Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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lunedì 22 giugno 2026

A MONTALE: INCONTRO PUBBLICO GIOVEDI' 25 GIUGNO ORE 21. CHIUSURA INCENERITORE DI MONTALE e altre proposte.

Intervento della dott.ssa Patrizia Gentilini per Atto Primo: Salute Ambiente Cultura

Iniziativa importante per la salute di tutti i Toscani
Per approfondimenti
INVITO ALL' INCONTRO PUBBLICO GIOVEDI' 25 GIUGNO ORE 21 presso la
CASA DEL POPOLO MONTALE - CIRCOLO ARCI Via Martiri della Libertà angolo via Amendola
PROMUOVONO: IononCISto Montale e Agliana - RIFIUTI ZERO ITALIA - MEDICINA DEMOCRATICA, Firenze- ASSOCIAZIONE ALLEANZA BENI COMUNI ODV, Pistoia - ASSOCIAZIONE ATTIVA PRATO - TAT Montefoscoli (Pi).

1. I conclamati effetti dannosi per la salute umana e per l' ambiente nei lunghi anni di esercizio, ampliati dagli effetti di bioaccumulo nella catena alimentare, impongono la chiusura dell' impianto di incenerimento di via Tobagi (Montale Stazione) e la sua dismissione in tempi certi, accompagnata dalla bonifica ambientale e territoriale. Per la dismissione e la bonifica, i gestori dell' impianto erano obbligati ad accantonare le risorse monetarie necessarie. DOVE SONO ?

2. L' Aato (Ambito territoriale Ottimale ) Toscana Centro propone oggi, come una opzione possibile, il raddoppio delle quantità di rifiuti e residui che verrebbero inceneriti nell' impianto di Via Tobagi, ed essendo impossibile a detta del CIS un ampliamento, ciò vorrebbe dire smantellamento, bonifica e costruzione di un inceneritore più grande. Una scelta nociva e costosa che dilaterebbe i tempi di gestione virtuosa dei residui, con inutile spreco di denaro dei cittadini, gli unici a fornire il capitale monetario attraverso il pagamento delle tariffe.

3. La proposta di raddoppiare le quantità di rifiuti da incenerire a Montale, rientra nella decisione della Regione e della giunta Giani, di rilanciare pesantemente la filera della combustione dei rifiuti con impianti di incenerimento e con tecnologie analoghe, come l' ossicombustione. Una decisione in aperta violazione della stessa legge regionale di gestione dei rifiuti e di economia circolare. Economia circolare che sta diventando ogni giorno di più una foglia di fico per coprire pratiche nocive e costose, processi produttivi lineari, in aperto contrasto con le norme e le direttive dell' Unione Europea che puntano sul riutilizzo dei materiali, delle materie scarse e delle terre rare ( vedi il riutilizzo dei RAEE, per fare un solo esempio). Norme europee basate sulla logica Do Not Significant Harm ( Non arrecare danni significativi ). L' ampliamento e l' estensione della filiera della combustione dei rifiuti riguarda : l' inceneritore di Montale, quello di Poggibonsi / San Gimignano, San Zeno (Ar), il possibile riavvio dell' incenerimento di fanghi a Baciacavallo (Po). E infine la realizzazione dell' Ossicombustore nell' area della discarica Belvedere SpA di Legoli/Peccioli. Un impianto non provato a livello industriale.

