Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

Visualizzazione post con etichetta Fridays for Future. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fridays for Future. Mostra tutti i post

martedì 20 settembre 2022

L'Agenda climatica di Fridays for Future Italia

 

5 punti per affrontare la crisi climatica e sociale. 

A partire da ora.


Fridays for Future è nato per chiedere alla politica e alle istituzioni di ascoltare la ricerca scientifica, indicando che le misure per contrastare la crisi climatica esistevano, erano solo da implementare. 

Nel 2020, con la campagna Ritorno al Futuro, abbiamo deciso di presentare le nostre soluzioni, di fronte all’incapacità della politica di agire in modo efficace. Quel documento è ancora in gran parte valido, ma l’attuale campagna elettorale ci obbliga a ripeterci, a dire che l’unica agenda possibile è quella climatica.

Ci troviamo in un momento di profonda crisi dei partiti e delle istituzioni. La partecipazione alla vita politica è ai minimi storici: l’unico momento in cui ci viene chiesto di esprimerci sono le elezioni. Arriviamo in cabina elettorale come davanti a una vetrina da cui scegliere il prodotto che più ci convince, già confezionato.

Volete il nostro voto ma ignorate la nostra voce. La politica dei partiti si è presa tutto il palcoscenico e la facoltà di scegliere cosa è meglio per il paese, ma è lontana dalle istanze e dalle preoccupazioni delle persone che dicono di rappresentare. Non potete rappresentarci se non ci ascoltate.

L’astensionismo in aumento lancia un segnale, ancora una volta i partiti non stanno centrando il bersaglio, si fanno tante promesse ma mancano risposte serie ai problemi più urgenti: crisi climatica, disuguaglianze, salari bassi e lavoro insicuro, accoglienza, disparità, etc. 

Promettono di occuparsi di un fantomatico “domani”, mentre le crisi imperversano già oggi. Si parla di gas come fonte di transizione, rimandando ancora una volta le soluzioni.

La crisi climatica è un fenomeno globale che si manifesta però a livello locale. Secondo lo slogan «Think global, act local»,  dobbiamo rivolgere lo sguardo verso quella grande fetta della popolazione che ricerca con fatica il suo diritto alla partecipazione attiva ogni giorno, per restituire il potere decisionale alle comunità territoriali e alla società civile.

Presentiamo quindi le nostre proposte su 5 temi, attuabili nell’immediato futuro, che avrebbero un enorme impatto nell’affrontare la crisi climatica e sociale in Italia. Non sono proposte esaustive: esistono molti altri ambiti, interconnessi tra loro, che si dovrebbero affrontare. Molti di essi sono presenti in Ritorno al Futuro: il settore agroalimentare, i MAPA (Most Affected People and Areas) del mondo e del nostro Paese, l’economia circolare, la gestione dei rifiuti, la tutela del territorio, solo per citarne alcuni. La crisi climatica è estremamente complessa e tocca ogni ambito economico e sociale.

Ma non ci si può nascondere dietro alla complessità, usandola come scusa per rimandare l’implementazione delle misure necessarie. Per questo vogliamo partire da queste proposte, con la consapevolezza che devono essere solo il punto di partenza.

1.    1 TRASPORTI E MOBILITÀ

      Riduzione dei costi e potenziamento dei trasporti pubblici

·        - Riduzione dei costi e potenziamento dei trasporti pubblici

·        - Frequent Flyer Levy

2.     2 ENERGIA

·       - Pianificazione di 8000 comunità energetiche per auto-produzione locale del 50% di energia elettrica

·       - Tassa del 100% sugli extra-profitti delle aziende e tetto ai prezzi dell’energia non domestica

3.    3 LAVORO

·        - Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario Job Guarantee

·        - Fornitura di energia gratuita a tutte le famiglie per coprire i bisogni primari

4.     4 EDILIZIA E POVERTÀ ENERGETICA

·       - Isolamento di tutte le case popolari e di tutti gli edifici scolastici in Italia entro il 2025

5.     ACQUA

·        - Manutenzione rete idrica

·        - Acqua pubblica

ü  Appendice

 

ü  Tabella costi e coperture riassuntiva

ü  Scarica il documento in pdf


LEGGI TUTTO QUI:     https://fridaysforfutureitalia.it/lagenda-climatica/

mercoledì 14 settembre 2022

23 SETTEMBRE: SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA

Il movimento per la giustizia climatica Fridays For Future lancia lo Sciopero Globale per il Clima, che si terrà il 23 settembre 2022.

