Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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giovedì 24 marzo 2022

Luca Lombroso: «Noi non dobbiamo chiedere di avere benzina meno cara, ma di potere vivere usando meno benzina. Dobbiamo chiedere alternative ad un tipo di mobilità che è insostenibile da tutti i punti di vista»

 dal Carlino Modena 23/03/2022

Come dargli torto????















Fonte notizia (compreso immagine), facebook: https://www.facebook.com/photo/?fbid=388142639979070&set=a.133120572147946

Chi è LUCA LOMBROSO (dal suo blog):

Meteorologo AMPRO (*), tecnico meteorologo certificato, personaggio televisivo, conferenziere e divulgatore ambientale. Oltre che come free lance libero professionista, svolgo la mia attività, part time, all’Osservatorio Geofisico del DIEF UNIMORE, grazie al quale ho maturato una lunga esperienza nelle previsioni ed osservazioni meteorologiche, partecipando a corsi di formazione sulla meteorologia operativa e vari corsi e convegni, nazionali ed internazionali, in particolare alle ICAM (Conferenza Internazione di Meteorologia Alpina) e al progetto MAP SOP 1999. Sono autore o coautore di numerose pubblicazioni sicentifiche e relatore a vari convegni, conferenze e docenze. 

Mi occupo di tempo, clima, ambiente ed energia e giro spesso il mondo per convegni, congressi, studio, svago e lavoro (USA, centri NASA, Costa RicaAustraliaCuba, Messico). Sono responsabile tecnico di una stazione meteo nelle foreste della Costa Rica, alla Riserva Karen Mogensen

Ho partecipato a viarie  Conferenze delle Nazioni Unite sul Clima fra cui  Copenhagen (COP 15), la storica COP 21 di Parigi 2015 e la recente COP26 di Glasgow.

Meteorologo previsore specializzato nella meteorologia alpina e nei fenomeni estremi, conosco quasi tutti i segreti del tempo e clima Emiliano e Appenninico. Sono consulente meteorologo, fra gli altri, per l'Aeroporto di Bologna e di Babbo Natale. Scrivo articoli e previsioni su Emilia Romagna Meteo, di cui è presidente, e sul'edizione italiana dei portali internazioni METEORED

Dal 2003 al 2007 ho partecipato a "Che Tempo Che Fa" condotto da Fabio Fazio su Rai 3. Nel 2010-11 ho condotto “Lombroso Variabile” e quindi partecipato come ospite fisso a Class Meteo Show a Class TV Msnbc.dal 2015 collaboro con Licia Colò nel programma il mondo insieme, su TV 2000, con la rubrica il mondo in previsione 

Ho scritto 6 libri, fra cui "L'Osservatorio di Modena: 180 anni di misure meteoclimatiche" ed.SMS e " Dipende da te - 101 cose da fare per salvare il pianeta e vivere meglio, Gribaudo 2011". Nel 2012 ho pubblicato "Apocalypse Now? Clima, ambiente cataclismi. Possiamo salvare il mondo. Ora. Edizioni Artestampa. L'ultimo libro uscito è "Ciao Fossili cambiamenti climatici resilienza e futuro post carbon" Edizioni Artestampa

Sono protagonista e/o autore di vari filmati e viaggiatore nel film “Secchia dal Crinale al Po, viaggio lungo il fiume alla ricerca di un parco”. La bicicletta è il mio abituale mezzo di trasporto casa lavoro, nonostante siano oltre 13 km; con questa, e altre buone pratiche ambientali come mangiare cibo locale e biologico ho attuato il mio piccolo Protocollo di Kyoto. 

Dopo il “Bilancia d’Oro” del 2006, a gennaio 2013 ho avuto l'onore ri ricevere, in Campidoglio a Roma, il premio “Un bosco per Kyoto” di Accademia Kronos. Il 2013 è stato un anno ricco di riconoscimenti e soddisfazioni per il libro Apocalyspse Now?, che ha ricevuto il Premio Letterario internazionale "Penna d'autore" e quindi il "Contro premio Carver". Il 3 ottobre 2016 ho vinto nuovamente, a sorpresa ma con piacere, il Contro Premio Carver 2016 sezione saggistica con "Ciao Fossili"

il mio sogno per il futuro? vivere in smart working ad emissioni zero nelle foreste della Costa Rica !

  (*) Associazione Meteo Professioni ai sensi L.4/2013, www.meteoprofessionisti.it

Per contattarmi manda una mail a luca@lombroso.it oppure vai alla pagina contatti

lunedì 3 giugno 2013

«Ma in Lapponia fanno il bagno». Luca Mercalli: i cambiamenti climatici non si giudicano dal proprio giardino


ScreenHunter_01 Jun. 02 23.26di Annalisa D’Aprile


ROMA «I cambiamenti climatici non si
giudicano dal proprio giardino. Qui non parliamo del riscaldamento di Trezzano
sul Naviglio, ma di riscaldamento glo-ba-le» scandisce il climatologo Luca
Mercalli cercando di spiegare che la latitanza della bella stagione dall’Italia
è una parte del problema, anche piuttosto micro, rispetto a un fenomeno che
riguarda il pianeta. Il fenomeno è il cambiamento climatico e il punto, sostiene
l’esperto, è che «194 Paesi nel 1992 hanno firmato un documento ufficiale pieno
di protocolli con strumenti su quel che c’era da fare. Ecco, abbiamo perso
vent’anni e siamo ancora qui a far chiacchiere». Ma il freddo di questi giorni
quindi è una conseguenza del riscaldamento globale? «La risposta è “ni”. Non
possiamo parlare di cambiamenti climatici basandoci solo sulla variabilità
anomala del tempo che c’è in questo momento sull’Italia. Perché il cambiamento è
del pianeta: qui abbiamo avuto una primavera moscia e l’estate non arriva, in
Russia invece ci sono 30 gradi e in Lapponia fanno il bagno. Non si può dunque
giudicare il cambiamento globale basandosi solo su come è stato il tempo in
Italia negli ultimi tre mesi». Cosa sta succedendo al pianeta? «Che la sua
temperatura sta aumentando, come quella dei mari, mentre i ghiacciai continuano
a sciogliersi. Non ha mai fatto così caldo negli ultimi 5mila anni nel mondo.
Stiamo vivendo i 20 anni più caldi degli ultimi 5mila. Su questo - a parte i
petrolieri e Zichichi - ormai la comunità scientifica è unanime, e quelli che
dissentono lo fanno per motivi politici o economici». Ma non se ne parla più
molto... «E’ vero, la crisi economica ha oscurato tutto». Eppure l’allarme resta
«Eccome, nei prossimi decenni vedremo fenomeni estremi sempre più spesso. La
concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre è arrivata a 400
parti per milione, valori così non si rilevavano da tre milioni di anni.
Parliamo di un periodo in cui l’uomo non esisteva ancora, la temperatura della
terra era molto più calda e i mari erano trenta metri più alti. Ma è un allarme
di cui non ci occupiamo, guardiamo solo lo spread». E guardando lo spread
abbiamo perso di vista l’effetto serra «Sì, che è aggravato ogni giorno da tutto
quello che continuiamo a usare: la macchina per spostarci, il gas per
riscaldarci. Finché useremo petrolio, carbone e gas bruceremo energia fossile e
aumenteremo il tasso di inquinamento. Non c’è un momento esatto in cui succederà
qualcosa, come un malato di cuore: siamo già a rischio infarto».









ILTIRRENO DOMENICA, 02 GIUGNO 2013


Pagina 7 - Viareggio



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