EVENTI 2
- LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
lunedì 30 settembre 2013
venerdì 20 settembre 2013
Il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro: "Il piano regionale dei rifiuti è inadeguato"
Delusione e anche un po' di arrabbiatura sono i sentimenti che animano il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, alla notizia del piano dei rifiuti regionale (ndr. PRR) varato dalla Giunta del presidente Rossi.
Il sindaco del primo Comune ad aver aderito alla strategia internazionale Rifiuti Zero e con una raccolta differenziata all'82 per cento non ci sta in silenzio e contesta la decisione della Regione, marchiandola come rivolta al passato.
"Dal punto di vista tecnico - spiega Del Ghingaro - è inadeguato il calcolo della riduzione del rifiuto che, se opportunamente verificato e condiviso, avrebbe modificato la programmazione impiantistica, con una previsione al ribasso degli inceneritori.
Dal punto di vista politico, invece, si tratta di una visione che non guarda al futuro, ma si basa su accordi volti a mantenere lo status quo, senza aprire alla modernità virtuosa. Per me e per tutti gli amministratori e i cittadini toscani che credono nella differenziata spinta e nell'importanza di una politica ambientale innovativa, si tratta di una grande delusione. Sono venute meno le aspettative che il presidente Rossi aveva creato nei territori che questa esperienza la portano concretamente avanti da anni. Questo piano è come un abito di vecchio taglio. Da Rossi, dopo il coinvolgimento iniziale richiestomi, mi aspettavo maggiore coraggio e diversi orizzonti per la Toscana".
giovedì 19 settembre 2013
Via 2 inceneritori, ma più cementifici a bruciar rifiuti! Bello sforzo! Per questo bastavano 3/4 susine!
A PROPOSITO, SELVAPIANA E' CONFERMATO.
Peccato, le dichiarazioni di Mugnai ci avevano per un attimo ........ quasi convinto! (ma aspettavamo appunto "il nero su bianco" che, a quanto pare, non è in linea con le sue convinzioni personali). Peccato.
LA STORIA QUINDI NON E' ANCORA FINITA!
- http://www.sievenotizie.it/2013/09/19/nuovo-piano-regionale-dei-rifiuti-sul-futuro-di-selvapiana-decideranno-comuni-provincia/
- http://www.stamptoscana.it/articolo/leader/il-piano-rifiuti-occasione-per-creare-una-rete-efficiente-di-impianti
Toscana Notizie
Agenzia di informazione della Giunta Regionale
Rifiuti, nuovo Piano 2013-2020: più riciclo meno impianti
- TMB: Il piano prevede che non vengano realizzati nuovi impianti di Trattamento Meccanico Biologico (impianti di trattamento a freddo dei rifiuti che sfruttano l'abbinamento di processi meccanici a processi biologici che separano la frazione umida dalla frazione secca) e laddove possibile se ne prevede la riconversione come impianti per la produzione del compost (da raccolta differenziata dell'organico e degli sfalci e potature) che consentirà di incrementare e migliorare questa frazione della RD che rappresenta la parte più pesante del rifiuto.
- Termovalorizzatori da 9 a 7: il recupero energetico passerà dall'attuale 13% al 20% dei rifiuti urbani, che corrisponde a circa 475.000 t/anno (al netto degli scarti da RD stimati in circa 120.000 t/anno ), invece delle circa 740.000 t/anno previste dai piani attuali. Quindi una riduzione di circa il 20% delle previsioni contenute nei piani provinciali vigenti che potrà prevedere il passaggio dai 9 impianti attualmente previsti a 7.
- Discariche da 12 a 5: i conferimenti in discarica saranno portati a un massimo del 10% dall'attuale 42% dei rifiuti urbani corrispondente a circa 235.000 t/anno (al netto degli scarti da RD stimati in circa 120.000 t/anno). Se oggi 12 discariche smaltiscono annualmente circa 1 milione di t/a di rifiuti urbani, al 2020 questi arriveranno ad ammontare a circa 350.000 t/anno. Si ritiene, quindi, che si possa passare da 12 a 5 discariche. Il PRB formula dunque importanti traguardi, tutti volti a fornire un contributo determinante alla valorizzazione del patrimonio ambientale regionale. Ma ancora più importante, definisce un insieme cospicuo di azioni con cui tali traguardi devono essere raggiunti. E' perciò essenziale che a fianco alla realizzazione delle azioni venga attivato un monitoraggio continuo del conseguimento degli obiettivi.
