano essere di particolare ed inaudita gravità – ai fini della salvaguardia della salute pubblica – poiché riguardano la sistematica e reiterata alterazione – prima manuale poi tramite software di monitoraggio in continuo delle emissioni – dei parametri di CO (Monossido di Carbonio) COT (Carbonio Organico Totale) nonché di NOx (Ossidi di Azoto) e SOx Ossidi di Zolfo);
che detta manomissione di dati – esercitata ad un livello tale che i valori registrati di CO, COT, NOx e SOx risultassero ben 10 volte inferiori a quelli misurati e quindi effettivi – si è protratta fino al 2008;
che detto termovalorizzatore, anche a causa di quanto suindicato (ma non solo, poiché risultano attualmente in corso altre indagini per sversamento di acque inquinate da diossina in un torrente limitrofo) è stato posto sotto sequestro giudiziario e di fatto spento;
che, in un passaggio delle dichiarazioni rese da un Capo Impianto, si legge testualmente: “Appena preso servizio nel gennaio 2002 presso l’impianto di Falascaia, l’Ing. —omissis—, Responsabile di Stabilimento, gli aveva detto (ndr al capo impianto) chiaramente che esisteva una modifica del Sistema Monitoraggio Emissioni (portata con sé come esperienza dall’impianto di termovalorizzazione dell’AISA di Arezzo e messa in atto da —omissis—), mediante la quale potevano essere modificati i dati delle emissioni misurate al camino, attivabile dai capi turno accedendo ad una maschera software tramite la password BOSS”;
che, in un altro passaggio delle dichiarazioni rese questa volta dal suddetto Responsabile di Stabilimento Ing. —omissis—, si legge: “Prima di operare a Falascaia aveva prestato consulenza tecnica sull’impianto di Arezzo San Zeno per 2/3 anni. Alcuni capi turno dell’impianto di Arezzo avevano prestato servizio a Falascaia nel primo periodo di avviamento.”;
RITENUTO:
doveroso e opportuno provvedere alla consegna del materiale summenzionato – incombenza alla quale abbiamo immediatamente adempiuto – alla Procura della Repubblica di Arezzo, affinché essa possa valutarne i contenuti ed i riferimenti ivi riportati;
PRESO ATTO
che la pratica di sistematica e dolosa alterazione dei dati degli inquinanti in uscita era invalsa anche in altri impianti a suo tempo di proprietà del Gruppo —omissis—, in particolar modo (ma non solo) a Brindisi e Vercelli;
CONSIDERATO:
che le apparecchiature in uso del sistema S.M.E. (Sistema Monitoraggio Emissioni) utilizzate dagli impianti di San Zeno e di Falascaia appaiono simili (Analizzatore FT-IR marca ABB. Sistema di prelievo/trasporto per analisi FT-IR; Misuratore di portata marca DURAG mod. DF-L100; Analizzatore MultiFid 14 per COT; Analizzatore di polveri marca DURAG mod. DR 300-40);
VISTA
altresì la preoccupazione – nostra, dei comitati e della cittadinanza – che scaturisce dal sostanziale mancato coinvolgimento tecnico/scientifico del Dr. Saverio Caini (epidemiologo da essi stessi prescelto nel 2011 a tutela della loro salute e nominato nel ruolo dal Comune di Arezzo) nel Progetto Europeo LIFE +, del quale sono stati predisposti tutti i protocolli necessari per concludere le azioni sanitario/epidemiologiche e per il quale sono stati fatti campionamenti sulle matrici aria e suolo, senza la sua attiva partecipazione in qualità di esperto di parte;
RITENUTO
perciò necessario formulare la presente interrogazione – senza con questo voler alludere o intendere alcunché a carico delle precedenti o attuali gestioni di AISA – ma solo perché essa è un’azienda partecipata del Comune di Arezzo che esercita la delicata funzione di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, comprensiva ancora dell’impianto di termovalorizzazione di San Zeno;
I sottoscritti consiglieri comunali interrogano il Sindaco e la Giunta:
1. L’Amministrazione è a conoscenza del Procedimento Penale di cui trattasi, all’interno del quale – in via del tutto incidentale – viene effettuato un “collegamento” con l’impianto d’incenerimento AISA di Arezzo?
