Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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martedì 1 giugno 2021

SUI RIFIUTI IMPRESE E REGIONE TOSCANA HANNO FALLITO! CAMBIAMO DAL BASSO PER UNA TOSCANA RIFIUTI ZERO !

 

Sotto inchiesta ben 33 Dirigenti e responsabili di Alia per Traffico Illecito di Rifiuti! Tra questi l'uomo simbolo dell’Inceneritore di Firenze Livio Giannotti; ex-Amministratore Delegato di Quadrifoglio, storico uomo di fiducia di Renzi e Nardella e delle politiche del PD nella Toscana Centrale e in Ato Centro.

Inchieste pesanti che si sommano e sovrappongono a quelle sugli smaltimenti illeciti dei fanghi di conceria, gli ormai tristemente famosi keu, affidati dalle concerie, da Acquarno che gestisce il sistema di depurazione del Comprensorio del cuoio, ad aziende in molti casi legate alla Ndrangheta, nei fatti avallati delle istituzioni locali e regionali a partire proprio dal noto scandaloso “EMENDAMENTO” approvato dal precedente consiglio regionale.

Il FALLIMENTO delle politiche sui rifiuti urbani e speciali è clamorosamente sotto gli occhi di
tutt*. Anni e anni di arrogante chiusura alle proposte di riduzione-riutilizzo-riciclaggio attraverso raccolte differenziate estese e puntuali; proposte avanzate dal basso attraverso il lavoro propositivo e
competente di comitati, associazioni e movimenti. Anni “buttati” e occasioni “gettate” ripetendo falsità e luoghi comuni condivisi dalle principali forze politiche di centro destra e centro sinistra che in materia di rifiuti e gestione industriale sono sempre stati omogenei e intercambiabili.

Luoghi comuni Sì! niente altro... e le recenti dichiarazioni di Palazzo Vecchio sul porta a porta che ha fatto salire la raccolta differenziata all’80% lo dimostrano. Sarà banale dirlo ma...VE LO AVEVAMO DETTO!

Non ci interessa augurare la galera o applaudire una magistratura sempre in ritardo su problemi scottanti e vere emergenze quanto piuttosto COGLIERE L’OCCASIONE! È ora di cambiare davvero! La “vecchia gestione” ha fallito e deve andare a casa!

Inauguriamo una nuova stagione fondata sulle proposte dal basso di blocco della combustione di rifiuti e biomasse, sulla conversione ecologica dell'economia basata sui cicli e non sulla linearità dei processi che dissipano materia ed energia e producono inquinamento e malattie, vale a dire quindi su una economia circolare coerentemente intesa! 

Non possiamo ripetere certi errori con le proposte di nuovi Inceneritori, e/o con modalità di gassificazione e combustione dei residui come nel caso del progetto ENI waste-to-methanol che, non a caso, è stato proposto per la Raffineria di Stagno (Livorno) nella precedente legislatura regionale dalle stesse forze politiche in parte coinvolte nelle recenti inchieste.

Cambiamo davvero! Cambiamo dal basso! Cambiamo con la PROPOSTA DI PIANO REGIONALE RIFIUTI ZERO https://docdro.id/zFFxxAA elaborato in questi anni dai comitati, le associazioni e i movimenti.

• Zero Waste Italy
• Centro di Ricerca Rifiuti Zero, Capannori (LU)
• AlterPiana Firenze Prato Pistoia
• Forum Ambientalista della Toscana
• Bio-Distretto del Montalbano (PO)
• Medicina Democratica, Firenze
• Comitato Ambientale di Casale (PO)
• Collesalviamo l’Ambiente, Collesalvetti (LI)

Hanno aderito:
• Acqua Bene Comune, Prato
• Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero (LU)
• Associazione ABC Alleanza Beni Comuni Pistoia e Valdinievole
• Associazione Obiettivo Periferia, Pistoia
• Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana)
• Associazione Valdisieve
• Associazione “Vivere in Valdisieve”
• Atto Primo. Salute Ambiente Cultura, San Gimignano (SI)
• Comitato Firenzuola No Discarica “Il Pago” (FI)
• Comitato di Massarondinaio (Scarperia - San Piero a Sieve, FI)
• Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino (GR)
• Comitato Rifiuti Zero di Cecina (LI)
• Comitato Valdisieve
• Confederazione Cobas Firenze
• Confederazione Cobas Pistoia
• Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno
• CUB Firenze e provincia
• Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua
• Fucina per la Non Violenza, Firenze
• Italia Nostra, Sezione di Firenze
• “La Libellula” Gruppo per l’Ambiente, Valle del Serchio (LU)
• Mamme No Inceneritore, Firenze
• Presidio No Inc - No Aero, Piana Firenze-Prato-Pistoia
• TAT Movimento Tutela Ambiente e Territorio Montefoscoli (PI)
• Toscana Bio per la Sostenibilità
• Valdisieve in Transizione
• Un’altra Sesto è possibile, Sesto Fiorentino (FI)
• VAS Vita Ambiente Salute, Prato - Campi
• WWF Toscana

sabato 28 maggio 2016

Sprofonda il Lungarno

Un ex professore universitario ed architetto,  consulente tecnico del Coordinamento Comitati Salute Piana di Prato e Pistoia chiarisce che:

"Basta recarsi sul Lungarno Diaz, di fronte al Lungarno Torrigiani, per notare subito la presenza della bocca dell'emissario artificiale che immette in Arno i fossi del versante sud , opere di canalizzazione di Giuseppe Poggi ( 1864/1877). Dette opere furono necessarie per preservare Ricorboli, nuovi lungarni e nuove piazze dalle esondazioni di fossi impetuosi, dal colle di Rusciano al Monte alle Croci a Costa dei Magnoli. (Il fosso principale è il Fosso di Gamberaia).