4. L' inceneritore di via Tobagi è in proprietà pubblica dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata (azienda CIS). Le proprietà pubbliche sono state truffaldinamente trasformate in SpA e quindi agiscono nell' ambito del diritto privato, e sono finalizzate al profitto, in violazione della Costituzione repubblicana che le riferisce a quello che valenti costituzionalisti indicano come Stato Comunità ai sensi degli articoli 2,3,4, 41, 42, 43, 44 della Costituzione. Sono in possesso ed in uso degli abitanti attuali e futuri. Spetta quindi agli abitanti - anche a tutela delle generazioni future, dell' insieme degli esseri viventi e dell' ambiente - decidere sulla proroga o sulla chiusura dell' inceneritore. Questo il senso reale e costitutivo della partecipazione ai sensi degli articoli 2, 3 e 118 comma 4 della Cost. Rep. e di numerose esperienze emergenti e consolidate, di lotta e di proposte alternative sui servizi e sui beni comuni, non solo relative al Codice del Terzo Settore. Per la regione Toscana, il riferimento normativo può essere alla legge regionale 71/2020 ( Governo collaborativo dei beni comuni e del territorio, per la promozione della sussidiarietà sociale ). NOI ABITANTI SIAMO GLI UNICI AVENTI TITOLO A DECIDERE. VOGLIAMO DIFENDERE LA NOSTRA SALUTE E L' AMBIENTE. PER QUESTO SIAMO CONTRARI ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO DEI RIFIUTI. E NON SIAMO DISPOSTI A PAGARE ATTRAVERSO TARIFFE SEMPRE PIU' ALTE PER GESTIONI E IMPIANTISTICHE DELLE QUALI SI PUO' FARE A MENO.

5. La convenzione tra Aato Toscana Centro e Aato Toscana Costa - ed in particolare con l' area pisana e la Valdera che sono diventate la pattumiera della Toscana - definisce in Aato Centro come impianti minimi ( quelli che dovrebbero chiudere il ciclo di gestione dei rifiuti ) : l' inceneritore di Montale, la discarica di Fossetto, Monsummano; e la discarica Belvedere di Legoli/Peccioli che si trova in Valdera! LA LOGICA DI QUESTA CONVENZIONE E' ESTRANEA ALLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI, DEL RIUTILIZZO, DEL RICICLAGGIO E DERIVA ANCHE DALLA INSOPPORTABILE INADEMPIENZA DI ALCUNI COMUNI DELLA TOSCANA CENTRALE IN PARTICOLARE FIRENZE E PISTOIA CHE SONO FUORI LEGGE RISPETTO ALLE RACCOLTE DIFFERENZIATE E ALL' AVVIO AL RIUTILIZZO/RICICLO, IMPEDENDO COSI' PER L'ATO CENTRO LA RIDUZIONE DELLE QUANTITA' DI RUR (Rifiuto Urbano Residuo).

6. Gli incendi che si verificano sempre più spesso in diverse aziende di stoccaggio e trattamento rifiuti o in discariche : Scapigliato, Capannori-Porcari, e più di recente alla azienda Delca Energy di Vicopisano con danni ambientali e sanitari di cui ancora non abbiamo i contorni in termini di nocività e che hanno portato alla formazione di diossine e furani, hanno al centro a) la esorbitante produzione di plastiche; b) il loro stoccaggio in quantità troppo grandi per una corretta gestione e con il rischio di combustione; c) il rapporto con la filiera della combustione dei rifiuti : alla Delca Energy veniva prodotto CSS (Combustibile Solido Secondario) da rifiuti plastici e multimateriale che vengono utilizzati per essere bruciati in cementifici, inceneritori, centrali termiche. Una filiera di economia linerare nociva/pericolosa.
7. La filiera della combustione può essere abbandonata attraverso pratiche già mature e certificate di riutilizzo, riuso e riciclaggio e con una impiantistica a freddo in un' ottica di reale e socialmente virtuosa economia circolare.