2. L’amministrazione è a conoscenza o può verificare se tecnici (ingegneri o altri) nel passato sono transitati prima da AISA e poi occupati a Falascaia?
3. Quali sono le apparecchiature utilizzate – attualmente, nonché in passato e fino a quale data – da AISA per il sistema S.M.E.?
4. L’Amministrazione è in possesso o può reperire – esibendoli ai consiglieri – i fogli excel validati da ARPAT relativi ai dati semiorari monitorati dal Sistema di Monitoraggio in continuo alle Emissioni inerenti la linea d’incenerimento di San Zeno, a far data dal 2002?
5. L’Amministrazione è a conoscenza della mancata installazione e per quale motivo, da parte di AISA, di un rilevatore della radioattività eventualmente presente tra i rifiuti in ingresso all’impianto (prescritto dalla Delibera della GRT n. 272 del 2008)?
6. L’Amministrazione è a conoscenza del mancato utilizzo e per quale motivo, da parte di AISA, dei campionatori automatici delle diossine e dei furani (prescritti dalla Delibera della GRT n. 272 del 2008 )?
7. L’Amministrazione è a conoscenza della mancata adozione e per quale motivo, da parte di AISA, di uno strumento per la misurazione in continuo della concentrazione di mercurio nei gas di combustione al camino?
8. L’Amministrazione non ritiene opportuno – vista la sua adesione al LIFE + – intervenire presso il soggetto capofila del progetto europeo, al fine di un pieno, effettivo e sostanziale coinvolgimento tecnico/scientifico del Dr. Saverio Caini, comprensivo anche di un minimo riconoscimento economico?
Gianni Mori Roberto Barone Marco Tulli Daniele Farsetti Lucio Bianchi
Capogruppo Capogruppo Capogruppo Consigliere Capogruppo
Sinistra per Arezzo Italia dei Valori SEL Movimento 5 Stelle Movimento 5 Stelle
FONTE: http://www.arezzonotizie.it/art_generi/art_politica/termovalorizzatore-san-zeno-come-falascaia-interrogazione-urgente-al-sindaco-fanfani/
lunedì 11 marzo 2013
Inceneritore di Selvapiana: l'illusione del recupero!
L'immagine non sarebbe tanto da commentare, se non per dire che il nuovo inceneritore di Selvapiana ci viene VENDUTO come impianto di recupero energetico (per farci vedere quanto sono bravi), ma in realtà NON LO E'!
TRATTASI SEMPLICEMENTE DI IMPIANTO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI che secondo l'UE è all'ultimo gradino della piramide gerarchica della foto.
PER ESSERE CHIARI E PER ANTICIPARE EVENTUALI SMENTITE DA PARTE DEGLI AMMINISTRATORI (che potrebbero essere tentati nel continuare a dire che non è vero), SI FA PRESENTE CHE UN IMPIANTO DI RECUPERO DEVE ESSERE AUTORIZZATO SIA PER L'OPERAZIONE R1 (recupero energetico) SIA per D10 (incenerimento a terra). Infatti quello previsto nella Piana chiederà le autorizzazioni sia x R1 che x D10. Si veda il comunicato dell'Ass. prov. Crescioli.
IL "NOSTRO" è autorizzato solo D10 (pag. 18, AD 2838/2012).
Immagine originale al link: http://www.arpat.toscana.it/documentazione/presentazioni
venerdì 22 febbraio 2013
Gentile Ass. Dott. Calonaci...........
Riportiamo una lettera di un cittadino, all'ass. Calonaci di Rufina che nel corso di una assemblea svolta a Pomino sulla
differenziazione dei rifiuti, all'inizio del mese di Febbraio 2013, ha espresso
parole di simpatia nei confronti del nuovo inceneritore.
Ecco il testo e l'allegato che trovate QUI:
Gentile Ass. Dott. Calonaci, sperando di fare cosa gradita Le invio in Allegato
un abstraction, scientificamente riscontrabile, con la definizione del termine
Termovalorizzatore e degli elementi ed aspetti che concorrono al suo
utilizzo.
