Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.
EVENTI 2
LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa
Se supercomputer e Intelligenza Artificiale avanzano permettendoci scoperte sensazionali sulle foreste mondiali, i boschi italiani indietreggiano a colpi di motosega
Mentre col supporto di grandi database, supercomputer ed Intelligenza Artificiale facciamo sempre più luce sul ruolo, sul funzionamento e sulla complessità delle foreste globali, albero per albero stiamo trasformando i boschi italiani in semplici pezzi di legno utili solo a sfamare la bulimia energetica ed economica del nostro mondo moderno. Al contrario di quello che credono i più, ciò che aumenta non sono i boschi, ma la ricrescita arborea in aree agricole abbandonate. Un bosco, in realtà, non è un insieme di alberelli. Ciò che, invece, resta dei veri, complessi, antichi, biodiversi ecosistemi boschivi nazionali è posto sempre più sotto pressione da interessi economici di breve termine, visioni distorte della Natura e scelte politiche scellerate.
Senza la capacità di calcolo dei supercomputer e dell’Intelligenza Artificiale non avremmo mai potuto stimare il numero di specie arboree presenti sulla Terra (https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2115329119), non avremmo potuto facilmente determinare i fattori che favoriscono le invasioni di piante non autoctone, aspetto fondamentale per tutelare gli ecosistemi nativi e limitare la diffusione di specie invasive (https://doi.org/10.1038/s41586-023-06440-7) e non avremmo potuto rilevare che attualmente, il carbonio forestale globale è significativamente al di sotto del potenziale naturale, con un deficit totale di 226 Gt anche in aree con una bassa impronta ecologica umana e che questo potenziale si trova in aree con foreste esistenti, dove la protezione maggiore di questi ecosistemi (evitando le ceduazioni, ad esempio) può consentire alle foreste di recuperare fino alla maturità (https://doi.org/10.1038/s41586-023-06723-z). Infatti, lo sviluppo di sistemi di calcolo avanzati combinati all’I.A. permette di ridurre di decine di anni lo sforzo di migliaia di scienziati permettendo di ottenere delle previsioni attendibili. Grazie all’unione di mente umana e intelligenza artificiale, sappiamo ora che nel mondo quasi 9.000 specie arboree sono ancora da scoprire e molte rischiano di estinguersi ancor prima di essere trovate a causa della massiccia deforestazione in corso sul nostro pianeta. Quindi il nemico da battere, ancora una volta non è lo sviluppo tecnologico utile alla conoscenza, ma noi stessi e la nostra insaziabile crescita economica verso il baratro. Piuttosto che essere in lotta contro l’I.A. sino al punto da temerla, dovremmo continuare a utilizzarla per velocizzare e rendere più efficaci le strategie di conservazione.A settembre di quest’anno, durante la conversione del Decreto-legge “Asset,” precedentemente focalizzato su un tema completamente diverso, è stato approvato dal governo italiano un emendamento presentato da Fratelli d’Italia che elimina completamente la protezione paesaggistica dei boschi nei confronti dei tagli, alterando il Codice Urbani e l’intento originario della legge Galasso, che miravano a proteggere i boschi nelle aree vincolate. Negli ultimi anni, la difesa dei boschi è stata oggetto di diversi attacchi da parte del settore forestale, delle aziende, dei politici locali e di alcune rappresentanze degli agronomi, nonché di una parte dell’ambiente accademico (si leggano, ad esempio, le assurde giustificazioni date alla necessità di gestione mediante “selvicoltura naturalistica” [un orrore in termini!] con combinazione di tagli precoci e tardivi delle foreste: https://ancler.org/gestire-le-foreste-per-obiettivi/) ....................................................................................................................................................
La Regione Toscana aveva così voluto accogliere le pressioni di progettisti, tecnici, operatori e aziende del settore boschivo, che vogliono avere mani e motoseghe libere da vigilanza e controlli di Soprintendenze e Carabinieri Forestale.
Monteriggioni, Montagnola Senese, Fondo Buio – Fungaia, tagli boschivi abusivi (inverno 2021 – primavera 2022) - Motoseghespesso e volentieri abusive.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) esprime la sua forte soddisfazione per la pronuncia della Corte costituzionale, così come aveva espresso il proprio plauso per l’impugnativa del Governo Draghi della legge regionale toscana taglia-boschi davanti alla Corte costituzionale (qui il comunicato stampa al termine del Consiglio dei Ministri n. 63 del 24 febbraio 2022).
Infatti, il GrIG, da sempre impegnato con forza nella difesa di boschi, macchie e foreste, aveva inoltrato (17 gennaio 2022) una specifica istanza al Governo perché promuovesse ricorso davanti alla Corte costituzionale ai sensi dell’art. 127 cost.
Ora, finalmente, vi saranno tempi meno difficili per i boschi della Toscana.
nella foto: Sovicille, Fattoria La Cerbaia – Molli, taglio boschivo (dic. 2019 – genn. 2020)
“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato quarantadue leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha deliberato di impugnare … la legge della Regione Toscana n. 52 del 28/12/2021 ‘Disposizioni in materia di tagli colturali. Modifiche alla l.r. 39/2000’, in quanto talune disposizioni in materia di paesaggio, ponendosi in contrasto con la normativa statale, violano gli articoli 9 e 117, primo e secondo comma, lettera s), della Costituzione” (comunicato stampa al termine del Consiglio dei Ministri n. 63 del 24 febbraio 2022).
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) esprime la sua forte soddisfazione per l’impugnativa del Governo Draghi della legge regionale toscana taglia-boschi davanti alla Corte costituzionale.
La Regione Toscana ha così voluto accogliere le pressioni di progettisti, tecnici, operatori e aziende del settore boschivo, che vogliono avere mani e motoseghe libere da vigilanza e controlli di Soprintendenze e Carabinieri Forestale.
Il GrIG, sulla base della giurisprudenza costituzionale costante, aveva, quindi, chiesto al Governo Draghi di impugnare la legge regionale Toscana n. 52/2021 davanti alla Corte costituzionale in quanto lesiva delle competenze statali esclusive in materia di salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente.
Ora il Governo Draghi si è rivolto alla Corte costituzionale e sarà proprio il Giudice delle Leggi a occuparsi della legge regionale toscana taglia-boschi.