“Dopo quattro anni di scioperi, le persone si stanno svegliando, ma i responsabili politici sono ancora fermi”, afferma Alice Quattrocchi di Catania “Abbiamo organizzato marce e incontrato politici, ci siamo impegnati tutti i giorni per avere un impatto, oltre che per informare le persone di cosa succederà nei prossimi decenni. Oggi abbiamo davanti nuove elezioni, ma la crisi climatica è ancora assente dal dibattito. Più noi parliamo di clima, più i principali partiti sembrano fare a gara per prenderci in giro con belle parole a favore dell'ambiente, senza nessun piano completo, ma anzi chiedendo nuovi rigassificatori o altre misure che accelerano la catastrofe climatica”

Le persone più colpite dalle conseguenze della crisi climatica vengono ancora messe a tacere: pensiamo alle persone migranti, strumentalizzate o trattate come feccia; ma anche ai lavoratori, premiati prima e subito dopo sacrificati sull'altare della crisi infinita, come se accettare salari più bassi e lavoro precario fosse un loro dovere.

Nel frattempo, chi è al potere sembra ancora dedicare tutto il proprio tempo a distrarre, ritardare e negare i cambiamenti necessari che ci attendono. Le emissioni di CO2 non si stanno riducendo, ma continuano ad aumentare. Il mondo continua a espandere le infrastrutture per i combustibili fossili e a versare quantità astronomiche di denaro solo a favore di poche aziende e nel nome dei loro extraprofitti, con somme di guadagno pari al 700% di quelle normali.

“Abbiamo un estremo bisogno di un piano di giustizia climatica e sociale che metta prima le persone e dopo il profitto: appunto, #PeopleNotProfit”, continua Agnese Casadei. “Stiamo ancora correndo nella direzione sbagliata. La strada da percorrere è davvero lunga, ma siamo ancora qui e non abbiamo intenzione di fare alcun passo indietro.”

In vista delle elezioni politiche, Fridays For Future Italia ha raccolto nell’Agenda climatica un insieme di proposte che dovrebbero essere incluse in ogni programma e considerate da ogni candidato per affrontare l'emergenza climatica (fridaysforfutureitalia.it/lagenda-climatica ).

“In questi giorni stiamo incontrando candidate e candidati e chiediamo loro che la crisi climatica venga affrontata a partire dall'energia e dai trasporti, che si parli di edilizia, lavoro, povertà energetica e acqua. Abbiamo 5 proposte e 10 richieste, e sappiamo che il solo voto non è sufficiente per vedere questo cambiamento realizzato: serve alzare la voce e battersi per il cambiamento”.

“Vogliamo anche dare un consiglio per i prossimi dibattiti: parlate con noi, non litigate tra voi. Il punto sono i cittadini.”

Fridays For Future invita tutte le associazioni, i sindacati e i movimenti ad aderire e a partecipare attivamente allo sciopero in ogni città. Già FLC ha aderito dichiarando lo sciopero per il comparto scuola, invitiamo anche tutte le altre parti a fare lo stesso.

Ci vediamo in piazza.

Cerca sul nostro sito la piazza più vicina a te! La trovi qui: https://fridaysforfutureitalia.it/mappa/


Contatti Stampa di Fridays For Future Italia

Emanuele: 3517910435

Beatrice: 3922562104

FONTE ARTICOLO: https://fridaysforfutureitalia.it/23-settembre-sciopero-globale-per-il-clima/

FB https://www.facebook.com/fffitalia


giovedì 16 giugno 2022

Fridays For Future Italia - LE COMMISSIONI DELL’EUROPARLAMENTO VOTANO CONTRO GAS E NUCLEARE IN TASSONOMIA

14 Giugno 2022

Oggi due commissioni del Parlamento Europeo, ENVI (Ambiente) ed ECON (Economia) hanno votato contro l’inclusione di gas e nucleare nella tassonomia verde europea, con 76 voti su 62.