Tre canalizzazioni artificiali quindi confluiscono nell'ultimo tratto emissario che sfocia in Arno; al di sotto del Lungarno Torrigiani quindi c'è un tunnel, e credo che i tubi dell'acquedotto corrano al di sopra di questo tunnel.

Le cose  da chiarire CON LA MASSIMA URGENZA sono due: primo lo stato della galleria, al fine di
-  verificare se la volta della galleria è crollata;
- se questo fosse avvenuto prima, come conseguenza i tubi dell'acqua hanno ceduto, e questo è importante per stabilire le cause del disastro;
- se la rottura del tubo ha provocato danni alla galleria, allora la causa del disastro è imputabile a Publiacqua, altrimenti la  responsabilità è di chi non ha prestato la dovuta manutenzione alle opere murarie della galleria;
- se la galleria fosse ostruita i fossi di cui sopra non potranno scaricare in Arno, e le acque torneranno indietro, ed è altamente probabile che ciò generi conseguenze disastrose "altrove", cioè rigurgiti, cedimenti, sprofondamenti.

E' interessante notare che oggi Nardella ha espresso preoccupazione circa i tempi di ricostruzione (prima dell'autunno.....!).

Occorre che le Autorità diano urgentemente notizie controllate sullo stato della volta che corre sotto al Lungarno; siccome dalle foto non è possibile capire la quota raggiunta in basso, per ora si possono solo fare ipotesi. Dalle foto di ieri non si percepiva l'esistenza di materiale costruttivo della volta. 

Nardella butta la responsabilità su Publiacqua, e si capisce perché.
Seconda cosa:  come fa Nardella a dire che la causa risiede nel tubo?  Lo ha potuto vedere? E quando?

Nessuno fin'ora lo ha visto e tutti si domandano perfino dove sia, perché nelle centinaia di foto del tubo non c’è traccia; dal tipo di lesioni/rotture/ deformazioni si potrebbe capire molto sull’origine e sulla sequenza dei fatti. E’ un fondamentale CORPO DI REATO che deve essere visionato anzitutto IN SITU e poi ispezionato e periziato.

L'Amm. Del. di Publiacqua Paolo Carfì ha obiettato che sotto al Lungarno c'è un galleria e bisogna verificare se la rottura del tubo è stata provocata; Nardella parla a vanvera, come al solito. Carfì pare sia un ingegnere e mi pare che stia ragionando. Anche lui si preoccupi che il tubo non venga rimosso.

Per ora non ne sappiamo di più: Le Autorità preposte - data la gravità palese a nascosta dell'evento - diano informazioni esatte ed autorevoli, perché sono in ponte progetti fortemente invasivi del sottosuolo fiorentino (TAV, Stazione Foster, attraversamento in sotterranea del Centro Storico per far   passare una linea tramviaria) e "la città trema" con tutti i suoi Cittadini".


C.C.S.P. COORDINAMENTO COMITATI per la SALUTE della PIANA




venerdì 7 agosto 2015

COMUNICATO STAMPA “La città metropolitana autorizza il via all’inceneritore e apre una lunga stagione di conflitto “


LA RETE VALDISIEVE VERSO RIFIUTI ZERO SOTTOSCRIVE IL COMUNICATO STAMPA RELATIVO AL RILASCIO DELL'AIA PER L'INCENERITORE DI CASE PASSERINI.