La sua formazione culturale che ha ricevuto come studente presso la
prestigiosa Facoltà di Ingegneria, nell' Università dove io lavoro e dove tra
l'altro svolgo un compito che è rivolto a sollevare ostacoli all'acquisizione
dei diritti per tutti, ritengo debba fare i conti con la realtà del Territorio,
degli abitanti che hanno voglia di lasciare un mondo pulito alle prossime
generazioni, per una diversa soluzione delle problematiche in un contesto di
nuovo modello di sviluppo.
Poi se vogliamo toglierci il problema con la
soluzione inconsapevolmente più rapida, ci facciamo del male Le assicuro. Ci
troveremo poi a ragionare tra Dieci anni guando avremo una certa età, e mi dirrà
poi cosa ne pensa.
Visto che si occupa di Ambiente, pensare solo al consenso
attuale, per risolvere i problemi è deleterio fa scappare dalla politica i
cittadini, segnali che ci stanno arrivando ci impongono e impongono sopratutto
anche a Lei come amministratore di cambiare rotta e di evitare un provincialismo
fatto di opinioni di nicchia o meglio di mentalità di territorio, le novità sono
apertura mentale e accettazione della diversità e di ciò che apportano nuove
culture di tutti i generi compreso quello di nuove culture di vita. Molti
abitanti di Rufina attuali, fuggiti da oltre Ventanni dalla città di Firenze si
sono rifugiati nel territorio di questo comune, per sfuggire anche
all'inquinamentio e a dinamiche che poco hanno a che fare con l'ambiente ma solo
con il profitto. Può organizzare una bella iniziativa come Assessore
all'Ambiente e coinvolgere tutti coloro che vivono fuori dal contesto
cittadino di Rufina per contribuire a legare di più Rufina, purtroppo
comune-dormitorio di Firenze, vale a dire gli abitanti del paese con il suo
territorio, con coloro che vivono nelle zone di campagna o diciamo meglio
montagna e che sono sempre comunque abitanti di Rufina, con problematiche anche
diverse dai cittadini di Rufina paese.
Vede coloro che vivevano da
generazioni nel comune di Rufina hanno in buona percentuale decenni e decenni
fa, raggiunto o si sono trasferiti a Firenze, Pontassieve.
Il territorio le
case, i borghi e lo spazio ambientale abbandonati nei tempo, sono stati
rioccupati, riportati a nuova vita e rivalutati in termini di controllo del
territorio visto la sua caratteristica geomorfologicamente particolare, da nuovi
soggetti, ai quali uomini/donne si deve andare incontro per il valore aggiunto
che apportono e anche per la loro formazione, considerando che nel bene e nel
male, danno un contributo in tanti sensi anche a far vivere ancora il rapporto
che l'uomo/donna ha con l'ambiente e la natura, nel comune Rufina.
La
ringrazio per l'attenzione e Le chiedo cortesemente un accenno di
risposta
Con stima
Violi Daniele
________________________________________________
Daniele Violi
Università degli Studi di Firenze
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali,
del Suolo e dell'Ambiente Agroforestale - DIPSA
Sezione di Agronomia e Gestione del Territorio
Piazzale delle Cascine, 18
50144 FIRENZE
Per la pubblicazione della lettera abbiamo avuto il permesso da Daniele, che ringraziamo.
giovedì 31 gennaio 2013
Lettera ai SINDACI della VALDISIEVE
Questo il testo:
sig. sindaco di Londa,
volentieri il suo invito a pubblicizzare e a diffondere il suo comunicato per
l'ottimo risultato da lei raggiunto nel suo comune con lo sforzo di tutta la sua
popolazione residente, e me ne congratulo.
della Valdisieve mettono nel gestire la raccolta differenziata dei rifiuti, mi
chiedo che senso abbia la sua firma, e quella di tutti gli altri sindaci della
Valdisieve sulla delibera ATO del 13/12/2012 (che allego alla presente mail, e
che fonte da leggere con attenzione) con la quale avete ratificato il piano
finanziario per la realizzazione dell'iceneritore di Selvapiana?