È una vittoria molto importante per la bocciatura della proposta, ma manca ancora il passo decisivo, il voto in plenaria a inizio luglio.

Per questo, tra il 3 e il 7 luglio saremo a Strasburgo insieme ad attivist3 da tutta Europa per farci sentire dagli ultimi europarlamentari indecisi e bloccare definitivamente questo enorme tentativo di Greenwashing.
Possiamo farcela! Intanto, festeggiamo questo passo importante🔥

venerdì 5 novembre 2021

FQ- Apollo”, il ciclone tropicale fatto in casa. E non è che il primo

 di Luca Mercalli

In Italia – Un vigoroso ciclone mediterraneo tra la Sicilia e la Libia ha dominato la cronaca meteorologica dell’ultima settimana. Una prima ondata di violenti rovesci, correttamente anticipati con allerta rossa dalla Protezione Civile, ha investito l’isola e la Calabria tra domenica 24 e martedì 26 ottobre, scaricando 268 mm d’acqua a Catania, 452 mm […]

E' sempre un articolo sul Fatto che si può leggere se abbonati.....come per l'altro.....non è difficle immaginare come può finire.....anche perchè......come dice Mercalli......E' SOLO IL PRIMO!!!


FONTE ARTICOLO FQ: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/11/02/apollo-il-ciclone-tropicale-fatto-in-casa-e-non-e-che-il-primo-2/6376842/

FQ-Clima, Cop26: solito “blablabla”. Zero piani realistici e verità scomode

 Ancora una volta assistiamo a vertici politici dove il cambiamento climatico appare problema urgente, cruciale, inderogabile. Ancora una volta ne escono promesse vaghe, obiettivi confusi, non verificabili. 

Dichiarazioni d’intenti come tante, fin dal Summit della Terra del 1992 a Rio: dobbiamo fare dieta per curare il male climatico. Ok, da domani cominciamo. E son passati […]............

ovviamente l'articolo per intero lo si può leggere solo se abbonati al Fatto......ma ce lo possiamo anche immaginare....son passati tanti anni e molte sempre sono le parole e pochi i fatti (aggirabili con deroghe, modifiche di legge, proroghe, leggi nuove ecc.......così è!).


FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/11/01/solito-blabla-zero-piani-realistici-e-verita-scomode/6375394/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2021-11-02


lunedì 3 maggio 2021

Germania: «Legge sul clima da rifare», Friday for Future mette 𝐊𝐎 il governo

Corte di Karlsruhe. Una sentenza rivoluzionaria: per la prima volta il massimo organo giudiziario sancisce il diritto dei giovani tedeschi a non pagare il conto del debolissimo contrasto ai cambiamenti climatici voluto dal governo Merkel

Un anno e otto mesi di tempo al governo federale per cambiare l’attuale legge sul Clima «perché una generazione non può consumare gran parte del bilancio di anidride carbonica sostenendo un obbligo leggero, se questo poi comporta un obbligo pesante per le successive generazioni, le cui vite saranno soggette a una grave perdita di libertà».

Così ha stabilito ieri la Corte costituzionale di Karlsruhe accogliendo il ricorso presentato da quattro cittadini (tra cui la 21 enne Sophie Backsen, residente nelle Isole Frisone minacciate dall’innalzamento del livello del mare) con il supporto delle associazioni Fridays For Future, Bund e Greenpeace.

Una sentenza rivoluzionaria: per la prima volta il massimo organo giudiziario sancisce il diritto dei giovani tedeschi a non pagare il conto del debolissimo contrasto ai cambiamenti climatici voluto dal governo Merkel.