COMUNICATO STAMPA  
Davanti alla protesta di trecento cittadini, movimenti, comitati, associazioni e rappresentanze sindacali dei lavoratori della piana, delegazioni da altre realtà Toscane, sotto  il  sole  di  agosto, la Città Metropolitana ha rilasciato  l’ultima autorizzazione  per realizzare l’inceneritore della piana fiorentina. Tre Consiglieri regionali dell’opposizione (Movimento 5 Stelle e Sì Toscana a Sinistra) hanno chiesto invano di assistere, in base alle loro prerogative, alla Conferenza dei Servizi. 
Si tratta di una decisione cruciale per la città metropolitana di Firenze, un’ipoteca che peserà per almeno trent’anni sulla salute  nostra e dei nostri figli e sul nostro territorio. Stamattina era in gioco, insieme all’inceneritore, la credibilità delle Istituzioni; si è scelto, invece,  di ignorare la mobilitazione e le proposte di migliaia di persone e di perseguire obiettivi in contrasto con l’interesse pubblico. Si chiude così, dopo ipocrite aperture, ogni possibilità di confronto. Stamane si è persa una grande opportunità politica, quella di avviare un  processo decisionale partecipato che non serva a confermare una scelta  precostituita , ma che valuti, come viene chiesto da anni, le concrete alternative all’incenerimento dei rifiuti. L’inceneritore,  pericoloso per la salute e l’ambiente, non chiude il ciclo dei rifiuti, produce infatti un’alta percentuale di scorie e ceneri tossiche, la cui gestione, nella Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) viene scandalosamente delegata alla società QtHermo senza alcuna prescrizione di controllo da parte Istituzionale. Nello slancio di assecondare QtHermo e i suoi dirigenti la Conferenza dei Servizi ha addirittura omesso di prescrivere la realizzazione del tanto decantato boschetto di mitigazione, contrabbandato da dieci anni come antidoto all’inquinamento prodotto dall’inceneritore. 
La Città Metropolitana, e il suo rappresentante Dario Nardella, hanno deciso di decidere, fingendo di ascoltare. Si è deciso, in modo irresponsabile, di entrare in conflitto con la cittadinanza e di mettere in crisi la coesione sociale dei territori per molti anni. Nei prossimi mesi faremo quello che l’amministrazione non ha mai fatto, continueremo a coinvolgere migliaia di cittadini, informandoli dello scempio ambientale e del danno economico a cui gli amministratori stanno condannando le nostre comunità, negandoci le opportunità offerte dalle alternative che sono ormai affermate in Italia e nel Mondo. Saremo migliaia e vi contrasteremo ad ogni passo.  Da ora vi consideriamo responsabili di tutte le conseguenze delle vostra condotta.
In questo quadro desolante rileviamo  che il  Comune di Sesto, sede del  progetto, secondo la delibera  del  Consiglio Comunale, ha dato parere negativo e  la conferenza gli impone di dare esecuzione  agli adeguamenti urbanistici; quello di Campi, che nella scorsa Conferenza dei Servizi aveva espresso parere negativo chiedendone  la sospensione a tempo indeterminato”  non ha ritenuto di presentarsi, consentendo così  l’acquisizione di parere positivo all’Autorizzazione; che dia conto della sua assenza, e non faccia pensare che si tratti di un  gioco delle parti.
Diamo appuntamento agli abitanti e ai lavoratori della città metropolitana per le iniziative dei  prossimi mesi .
Firenze li 6 agosto 2015
Mamme No Inceneritore, Coordinamento Comitati della piana, Assemblea  della Piana, Medicina Democratica, Rete Valdisieve/Verso Rifiuti Zero,
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RETE VALDISIEVE VERSO RIFIUTI ZERO
Comitato Valdisieve
Associazione RifO'
Associazione Valdisieve
Associazione "Vivere in Valdisieve"

giovedì 6 agosto 2015

BRUTTE NOTIZIE: AUTORIZZATO CASE PASSERINI - LE PROSSIME MOBILITAZIONI

La conferenza dei servizi ha di fatto approvato la costruzione del nuovo inceneritore di Case Passerini.Ritrovo alle ore 21.30 davanti alla Motorizzazione per decidere insieme le prossime mobilitazioni!
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Leggi la notizia: 
Termovalorizzatore di Case Passerini: via libera dalla conferenza dei servizi

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2015/08/06/termovalorizzatore-di-case-passerini-via-libera-dalla-conferenza-dei-servizi/
Copyright © gonews.it

FOTO DAL PRESIDIO CONTRO L'INCENERITORE DI CASE PASSERINI, SI A TUTTE LE ALTRE ALTERNATIVE

 UNA CARRELLATA DI FOTO DEL PRESIDIO  DEL 6 AGOSTO CON TUTTE LE REALTA' CHE SONO CONTRO GLI INCENERITORI A COMINCIARE DALLE MAMME NO INCENERITORI


CHE TROVATE SU FB. https://photos.app.goo.gl/9o4bA95NsCzoKFHA8

ANCHE LA RETE VALDISIEVE VERSO RIFIUTI ZERO, BEN NASCOSTA  😉
STA PARTECIPANDO.


Hanno partecipato: Mamme no inceneritore, RSU, Comitato per la chiusura del l'inceneritore di Montale, comitato no centrale a biomasse Petrona, Cobas poste, Assemblea per la Piana, Rifiuti Zero, RIP, Rossano Ercolini, Rete Valdisieve VRZ e tanti altri.
Tutti insieme a manifestare per bloccare la Conferenza dei Servizi per l'incenritore di Case Passerini. SI ALTERNATIVE :-)

PS. tutte le foto sono state scaricate dai vari profili e/o gruppi pubblici di fb e tw e che sono state pubblicate direttamente da chi ha partecipato. I proprietari possono chiedere che vengano rimosse se lo vogliono: mandare una mail a assovaldisieve@gmail.com con numero di foto. 
GRZ

