Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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lunedì 11 maggio 2026

Manifestazione 16 maggio. BASTA AEROPORTI IN CITTÁ! VOGLIAMO IL PARCO!

Sabato 16 maggio scendiamo in piazza per difendere la nostra Piana, Firenze e Prato dall'inquinamento e dalla cementificazione. Vogliamo un parco per tutti e tutte, non nuove piste!

Ma la nostra lotta è anche gioia e condivisione. Dopo il corteo, ci ritroviamo per un pomeriggio di musica, socialità e buon cibo.
🎸 IL GRAN FINALE CON I FISH BONES!
Nel tardo pomeriggio preparatevi a scatenarvi con la carica dei Fish Bones! La storica band fiorentina porterà sul palco il suo mix esplosivo di:
Funk & Hip Hop 🎤
Rock & Attitudine Punk 🤘
Ritmi in levare per ballare senza sosta!
Non ci si prende sul serio, ci si diverte e si balla per una giusta causa.
🍔 AREA RISTORO: NOI SIAM DIVERSI
Dalle 17:00 alle 20:00 sarà presente il food truck "Noi Siam Diversi".
Panini sfiziosi e opzioni per ogni esigenza (anche vegan) perché, come diciamo noi: "Gusti diversi, stessa lotta!".
📍 DOVE: Polo Scientifico, Via dell'Osmannoro, Sesto Fiorentino.
⏰ QUANDO: Sabato 16 Maggio, ritrovo ore 14:00 (Inizio corteo ore 15).
🎶 MUSICA & CIBO: Dalle ore 17:00.
Non mancare, portiamo la nostra voce e la nostra energia!


PROMOTORI:
Cantiere sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio Comitato No Aeroporto di Prato - Comitato No Tunnel TAV - Comitato sorvolati BROZZI QUARACCHI LE PIAGGE - CUB Firenze - FLC CGIL Università di Firenze - Grasp - Alterpiana Fi-Po-Pt - Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore- APS Italia Nostra - Legambiente - Medicina Democratica Firenze - Orto Collettivo Natura È - Presidio No Inceneritori No Aeroporto - VAS Vita Ambiente Salute ODV
Realtà che hanno aderito all'Appello per il 16 maggio (in aggiornamento):
Associazione Alleanza beni comuni ODV, Pistoia
Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana Aps)
Associazione Tutela Fauna Toscana
Associazione Vivere in Valdisieve
Atto Primo Salute Ambiente Cultura
Biodistretto del Montalbano
Circolo Arci ex Macelli Quinto basso
Coalizione ambientale interregionale TESS / Transizione energetica senza speculazione
Collettivo di Fabbrica ex Gkn
Comitato Alluvionati Campigiani
Comitato acqua bene comune Pistoia e Valdinievole
Comitato No Inceneritori Piana Fiorentina
Comitato per le Oasi WWF dell'Area Fiorentina
Comunità delle Piagge
Comunità di resistenza contadina Jerome Laronze
Confederazione Cobas di Firenze e Pistoia
CSA Next Emerson
Ecolo' Fiesole Firenze Sesto Fiorentino
Federazione Cobas Firenze
Forum toscano dei Movimenti per l'Acqua
Friday For Future Firenze
Fuori binario
Il Binario-Gruppo Italiano Amici della Natura sez. Sesto Fiorentino
Laboratorio perUnaltracittà
Mondeggi bene Comune
Movimento Tutela Ambiente Territorio Montefoscoli Valdera Pi
No Comando NATO ne' a Firenze ne' altrove
No Valdera Avvelenata
Presidio Libera Sesto Fiorentino
Rete Toscana Tutela Beni Comuni
Rifiuti Zero Italia
Salviamo Firenze
Slow Food Scandicci/Firenze
Studenti di Sinistra Sudd Cobas Prato e Firenze
Trasparenza per Empoli
Gruppi politici:
Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Movimento 5 Stelle Toscana - P. Carc Federazione Toscana
Partito Comunista Italiano - Federazione Ofelia Giugni - Prato
Partito Comunista Italiano - Federazione Elio Chianesi - Firenze
Potere al Popolo, Bagno a Ripoli FI Sud - Pistoia Rossa
Sinistra Italiana- Alleanza Verdi Sinistra Sesto Fiorentino
Sinistra Italiana Toscana - Alleanza verdi Sinistra Toscana
Sinistra Progetto Comune (Firenze)

giovedì 12 dicembre 2024

Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana

EVENTO FB https://fb.me/e/77BaNTIvd

SALVIAMO la Piana e Firenze per un futuro vivibile !!

Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
Dall’inizio del 2024 la Regione Toscana ha incaricato l'Università di Firenze di dare gambe operative al Parco Agricolo della Piana, ma contemporaneamente mantenendo la scelta del nuovo aeroporto.
È condivisibile la scelta di realizzare concretamente il Parco agrecologico della Piana, ma è assolutamente inaccettabile relegarlo, nei fatti a “solo oggetto subalterno” del nuovo aeroporto.
Noi - il vivente della piana: ecosistema, ambiente collettivo di vita, popolazione umana - non vogliamo un parco di PSEUDO compensazione ambientale di un'opera insostenibile come il nuovo aeroporto.
Le politiche territoriali per la Piana e l’ecosistema metropolitano – la ‘ colmata’ over edificatoria - caro Giani, cara Monni sono un fallimento che l'aeroporto rende ancora più grande e non più sopportabile e le precedenti sentenze di TAR e Consiglio di Stato lo dimostrano.
Per questi motivi vogliamo sostenere il percorso di Regione e Università che crea le condizioni in cui i Comuni e la partecipazione degli Abitanti potranno giocare un ruolo da protagonisti, e non da semplici “comparse, prese poi anche in giro” come accaduto in precedenza. Questa volta vogliamo incidere sulle scelte (partecipazione deliberativa), con processi come l’ “Alleanza per l’ ecosistema metropolitano " tra Comunità e Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano, con la speranza che altri si aggreghino.
Noi abbiamo questa responsabilità collettiva:
SALVARE L' AMBIENTE DI VITA DELLA PIANA E QUINDI ANCHE DI FIRENZE.
La crisi energetica ed ecologica si manifesta con il cambiamento climatico anche locale e il gravissimo stato idrogeologico della piana ormai fuori controllo e oberato da addizioni urbanistiche insostenibili, come ci raccontano le due recenti alluvioni a danno della popolazione e dell'economia;
La "saturazione" edilizia e la caotica programmazione infrastrutturale della piana da tempo hanno superato ogni limite di carico, e ISPRA nell’annuale Report (7-11-24) sul consumo del Suolo, mette proprio Firenze ai primi posti della “sciagurata” graduatoria.
È obbligo di tutti rigenerare la qualità dell'aria e mitigare le temperature metropolitane causa di inquinanti e calore nell'aria, infatti, sono entrambi fattori principali che contribuiscono al raggiungimento delle soglie critiche per la Salute proprio nelle aree centrali e nodali della piana.
È obbligo di tutti prevenire i rischi idraulici e idrogeologici, e non inventarsi soluzioni pindariche per modificare i corsi dei reticoli minori, pensando di poter “piegare la natura” pur di approvare opere incompatibili con il territorio.
Poche balle: il territorio e l’ambiente di vita non possono sopportare altro consumo di suolo e un ulteriore impoverimento dell’ecosistema naturale, insediativo e sociale.
E non è più accettabile per gli abitanti di Peretola, Quaracchi e Le Piagge il flusso inquinante del traffico aereo lasciato crescere a dismisura oltre i limiti e senza controlli, prospettando il nuovo aeroporto non risolverà e cercando così di spostare il problema altrove.
Tutto ciò a maggior ragione in una situazione di crisi dei sistemi produttivi, di disoccupazione e precarietà del lavoro, che reclama una non più rinviabile conversione ecologica dei processi di produzione di beni essenziali (vedi come esempio lungimirante le proposte del collettivo lavoratrici e lavoratori GKN).
In questo quadro va arrestato il processo di overtourism direttamente legato alle proposte T.A. per un nuovo aeroporto che vuole triplicare l’attuale volume di passeggeri, in un abbraccio mortale per l'ambiente di vita, che espelle gli abitanti da Firenze, fa aumentare il costo della vita, delle abitazioni e degli affitti, riducendo i servizi pubblici alla persona e le residenze sociali.
La nostra è una chiamata alla responsabilità collettiva. Un invito a riflettere, a immaginare, a costruire insieme un futuro dove Firenze torni ad essere abitata, non solo visitata, contro i danni di un overtourism già ben visibili e che saranno ampliati con il nuovo aeroporto riducendo a semplice parco ornamentale della
Piana quel territorio che invece dovrebbe avere SOLO le funzioni di riequilibrio delle emissioni climalteranti e potenzialità rigenerative dell'ecosistema che non posso essere svolte collocando un nuovo aeroporto in un Parco.
Vi aspettiamo per gridare insieme il nostro NO a un progetto che mortifica l'ambiente, e il nostro SÌ a una visione che restituisca cuore e anima a tutto il territorio.
Insieme, possiamo salvare Firenze e tutti i comuni della Piana
Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
Promotori
Alterpiana, Comitato No Aeroporto di Prato, Grasp, Italia Nostra,
Legambiente, MuovitiToscana! , Presidio No Inceneritori No Aeroporto, SI Parco No Aeroporto, VAS Onlus

venerdì 15 settembre 2023

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE di SABATO 30 SETTEMBRE 2023 alle Piagge


RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO AMBIENTE DI VITA!

L' ECOSISTEMA DELLA PIANA METROPOLITANA

NON PUÒ SOPPORTARE NÉ L’ATTUALE AEROPORTO

NÉ UN SUO QUALUNQUE SVILUPPO FUTURO

VOGLIAMO IL PARCO DELLA PIANA

**********

CORTEO APERTO A TUTTI I CITTADINI

SABATO 30 SETTEMBRE 2023

Concentramento alle Piagge, in Piazza Ilaria Alpi/Miran Hrovatin, alle ore 14.00

PROSEGUIREMO TUTTI ASSIEME NELLA COSTITUZIONE DI UNA NUOVA GEOGRAFIA ECOLOGICA, ECONOMICA, INSEDIATIVA, SOCIALE E SOLIDALE DELLA PIANA DI FIRENZE-PRATO-PISTOIA

SIAMO IN TANTE E IN TANTI. FACCIAMOCI VEDERE E SENTIRE

BASTA IPOCRISIE E IMBROGLI AI DANNI DEI CITTADINI!

**********

- Dobbiamo arrestare questa deriva verso il degrado e la distruzione degli ecosistemi naturali.

- Dobbiamo aggredire tutte le fonti d’inquinamento e nocività (sanitarie e ambientali) della Piana Firenze-Prato-Pistoia, vista la già grave alterazione dei suoi sistemi idraulici e idrogeologici.

- Dobbiamo fermare il consumo di suolo per mitigare gli effetti devastanti delle isole di calore.

- Dobbiamo combattere strenuamente contro la rendita fondiaria e la finanziarizzazione dell’economia, restituendo invece centralità ai bisogni essenziali dei cittadini.