nella sua adeguata pubblicazione come invece ha fatto per questo
comunicato?
perseguire pubblicamente e giustamente la raccolta differenziata, quando leggo
invece che nella delibera da lei firmata c'è la richiesta perentoria che fate
ad AER Impianti di chiedere l'autorizzazione (nell'AIA) per poter bruciare il
rifiuto indifferenziato, scrivendo neanche troppo velatamente che non dovrà
mancare il combustibile per garantire gli azionisti di AER Impianti. Perchè lei,
ed i suoi colleghi, chiedete di poter bruciare l'indifferenziato nel costruendo
inceneritore di Selvapiana il 13 dicembre e poi il 29 gennaio mi arriva un
comunicato in cui, giustamente, si esaltano i risultati e gli sforzi fatti per
la raccolta differenziata?
discariche ma al massimo lo rimanda un poco nel tempo, infatti si legge come
almeno il 25% (stima per difetto in quanto fatta considerando di bruciare
comunque un rifiuto pretrattato) dei rifiuti conferiti dovrà essere smaltito in
discarica come ceneri e scorie di combustione, quindi le chiedo quale vantaggio
avremo dall'incenerimento se già con la raccolta differenziata avremo quasi un
70% di reciclato ed un 30% in discarica (sempre passibile però di un ulteriore
processo di selezione meccanica), dove è il vantaggio sbandierato di evitare il
riepimento delle discariche con l'incenerimento?
previsionale, cioè che il costo di smaltimento delle ceneri (14.000 ton di
ceneri e scorie su 68.000 ton di rifiuto combusto), è stato preventivato come
rifiuto non pericoloso, cosa che semplicemente non è vera perchè le ceneri da
inceneritore saranno rifiuti speciali pericolosi che avranno tutt'altro costo;
le chiedo, questo errore di bilancio verrà compensato dall'aumento della tassa
di smaltimento rifiuti (ecotassa come la definisce lei)? Altrimenti in che modo
si pensa di garantire gli azionisti di AER dall'investimento che farranno con
prestiti bancari garantiti dalla nostra ecotassa?
impegnati nella raccolta differenziata, molto più che in altre zone, verranno
premiati con la costruzione di un inceneritore davanti a casa? Quale stimolo
ulteriore pensa che possa derivare alla cittadinanza, per proseguire sulla
strada della differenziazione, da questa vostra scelta di "ampliare" l'impianto
di Selvapiana? Pensa che la sua popolazione si meriti la costruzione di un
inceneritore per ricompensa degli sforzi fatti per la raccolta differenziata?
questi giorni), le chiedo, lei ed i suoi colleghi, avete mai fatto una
valutazione della svalutazione (mi perdoni il gioco di parole) dei valori
immobiliari in tutto il comprensorio della Valdisieve? E' convinto che il non
aumento della TIA compensi la percentuale di svalutazione delle case e dei
terreni dei suoi cittadini? Lei quanto pagherebbe domani per acquistare una
casa nelle vicinaze di un iceneritore? Ed un terreno? Questa diminuzione di
valori immobiliari è ulteriore premio per i suoi cittadini?
produttive agricole della zona? E' così sicuro che anche quel bel punto vendita
presso la cantina VICAS che raccoglie le produzioni locali di molti piccoli
produttori, non risentirà dell'inquinamento quantomeno di immagine della
produzione locale? E' questa la considerazione che avete per le attività
agricole della zona?
nostra TIA, usando soldi che prederà in prestito garantito dalle nostre tasse,
avete mai pensato di far arrivare questo profitto ai veri azionisti che ci
mettono il capitale e cioè i cittadini? Nella ipotesi che riusciate a portare in
fondo la costruzione dell'inceneritore, visto che se va male finanziariamente
saranno i cittadini che vedranno aumentare l'ecotassa per tappare i buchi di
bilancio, avete mai pensato che nel caso ci dovessero essere dei profitti
questi debbano essere divisi con la popolazione? Avete mai pensato che la
popolazione residente che respirerà i fumi del vostro inceneritore meriti
almeno di veder ridotta o azzerata la citata tassa, o avere una cospicua
riduzione del prezzo dell'energia elettrica domestica? Come avete pensato di
usare quelli che ne bilancio si chiamano "Oneri di mitigazione ambientale" (nome
che è tutto un programma)?