RILANCIAMO LE NOSTRE PROPOSTE ALTERNATIVE ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO E LE MOBILITAZIONI

* Riorientamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti a valenza ecoenergetica e senza combustione;
* Costruzione dei singoli piani d'ambito anche con una partecipazione alla elaborazione e alle decisioni degli abitanti e delle realtà di base;
* Moratoria delle fabbriche nocive legate alla gestione e alla produzione dei rifiuti (inceneritori e impianti tipo Delca Energy);
* Informazione e mobilitazione in Aato Toscana Centro e negli altri territori anche con la costruzione di una Mappa concettuale con varie tematiche e dati.
COSTRUIRE INSIEME una grande manifestazione regionale probabilmente in area pisana/Valdera PER SETTEMBRE.
Giovedì 25 ore 21 ne parliamo con IO NONCISTO (attivista), Rifiuti Zero (Bertini, Ercolini, Seghetti), Attiva Prato (Sergio Benvenuti), Associazione Alleanza Beni Comuni Pistoia (Rosanna Crocini), Medicina Democratica (Marco Paganini), TAT Montefoscoli (Andrea Calloni), e con comitati, associazioni, consiglieri comunali (Montale, Agliana, Quarrata, Montemurlo, Pistoia) con assessori e sindaci interessati.


venerdì 15 novembre 2024

INCENERITORI: NON NE PARLIAMO PIU'

 

In questi giorni abbiamo voltato 2 pagine

📖📖 Finalmente.
❌Inceneritore di Firenze Case Passerini = Caso Chiuso
🎯🏆 2 Importanti vittorie contro il trattamento termico dei rifiuti nei nostri territori dove sono ancora attivi gli inceneritori di:
🏭 Poggibonsi
🏭 Arezzo - San Zeno
🏭 Pistoia - Montale
🚶🏽‍♂️🚶‍♀️ Come Movimenti, Comitati, Associazioni e Comuni Rifiuti Zero abbiamo fatto molta strada in questi anni; ottenendo vittorie importanti e non scontate contro un sistema di potere apparentemente ben oliato e invincibile che connette politica, grandi imprese e troppo spesso la stessa criminalità organizzata.
💪🏻🛣️C'è ancora tanta strada da percorrere, animo!
non ci siamo mai fermati e ripartiamo tutti/e dalla Manifestazione Regionale di Pontedera ⤵️ https://www.facebook.com/pianacontronocivita/posts/pfbid031LTiGpXnYJ8o2nTL7uzdWfiuwgzNzmKAxChYvTRFZHHojvvGWrzdFMau7M6jVrGFl?locale=it_IT
🫱🏼‍🫲🏽♻️ con le sue connessioni, i suoi obiettivi, la sua critica al GreeenWashing ed ai "nuovi inceneritori" mascherati da nuovi combustori, gassificatori, bioraffinerie⤵️ https://www.facebook.com/pianacontronocivita/posts/pfbid031LTiGpXnYJ8o2nTL7uzdWfiuwgzNzmKAxChYvTRFZHHojvvGWrzdFMau7M6jVrGFl?locale=it_IT


venerdì 15 settembre 2023

𝐈𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐛𝐮𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞 (𝐁𝐀).

  Zero Waste Italy: 𝐈𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐛𝐮𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞 (𝐁𝐀).

Pochi giorni fa la 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚 aveva 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 per la realizzazione industriale di un impianto da oltre 100.000 tonnellate/a della stessa azienda tra Modugno e Bari e fortemente contestato dallo stesso 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜 𝐷𝑒 𝐶𝑎𝑟𝑜.
Questo 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 addirittura raddoppiato nelle potenzialità (si parla di 225.000 tonn.) è 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 in Regione Toscana ed è previsto a Peccioli. Esso è stato 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐢 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 con il 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐢𝐧𝐢 e 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐧𝐢 che incredibilmente in proposito ha parlato di "𝑝𝑟𝑜𝑓𝑢𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜".
Ma le bugie hanno le gambe corte e i nodi vengono sempre al pettine.
Questa buona notizia piomba proprio mentre è in preparazione l'𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐖𝐚𝐬𝐭𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲 che presenterà le osservazioni che sta elaborando sull'impianto e sull'𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚.
𝐈 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝟑𝟎 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐝𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐑𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 che è stato 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 e 𝐚𝐟𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨 proprio al cuore 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Dopo la sconfitta del gassificatore di Empoli ora la Regione Toscana perde anche questa volta la faccia.
L'assessora MONNI DEVE DIMETTERSI altrimenti apra un dialogo con le proposte Zero Waste.

dal blog di GRIG: Il T.A.R. Puglia ferma l’opaca sperimentazione di gestione dei rifiuti ITEA di Gioia del Colle.