«Abbiamo vinto! Oggi è un grande giorno per gli ambientalisti. La decisione dei giudici fissa finalmente il principio della giustizia intergenerazionale» riassume Luisa Neubauer, leader nazionale del Fridays For Future. Non solo, i togati di Karlsruhe hanno criticato i poteri esecutivo e legislativo con parole definitive.

«La libertà dei querelanti è stata violata dalla legge sul Clima che rimanda i maggiori oneri per la riduzione delle emissioni a dopo il 2030. Per raggiungere il target previsto dall’Accordo di Parigi servirebbero dunque altre riduzioni, che però dovrebbero essere fatte in tempi troppo brevi» si legge nelle 110 pagine del dispositivo.

Di conseguenza, la norma varata da Cdu, Csu e Spd e approvata sia dal Bundestag che dal Bundesrat nel 2019 «deve essere necessariamente cambiata entro la fine del 2022 poiché nella sua forma attuale accorcia di troppo il tempo per gli sviluppi tecnico-sociali necessari per passare da uno stile di vita associato alle emissioni di CO2 a un comportamento neutro».

Dal punto di vista giuridico, ma anche politico, la sentenza è un autentico “schiaffo” ai deputati che hanno dato il via libera alla legge sul Clima ma prima ancora al governo, che ieri ha fatto incredibilmente finta di festeggiare. È il caso del ministro Cdu dell’Economia, Peter Altmeier, braccio destro della cancelliera Merkel, subito dopo la sentenza ha twittato: «Grande, significativa ed epocale decisione dell’Alta corte sulla protezione del Clima e i diritti dei giovani».

Dichiarazione «sorprendente» perfino per il ministro delle Finanze, Olaf Scholz, candidato-cancelliere della Spd alle elezioni del prossimo 26 settembre, pronto a rinfrescare la memoria al collega seduto dietro lo stesso banco del governo: «A quanto ricordo siete stati esattamente tu e la Cdu-Csu a impedire ciò che contesta la Corte costituzionale» gli rammenta Scholz, gettando ulteriore benzina sul fuoco della Groko. «Avevo proposto la soluzione lo scorso settembre ma tu e il tuo partito non l’avete accettata» è la secca replica di Altmeier.

Scarico di responsabilità tutt’altro che inedito nel governo rosso-nero, nonostante i giudici ieri abbiano puntato il dito sull’intero esecutivo. Spetta al segretario Cdu, Armin Laschet, candidato-cancelliere dell’Union, provare a contenere la deflagrazione fra alleati al termine della videoconferenza sul “Green Deal” con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Naturalmente, anche Laschet si guarda bene dal recitare il mea culpa limitandosi a richiamare genericamente all’ordine «la politica». A sentire l’aspirante erede di Merkel «la sentenza rappresenta un chiaro mandato per un’ambiziosa protezione del clima, che poi è il dovere di tutta la politica verso i cittadini di domani».

FONTE ARTICOLO IL MANIFESTO: https://ilmanifesto.it/germania-legge-sul-clima-da-rifare-friday-for-future-mette-ko-il-governo/

mercoledì 21 ottobre 2020

La call tra Conte, Costa, Greta Thunberg e gli attivisti di Fridays for future è stata un buco nell’acqua

 Delusione dopo la video conferenza di Fridays for future con il primo ministro Conte e il ministro Costa. “Non ci hanno detto nulla di rilevante”.


Erano visibilmente deluse le attiviste e gli attivisti di Fridays for future, il movimento per il clima fondato da Greta Thunberg, dopo la video conferenza con il primo ministro Giuseppe Conte, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e la partecipazione della stessa Greta. Insieme a quest’ultima erano presenti anche le giovani attiviste Adélaïde Charlier, Martina Comparelli, Luisa Neubauer e Laura Vallaro.

“Hanno parlato a lungo, ma non ci hanno detto nulla di rilevante sulla crisi climatica”, ha detto Martina Comparelli durante la conferenza stampa tenutasi via Zoom dopo la call con il presidente. “Ci hanno detto che stanno facendo qualcosa, ma sono allo stesso tempo preoccupati perché potrebbero essere persi molti posti di lavoro”, nonostante sia ampiamente dimostrato che la conversione ecologica di interi settori – energetico in primis – possano portare a più posti di lavoro a parità di investimenti.