VIDEO IN DIRETTA DAL PRESIDIO CONTRO L'INCENERITORE DI CASE PASSERINI, SI A TUTTE LE ALTRE ALTERNATIVE

INTERVENTO DI ROSSANO ERCOLINI DIRETTAMENTE .......... DA SOPRA I CASSONETTI ..........CHI MEGLIO DI LUI :-)
Rossano Ercolini non va in vacanza. Dove sono le alternative? Le avete valutate? #unvisifafare #noinceneritori #sialternative #stopcds
Posted by Mamme No Inceneritore on Giovedì 6 agosto 2015
ALTRO VIDEO DI ROSSANO 
Ora, Firenze, inceneritore casa passerini,I cittadini della piana Fiorentina gliele stanno suonando. Andrea Quartini Enrico Cantone Consigliere Portavoce alla Regione Toscana Gabriele Bianchi Irene Galletti Beppe Grillo Movimento 5 Stelle Toscana Mamme No Inceneritore
Posted by Giacomo Giannarelli on Giovedì 6 agosto 2015
VIDEO DI DAVIDE PAGLIAI 
Noi siamo per le alternative e per la partecipazione pubblica. #noinceneritori #stoocds
Posted by Mamme No Inceneritore on Giovedì 6 agosto 2015
INTORNO ALLE ORE 9.00 CONSIGLIERI REGIONALI DEL M5S, AVENDO PRESENTANTO PRECEDENTEMENTE, NEI TERMINI DI LEGGE, LA RICHIESTA DI PARTECIPARE COME AUDITORI ALLA CONFERENZA, CHIEDONO SE POSSONO ENTRARE E NEL CASO GLI VENISSE NEGATO DI SPECIFICARE CON TANTO DI ARTICOLI DI LEGGE IL PERCHè NON CI POSSONO STARE QUI IL VIDEO DI GIANNARELLI (poi......non li hanno fatti entrare.......conferenza BLINDATA!).
Siamo entrati! Questa volta abbiamo dato comunicazione in anticipo. Beppe Grilloandrea quartini Movimento 5 Stelle Toscana Enrico Cantone Consigliere Portavoce alla Regione Toscana Gabriele Bianchi Irene Galletti
Posted by Giacomo Giannarelli on Giovedì 6 agosto 2015
ALTRI VIDEO:
ROSSANO ERCOLINI, FIAMMETTA BATTAGLIA (mammeNOinceneritore),TOMMASO FATTORI(SI Toscana a Sinistra), GIACOMO GIANNARELLI (M5S), A QUESTO LINK: http://www.quinewsfirenze.it/video/inceneritore-la-protesta-ferma-la-riunione

mercoledì 5 agosto 2015

Mamme No Inceneritore - COMUNICATO STAMPA

 COMUNICATO STAMPA:
Il 6 Agosto si terrà in via Mercadante 42 la terza seduta della Conferenza dei Servizi decisoria, che dovrebbe rilasciare l'autorizzazione definitiva per la costruzione, alle porte di Firenze, dell'inceneritore, ossia un anacronistico e impattante impianto industriale, che genera veleni in aria, suolo e acqua e non chiude il ciclo dei rifiuti, vista l’alta percentuale di scorie tossiche prodotte. L’inceneritore risulterà essere l’ennesima opera la cui sostenibilità economica ricadrà sulla comunità, sia in termini di realizzazione e gestione che di impatto ambientale e sanitario. Una volta rilasciata l'autorizzazione sarà molto più difficile tornare indietro su una scelta ormai superata, nefasta e che per almeno trent'anni peserà sul nostro territorio.

Le mamme no inceneritore, insieme a tutte le altre realtà che da anni si oppongono a questo progetto, invitano tutti a essere presenti il 6 Agosto alle ore 8.30 in via Mercadante 42 per dire che la cittadinanza vuole riprendere in mano il diritto di decidere, diritto che finora è stato negato.
Chiediamo la convocazione di un dibattito pubblico, previsto dalla legge regionale come atto dovuto, in cui si faccia ogni sforzo per informare in modo trasparente la popolazione su una scelta strategica cruciale per il territorio e in cui vengano finalmente considerate le concrete alternative per la gestione dei rifiuti, già realizzate con successo in Italia e nel mondo e migliori dal punto di vista economico, ambientale e sanitario. Alternative che mai sono state considerate e che vengono sistematicamente ignorate dai tecnici delle amministrazioni, spesso in pieno conflitto di interessi perché dirigenti di Hera o Quadrifoglio. Il 6 Agosto saranno presenti alcune delegazioni sindacali a rappresentare anche il disagio di chi lavora nella zona adiacente al nuovo inceneritore. Le mamme fanno appello a tutte le realtà sindacali affinché prendano posizione nel difendere coloro che, pur non abitando, passano molte ore della propria giornata in una zona ad alta intensità lavorativa. Una realtà quasi del tutto ignorata nella valutazione di impatto sanitario agli atti, ormai anch'essa superata--è del 2005.

Chiediamo una decisione politica, che rispetti e che consideri una ricchezza le migliaia di cittadini che si sono mobilitati negli ultimi mesi, che hanno partecipato a manifestazioni, a decine di incontri informativi, al grande concerto organizzato dalle mamme, che hanno visto un primo confronto col Sindaco della Città Metropolitatana Dario Nardella.

La Conferenza dei Servizi DEVE essere sospesa, solo così sarà possibile avviare un vero processo partecipato, che non sia mirato a confermare una scelta precostituita ma che valuti le alternative e possa rendere Firenze una città moderna, che guarda al futuro e non a una soluzione del passato a cui resta legata solo dalla salvaguardia di interessi economici che nulla hanno a che fare con gli interessi della comunità. Vogliamo che Firenze nei prossimi trent'anni sia un modello da copiare, senza inutili ciminiere alle sue porte.