- Dobbiamo lottare (tutti assieme e ciascuno col proprio approccio) per forme di lavoro più stabili e dignitose, entro una cornice sociale che abbatta finalmente discriminazioni e disuguaglianze.

PER QUESTO CHIEDIAMO IL BLOCCO:

• DI OGNI ULTERIORE ALTERAZIONE E COMPROMISSIONE DEGLI EQUILIBRI ECOLOGICI DELLA PIANA, GIÀ OGGI FORTEMENTE PRECARI

• DI OGNI EVENTUALE E ULTERIORE POTENZIAMENTO DELLO SCALO AEROPORTUALE DI PERETOLA, GIÀ INSOSTENIBILE ALLO STATO ATTUALE

LA MANIFESTAZIONE MIRA QUINDI A:

* RIDURRE drasticamente i voli dell'attuale aeroporto di Peretola, imponendo il rispetto (totale e immediato) di tutte le prescrizioni che gravano su di esso

* FERMARE ogni ipotesi di nuovo aeroporto, visto che il Masterplan 2035 è sostanzialmente identico al precedente proposto da Toscana Aeroporti e sonoramente bocciato nel 2020 dalla giustizia amministrativa

* TUTELARE il reddito di lavoratrici e lavoratori aeroportuali, iniziando a immaginare una riconversione delle loro posizioni nel trasporto pubblico locale, e in particolare in quello su rotaia

* POTENZIARE i collegamenti ferroviari con l’aeroporto di Pisa (lo scalo intercontinentale della Toscana) di cui al contempo chiediamo la drastica riduzione delle servitù militari.

* RISANARE e bonificare dal punto di vista ambientale, sanitario e acustico le aree della Piana Metropolitana più fortemente compromesse da decenni di sviluppo iniquo e insostenibile

* REALIZZARE finalmente il Parco Agricolo della Piana – come da vigente Piano d’Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico della Regione Toscana.

**********

I TEMI CHE CI MOBILITANO VERSO IL 30 SETTEMBRE E ANCHE OLTRE

Abbiamo iniziato con la costruzione di un grande Dibattito Pubblico di Comunità, una risposta concreta al Dibattito Pubblico istituzionale, (obbligatorio per legge, a fronte della seconda proposta avanzata da Toscana Aeroporti sul nuovo scalo di Firenze). Un Dibattito Pubblico di Comunità che ha informato moltissimi abitanti della Piana, discutendo con loro dei rischi indotti sia dal nuovo scalo che da quello esistente. Abbiamo anche avvertito la necessità d’interconnettere le numerose mobilitazioni già presenti sul territorio, tutte indistintamente accomunate dal bisogno di proteggere i propri ambienti di vita. Ci siamo posti poi l’obbiettivo di redigere UNA PROPOSTA ALTERNATIVA di uso e rivitalizzazione dell'ecosistema metropolitano e delle sue acque, dalla pianura fino alle colline preappenniniche e al Montalbano.

L’ambientalismo progettuale (che propone mentre fa vertenza), a fronte di una situazione di rischio reale di collasso per le società umane, non è più, ormai, un’ipotesi di pianificazione, bensì l’unica percorribile. Perché invertire le cause strutturali che hanno prodotto l’attuale disastro ecologico, così come prendere finalmente coscienza del concetto di LIMITE (biologico ed eco/energetico), non sono più istanze procrastinabili per la nostra specie. E d’altra parte, scendendo di scala, al contesto locale, la visione territoriale dei Masterplan di Toscana Aeroporti ha il demerito storico di manomettere per sempre i fragili equilibri ecologici e biotici della Piana Metropolitana. Solo immaginare di spostare laghetti e aree umide, a piacimento, come se si trattasse di mobili domestici, ammantando tali scelte come lungimiranti compensazioni ambientali, è la negazione stessa di ogni possibile progettualità ecologica.

Le/gli abitanti costituiscono una comunità intenzionale non identitaria che vuole prendere il timone delle decisioni sul proprio ambiente di vita, locale e globale. Come cittadini, infatti, siamo ormai consapevoli che i beni comuni non esistono in sé, in quanto tali, ma solo in relazione a una comunità articolata e fondata su nessi coerenti con la natura e con l'ambiente costruito, dei quali intende prendersi cura e che mira a tutelare collettivamente perché esso possa resistere alla distruzione. Un ambiente di vita che incarna un bene comune di patrimonio demaniale e, per questo, indisponibile alle mere logiche del mercato.

In questo ambito, un asse strategico può essere la “ricostruzione” dell’alleanza Comuni/Comunità, a partire dalle amministrazioni più sensibili della Piana, ricordando ad essi che i Comuni sono Enti esponenziali rispetto alle Comunità di abitanti che, invece, rimangono la base di ogni convivenza tra le persone e la natura (Costituzione della Repubblica Italiana, artt. 3, 9, 32 e 118, comma 4).

Da questo punto di vista, il corteo mira a dimostrare quanto siano obsoleti e fuori dal tempo sia l’attuale scalo che qualunque futuro progetto di nuovo aeroporto di Firenze, ricordando le priorità sancite dalla recente revisione degli Art. 9 e 41 della Carta Costituzionale, e l'approvazione da parte del Parlamento UE del Regolamento sul ripristino della natura (NATURE RESTORATION LAW). La novità decisiva di questo provvedimento è la consapevolezza che non basta più la protezione di parti specifiche dell'ambiente e della natura (anche nella proposta più evoluta di Rete Natura 2000) a fronte del degrado e della distruzione degli ecosistemi. In questo clima di cambiamento epocale, vogliamo ricordare il ritardo che nel settore natura ha accumulato la Regione Toscana, completamente in controtendenza con quanto prescriverebbe appunto l’Unione Europea.