Il T.A.R. Puglia, con ordinanza Sezioni Unite, 8 settembre 2023, n. 369, su ricorso dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), ha sospeso l’efficacia della proroga dell’autorizzazione regionale della sperimentazione in atto da tempo degli impianti per la gestione dei rifiuti e produzione di energia della AC Boylers s.p.a. (Gruppo Sofinter) a Gioia del Colle (BA).

I Giudici amministrativi pugliesi, accogliendo le tesi degli Avv.ti Carlo e Filippo Colapinto difensori del GrIG, hanno sospeso l’efficacia degli atti autorizzativi e fissato l’udienza per la discussione collegiale in sede di udienza pubblica per il 24 febbraio 2024.

L’impianto sperimentale  di ricerca e sviluppo della tecnologia di ossicombustione “flameless” è finalizzata alla produzione di energia elettrica da combustibili poveri come rifiuti urbani, rifiuti industriali, oli pesanti, gas acidi, pet coke e carboni a scarso valore calorico.

Nel 2017 la Regione Puglia, al termine di una procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) piuttosto opinabile e nonostante un parere contrario dell’ARPA Puglia, autorizzava la sperimentazione temporanea anche con rifiuti pericolosi, autorizzazione prorogata con determinazione del Dirigente Servizio VIA e VIncA della Regione Puglia del 15 novembre 2022, n. 388, senza alcuna nuova valutazione degli impatti ambientali e sanitari.

campo di grano

Eppure era stato lapidario il parere dell’ASL Bari (nota prot. n,. 121088 del 25 maggio 2017), critico verso l’incompleta considerazione dei vari fattori da parte di ITEA s.p.a., in quanto non identificava tutti gli aspetti del contesto relativi allo stato di salute e di benessere della popolazione (particolari criticità, gruppi vulnerabili), con l’obiettivo di contribuire alla individuazione dei possibili effetti (sia positivi che negativi), affermava che “tutta la progettualità è carente sul piano dell’indagine epidemiologico-ambientale che indichi quali potranno essere gli effetti a medio-lungo termine della sommatoria dei rilasci nell’ambiente da parte dell’impianto ITEA Spa per trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, e ne quantifichi quella condizione minima di sostenibilità non solo economica ma anche sui bilanci della salute e dell’ambiente” e conclude, “sottolineando che nel progetto non sono forniti coerenti dati scientifiche consentano una valutazione completa del rischio ai fini anche di una massima tutela della salute e, quindi, sul piano del principio di precauzione ambientale, non potendo escludersi una possibile  incidenza  negativa  sul  piano  dell’impatto  di  salute  dell’impianto  in  questione,  questo servizio ritiene di condividere quanto già espresso dall’ARPA Puglia (nota ARPA DAP Bari, prot. n. 4384 del 26 gennaio 2017), ovvero di NON ritenere consigliabile, allo stato dell’arte, procedere ad ulteriori determinazioni e quindi a procedimenti autorizzativi per il trattamento termico di rifiuti pericolosi e non pericolosi nell’impianto ITEA S.p.a. di Gioia del Colle”.

Avverso la proroga della sperimentazione industriale il GrIG ha svolto nella primavera 2023 una serie di azioni legali nei confronti della Città metropolitana di Bari e del Comune di Gioia del Colle, comunque competenti in materie urbanistiche e sanitarie, nonché l’interessamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, poi seguite da azioni in sede giurisdizionale che ora hanno portato all’importante risultato conseguito presso il T.A.R. Puglia.

Per ora, finalmente, i residenti possono respirare con maggiore sicurezza.

All’udienza del prossimo 24 febbraio 2024 il prossimo confronto davanti ai Giudici amministrativi pugliesi.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)


(foto E.R., C.B., S.D., archivio GrIG)

FONTE : https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2023/09/11/il-t-a-r-puglia-ferma-lopaca-sperimentazione-di-gestione-dei-rifiuti-itea-di-gioia-del-colle/#more-35573

venerdì 28 luglio 2023

RIFIUTI ZERO "I 44 comuni Rifiuti Zero della Toscana tornano a riunirsi" - 29 luglio 2023

  

Comunicato Stampa del 26.07.2023

I 44 comuni Rifiuti Zero della Toscana tornano a riunirsi. 

