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martedì 10 novembre 2015

GREVE IN CHIANTI ESPULSO UFFICIALMENTE DAI COMUNI A RIFIUTI ZERO

Il Comitato Greve Rifiuti Zero in una nota: "Per il deprecabile atteggiamento sugli inceneritori"
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GREVE IN CHIANTI - Il Comune di Greve in Chianti è ufficialmente sospeso dalla lista nazionale ed internazionale dei Comuni Rifiuti Zero, al cui protocollo aveva aderito nel gennaio del 2013 con un atto formale del Consiglio comunale.

Dopo neanche tre anni arriva quindi la “messa in mora”, comunicata con lettera formale al sindaco e al presidente del consiglio comunale dal presidente di Zero Waste Italy Rossano Ercolini.

Una decisione ampiamente attesa, dopo il consiglio comunale straordinario dello scorso 15 ottobre, al termine del quale la maggioranza aveva respinto un ordine del giorno delle opposizioni (Centrosinistra per Greve e MoVimento 5 Stelle) in cui si chiedeva di prendere una posizione di netta contrarietà all'impianto di Case Passerini e in generale alla costruzione di termovalorizzatori sul territorio regionale e nazionale.

Una settimana più tardi si era costituito il Comitato Rifiuti Zero, che aveva annunciato la sospensione di Greve dal protocollo e la sua cancellazione dalla lista dei 218 comuni pubblicata sul sito www.zerowasteitaly.org.

Ieri la conferma del portavoce del comitato, Gian Luca Garetti, che, in una nota, ha ribadito le ragioni dell'esclusione di Greve “per il suo deprecabile atteggiamento "nimby": l’inceneritore non lo voglio a Greve, ma mi va bene che sia fatto a Firenze”.

Dopo alcune settimane replica il sindaco Paolo Sottani, secondo il quale l'esclusione da Rifiuti zero (la cui comunicazione ufficiale non è stata da lui ancora ricevuta) "è come in una partita di calcio dove si chiede l'ammonizione oppure si alza la mano per richiedere un fuorigioco, la cosiddetta punizione... a richiesta preventiva".

"Non abbiamo avuto diritto di replica - prosegue - se il consiglio comunale molto pilotato e strumentale ci porterà ad essere esclusi da Rifiuti Zero non potremo fare altro che prenderne atto".

Per l'amministrazione, spiega Sottani, Rifiuti Zero "non è un diploma o una medaglia da mostrare al petto, ma uno stato".

"Vorrei solo far notare - conclude il sindaco - che dal punto di vista di atti approvati dal 2010 (sindaco Alberto Bencistàn.d.r.) in poi ci sono impegni molto più 'pesanti' rispetto a quanto detto in consiglio comunale, ma non abbiamo in quel caso avuto nessuna comunicazione di esclusione da Rifiuti Zero".

Intanto il Comitato Rifiuti Zero annuncia le sue prossime iniziative: martedi 10 novembre cena a Greve alristorante La Piazzetta; sabato 14 novembre al  circolo Acli di Grassina (ore 10) riunione plenaria per la costituzione di Comitati nazionali per un’agricoltura biologica–biodinamica; dal 19 al 21 novembre a Firenze 8° Congresso Nazionale di Medicina Democratica; sabato 12 dicembre alla Limonaia di Panzano (ore 10) seminario sul compostaggio, tenuto dal dottor Federico Valerio, chimico ambientale.

lunedì 27 luglio 2015

GREVE IN CHIANTI: M5S e Centrosinistra: "Il sindaco mette Greve fuori dai Comuni a Rifiuti Zero"

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"Lo ha scritto in risposta a una nostra domanda. Non si dice no all'incenerimento"
GREVE IN CHIANTI - Il tema dei rifiuti e dell'incenerimento, con particolare riferimento al piano provinciale e agli impianti di Case Passerini e di Testi, fu uno di quelli che animarono la campagna elettorale alle amministrative 2014.

Oggi, Centrosinistra per Greve in Chianti e M5S, tornano all'attacco: "Nella risposta scritta del 21 luglio ai gruppi consiliari del MoVimento Cinque Stelle e del Centrosinistra per Greve - dicono - avente ad oggetto "Interrogazione incremento Porta a Porta nel Comune di Greve in Chianti”, a firma del sindaco Paolo Sottani, si dice di cercare di arrivare “al risultato Rifiuti zero", e nel capoverso successivo, si afferma testualmente: "L’Amministrazione Comunale di Greve in Chianti ritiene che allo stato attuale non sia possibile rinunciare all’impianto di Case Passerini"".

"Con questa risposta - argomentano - l’amministrazione comunale di Greve si mette automaticamente fuori dall’essere un Comune a Rifiuti Zero. Dissociazione, sindrome nimby, superficialità? Un coktail di tutte queste cose".

"Quando Greve in Chianti divenne Comune Rifiuti Zero - ricordano - il sindaco Sottani era vicesindaco e quindi dovrebbe sapere che la precondizione indispensabile per essere un Comune a Rifiuti Zero è essere contro, senza se e senza ma, agli inceneritori, poi viene il resto".

"Perché l’incenerimento dei rifiuti - spiegano - oggi è una pratica inutile, pericolosa, antiquata, dispendiosa, che non aumenta l’occupazione, che è anti-ecologica, che non chiude il ciclo dei rifiuti. Quindi o si è rifiuti zero o si è per gli inceneritori, se si pensa di poter essere tutte e due le cose si è dissociati".

"Oppure - rincarano - si è affetti dalla sindrome nimby, che tradotto vuol dire non fate l’inceneritore a Testi ma a Firenze sì, tanto non è "nel mio cortile". Oppure non si conosce a fondo  l’argomento gestione dei rifiuti (cartina di tornasole per distinguere i falsi green-ecologisti) ed anche questa superficialità è grave per un’amministrazione comunale e noi ci faremo portatori di questa inversione di tendenza di Greve presso coloro che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria nel nostro comune proprio grazie all’adesione al protocollo di Rifiuti Zero".

"Stiamo parlando - concludono - di Rossano Ercolini Paul Connett (in foto la consegna delle cittadinanze onorarie ai tempi del sindaco Alberto Bencistà), due personaggi che non hanno bisogno di presentazioni. A Sesto Fiorentino giorni fa  cadeva il sindaco Biagiotti, anche a causa dell’inceneritore di Case Passerini. A Greve in Chianti ci auguriamo succeda altrettanto!".