PER QUESTO

È INDISPENSABILE E NON PIÙ RINVIABILE IL RIPRISTINO E LA RIGENERAZIONE DEGLI ECOSISTEMI

In modo che essi recuperino uno stato fisico-chimico compatibile con la vita umana. Tali norme riguardano anche il rispristino degli ecosistemi urbani, le frange periurbane, le aree dismesse, insomma la Piana nel suo complesso. Entro il 2030 la dimensione e la capacità ecologica, biologica degli ecosistemi deve aumentare del 3% e del 5% nel 2050. Di fondamentale importanza, infine, la rigenerazione degli ecosistemi agricoli (agroecosistemi) e dei sistemi idrografici (fiumi e falde).

PER QUESTO IL 30 SETTEMBRE:

È INDISPENSABILE PARTECIPARE E

PARTECIPARE NUMEROSI!

ORGANIZZANO:

🚩Presidio No Inc – No Aero 🚩Legambiente 🚩 Italia Nostra 🚩Associazione VAS Onlus,

🚩Fridays For Future Firenze e Prato, 🚩Comitato Sorvolati Brozzi-Peretola-Quaracchi, 🚩Comitato No Aeroporto Prato e provincia 🚩Flc-Cgil Università di Firenze, 🚩AlterPiana Fi-Po-Pt, 🚩Comunità di Base delle Piagge, 🚩Comitato Ambientale di Casale, 🚩Comitato Difendiamo la Nostra Salute Prato-Sud, 🚩Comitato Mente Locale della Piana, 🚩Associazione FareCittà Campi Bisenzio, 🚩Comitato Oltre Carmignano Poggio a Caiano, 🚩Orto Collettivo, 🚩ANPI Brozzi-Quaracchi-Le Piagge,

🚩Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, 🚩PerUnAltraCittà, 🚩Comitato No Tunnel Tav Firenze,

🚩Osservatorio Ambientale Prato, 🚩Collettivo di Polo Sesto F.no, 🚩Medicina Democratica, 🚩Cub Firenze

FONTE: https://www.facebook.com/photo/?fbid=665588532276770&set=a.551282763707348

domenica 12 marzo 2023

Eugenio Giani “..Il PD toscano non ha mai smesso di ascoltare i propri elettori.”

 

L’esito delle elezioni primarie testimonia un palese scollamento fra l’apparato di quel Partito e i suoi elettori, ma non spetta a noi misurare il tasso di ascolto del PD toscano verso le istanze dei suoi elettori.

Possiamo però constatare come la politica al governo della Regione, negli ultimi dodici anni, sia stata subalterna e acquiescente a scelte di programmazione infrastrutturale rivolte a soddisfare aziende private e lobbies, che tuttora ne condizionano i processi decisionali, piegandoli per il soddisfacimento dei propri interessi. Ne è riprova l’ostinazione nel promuovere grandi opere inutili, pericolose e ambientalmente insostenibili, come ad esempio:
- il nuovo aeroporto di Peretola, il cui progetto è stato bocciato a tutti i livelli, e giustamente osteggiato da sette Comuni della Piana fiorentino-pratese;
- il collocamento della nave rigassificatrice all’interno del porto di Piombino, decisione presa senza alcuna consultazione e condivisione con l’Amministrazione Comunale e i cittadini, che tra l’altro ne rivelano la pericolosità per eventuali incidenti, tutti rientranti e previsti dalla legge Direttiva 2012/18/UE Seveso III. Anche quest’opera risulta essere ambientalmente insostenibile, collocata in un territorio già fortemente inquinato, tutto da bonificare, con possibilità non remota di possibili sversamenti in mare con formazione di schiume con l’alto rischio di una sterilizzazione generalizzata, prima del porto e poi del Golfo di Follonica.
Allora ci piace ricordare al Presidente Giani la saggezza di Piero Angela, grande personaggio che recentemente ci ha lasciato: “I rigassificatori nascondono un rischio enorme, possibili decine di migliaia di vittime”. Non vorremmo che questa fosse una profezia per Piombino con il suo benestare.
La sua metodologia di “gestione decisionale”, come evidenzia l’intervista, equivoca su infrastrutture di trasporto collettivo della Piana già previste nel programma, che sono all’occorrenza da Lei blandite come merce di scambio: “infrastrutture compensative e finanziamenti” in favore di quelle Amministrazioni comunali che accettassero di soprassedere allo scempio ambientale della Piana, con cementificazione, distruzione della biodiversità esistente, dell’avifauna e di eccellenze Universitarie come il Polo Scientifico di Sesto F.no
Un simile comportamento è stato adottato con il Comune di Signa nella Conferenza dei Servizi del precedente masterplan aeroportuale, dove il Comune ritirò il ricorso al TAR previo frettoloso “accordo di Programma”, che ancora oggi fa rabbrividire per i suoi contenuti.
Abbiamo usato due grandi opere come esempio del Suo “modus operandi”, che tutela l’interesse di pochi a discapito dell’interesse di un’intera Comunità, ma dovremmo aggiungere anche la Multiutility decisa fra le 4 mura e senza aver mai interpellato gli stessi Cittadini/Utenti, e non ultimo l'assurdo progetto del Sottoattraversamento AV di Firenze: con gli 830 milioni già spesi e un nuovo appalto di 1,150 MILIARDI! , con un rischio incredibile con migliaia di famiglie che abitano in 249 edifici sotto ai quali passeranno due tunnel di 7 Km. Con la Fortezza da Basso da rinforzarne le fondamenta ( un anno di cantieri) e il Ponte al Pino, con traffico già limitato da mesi per rischio fittiziamente attribuito alla sua vetustà mentre, in effetti, il primo tunnel gli passerebbe a meno di 4 metri a fianco delle fondazioni e quindi necessità di rinforzarle o di sostituirlo.
Con quale ritegno si dice pubblicamente “…di non aver mai smesso di ascoltare i propri elettori” ?
Democrazia e Partecipazione sono la Grande Opera Utile che continueremo a costruire nei movimenti e nei comitati anche attraverso iniziative importanti come la Manifestazione di Sabato 11 Marzo a Piombino.