LE  MAMME NO INCENERITORE SONO SU FB:  https://www.facebook.com/mammenoinceneritorefirenze?ref=ts&fref=ts

IMPORTANTE: GIOVEDì 6 AGOSTO ORE 8.30 TUTTI AL PRESIDIO  
IN VIA  MERCADANTE A FIRENZE PER BLOCCARE LA CONFERENZA DEI SERVIZI PER CASE PASSERINI

MAMME NO INCENERITORE SU RAI RADIO 3

L' intervento di Serena Terzani delle Mamme No Inceneritore  a Prima Pagina RadioTre 
PER SENTIRE L'AUDIO CLICCA QUI (3 minuti).

Chiediamo la sospensione della Conferenza dei Servizi. Chiediamo una moratoria per valutare le alternative!! Sentite anche quello che dice sull'inceneritore lo stesso giornalista Alberto Faustini, quando accenna alla provincia di Trento dove hanno optato per una raccolta differenziata porta a porta ed hanno abbandonato il progetto di costruire l'inceneritore!

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Qui tutto il palinsesto: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-546fce50-63a7-4a3a-a677-c01b234511bd-podcast.html?refresh_ce
di preciso il file: PRIMA PAGINA Filo Diretto del 03/08/2015
con Alberto Faustini (intorno ai 2/3 del file).
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IMPORTANTEGIOVEDì 6 AGOSTO ORE 8.30 TUTTI 

AL PRESIDIO  IN VIA  MERCADANTE A FIRENZE 

PER BLOCCARE LA CONFERENZA DEI SERVIZI PER 

CASE PASSERINI

L' intervento di Serena Terzani delle Mamme No Inceneritore a Prima Pagina RadioTre



Intervento a Prima Pagina RadioTre delle Mamme No Inceneritore. Chiediamo la sospensione della Conferenza dei Servizi. Chiediamo una moratoria per valutare le alternative!! Sentite anche quello che dice sull'inceneritore lo stesso giornalista Alberto Faustini, quando accenna alla provincia di Trento dove hanno optato per una raccolta differenziata porta a porta ed hanno abbandonato il progetto di costruire l'inceneritore!
Posted by Sera Terza on Lunedì 3 agosto 2015

Le Mamme No Inceneritore: "Accettiamo la sfida del progresso, non costruendo l'impianto"



IMPORTANTE: GIOVEDì 6 AGOSTO ORE 8.30 TUTTI AL PRESIDIO  
IN VIA  MERCADANTE A FIRENZE PER BLOCCARE LA CONFERENZA DEI SERVIZI PER CASE PASSERINI

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ore 16.53 del 4 agosto 2015
La lettera aperta al sindaco di Firenze Dario Nardella che si oppone alla costruzione a Case Passerini  
Ecco la lettera che il Comitato delle Mamme No Inceneritore ha scritto al sindaco di Firenze Dario Nardella in previsione della Conferenza dei Servizi del 6 agosto che dovrà dare l'autorizzazione definitiva per la costruzione dell'impianto di Case Passerini, nella piana fra Firenze e Prato.

"Caro Sindaco, Le scriviamo perché il 6 agosto ci sarà la Conferenza dei Servizi che potrà dare l'autorizzazione definitiva alla costruzione dell’inceneritore di Firenze, e noi siamo molto, molto preoccupate.
E’ vero, c’è stato un incontro tra i nostri esperti ed i suoi tecnici, ma non siamo uscite dal salone De' Dugento con animo sereno.
E sa perché? Perché nell’utopia della buona politica si presuppone che prima si ascolti e poi si decida. Lei invece Sindaco sostanzialmente ribalta il concetto dichiarando: “Decido però ascolto”. Ma noi vogliamo ribadire che il decidere non è un valore di per sé, soprattutto se la decisione è sbagliata.