indicazioni della Comunità Europea che probabilmente vieteranno la costruzione
di nuovi inceneritori dal 2020; il petrolio costa ancora troppo poco e spesso
costa meno il derivato diretto che non il reciclato, ma nel prossimo futuro le
nostre discariche diventeranno le minere da cui i nostri figli andranno a
scavare i tesori che ci abbiamo nascosto dentro.
quasi tutto il nostro sacchetto della spazzatura: l'organico va al compostaggio;
la carta è totalmente reciclabile; il ferro e alluminio anche; il vetro è stato
il primo materiale reciclabile; le plastiche lo sono quasi per intero, cosa
rimarrebbe da bruciare? Poco o niente, e lei lo sa come lo so io.
mercato) per differenziare ulteriormente il suo riamanente 35% di rifiuto
indifferenziato, che ancora la casalinga del terzo piano fa fatica a dividere,
quanto materiale pensa che rimarrebbe da bruciare?
potrebbe avere sul mercato un costo accessibile ed essere utilmente usata da
vere industrie private (non finte come AER Impianti) e non finire incenerita che
è un controsenso storico. Le chiedo, ma gli organi preposti a pensare questi
scenari (ATO, assessarati regionali, provinciali, comunali) hanno mai realmente
provato ad immaginare qualcosa di diverso, che non sia il pensiero
semplicistico dell'uomo da bar che dice "Cosa ne facciamo dei rifiuti?
Bruciamoli!"??
successivo della strada da voi così bene già intrapresa, andiamo avanti, avete
fatto bene con la raccolta differenziata, non fermatevi adesso con la
costruzione di un illogico inceneritore.
ricordati per gli amministratori che hanno portato a livelli di eccellenza la
raccolta differenziata ed il riciclo dei rifiuti, oppure per quelli che hanno
fatto forse l'ultimo inceneritore toscano prima della moratoria
Europea?"
Grazie per la
pazienza, cordiali saluti
Daniele Settesoldi
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Sotto il comunicato stampa da cui trae spunto la lettera:
Aleandro MurrasCOMUNICATO
STAMPALa
percentuale del 2012 raggiunge i limiti fissati dalla
RegioneLONDA
SUPERA L’OBIETTIVO DEL 65% DI RACCOLTA
DIFFERENZIATANessuna
maggiorazione dell’EcotassaLONDA –Nel 2012 la percentuale di raccolta differenziata, nel Comune di Londa, è stata del 66,09%, rientrando pienamente nei parametri della Regione Toscana, che ha fissato la percentuale annuale al 65%. Un risultato importante, raggiunto dai cittadini di Londa insieme all'Amministrazione Comunale, che ha investito negli anni in campagne di sensibilizzazione, di educazione e in nuovi strumenti per permettere di aumentare la raccolta differenziata e migliorare il sistema di smaltimento dei rifiuti.Nonostante nel 2011 la raccolta differenziata abbia registrato un calo del 4,73%, rispetto all’anno precedente, (dal 65,65% del 2010 si è passati al 60,92% del 2011) la prospettiva di una maggiorazione dell’ecotassa ha fatto scattare una vera e propria corsa alla differenziazione, tanto da recuperare quanto perso l’anno precedente e migliorare qualcosa, raggiungendo il 66,09%. Diminuiscono i rifiuti indifferenziati (321.342 kg), la carta (62.716 kg), il multimateriale (124.080 kg), mentre aumenta l’organico (159.660 kg) e il verde (39.005 kg).Merito dei residenti in primis, delle campagne di sensibilizzazione promosse, dei controlli effettuati, delle novità introdotte via via negli anni, che hanno portato cambiamenti nelle azioni quotidiane;
piccoli gesti e metodi di comportamento che hanno contribuito a migliorare questo settore importante per la vita di una comunità e per il suo territorio.Tra le novità l'estensione della raccolta separata dell’organico anche nelle frazioni, il potenziamento delle postazioni, l’installazione dell’eco-box, la postazione per il conferimento dell’olio esausto e l’attivazione del fontanello dell’acqua naturizzata che sta facendo registrare un calo nell’uso di bottiglie di plastica.Smaltire in modo corretto i rifiuti, deve continuare ad essere un impegno di tutti, fare la differenziata è diventato un vantaggio per tutti, ma che obbliga ancor di più a continuare a fare
meglio.LONDA 25 GENNAIO 2013-----------------------------------------------------------------------
immagine al link: http://www.comune.londa.fi.it/opencms/opencms/MenuPrincipale/Il_Comune/Il_Sindaco_e_la_Giunta/Il_sindaco/index.html
Spendono i tuoi soldi. Ti dicono come?