Territori in Cammino - No al rigassificatore

La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero 


ITALIA NOSTRA: Aeroporto di Firenze: proseguono i dibattiti di Comunità.

Un nuovo intervento di IN a Settimello e un video su storia e paesaggio della Piana di Firenze

I dibattiti di Comunità sul progettato ampliamento dell’aeroporto di Firenze, ospitati di volta in volta, nei diversi Comuni della Piana, continuano ad arricchirsi di spunti critici importanti, da cui emergono, in maniera sempre più netta, gli inevitabili effetti devastanti che quest’opera arrecherebbe a tutto il territorio circostante, compromettendo ulteriormente la qualità di vita di tutti coloro che nella Piana ( Firenze compresa) vivono e lavorano.

Esemplare, sotto questo profilo, appare l’intervento della prof.ssa A. Guarducci, nell’ultimo incontro del 3 marzo scorso, svoltosi a Settimello, soprattutto se messo a confronto con le immagini ed il racconto di quel che è stata, e di ciò che ha rappresentato la Piana, con la sua ricca vitalità ambientale ed economica, attraverso i secoli e fino a pochi decenni fa!

I dibattiti di comunità non si sono conclusi ed è in fase di definizione la loro calendarizzazione.


domenica 3 gennaio 2021

RICHIESTA …. la chiusura dell’ aeroporto di firenze

RICHIESTA …. la chiusura dell’ aeroporto di firenze


Abbiamo fatto accesso atti per tutti i documenti autorizzativi ma nessuno ce li fornisce, allora non possiamo non pensare ……. che ne siano sprovvisti e/o non esistano.

D’altra parte se facciamo un esempio “immobiliare” per far meglio capire alla gente quello che sembra sia successo, potremmo dire che forse l’attuale aeroporto è come un edificio ha avuto la licenza a costruire, …. ma non ha l’abitabilità, i quindi proprietari non lo possono vendere e/o utilizzare.

Parimenti se un aeroporto non ottempera un decreto interministeriale di VIA (la Regione Toscana era deputata alla verifica dello 0676/2003), se non ha la conformità urbanistica (DPR 383/1994) come ENAC stessa dichiara al MIT, come fa ad operare, ma soprattutto chi ha autorizzato la gestione di questo aeroporto, con queste modalità.??

Giorni orsono abbiamo letto su un quotidiano a tiratura nazionale che il ribattezzato “Airforce Renzi” non avrebbe/aveva le abilitazioni per volare, quindi ci domandiamo anche Noi con quali autorizzazioni vola oggi l’Airbus A 319 sulla pista di Firenze, visto che nessuno ce le fornisce.!!

Sembra che per operare su questa pista sia stato predisposto per tale aeromobile un kit speciale …… il “Florence Service Pack” che risulterebbe essere un pacchetto tecnico e di procedure per atterrare su questa pista, protocollo che sicuramente dovrebbe essere stato autorizzato da un ente/soggetto supervisore tecnico che ha autorizzato tale operatività, con quali documenti e a quale titolo però ancora non è dato sapere.

Basta leggere tutti i documenti sottostanti per farsi un quadro, …. ben esaustivo e porsi qualche inevitabile domanda.!!

venerdì 4 dicembre 2020

di Fabio Zita: Mancano le autorizzazioni per volare, la grottesca verità sull’aeroporto di Firenze

 Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su La Città invisibile, rivista del laboratorio politico perUnaltracittà – Firenze, a questo indirizzo [https://www.perunaltracitta.org/2020/12/04/mancano-le-autorizzazioni-per-volare-la-grottesca-verita-sullaeroporto-di-firenze/] con licenza BY-NC-SA 3.0.

Quando è uscita la sentenza del Consiglio di Stato (ndr. vedi QUI) con cui in modo netto, chiaro ed esemplare è stato bocciato il progetto del nuovo aeroporto di Firenze ho percepito, nelle parole di coloro che hanno in questi anni attivamente e con interesse seguito le complesse e spesso controverse vicende inerenti l’iter autorizzativo dell’infrastruttura, la consapevolezza di aver compreso tutto di quella iniziativa; che tutto fosse oramai esplicito e palese; che non vi fossero più punti oscuri in una vicenda che, a guardar bene, non è stata certo “trasparente” fin dalle sue origini.

C’è anche da considerare che forse, dopo 5 anni di un difficile percorso partecipato, fatto di manifestazioni pubbliche, di assemblee, di interventi attraverso la stampa, di ricorsi alla giustizia, chiunque avrebbe potuto ipotizzare che la travagliata storia dell’aeroporto di Peretola fosse finalmente arrivata al capolinea.

Tutti costoro, o almeno molti di essi, però non potevano sapere che invece c’è dell’altro; che la maggiore criticità di questo aeroporto non è negli atti contestati, ma incredibilmente (e qui diventa veramente difficile trovare le parole più adatte per definire una situazione così surreale) nella sua stessa attuale funzionalità.