"Tutti questi sono traguardi ambiziosi, sui quali la Toscana vuole e deve impegnarsi per collocarsi tra le migliori, per pratiche, non solo in Italia ma in Europa.C'è chi ha interesse a mantenere la situazione e chi ci chiede di fare di più. Credo - ha concluso Rossi - che se raggiungeremo questi obiettivi del Piano al 2020 avremo dato una svolta straordinaria e allora potremo guardare a obiettivi ancora più ambizosi".
Chiara Bini
martedì 17 settembre 2013
“Perché fu rimosso il dirigente?” I dubbi sulla decisione Rossi.
Per la Regione Toscana era l’architetto Zita, capo dell’ufficio Valutazioni d’impatto ambientale, ad occuparsi della classificazione dei rifiuti della fresa Monna Lisa. E il presidente stabilì di rimuoverlo dall’incarico
martedì 14 maggio 2013
venerdì 3 maggio 2013
Almeno fino al 2021 la discarica delle Borra non si farà. Pronta una delibera della Regione
L'incontro con l'assessore regionale Bramerini ha avuto i risultati
sperati: con un atto di indirizzo la Regione esclude, dalle gare indette
da Ato Toscana Centro per le nuove discariche, il sito delle Borra fino
al 2021. Nell'incontro presenti, oltre ai due Ato anche i sindaci di
Cavriglia e San Giovanni. "Abbiamo risolto, non solo da qui al 2021 ma
anche per gli anni successivi, i problemi legati alla discarica delle
Borra", afferma il sindaco Ivano Ferri.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=FQDlglmDtgs] Ivano Ferri, La discarica delle Borra non si farà
Alla fine, così come avevano richiesto i sindaci del Valdarno e i
due presidenti delle Province di Arezzo e Firenze nella riunione del 4
gennaio a Cavriglia, la Regione Toscana interviene sulla
discarica delle Borra ed impedisce che venga realizzata almeno fino al
2021. L'accordo è stato raggiunto nell'incontro tenutosi in Regione tra
l'assessore Anna Rita Bramerini, le province di Arezzo e Firenze, i due
Ato, Toscana Centro e Sud, per questo era presente Nazareno Betti, ed i
sindaci del Valdarno, Ivano Ferri per Cavriglia e Maurizio Viligiardi
per San Giovanni.
"La Regione Toscana farà un atto di indirizzo con il quale si
toglie dalle discariche messe a gare da Ato Toscana Centro, da ora fino
al 2021, quella delle Borra - afferma il sindaco di Cavriglia Ivano
Ferri - Era l'unica soluzione, altrimenti dovevano essere i
tre consigli provinciali di Firenze, Prato e Pistoia a cambiare il piano
interprovinciale dei rifiuti. E questo sarebbe stato oggettivamente
difficile. La Regione rimedierà a quell'errore strategico con questa
delibera che sarà presa a riferimento dalle due province di Arezzo e
Firenze e successivamente si farà un nuovo accordo tra le due province e
i due Ato, Toscana Centro e Toscana sud, anche per accogliere i rifiuti
della città di Firenze, ma senza aprire una nuova ferita sul
territorio".
"Dobbiamo ancora aspettare che tutti i documenti siano stati firmati e
che l'accordo che abbiamo trovato in Regione grazie anche all'impegno
dell'assessore Bramerini, della Provincia di Arezzo, dei comuni del
Valdarno e dell'Ato Toscan sud, sia messo a punto, ma penso proprio che
abbiamo risolto, non solo da qui al 2021 ma anche per gli anni
successivi, i problemi legati alla discarica delle Borra. Ormai la
Regione, così come dice anche la comunità europea e la legge nazionale,
ha scelto di incentivare la riduzione delle produzioni di rifiuti che
andranno in discarica nei prossimi anni e quindi da oggi al 2021 la
quantità dei rifiuti dovrà essere tale da non fare aprire nuove
discariche".
"Già da adesso l'Ato Toscana Centro farà la gara per gli impianti senza la discarica delle Borra : questo
vuol dire che nei prossimi anni la discarica non sarà aperta, così come
chiedevamo, e che nel futuro la Toscana potrà fare a meno di nuove
discariche. Dobbiamo comunque continuare a vigilare: per il momento
siamo riusciti a portare a casa un risultato importante".
mercoledì 24 aprile 2013
Inchiesta sull'eolico: partita da minacce a un dirigente regionale.
Nell'articolo non si fa il nome del dirigente regionale estromesso dal suo incarico. Noi pensiamo che possa trattarsi, forse, di Fabio Zita della dirigenza dell'ufficio VIA-VAS della Regione Toscana (QUI altri articoli di quando fu rimosso dall'incarico dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi). Guarda caso, almeno per quanto riguarda la TAV di Firenze, rese parere negativo per quanto riguarda le terre e rocce da scavo che riteneva fossero rifiuti pericolosi e quindi non localizzabili a Santa Barbara come era stato deciso (da qui poi la tav ebbe un rallentamento perchè non sapevano più dove portare le terre).