Gestire la crisi climatica “significa fondamentalmente cambiare il paradigma economico, come viene inteso lo sviluppo e come vengono allocate le risorse finanziare”, ha detto Luisa Neubauer, attivista tedesca. “L’abbiamo ripetuto più e più volte. Sono profondamente scioccata“.

Gli attivisti di Fridays for future Italia delusi per l’occasione mancata

Diversa invece la posizione del presidente del Consiglio Conte che in un tweet dichiara: “Sono contento di aver avuto uno scambio con Greta Thunberg e gli attivisti che danno voce a tanti giovani nel mondo. Abbiamo discusso di come affrontare la crisi climatica attraverso azioni concrete, a livello nazionale, europeo e globale. L’Italia è in prima linea in questa agenda di cambiamento“.

Ma a sottolineare l’evidente delusione degli attivisti, che chiedevano una chiara presa di posizione riguardo la crisi climatica, è ancora una delle attiviste presenti: “Ciò che ci sembra incredibile è che abbiano letto il nostro documento ‘Ritorno al futuro‘ e chiaramente non hanno capito ciò che chiediamo. Non stanno facendo nulla di quello che abbiamo chiesto nella lettera che abbiamo inviato”.

A luglio le giovani attiviste avevano inviato a tutti i leader dell’Ue e del mondo una lettera aperta firmata da quasi 130mila persone con una serie di richieste specifiche. Queste includono lo stop a tutti gli investimenti e sussidi ai combustibili fossili, l’uscita dal fossile, rendere l’ecocidio un crimine internazionale e l’istituzione di budget annuali di carbonio vincolanti basati sui migliori dati scientifici disponibili.   

“Abbiamo provato a parlare di clima”, spiega Neubauer. “Ma è difficile parlare di clima quando l’interlocutore non ne vuole sapere”.

FONTE: https://www.lifegate.it/conte-costa-greta-thunberg-friday-for-future

Greta Thunberg e le attiviste dei FFF incontrano il premier Conte, ecco il loro appello

 PUBBLICATO IL 

Oggi (ndr. 20 Ottobre), a partire dalle 18, l’attivista per il clima Greta Thunberg incontrerà in videoconferenza il primo ministro italiano Giuseppe Conte. Insieme alla giovane svedese, prenderanno parte all’incontro le attiviste dei Fridays For Future Adélaïde Charlier, Martina Comparelli, Luisa Neubauer, Greta Thunberg e Laura Vallaro. Il messaggio da recapitare a Conte è molto semplice: è il momento di iniziare a trattare l’emergenza climatica come una crisi.

Ospite del G20 del prossimo anno, e co-organizzatrice del vertice sul clima COP26, l’Italia può avere un ruolo cruciale da svolgere a livello UE e internazionale nell’azione per il clima.

Di seguito i passaggi più importanti dell’appello a Conte delle attiviste climatiche.

Oggi sembra facile pensare che l’azione intrapresa per il clima sia sufficiente. I paesi europei stanno discutendo nuovi obiettivi climatici per il 2030 e parlano di una “ripresa verde” per uscire dalla crisi economica del Covid-19. Quasi tutti i discorsi dei leader europea toccano il tema del clima e i ministeri pubblicano “rapporti sulla sostenibilità”. Questo è un problema perché una delle più grandi minacce dell’umanità è proprio la convinzione che si stia facendo abbastanza per il clima, che ce ne stiamo prendendo cura, quando in realtà non è così. Per niente.

Oggi portiamo un messaggio chiaro al nostro incontro con il primo ministro Conte: siamo in un’emergenza climatica che sta già influenzando il nostro presente. Il nostro futuro sarà in pericolo finché la crisi climatica non sarà trattata come una crisi. È tempo di agire. Non domani, non l’anno prossimo ma adesso. 