Approfondendo la tematica relativa alle procedure autorizzative legate a questa infrastruttura, siamo partiti dagli esiti della VIA del 2003, con cui l’allora Ministro Matteoli decretò la compatibilità ambientale dell’attuale aeroporto di Firenze approvando la cosiddetta pista di rullaggio (mai realizzata) e le modalità di decollo ed atterraggio degli aerei allora in esercizio, il tutto subordinato al rispetto di una serie di prescrizioni imposte proprio al fine di garantire, ai sorvolati di Peretola, Brozzi e Quaracchi, la necessaria ed ineludibile tutela sanitaria ed ambientale rispetto ai limiti delle emissioni sonore, limiti ampiamente superati per colpa degli aerei in quelle zone densamente abitate.

Partendo dal fatto che queste stringenti prescrizioni (delocalizzazione delle abitazioni per le quali non era possibile trovare ristoro agli impatti conclamati, e messa in opera, per tutte le altre abitazioni poste in zona di rischio, di doppi vetri ed impianti di condizionamento), non sono mai state attuate, abbiamo avviato un intenso carteggio verso tutte le Istituzioni e gli organismi a vario titolo interessati all’opera chiedendo conto di tale inottemperanza.

In queste occasioni abbiamo anche richiesto copia delle autorizzazioni di cui l’infrastruttura deve avvalersi per gestire, come tale, lo scalo aeroportuale, autorizzazioni che nello specifico riguardano: la compatibilità urbanistica ai sensi del DPR 383/1994; la compatibilità ambientale; l’operatività per l’aeromobile Airbus A 319.

Se con riferimento alle prescrizioni impartite dal Ministro dell’Ambiente (per le quali è addirittura intervenuto il Presidente della Repubblica confermandone la natura precettiva e quindi imponendone la realizzazione) ancora non è dato sapere chi le realizzerà effettivamente e quando, riguardo le autorizzazioni di cui abbiamo chiesto copia siamo in una situazione paradossale: dalle risposte ottenute (siamo in attesa di conferma) appare plausibile che le autorizzazioni non siano mai state rilasciate, e che quindi le strutture aeroportuali di Firenze non possano continuare ad esercitare la propria attività come hanno fatto fino ad oggi.

Senza dilungarmi nello squallido rimpallo di responsabilità tra soggetti pubblici che ha caratterizzato questa vicenda negli ultimo due anni (e in particolare le inevase riposte alle reiterate richieste di copia delle autorizzazioni di cui sopra, richieste che hanno visto l’interesse anche della Prefettura di Firenze), la conferma che questa incredibile ipotesi potrebbe essere fondata è tutta in una lettera inviata dal Responsabile delle Prevenzione della Corruzione del Ministero delle Infrastrutture datata 19 novembre 2020 con cui, in riferimento all’aeroporto di Firenze, “si chiede di essere aggiornati in modo tempestivo riguardo alla mancata compatibilità urbanistica ai sensi del DPR 383/1994, […] e mancata compatibilità ambientale ed operatività per l’aeromobile Airbus A 319”.

A tale nota risponde il 23 novembre 2020 la Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo del MIT, confermando che in merito alle “urgenti verifiche” richieste ha già inoltrato ad ENAC nota con cui chiede di “relazionare con ogni consentita urgenza”.

La missiva, che contiene un chiaro aut aut al soggetto individuato quale responsabile dei procedimenti autorizzativi (ENAC), chiude il cerchio intorno ad un deplorevole ed inammissibile comportamento delle Istituzioni pubbliche che, ben oltre il limite della decenza, per troppo tempo hanno risposto sempre in modo evasivo alle richieste presentate.

Qualora tale negligenza fosse confermata, oltre a pretendere la immediata chiusura dell’aeroporto, c’è da stabilire, fino in fondo, le responsabilità di tale impensabile e ingiustificabile comportamento che si trascina da oltre venti anni, senza che a nessuno, tra coloro che ne avevano facoltà e responsabilità, sia mai venuto in mente di avviare la necessaria verifica amministrativa.

Questa incredibile storia, se i fatti confermano le ipotesi espresse, renderebbe oltre mai grottesco il fatto che viaggiando alla guida delle nostre autovetture non potremmo esimerci dal possedere patente e libretto di circolazione, mentre un aereo in decollo da Firenze, non avrebbe necessità di altra autorizzazione, se non quella rilasciata dalla torre di controllo.

*Fabio Zita

Fabio Zita

Fabio Zita

Fabio Zita, architetto,  fino al 2014 dirigente del Settore VIA della Regione Toscana, membro della Commissione VIA nazionale, ha diretto in seguito il Settore Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, coordinando fra l'altro la formazione del Piano Paesaggistico regionale.

venerdì 4 settembre 2020

DL semplificazioni: Pirro e 5stelle. Di FABIO ZITA*

 Per tutti coloro che non hanno ben chiaro quali novità introduce il DL semplificazioni riguardo all'aeroporto di Firenze fornisco la seguente ricapitolazione: nel rispetto delle "precedenti norme


nazionali" la Regione Toscana ha elaborato il Piano di Indirizzo Territoriale (PIT), strumento con cui sono state studiate le caratteristiche di un vasto territorio compreso tra Firenze e Prato al fine di stabilirne le ipotesi di sviluppo, il tutto attraverso anche  il contributo delle comunità locali. 

Come prevedeva la legge (prima della semplificazione  proposta oggi), quello strumento DI COMPETENZA DELLA REGIONE, è stato sottoposto a Valutazione Strategica (VAS), SEMPRE DI COMPETENZA DELLA REGIONE, con cui  è stato valutato lo stato ambientale e infrastrutturale di quel territorio al fine di determinarne le ipotesi di uno sviluppo sostenibile e durevole.      

Il PIT con allegata la VAS ha portato a stabilire che in quel territorio, al fine di garantire la coesistenza della  infrastruttura aeroportuale con il previsto Parco della Piana, la pista dell'aeroporto non avrebbe potuto essere più lunga di 2.000 metri.