Indagati l'assessore Bramerini, quello provinciale Picchi e un imprenditore
Si tratta di Alì Rahimian, iraniano, accusato invece di violenza a pubblico ufficiale mentre compie un atto d'ufficio.
23/04/2013
Ci sarebbero le forti pressioni e le
intimidazioni subite alcuni anni fa da un alto dirigente della Regione
Toscana alla base dell'inchiesta su un parco eolico tra Firenze e Pisa
che vede indagata l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita
Bramerini per abuso d'ufficio.
Walter Picchi, per lo stesso reato, e il titolare della società European
Wind Farms, Alì Rahimian, iraniano, accusato invece di violenza a
pubblico ufficiale mentre compie un atto d'ufficio.
realizzazione di impianti eolici della European Wind Farms, indaga la
procura di Firenze.
suo tempo, dei pareri relativi alle Via (Valutazioni di impatto
ambientale) sull'installazione nel territorio toscano di pale eoliche.
regionali, dopo aver lavorato al settore ambiente - occupandosi anche
dello scavo del tunnel Tav sotto Firenze - è stato di recente applicato
ad un altro settore della Regione.
Giuseppina Mione, relativa al rilascio delle autorizzazioni per la
realizzazione degli impianti per l'energia eolica di European Wind
Farms.
gli indagati per abuso di ufficio «Sono sereno, il nostro ente si
esprime sulla valutazione di impatto ambientale»
di Sabrina Chiellini
PONTEDERA. Sui parchi eolici della provincia soffia ora il vento delle
inchieste giudiziarie. Dopo i sospetti e le indagini della Procura di
Pisa sugli impianti per produrre energia sfruttando il calore del sole
ora è la Procura di Firenze a voler vedere chiaro sull’iter che ha
portato al rilascio delle autorizzazioni per realizzare parchi eolici
dai costi milionari (alcuni rimasti solo sulla carta come quello di
Lajatico pensato per un investimento da 28 milioni di euro) che una
società danese, la European Wind Farm ha progettato nella provincia di
Pisa e in quella di Firenze.
L’inchiesta vede coinvolti, oltre all'assessore all'ambiente della
Regione Toscana Anna Rita Bramerini, anche l’assessore provinciale
all’ambiente Valter Picchi e un imprenditore iraniano che all’epoca dei
fatti al centro dell’indagine era legale rappresentante dell’azienda
danese. Ieri i tre indagati hanno ricevuto un avviso di garanzia per
abuso di ufficio. Il provvedimento, deciso dalla Procura della
Repubblica di Firenze, è relativo alle procedure per la realizzazione
degli impianti eolici da parte della European Wind Farm nei territori
della provincia di Pisa e Firenze tra il 2008 e il 2010.
Per l’assessore Picchi un’altra tegola giudiziaria dopo l’inchiesta di
Massa che non ha niente a che vedere, come lui stesso chiede di
precisare, con questa nuova indagine. "Ho subito dato al mio legale di
fiducia l'incarico di accedere agli atti per conoscere i dettagli delle
contestazioni che vengono avanzate nei miei confront"»: questa la prima
dichiarazione dell'assessore all'ambiente Picchi - parole simili a
quelle dell’assessore regionale - in merito all'avviso di garanzia per
abuso d'ufficio ricevuto dalla Procura della Repubblica di Firenze. Il
provvedimento è relativo alle procedure di valutazione di impatto
ambientale per la realizzazione degli impianti eolici nel territorio
delle province di Pisa e Firenze tra il 2008 e il 2010. Questo il
compito della Provincia per quanto riguarda i parchi eolici che vengono
autorizzati dalla Regione.
"Sono sereno - conclude Picchi - il ruolo della Provincia riguarda solo la valutazione di impatto ambientale"
Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2013/04/23/news/in-provincia-sequestrati-i-documenti-dell-eolico-1.6932163
venerdì 29 giugno 2012
Estate CALDA in Toscana di nome e di fatto!!
Si preannuncia un' estate veramente calda per i toscani e per molti progetti che l'Ass. Bramerini ( o il dirigente Zita) avevano in qualche modo "ostacolato".
Adesso la palla passa SOLO a ROSSI ( che dice che la competenza spetta a lui per legge): che succederà per le terre di scavo della tav o per la tirrenica???