Oggi chiediamo al primo ministro Conte le stesse cose che abbiamo chiesto a tutti gli altri leader europei. È ora di smettere di fingere di poter risolvere la crisi climatica senza trattarla come una crisi. 

La lettera integrale è stata pubblicata su editorialedomani.it. Clicca sul testo per consultarla. 

(o clicca QUI https://www.editorialedomani.it/ambiente/appello-a-conte-non-c-pi-tempo-dovete-smettere-di-rubarci-il-futuro-mxbbnvt3)

FONTE: 

venerdì 8 maggio 2020

Fridays For Future Firenze -📌SOCIETÀ, ECONOMIA E AMBIENTE DOPO LA PANDEMIA




📢Nasce a Firenze l'Osservatorio sulla Sostenibilità
👁Associazioni e movimenti ecologisti e di giustizia climatica e sociale insieme con gli obiettivi del monitoraggio sui rischi di regressione in campo ambientale e sociale e della promozione di una transizione ecologica e sostenibile della società.
Un confronto aperto con istituzioni e cittadinanza per il futuro di noi tutti.
🙅🏻Il mondo dopo la pandemia del Covid19 non può e non deve più essere lo stesso. Non ci possiamo permettere di tornare al mondo di prima come se niente fosse o addirittura di smantellare le poche regole che ci eravamo dati in nome di una miope deregolamentazione per il rilancio dell’economia. Il pianeta è infatti sull’orlo del collasso e così la nostra società, sia dal punto di vista ambientale che sociale. L’emergenza climatica in atto non si è fermata con il coronavirus, la cui diffusione è anzi legata anche ad un modello di sfruttamento del pianeta di cui tutti siamo responsabili e che necessita di essere cambiato.
♻️Il momento di stop che la pandemia ha imposto deve essere vissuto come elemento di svolta, una svolta che ci deve portare ad un mondo più equo, più rispettoso dell’ambiente e di noi stessi, accogliente per chi vive oggi e per chi verrà domani.
La cosiddetta transizione ecologica della società, la sua trasformazione in una forma ambientalmente e socialmente sostenibile, deve avvenire adesso o sarà troppo tardi.
⚠️La drammatica crisi di questi mesi rischia di accelerare i tentativi organizzati di cancellare percorsi virtuosi di sviluppo sostenibile, e di favorire molte dinamiche oscure operate dai poteri mafiosi e corruttivi, orientati ad affermare il loro privilegio socioeconomico a scapito del bene comune. Ma la crisi ci mostra anche strade prima considerate impraticabili. Molte attività possono essere fermate, ripensate e fatte ripartire in modo diverso. Molte realtà produttive possono essere riconvertite e in tempi più rapidi di quanto si potesse immaginare.
👔In questo momento storico di estrema importanza, ognuno deve fare la sua parte: in primis i nostri politici, che hanno l’enorme responsabilità di guidare la società in questa fase critica, ma anche il mondo delle imprese e del lavoro, il mondo dell’associazionismo, la cittadinanza tutta.
🌍Per questo le sottoscritte associazioni e i sottoscritti movimenti di tutela dell’ambiente e dell’equità e della giustizia sociale hanno deciso di unirsi insieme in un Osservatorio Fiorentino per la Sostenibilità, con la finalità di monitorare l’operato delle Amministrazioni e di tutti gli stakeholders la cui attività ha incidenza sulla collettività, e di portare avanti proposte concrete per il cambiamento, rivolgendosi sia alle Istituzioni che alla cittadinanza, ma anche al mondo della scienza, della tecnica e del lavoro.
❗️👉🏾I punti su cui in particolare verterà il nostro lavoro sono:

- Mobilità sostenibile
- Energie rinnovabili e risparmio energetico
- Commercio a chilometro zero
- Economia Circolare, riduzione dei rifiuti e delle plastiche monouso.
- Beni comuni / Equità / Disuguaglianze
- Educazione ambientale
- No grandi opere con forte impatto ambientale
🔭Nella consapevolezza della gravità della situazione economica, che in particolare colpisce le fasce più deboli della nostra popolazione, e della necessità di fronteggiarla con forti interventi, ai nostri politici chiediamo di saper guardare non solo all’immediato, ma anche e soprattutto al futuro. Il futuro che tutti chiediamo è quello di un mondo più sano, più vivo e più vivibile, un mondo più giusto.
🔴🔄A questo si potrà arrivare solo se sapremo immaginare una nuova società ed una nuova economia.
💥Questo è il momento di farlo e di farlo tutti insieme. Abbiamo perciò sentito il bisogno di unire le nostre forze in questo coordinamento, che si ispira come riferimenti più generali alla campagna Ritorno al Futuro lanciata da Fridays For Future Italia e alle posizioni del Segretario dell’Onu Guterres: dalla richiesta di una svolta verde, all’abolizione dei sussidi alle energie fossili, dall’istituzione delle carbon tax, a maggiori fondi per istruzione e ricerca.
Siamo aperti all’adesione e al dialogo con tutte le realtà associative e di cittadinanza, e fin da subito proponiamo un confronto alle forze politiche e alle istituzioni

lunedì 25 novembre 2019

COMUNICATO STAMPA: 14 partecipanti, un flop salutare il corso per giornalisti su "La verità" delle Grandi opere

Firenze, 25 novembre 2019

Comitato No Tunnel Tav Firenze
Fridays For Future Firenze
Mamme No Inceneritore
Presidio No Inceneritori No Aeroporto

Oltre due terzi dei giornalisti iscritti al corso "L’informazione corretta su ambiente e grandi opere (Tav, aeroporto, terze corsie, Corridoio Tirrenico, inceneritori)" non hanno partecipato all'evento formativo organizzato dal Sindacato dei giornalisti e dalla Regione Toscana. All'ingresso, durante la nostra presenza per volantinare, abbiamo infatti potuto consegnare i nostri comunicati solo a 14 persone. Un flop salutare, che fa ben sperare per il futuro della libertà di stampa nella nostra regione.

Stamattina gli attivisti presenti al volantinaggio organizzato da Comitato No Tunnel Tav Firenze, Fridays For Future Firenze, Mamme No Inceneritore, Presidio No Inceneritori No Aeroporto, al quale ha partecipato anche l'Associazione Idra con un suo bel documento, hanno consegnato ai partecipanti e ai relatori, testi in cui si stigmatizza l'informazione di regime su un tema sensibile come quello delle Grandi opere e dell'emergenza climatica. Tema che per Sindacato e Regione sarebbe strumentalizzato dai movimenti ambientalisti. Come se pensare al futuro dell'umanità, stigmatizzando l'apertura di cantieri inutili e dannosi e la produzione di profitti per pochi a scapito della collettività, fosse un pericolo per i dominanti, qualsiasi posizione assumano nella scacchiera della devastazione ambientale e sociale del Paese.

L'impegno delle realtà che hanno sollevato il caso è ora quello di continuare in un percorso di conoscenza e sensibilizzazione sul rapporto tra stampa e potere a Firenze, in Toscana, in Italia certi che un'informazione indipendente e libera da condizionamenti possa seguirlo e accompagnarlo nell'immediato futuro. Sono tanti infatti i giornalisti che subiscono quotidianamente i condizionamenti di editori e direttori e che, per questo, vivono male la loro professione. Ne abbiamo conosciuti tanti personalmente in questi anni di attivismo. Ci schieriamo dalla loro parte e continueremo ad offrire loro analisi indipendenti sulle Grandi opere, curate da persone scevre da conflitti di interesse.

Concludiamo questo comunicato senza la solita chiusura "con preghiera di pubblicazione", dubitiamo che qualcuna tra le grandi testate abbia la forza di ragionare su questi temi. Ringraziamo però i siti indipendenti e le piccole testate che vorranno tenere traccia di questo dibattito.

Comitato No Tunnel Tav Firenze
Fridays For Future Firenze
Mamme No Inceneritore
Presidio No Inceneritori No Aeroporto
338 3092948