Le cose sono poi, già allora, andate diversamente. 

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha presentato al Ministero dell'Ambiente, per la procedura di VIA NAZIONALE, un Masterplan con pista di 2.400 metri; la valutazione del Ministero, tra infinite polemiche, si è conclusa con una pronuncia positiva di compatibilità ambientale con 142 prescrizioni (una bocciatura mascherata); pur con tutti i tentativi fatti per difendere l'indifendibile (anche attraverso le indegne nomine nell'apposito Osservatorio Ambientale, nomine poi saltate a seguito di circostanziate denuncie su palesi conflitti di interesse), sia il PIT e la sua VAS, sia la VIA nazionale sul Masterplan aeroportuale sono stati irrimediabilmente BOCCIATI dalla giustizia.

Oggi, alla luce di questo decreto semplificazioni, PIÙ NIENTE DI QUELLO CHE È STATO POTRÀ ESSERE RIPRODOTTO:

1. La Regione non potrà avviare alcuna revisione del PIT (non avrà più competenza e con essa anche le amministrazioni locali non avranno più voce in capitolo);

2. Il nuovo masterplan aeroportuale, non solo avrà come interlocutore il solo Ministero dell'Ambiente ma dovrà essere valutato con un procedimento di  VIA con tempi ridotti del 50%; il pubblico poi, e tutti coloro che intendessero fare osservazioni, avranno a disposizione anziché i 60 giorni previsti della precedente legge i 45 del decreto semplificazioni (perché semplificare vuol anche dire togliersi possibilmente dalle palle tutti quelli che su quell'opera avrebbero qualcosa da eccepire).

3. Non è però finita perché Renzi ha voluto strafare sapendo chi aveva difronte, e ha anche previsto (per evitare eventuali sgambetti) che le elaborazioni tecniche facenti parte di una eventuale precedente VAS (e per l'appunto l'aeroporto di Firenze ha già tutto) fossero integralmente recuperate, così da evitare che a qualche buontempone potesse venire in mente di chiedere che sull'aeroporto si avviasse una nuova valutazione strategica (hai visto mai che poi arriva un giudice e mi riboccia il tutto?).

Morale:

Pirro re degli Epiri, ad  Eraclea vinse la sua battaglia contro i romani pur avendo pagato un prezzo altissimo  in uomini e animali; se i 5stelle cantano vittoria sul decreto semplificazione e lo fanno avendo ritirato il loro emendamento (?) mi chiedo dove è la vittoria visto quanto costerà alla collettività tutta questa folle norma, venduta ai creduloni come necessaria per garantire al paese il necessario rilancio economico.

FONTE FB https://www.facebook.com/fabio.zita.92/posts/749940272455606

Fabio Zita*

Fabio Zita
Fabio Zita, architetto,  fino al 2014 dirigente del Settore VIA della Regione Toscana, membro della Commissione VIA nazionale, ha diretto in seguito il Settore Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, coordinando fra l'altro la formazione del Piano Paesaggistico regionale.  Collabora e scrive per la rivista "La città Invisibile" Sul sito di PerUnaltracittà.

lunedì 27 luglio 2020

IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI E' UN REGALO AGLI INQUINATORI

La difesa di Ambiente, Salute, Lavoro e Territori non la abbiamo MAI DELEGATA alla sola Politica.
Movimenti, Associazioni e Realtà di base sanno da sempre che il mondo della politica non può essere ignorato e il contributo di forze politiche e partiti ha avuto e può avere un ruolo determinante nel vincere le nostre battaglie.
In questo senso i PARLAMENTARI sensibili alle lotte ambientali devono ELIMINARE i regali a inquinatori e speculatori nel momento in cui il decreto andrà in parlamento per la CONVERSIONE IN LEGGE.
In questo senso sosteniamo l'APPELLO di Medicina Democratica
https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=10256
che ha il merito di allargare lo sguardo alla lunga lista di problematiche che si aprirebbero dalle mancate Bonifiche alla assenza di democrazia.
Su Firenze e la Piana Il Decreto nasconde "LA SERPE" che "LA MANINA" ha introdotto per il solito AEROPORTONE che RENZI ha PROMESSO ad uno dei sui massimi FINANZIATORI, il tycoon argentino EURNEKIAN.
Ancora una volta, come ai tempi del famoso "Decreto Galletti", è all'opera il tentativo di forzare norme e regolamenti in un gioco al massacro sempre più sporco e difficile viste le BATOSTE subite da un PROCEDIMENTO AUTORIZZATIVO farlocco e artefatto come dimostrato da TAR e CONSIGLIO DI STATO.
Una pista più lunga di 2400m che vuole servire la CRESCITA:
- del TRAFFICO AEREO (da 35MILA voli l'anno ad oltre 50MILA)
- dei PASSEGGERI (da circa 3MLN l'anno a oltre 5MLN)
- del TRAFFICO AUTOMOBILISTICO collegato ( di circa il 20%)
- delle EMISSIONI INQUINANTI in una piana già satura
Con IMPATTI DISTRUTTIVI su OASI, ACQUE, SUOLI e COMUNITA'
ci troverà sempre pronti ad opporci progettando un futuro diverso e possibile.
Proprio come Ieri.
Ancora una volta al Presidio.
Per l'assemblea Regionale sui Rifiuti - No Discariche No Inceneritori
Dalla parte delle lotte che si collegano consapevolezza che NON ESISTE UN PIANETA B e che l'unico che abbiamo non siamo disposti a farcelo bruciare!
LA PIANA NON SI FA SEMPLIFICARE !
SI AL PARCO - NO AEROPORTO

FONTE: 
La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero

sabato 25 luglio 2020

AEROPORTO DI FIRENZE: SI PENSA AL NUOVO E SI DIMENTICA IL VECCHIO.!!