È la prima volta in provincia di Pisa e significativamente nel comune di Palaia che si terrà sabato 29 luglio l’incontro regionale dei Comuni e delle Comunità Rifiuti Zero. Ciò mentre il Consiglio Regionale ha iniziato l’approvazione del nuovo piano rifiuti  e mentre Reti Ambiente e Regione Toscana, improvvisamente sembrano aver abbracciato le tesi di smaltitori e di gruppi industriali per realizzare un impianto che è un inceneritore anche se denominato diversamente, fuori dai dettami UE di Economia Circolare.

“Per Rifiuti Zero che ha avanzato uno schema di Piano Rifiuti Zero per la Toscana basato su riduzione, riuso, riciclo e trattamento a freddo del rifiuto residuo, il "profumo di futuro" non sta in discariche ed inceneritori - dichiara Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy.

Ma in differenziate porta a porta integrate con la tariffazione puntuale e in un recupero dei materiali spinto per  passare  dalla Economia Lineare ad una Economia Circolare.

Molti comuni toscani hanno superato l'80% di raccolta differenziata - afferma Ercolini -  applicando questi percorsi riducendo a meno di 90 kg pro capite/anno il RUR (Rifiuti Urbano Residuo). Zero Waste Italy invita la Regione e RetiAmbiente ad un confronto aperto, rigoroso, leale, davvero unitario.”

“L'amministrazione comunale di Palaia è lieta di ospitare nel suo territorio l'incontro dei Comuni Rifiuti Zero. Riteniamo importante sviluppare rapporti con amministrazioni che condividano l'impostazione per una progressiva riduzione della produzione dei rifiuti - dichiara il sindaco Marco Gherardini. Il futuro risiede proprio nella necessità non di trattare più rifiuti ma di ridurne le quantità. L'incontro si svilupperà inoltre in una valutazione del Piano Regionale e del progetto dell’ossicombustore previsto nelle vicinanze del nostro comune e che necessita una valutazione approfondita e seria.”

Appuntamento dunque a sabato 29 luglio dalle ore 9:30 alle 13:00 presso il Circolo Nuova Primavera in via Danesi, 1 a Forcoli - Palaia (PI) e dalle ore 14:30 alle 18:00 presso il Giardino della sala Falcone e Borsellino in via Piana 18 a Montefoscoli - Palaia. 

Interventi previsti di Rossano Ercolini, Marco Gherardini, Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio, Luca Menesini, sindaco di Capannori, Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano, Beatrice Ferrucci, assessora all’ambiente del Comune di Calcinaia.

L’assessora regionale Monia Monni è invitata a partecipare. 

Moderano l’incontro: Laura Lo Presti e Rossano Ercolini.

FONTE http://www.zerowasteitaly.org/i-44-comuni-rifiuti-zero-della-toscana-tornano-a-riunirsi/?fbclid=IwAR0P_PwHSk4AHL9mMsaJ7MGLpaNMji_z7gY2p9OCi5b1ejhZZss3XjvE7YM

martedì 27 giugno 2023

L’attivismo non va in vacanza in difesa dell’ambiente! 1° Luglio a Capannori.

 Il 1º luglio ci sarà il convegno regionale toscano dal titolo “Economia circolare… falsità circolanti” che avrà luogo dalle ore 15.30 presso il Parco Scientifico di Capannori (LU).

L’incontro è organizzato in risposta a qualsiasi mistificazione su impianti di ossicombustione dei rifiuti, dissociatori molecolari, termovalorizzatori e affini.

Come i progetti dei gassificatori a Empoli, Rosignano e Pontedera (ALIA) e Livorno (ENI) questo ossicombustore nell’area della Belvedere a Legoli (Retiambiente) viene presentato proprio oggi pomeriggio (Peccioli, piazza del Popolo ore 15:00) come impianto di “economia circolare”, ma rimane un inceneritore a tutti gli effetti.