Ricordiamo infatti che l’idea di un nuovo inceneritore a Firenze, dopo la tragica esperienza di S.Donnino, è stata partorita nell’ormai lontano 1999, un’era geologica fa per quanto attiene la gestione rifiuti: oggigiorno, sia in Italia che nel mondo, si vedono affermarsi con successo alternative di più rapida applicazione, più economiche e a minor impatto su ambiente e salute dei cittadini.
E allora perché un amministratore dovrebbe prendersi la responsabilità di avallare la costruzione, alle porte di Firenze, di un così anacronistico e impattante impianto industriale, che genera veleni in aria, suolo e acqua, aumenta il rischio di malattie, porta a tasse sui rifiuti più elevate per i cittadini e per le imprese, determina una perdita di valore degli immobili e non chiude il ciclo dei rifiuti, vista l’alta percentuale di scorie tossiche prodotte? L’inceneritore risulterà essere l’ennesima opera la cui sostenibilità economica ricadrà sulla comunità, sia in termini di realizzazione e gestione che di impatto ambientale e sanitario.
Sinceramente vorremmo avere un Sindaco che, nelle sue scelte e decisioni, non guardasse ai 15 anni passati ma ai 30 anni futuri.
Troviamo paradossale che per il suo processo di decisione si avvalga dei pareri di top manager di società coinvolte nella realizzazione dell’opera, quindi in pieno conflitto di interessi.
La cosa diventa sconcertante se si pensa che il Sindaco di Firenze è anche il rappresentante della Città Metropolitana ed ha quindi una grande responsabilità politica e amministrativa anche in questo procedimento autorizzativo, che si sta cercando in tutta fretta di concludere.
Quanto potrà essere libera da condizionamenti la decisione finale dei tecnici della Città Metropolitana se il loro rappresentante ha come consulenti decisionali proprio i soggetti interessati alla costruzione dell’inceneritore?
Lei ha affermato che “Il rischio tecnologico esiste ma è compito degli scienziati e dei medici accettare la sfida del progresso”.
Noi le chiediamo esattamente questo, di accettare la sfida del progresso, che, nel 2015, non è costruire un inceneritore, ma decidere di andare nella direzione indicata dall'Europa cioè verso un’economia circolare, ignorando le fortissime pressioni delle società interessate all'impianto di incenerimento.
Qui non è in gioco solo la questione dell'inceneritore, ma anche il rapporto tra Istituzioni e cittadini. Lei ha, ora, la grande opportunità di poter promuovere una politica vera, coraggiosa e lungimirante, che consideri la consapevolezza dei cittadini una ricchezza e non una forza da cui difendersi, con cui entrare in conflitto, o da blandire.
Lei è fortunato che vi sia nell'area metropolitana fiorentina un movimento di partecipazione attiva, che ha approfondito le soluzioni più progredite nella gestione rifiuti e ha coinvolto migliaia di cittadini. Un movimento capace di ricordarle che, investito democraticamente della rappresentanza della città, Lei ha il dovere innanzitutto di ascoltare e, solo poi, decidere. Questo Le consentirà anche di rimediare alla mancata convocazione del dibattito pubblico previsto dalla legge regionale come atto dovuto e rimasto, tutt’oggi, lettera morta.
La Conferenza dei Servizi pertanto deve essere sospesa, solo così, senza il sasso al collo di una decisione presa, sarà possibile avviare un vero processo partecipato, che non serva solo a confermare una scelta che a tutti oggi appare precostituita a prescindere dal merito.
Come Lei stesso ha ricordato, diamo a Firenze un'orizzonte di modernità."

Leggi: Quattro motivi per dire sì all'inceneritore (di Sergio Gatteschi -
Area Ambiente PD Firenze. Direttamente per voi su La Repubblica e senza filtri!) 

mercoledì 8 luglio 2015

“La Banca Europea degli Investimenti (BEI) apre una istruttoria sul finanziamento all’inceneritore di Firenze”


Comunicato Stampa
Coordinamento dei comitati della piana Firenze
Medicina democratica Firenze
Comitato mamme no-inceneritore


La società Q-tHermo (partecipata da Quadrifoglio spa e Hera spa) designata alla realizzazione dell’inceneritore di Firenze (case Passerini) ha presentato, nel marzo scorso, domanda di un cospicuo finanziamento (80 milioni di euro) alla Banca europea degli investimenti (BEI) .
In proposito gli scriventi hanno ritenuto di segnalare alla BEI , mediante apposita denuncia, una serie di elementi che, a loro giudizio, dovrebbero portare al rigetto della domanda .
La BEI, a seguito delle segnalazione, ha attivato una istruttoria inviando i suoi funzionari a Firenze. I funzionari hanno incontrato rappresentanti delle associazioni e dei comitati e, successivamente, delle amministrazioni interessate , per approfondimenti sulle questioni sollevate nella denuncia.
Di seguito in sintesi , e per il gli aspetti principali , le motivazioni:
A)
Si è evidenziato che nel testo della domanda di Q.tHermo pubblicata sul sito della BEI sono esposti elementi incompatibili con la documentazione ufficiale. Infatti :
1) - non corrisponde al vero che l’impianto sia destinato al trattamento dei soli rifiuti urbani, in regime di monopolio pubblico secondo la normativa interna. Risulta invece che esso è destinato allo smaltimento anche di rifiuti speciali; si è pertanto ritenuto che il finanziamento potrebbe costituire elemento di turbativa alle regole della concorrenza, non consentito dal Trattato sul funzionamento dell’Unione
2) - non corrisponde al vero che l’impianto soddisfi i requisiti della direttiva discariche 1999/31/CE posto che il progetto prevede una produzione di rifiuti pericolosi costituiti da scorie e polveri fino ad un quantitativo di oltre 55.000 tonn./anno , senza dare conto della loro destinazione finale ;
3) - non corrisponde al vero che il progetto “non avrà alcun impatto negativo significativo su tutti i siti natura 2000”, posto che la relazione di incidenza, è stata RINVIATA AD IMPIANTO GIÀ ATTIVATO,. in contrasto con l’obbligo di verifica preventiva;
4) - non corrisponde al vero che l’impianto “tratterà solo i rifiuti residui dopo la raccolta separata, il riutilizzo e il riciclaggio” (v. ancora sito BEI). Nella procedura di VIA ed ora anche in quella di AIA, si prevede che siano avviati all’incenerimento anche materiale proveniente dalla raccolta differenziata;
B)
Si è inoltre segnalato che
5) - il progetto è ’in contrasto con i piani regionali per il risanamento, ambientale (PRAA e PRRM) che prevedono di ridurre la popolazione esposta all’inquinamento atmosferico superiore ai valori limite, mentre la piana Firenze-Prato-Pistoia è dichiarata per l’inquinamento atmosferico zona sottoposta a piani di risanamento proprio per il superamento dei valori limite.
6) - la delibera di VIA non esamina le alternative all’incenerimento dei rifiuti come invece previsto dalla legge regionale ( LR. 10/2010 ) , nazionale ( dlg 152/2006) comunitaria (Reg. 850/2004) e dalla una convenzione di Stoccolma adottata dall’unione con decisione 2006/57 CE .
7) - Il progetto mette in pericolo le condizioni di salute delle popolazioni della zona e dunque i loro diritti fondamentali alla sicurezza e all’integrità fisica. ,Pericolosità segnalata anche dalla ASL che chiede , ma a posteriori controlli sullo stato di salute delle popolazioni (v. p.es “la sorveglianza degli effetti sugli esiti riproduttivi e sull'incidenza dei tumori potenzialmente correlabili alle emissioni del termovalorizzatore nella popolazione residente nell'area di potenziale ricaduta delle emissioni dell'impianto”“un progetto di controllo della contaminazione della catena alimentare etc.
8) - la mancata stima degli effetti cumulativi con altri insediamenti previsti ( aeroporto e autostrada)
9) - appare inoltre dubbia la sua sostenibilità economica per .il calo complessivo dei rifiuti urbani prodotti in Toscana e il contemporaneo incremento di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ; fatti che stanno portando al sottoutilizzo degli inceneritori attualmente esistenti in Italia,
10) - si ritiene che l’impianto sia incompatibile anche nel medio lungo periodo con le politiche dell’Unione protese a promuovere l’economia circolare.