ASSOCIAZIONE VAS 
Vita, Ambiente e Salute Onlus
c/o Studio Legale Speca-Pesci
Via G. Valentini, 19
59100 Prato (Po)
P/IVA - C.F.: 92090490480
Iscrizione Onlus #36309 del 19/10/2012
Regist. Progressivo 2017 al nro. 6544
Em@il: associazione.vas.onlus@gmail.com
Em@il Pec: associazione.vas.onlus@pec.it 

Prato,13 luglio 2020 Comunicato Stampa

Aeroporto di Firenze: Si pensa al nuovo e si dimentica il vecchio.!!

In questi giorni si sentono parlare i politici locali e non solo, sulla questione del nuovo aeroporto,
mentre sui social prendiamo atto che il consigliere regionale uscente del PD Mazzeo, parlando
anche di quello vecchio dichiara che “Il progetto di Firenze parla di messa in sicurezza (oggi è
pericolosissimo )”.

Noi abbiamo fatto formali richiesti di accesso atti, rifiutate dai soggetti interpellati ma ora avallate
dalla Commissione Accesso Atti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (QUI)
e confidiamo che ENAC possa ritrovare e consegnare la documentazione richiesta, cosi da
smentire anche il Consigliere Regionale Mazzeo.

Infatti non possiamo pensare che ENAC in qualità di unico ente regolatore, non intenda produrre
la documentazione autorizzativa all’operatività dell’attuale aeroporto di Firenze, documenti che lo
stesso Ente detiene non solo per Firenze ma per tutti gli aeroporti italiani.

Non possiamo pensare che ENAC rispondendo a Mazzeo, non mostri pubblicamente le
autorizzazioni all’operatività dell’aeroporto come per i velivoli di fascia alta della “classe C” quali
l’Airbus A 319, che in assenza delle previste autorizzazioni, sarebbe sì pericolosissimo, come
dichiarato dallo stesso Mazzeo.

Nel caso ENAC non riuscisse a rinvenire questi documenti, suggeriamo all’Ente di richiederli
direttamente alla società (l’Advisor) che a suo tempo ha verificato il valore e la congruità
dell’asset, ivi compreso le autorizzazioni necessarie, così come si fa generalmente quando si
vendono gli immobili, si verifica la conformità della licenza a costruire e la relativa abitabilità.
Infatti proprio su queste autorizzazioni, poteva essere determinato il reale valore di concambio fra
le azione di ADF e SAT, l’Advisor perciò avrà sicuramente tutti i documenti visto che ha
consegnato una relazione tecnica alla Pubblica Amministrazione, agli azionisti ed alla CONSOB, relazione sulla base della quale è stata poi lanciata una OPA, con il relativo valore di concambio
azionario fra ADF e SAT.

FONTE: http://www.pianasana.org/__trashed/

Nuovo Aeroporto di Firenze e i "ciuchi che volano"!!

Siamo in campagna elettorale e naturalmente i temi caldi tornano di attualità, fra questi il problema dell'Aeroporto di Firenze, sorto agli onori della cronaca durante la settimana, a causa della "gelida manina" che organizzò il famoso emendamento CASSA-VIA, per questo aeroporto (emendamento 495/2015) all'epoca del Governo Renzi.

Oggi sugli organi di stampa rimbalza l'ennesima "querelle", sul masterplan ancora valido oppure no.!!

Senza entrare nelle contrapposte disquisizioni politiche, alleghiamo uno stralcio della sentenza del Consiglio di Stato,
che evidentemente, (neppure gli addetti ai lavori) ha letto con dovizia di particolari e questo pensiamo 
possa chiarire ogni interpretazione e/o fuga in avanti.!

La sentenza 1164/2020 del Consiglio di Stato al punto 26.4 è molto chiara e precisa “” doveva essere logicamente considerata non già un fattore neutro, come ritenuto dalla commissione di VIA, bensì un fattore obiettivamente critico, se non ostativo, ai fini dell’ approvazione del Masterplan.”” 

Sic et simpliciter,  .... la Commissione di VIA già allora doveva bocciare il Masterplan (ma non lo ha fatto), ma lo ha fatto il Consiglio di Stato.!!!  

Inoltre c’è la Commissione UE, che attesta, su lettera inviata alla nostra Associazione , che a seguito della Sentenza del Consiglio di Stato, il progetto, “”non può essere realizzato nella sua forma attuale.””

Ora se qualcuno crede che il Masterplan sia ancora valido e che “ i ciuchi che volano”, faccia pure, liberissimo.!

VAS Vita, Ambiente e Salute Onlus
Codice Fiscale/P.IVA 92090490480
Em@il Pec: associazione.vas.onlus@pec.it
www.pianasana.org

QUI la sentenza, di cui un estratto sotto (che trovate alla pag. 78 - punto 26.4):

" 26.4 Ciò posto, nel caso di specie, poiché il Masterplan contempla opere di considerevole impatto ambientale – tra cui lo spostamento di un tratto del Fosso Reale, il sotto-attraversamento dell’Autostrada A11 e la rilocalizzazione del Lago di Peretola – l’assenza di una valutazione strategica del piano territoriale che costituisce il “quadro di riferimento” per la relativa approvazione (ai sensi dell’art. 6 della l. n. 152 del 2016), doveva essere logicamente considerata non già un fattore neutro, come ritenuto dalla Commissione VIA, bensì un fattore obiettivamente critico, se non ostativo, ai fini dell’approvazione del Masterplan."