Per fare chiarezza e rilanciare il nostro “Piano per una Toscana Rifiuti Zero” è particolarmente importante la presenza degli attivisti da tutta la Toscana.

martedì 7 marzo 2023

ROSSANO ERCOLINI: "Clima e inceneritore: cara Elly ti scrivo, così ci chiariamo un po’"

 Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe, vincitore nel 2013 del Goldman Environmental Prize 2013, scrive alla nuova Segretaria del PD. Chiedendole un incontro in occasione della Giornata Internazionale ZERO WASTE promossa dall'ONU per il 30 Marzo prossimo. 

foto dal profilo FB di Elly Schlein

Cara Elly ti scrivo, così ci chiariamo un po’. 

Sono sinceramente contento del “guizzo” con il quale la nuova giovane segretaria del Pd ha spiazzato l’apparato di partito (anche questa volta non ci hanno visto) intercettando e interpretando la voglia di cambiamento della società civile che ha portato a votare alle primarie non solo i simpatizzanti di area Pd, ma anche settori semplicemente attratti dalla freschezza della sua campagna. Oggettivamente – e lo dico da attivista indipendente – il processo innescato dalla candidatura di Elly Schlein è stato un positivo processo rigenerativo che pone all’ordine del giorno il ricambio delle classi dirigenti (non solo politiche) nel nostro Paese.............

......Leggi l'articolo sul Fatto Quotidiano, a questo link:  https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/03/06/clima-e-inceneritore-cara-elly-ti-scrivo-cosi-ci-chiariamo-un-po/7086871/?fbclid=IwAR3gOMY5XStUdz5M-cdTrtLnL4HBHlLDLldR1NhdtK7PMKPmEWi9KtpU6kY


giovedì 15 settembre 2022

Inizierà ad andare di moda, fare Boschi per nascondere scempi! Prepariamoci!

 di Rossano Ercolini

2 h 
❗Apprendiamo che il valente botanico Stefano Mancuso, consigliere scientifico del sindaco di
Firenze Dario Nardella ha avuto l'incarico di progettare una sorta di "bosco" per nascondere l'impianto di trattamento termico che ALIA (ATO centro Toscana) vuole realizzare ad Empoli. Si tratterebbe di un "inceneritore sotto mentite spoglie", che costerebbe 400 milioni pari pari, come quello proposto da ENI A STAGNO (LI) che dovrebbe trattare 256.000 tonnellate di Combustibile Solido Secondario da Rifiuti per produrre metanolo. A livello normativo è a tutti gli effetti un inceneritore e a livello ambientale produce tutti gli effetti indesiderati relativi ai trattamenti termici dei rifiuti.
Singolare ed inquietante che Stefano Mancuso si sia reso disponibile a questa operazione tra l'altro in forte odore di "conflitto di interessi" (riceve compensi? Lui è consigliere scientifico del sindaco di Firenze che è il capofila di ALIA). Ovviamente attendiamo risposte dall'interessato prima di trarre tutte le conclusioni. Intanto un'ulteriore conferma che la "scienza ufficiale" è tutt'altro che neutrale e che molti ambientalisti televisivi sono spesso parte della casta ammanigliata con la lobby trasversale dell'industria sporca. Ecco perché Zero Waste promuove la SCIENZA DEI CITTADINI!

venerdì 19 agosto 2022

3/09/2022 - 0re 10/13: Presidio "Lezione in piazza" per un Piano dei Rifiuti Verso Rifiuti Zero

SABATO 3 SETTEMBRE 2022 FIRENZE

PRESIDIO-LEZIONE IN PIAZZA ORE 10.00/13.00

SOTTO LA SEDE DELLA REGIONE TOSCANA - PIAZZA DEL DUOMO ANGOLO VIA DELL’ ORIUOLO

PER UNA VERA CIRCOLARITA’ INVECE DEL GREENWASHING DI AZIENDE, UNIONE EUROPEA, STATO, REGIONE

Le politiche sui rifiuti sono ad un punto di svolta. Si “intrecciano” iniziative istituzionali e strategie economiche a diversi livelli : Programma Nazionale Gestione Rifiuti, Strategia nazionale per l’ economia circolare, Piano Regionale, Piano industriale ALIA per l’ Ato Toscana Centro.