Coordinamento Comitati della Piana Firenze
Medicina Democratica Firenze
Comitato “mamme no- inceneritore”

Firenze li 8.7.2015
Per info: avv. Claudio Tamburini 3386707355

mercoledì 17 giugno 2015

CASE PASSERINI: ISTANZA dell’Avvocato Tamburini per i Comitati per ottenere il rinvio della Conferenza dei servizi


Scarica QUI pdf

COMUNICATO STAMPA: RICHIESTA RINVIO CONFERENZA DEI SERVIZI SU CASE PASSERINI

Il gruppo Mamme No Inceneritore insieme al Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze, dell’Associazione Medicina Democratica e dell’associazione Italia Nostra, del Comitato civico No Inceneritore di Campi Bisenzio, dell’Assemblea della Piana contro le nocività, dell’Associazione Un’altra sesto è possibile, del Coordinamento dei Comitati per la salute della Piana Prato, dell’Associazione Rifiuti Zero Firenze e dell’Associazione Zero Waste Italy; promotori, con altre organizzazioni di base, della Manifestazione Popolare dell'11 Aprile, inviano il seguente comunicato stampa pregandone la massima diffusione per il tema di estremo interesse cittadino.
In relazione alla imminente convocazione della seconda seduta decisoria della Conferenza dei Servizi per la realizzazione e gestione di un impianto di incenerimento rifiuti nel Comune di Sesto Fiorentino (Fi), loc. Case Passerini, prevista per il giorno 18 Giugno 2015 ore 09.30 e convocata da Città Metropolitana di Firenze con Prot. N° 0263602 del 14/05/2015,
con il presente comunicato chiedono