Cari amici,
Dal 1° gennaio tutte le amministrazioni pubbliche inclusi comuni, scuole, ospedali e università sono obbligati a pubblicare sul loro sito web tutte le spese che effettuano! Ma moltissime amministrazioni non sono in regola e sperano solo che i cittadini non se ne accorgano.
Solo se centinaia di noi parteciperanno al primo monitoraggio dal basso
della trasparenza della spesa pubblica, possiamo impedire che la spesa
pubblica sia gonfiata da corruzione e sprechi, mettendo in crisi
l'intero paese.
Clicca qui sotto per controllare se il tuo sindaco, la scuola
dove vanno i tuoi figli, l'ospedale dove ti curi o l'ente pubblico a te
più vicino ti dicono come spendono i tuoi soldi. Abbiamo tempo
fino a domenica per realizzare un imponente primo report fatto
direttamente dai cittadini della trasparenza in Italia, clicca qui:
http://www.eradellatrasparenza.it
Andando sul sito troverai una mappa interattiva che mostra lo stato di
trasparenza delle nostre amministrazioni: verde significa massima
trasparenza, giallo trasparenza parziale e rosso una totale opacità. E
come tu stesso puoi verificare andando sul sito l'Italia sembra
un'enorme macchia rossa!
Le leggi non bastano, è fondamentale che i cittadini si attivino.
Andando sul sito dell'Era della trasparenza puoi subito entrare in
azione, innanzitutto scegliendo un'amministrazione e verificandone la trasparenza
(sul sito c'e' un video che spiega come fare passo passo), e poi
condividendo l'iniziativa girando questa mail e sui social network per
coinvolgere altri cittadini o per convincere la tua amministrazione ad
aderire: lo hanno già fatto comuni da nord a sud, da Udine a Bari!
Che aspetti? Partecipa a questo primo esperimento di monitoraggio della
trasparenza dal basso e aiuta a rendere l'Italia un paese con meno
spreco e corruzione, clicca subito sul link e condividilo con tutti:
http://www.eradellatrasparenza.it
Forza!
Luca, Ernesto, Roldano, Alberto, Marco, Matteo, Martina, Marco, Silvio,
Valentina, Jacopo, Christian e tutto il team di Agorà Digitale
PER APPROFONDIRE:
Più Rete, meno corruzione. Sul web nasce la pagina 'L'era della trasparenza' (L'Espresso)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/piu-rete-meno-corruzione/2198682/25
Pa: al via eradellatrasparenza.it, da cittadini la 'Corte dei Conti 2.0' (Agenzia Adnkronos)
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Pa-al-via-eradellatrasparenzait-da-cittadini-la-Corte-dei-Conti-20_314104020280.html
#Salviamogliopendata: perché facciamo una maratona per la trasparenza? (CheFuturo)
http://www.chefuturo.it/2013/01/settimana-della-trasparenza/
#SalviamoGliOpenData: quanto è trasparente la pubblica amministrazione? (Wired Italia)
http://daily.wired.it/news/politica/2013/01/21/settimana-della-trasparenza-738367.html
Agorà Digitale e la settimana della trasparenza (La Repubblica)
http://saviano.blogautore.repubblica.it/2013/01/21/agora-digitale-e-la-settimana-della-trasparenza/