L’8 Settembre scade il termine per la presentazione al Garante dell’ informazione e della partecipazione, di contributi per il Piano Regionale che come comitati di abitanti del Movimento Rifiuti Zero e associazioni ambientaliste stiamo elaborando, sia per non lasciare nulla di intentato sia per rilanciare la mobilitazione con proposte in direzione contraria alle politiche regionali sui rifiuti.

La regione Toscana, infatti, sta perdendo l' occasione di essere la prima regione italiana rifiuti zero. Punta invece con ostinazione a “nuovi” impianti basati sulla ‘gassificazione’ dei rifiuti attraverso sistemi tecnologici rigidi e non ancora provati.
La Regione propone tra le altre cose, tre “distretti circolari” (Empoli, Pontedera, Rosignano marittimo) costituiti unicamente dalla costruzione di impianti di combustione dei residui e non da positive sinergie tra imprese per il riutilizzo dei materiali. Dai RIFIUTI la Regione cerca di ottenere nuovo carburante e combustibile per fornire ENERGIA allo stesso sistema industriale e gestionale responsabile dell’ aumento della produzione di rifiuti e della crisi ecologica a scapito della salute delle popolazioni, dell’ambiente, delle risorse pubbliche.

Questo ennesimo tentativo di proseguire una crescita economica senza limite e un “business as usual”, a) attraverso l’ utilizzo a fini di competitività e concorrenza economica, delle materie prime secondarie e b) con un sovradimensionamento degli impianti che nei fatti chiude la porta alla diffusione delle buone pratiche, con la costruzione di un sistema tecnologico rigido ad alto rischio e con processi inquinanti, vede protagoniste grandi aziende come ENI, SUEZ, NEXT-CHEM, ALIA a cui la Regione affida un ruolo decisionale nel Piano dei Rifiuti, anche istituendo l’ “avviso pubblico” per manifestazione d’interesse, e che, di fatto, è ben più di un semplice “appalto per la gestione”, ma si configura come il vero ‘regista’ della pianificazione.

La filosofia manageriale e di impresa finisce così con caratterizzare l’ insieme della politica pubblica e amplia la dimensione finanziaria dei processi di gestione con la corsa alla costituzione di Multiutilities, grandi soggetti gestori di vari servizi (acqua, gas, luce, rifiuti ), per incrementare la redditività e garantire anche i finanziamenti degli impianti.

Di fronte ad una crescita economica senza limiti e alla centralità della competitività economica dell’ Unione europea, VOGLIAMO porre il limite al centro delle politiche economiche e insediative come
-elemento base per ambienti di vita di lunga durata;
-per bloccare la catastrofe naturale e sociale in corso : riscaldamento globale e cambiamenti climatici conseguenti, riduzione della disponibilità di acqua dolce, impoverimento della biodiversità, precarietà dell’ esistenza.
D’ altra parte è falso il mito che la tecnologia possa indefinitamente rincorrere i propri errori e porvi "rimedio" (B.Commoner già 40 anni fa). Porci un limite significa dare priorità alla prevenzione del danno, che è l'unica vera possibilità di ripristino delle relazioni naturali.

L’ obiettivo condivisibile è IL RECUPERO DEI MATERIALI verso una CIRCOLARITA’ che tuttavia la stessa Unione Europea rischia di tradire laddove subordina le politiche sui rifiuti al rilancio della competitività economica.