L’IMMEDIATA SOSPENSIONE E IL RINVIO A DATA DA DESTINARSI
della suddetta seduta decisoria.
Si sottolinea che in questi mesi si sono succeduti decine di incontri pubblici con esperti del settore, medici, dottori, gestori del ciclo dei rifiuti e amministratori . In questi mesi il filo comune conduttore di tutte le iniziative è stata la richiesta di un incontro e un confronto pubblico con i cittadini e i decisori politici su un tema così importante. A questi confronti ha partecipato un numero sempre crescente di cittadini, informati della realizzazione dell’opera in questione ed estremamente interessati alla valutazione delle alternative esistenti quali il percorso alternativo di gestione dei rifiuti, noto sotto il nome di Rifiuti Zero.
A questi incontri hanno fatto seguito: una grande manifestazione di massa con l’adesione di oltre 6mila persone, numerosi incontri pubblici sul tema, fra cui uno a cui sono stati invitati tutti i candidati alle elezioni regionali, e non ultimo un concerto nel quartiere delle Piagge con Artisti e Musicisti di fama nazionale cui hanno partecipato 10mila persone.
Tutti uniti e contrari alla costruzione del futuro inceneritore di Firenze.
Si rende quindi palese come non sia più possibile ignorare che una grande parte della popolazione esprima l’esigenza di rivedere in toto la costruzione dell'impianto.
Davanti a tutte queste richieste si rende indispensabile una risposta dalle Istituzioni, anche in considerazione del fatto che in molti comuni di Italia si sta adottando una gestione alternativa dei rifiuti.
Si rende noto inoltre che questa mattina (15 GIUGNO 2015) è stata inviata alle Autorità competenti un documento che affronta nel dettaglio quanto qui brevemente riportato ai punti 1,2,3 e 4, che si allega alla presente.
Considerazioni complessive alla base della richiesta di rinvio:
1) Non competenza della Città Metropolitana per il procedimento in esame, come si evince dalla legge Regionale 28 ottobre 2014 n.61, che rialloca le competenze per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di gestione dei rifiuti, la Città Metropolitana non è competente per il procedimento in esame mentre la titolarità di questa funzione deve essere trasferita alla Regione fin dall’entrata in vigore della predetta legge.
2) Nell’ambito della procedura di Autorizzazione Unica la conferenza dovrà determinare se l’impianto di incenerimento di Case Passerini debba essere qualificato come impianto di smaltimento o come impianto di energia rinnovabile in un contesto normativo viziato da contrasto delle norme interne con le direttive dell’Unione Europea .
3) Mancata previsione del destino finale dell’ingente quantitativo delle scorie e delle ceneri (oltre 50.000t/anno) prodotte dall’impianto di progetto, anche alla luce dell’entrata in vigore il 1 giugno scorso del Regolamento dell’Unione europea numero 1357, da cui consegue perdita di autosufficienza dell’ATO ed in-sostenibilità economica dello smaltimento. Da considerare infatti che dal 1 giugno 2015 entrerà in vigore il Reg CE 1357/2014 che classifica come RIFIUTO PERICOLOSO sia le ceneri dei filtri sia le scorie di combustione. Lo smaltimento di tale quantità di ceneri e scorie in discariche speciali, la cui destinazione tra l’altro non è indicata nella documentazione del proponente, avrà quindi un costo rilevante; la quantità di tale rifiuto pericoloso è comparabile con la quantità del rifiuto secco non riciclabile derivante dalle buone pratiche. Appare quindi persistente e preoccupante la totale assenza di riferimenti al riguardo.
4) Imprescindibile necessità di valutare gli effetti cumulativi dell’impianto di incenerimento in questione con il progetto della nuova pista aeroportuale di Firenze. Non sono più utilizzabili i modelli diffusionali di ricaduta degli inquinanti dell’inceneritore, stante a causa della la prossimità dei camini dell’impianto alla zona aeroportuale e considerate le notevoli turbolenze atmosferiche che sarebbero prodotte dall’intenso traffico aereo, situazione in conflitto con l’art.8/10dlg133/2005. Elemento questo di assoluta novità emerso in sede di Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto definitivo dell’aeroporto. Da cui necessità di una nuova Valutazione di Impatto Sanitario (VIS).
5) il progetto presentato non considera la possibilità di utilizzare una BAT (Best Available Technology),ossia migliore tecnologia disponibile, in quanto ad abbattimento inquinanti. Infatti il progetto prevede ad esempio per i PCDD+PCDF un valore garantito di legge di 0,1 ng/Nm3, limite obsoleto limiti obsoleti che saranno dovranno essere ben presto aggiornati a valori molto più bassi. Tale aggiornamento a limiti più bassi comporterà una modifica sostanziale progettuale.
6) Come avanzato dalla azienda sanitaria locale (ASL) nella procedura di VIA è stata resa esplicita la rischiosità dell’impianto per la salute umana: il progetto mette a rischio e quindi in pericolo le condizioni di salute delle popolazioni della zona e non solo, e dunque i loro diritti fondamentali alla sicurezza e all’integrità fisica. Tali conclusioni si evincono da quanto richiesto dalla stessa ASL ovvero: a)la sorveglianza degli effetti sugli esiti riproduttivi e sull'incidenza dei tumori. B) un progetto di controllo della contaminazione della catena alimentare da IPA, diossine e PCB, metalli pesanti, attraverso indagini mirate e C) uno studio epidemiologico sui lavoratori addetti all'impianto con sorveglianza dello riguardo allo stato di salute da estendere eventualmente alla popolazione residente/presente nell'area di potenziale ricaduta. L’esistenza di una situazione di rischio comunque confermata dalla procedura della Asl pone tale progetto in una condizione di assoluta non applicabilità come sancito, tra gli altri, dall’art 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività(…). La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
7) non sono MAI state fatte opere di mitigazione del precedente danno ambientale, come l’Istituzione di un parco pubblico, come invece è previsto dal PIT che ormai da anni prevede nelle zone circostanti l'impianto la creazione del Parco Agricolo della Piana
8) le considerazioni alla base della necessità di istituire un impianto di incenerimento fanno riferimento a valutazioni vecchie e desuete che non tengono conto dei volumi attualmente raggiunti con la raccolta differenziata. L’istituzione di buone pratiche, che saranno in seguito incrementate secondo da indicazioni fornite da UE, abbatte il volume di rifiuti da incenerire rendendo totalmente inutile un impianto di tale portata previsto nel progetto attuale con la conseguenza che si verifichi quanto in corso nei comuni di Parma o Brescia con considerevole crisi nella gestione stessa degli impianti.
In base a queste e altre considerazioni, comunicate anche direttamente alle istituzioni, si rende indispensabile un ripensamento dell’intero sistema gestione rifiuti per indirizzarsi verso un modello basato su responsabilità individuali e collettive e sui meccanismi più virtuosi dell’economia circolare, ormai sostenuti non solo da comitati schierati, ma anche da autorevoli esponenti del mondo economico, finanziario e imprenditoriale della Comunità Europea e mondiale.
Sulla base di tutte le suddette considerazioni, infine, si ribadisce la necessità di un rinvio della Conferenza dei Servizi, al fine di avviare un confronto vero con la popolazione ed i comitati, e di individuare la migliore soluzione da un punto di vista sanitario, ambientale ed economico, per la gestione dei RSU (rifiuti solidi urbani) dell’ATO Toscana Centro.
Firenze 15/06/2015

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