Come abitanti che abbiamo pro tempore in cura le materie prime secondarie da rifiuti quale capitale naturale, che usiamo tempo e creatività per la raccolta differenziata e il conferimento, che forniamo i materiali per il business del riutilizzo di materia e del recupero di energia pagando una bolletta salata (TARI)
RIVENDICHIAMO di potere decidere sul loro uso, sul Piano Regionale, sull' impiantistica (che è stata proposta da aziende e imprese private).

Vogliamo decidere per impedire l’ aumento della quantità di materie prime secondarie che nei fatti alimentano il circolo vizioso della produzione di sempre più merci e quindi di sempre più rifiuti. Vogliamo decidere oltre l' offerta di una partecipazione solo formale e a giochi fatti, per collegare la salvaguardia dell’ ambiente a nuove forme di organizzazione del lavoro a tutela della persona umana. Anche per la circostanza che con il pagamento della TARI supportiamo dal punto di vista economico le scelte proposte dalla società-gestore.
Vogliamo decidere dell’ opportunità o meno degli investimenti anche in considerazione del fatto che siamo noi abitanti a pagarli. Gli abitanti, in veste di utenti di servizi in regime di monopolio naturale come il servizio idrico ed il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani, sono ben consapevoli del proprio status di detentori di diritti ma anche del fatto che il gestore dipende esclusivamente dal pagamento delle tariffe da parte degli abitanti.
Da ciò ne consegue che qualsiasi aumento della tariffa deve essere ampiamente giustificato e rendicontato nonché approvato dai cittadini/utenti pena la possibilità degli stessi di rifiutarne l’applicazione. Questa situazione è chiarita, ad esempio, dal recentissimo aumento ingiustificato della TARI deciso da ALIA.

No Multiutility - SI' Multicivics in ecosistemi ‘costituzionali’.
Multicivics di comunità, nei quali non sia predominate l’ economia standard e l’accumulazione di denaro (Multiutility), ma la redditività civica quale valore generato dalle attività di cura e gestione di beni fondamentali (materie prime, residui come materie prime seconde, servizi essenziali, ad esempio); la cooperazione mutualistica in economie rigenerative che assicurino e mantengano la funzione sociale e generale dei beni fondamentali e l’ equilibrio ecologico, attraverso la cura e l’ arricchimento della biodiversità ecologica e sociale, il rafforzamento degli ecosistemi ‘costituzionali’ in quanto l’ art. 9 della Costituzione repubblicana tutela ora anche gli ecosistemi;
in una dimensione di co-responsabilità tra abitanti e amministrazioni pubbliche locali per generare servizi collettivi innovativi (non di combustione, ad esempio).

CHIUDERE i 4 inceneritori ancora attivi . Montale (Pt) e Picchianti (Li) entro il 2023, San Zeno (Ar), Poggibonsi (Si) nel 2024.

BLOCCARE l' impiantistica Waste to Methanol e Waste to Ethanol o che usano analoghe tecnologie di combustione.

SI AD UNA COERENTE GESTIONE DELLA FRAZIONE ORGANICA in relazione con le ecologie e la storia dei luoghi, senza impoverimento dei suoli; per bloccare la desertificazione; per una agroecologia che usi ridotte quantità di acqua.

Movimento Regionale Verso Rifiuti Zero
primi Promotori:

Alterpiana Fi-Po-Pt
Assovaldisieve
Associazione VAS Onlus
Ass.Acqua Bene Comune Pistoia e Valdinievole ODV
Ass.Alleanza Beni Comuni Pistoia odv
Ass. Atto Primo - Salute
Ambiente Cultura
Collesalviamo l'Ambiente
Coordinamento Provinciale Rifiuti Zero Livorno
Comitato Ambientale di Casale
Comitato Rifiuti Zero Cecina
Comitato Obiettivo Periferia
Cub Toscana
Forum Ambientalista
Forum dei Movimenti per l'Acqua
La Libellula
Medicina Democratica Firenze
abc Pistoia
Osservatorio ambientale di Prato
WWF
Presidio No Inc-No Aero
Rete Valdisieve Verso Rifiuti Zero
TAT Movimento tutela ambiente e territorio Montefoscoli