......Tutto è rimasto fermo o quasi alle discarica di Malagrotta e i porta a porta promessi in molti municipi e il trattamento del residuo nei tre impianti TMB di Roma è rimasto al palo… Fino alle novità di Calenda e di Gualtieri......
EVENTI 2
- LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
sabato 7 maggio 2022
ROSSANO ERCOLINI: 🌿 “A Roma l’inceneritore non lo faranno mai!” - Ecco l' ultimo articolo per il Blog de Il Fatto Quotidiano. Buona lettura!
martedì 26 ottobre 2021
Inceneritore di Scarlino (GR).......ADDIO!!!
sabato 14 agosto 2021
Di Valdisieve in Transizione: il miglior sistema per raccogliere i rifiuti
Articolo pubblicato sul BLOG di Valdisieve in Transizione
Qual é il sistema migliore di raccolta dei rifiuti? Ormai è assodato e dimostrato da decine di studi e statistiche: il Porta a Porta.
Perchè? Perché evita l’anonimato del cassonetto stradale, responsabilizza ogni singolo cittadino e lo fa sentire parte della soluzione di un grande problema, nel tempo abbatte i costi della gestione dei rifiuti, recupera preziosi materiali che proprio in questo periodo stanno diventando sempre più rari e costosi.
Lo ha riconosciuto anche il nostro gestore AER, che nella relazione sulle gestione del 2019 afferma: “Permane la problematica del peggioramento della qualità del materiale raccolto da cassonetto stradale. Il problema è risolvibile, come su ricordato, solo con l’attivazione della raccolta porta a porta, oppure, in alternativa con la chiusura di tutti quanti i cassonetti e l’introduzione della calotta con accesso controllato.”
La soluzione, aggiungiamo noi, è la strategia Rifiuti Zero, un protocollo in dieci passi che riduce drasticamente la produzione degli scarti. Bene ha fatto il comune di Pontassieve ad adottare una delibera di adesione alla strategia Rifiuti Zero, che si pone molti importanti obiettivi, tra cui anche l’estensione a tutto il territorio comunale del Porta a Porta. Siamo ansiosi di veder sparire anche dalle nostre strade quei cassonetti maleodoranti e rigurgitanti di rifiuti mal differenziati che non sono più compatibili con i tempi e con la dignità delle comunità.
martedì 29 giugno 2021
Comuni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO, agiscono come fanno gli amministratori di FIESOLE!!!
Encomiabile il lavoro che stanno facendo gli amministratori di Fiesole, comune gestito da ALIA, partecipando agli incontri che si sono tenuti sia su ZOOM che in presenza con Rossano Ercolini, Rifiuti Zero, Zero Waste Italy (di cui trovate traccia sui profili FB di Rossano e sui siti ufficiali). Coerentemente con la scelta fatta di ADERIRE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO (a cui è seguita l'istituzione dell'OSSERVATORIO RZ, del quale sono in corso le autocandidature per farne parte). Questi sono i solleciti che devono arrivare dalle amministrazioni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO!
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Il Comune esprime disagio e forti perplessità nei confronti del Piano presentato da Alia e approvato da Ato Toscana Centro.
di Redazione "Toscana Chianti Ambiente"
FIESOLE (Fi) – L’assemblea dell’Ato, l’autorità di ambito Toscana centro, dove ci sono i rappresentati dei Comuni, ha deliberato un aumento del 6,6% annuo sulla tariffa dei rifiuti da versare al gestore Alia fino al 2025. La votazione ha visto 40 amministrazioni favorevoli, 5 che non hanno partecipato e 18 contrarie, tra le quali Pistoia, Calenzano, Vaiano, Cantagallo, Pescia.
Il gestore sembra aver accumulato 51 milioni di debiti nel corso degli ultimi esercizi oltre che essere entrato nel vortice delle inchieste giudiziarie. A fine maggio la Procura di Firenze aveva emesso 9 misure cautelari personali con l’interdizione dai pubblici uffici di dirigenti e funzionari, il sequestro preventivo di alcune aree dell’impianto di San Donnino e informazioni di garanzia nei confronti di 33 indagati fra dirigenti e responsabili della società per i reati di traffico illecito di rifiuti, frode nell’esercizio del commercio e getto pericoloso di cose.
“Il Comune di Fiesole, con la sua assenza all’assemblea dell’Ato, manifesta disagio e forti perplessità nei confronti di un Piano che prevede per gli utenti un aumento tariffario pari al 27 per cento – informa una nota del Comune – In base alle prescrizioni di ARERA (Autorità di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente) l’incremento non può superare il 6,6 per cento annuo, si innesca un meccanismo progressivo di rincari per i prossimi quattro anni, durante i quali Alia anticiperà il mancato gettito con l’impegno dei Comuni a restituirlo nel quadriennio 2024-2028″.
“Grazie allo spostamento di riserve da altri capitoli di bilancio il nostro Comune riuscirà per quest’anno a contenere l’aumento sulle bollette dei Fiesolani al 2,7 per cento – ha precisato l’assessore alle Risorse Salvatore Suriano – ma questo significa necessariamente sottrarre risorse ad altri servizi e comunque lo sforzo non ci garantisce dal rischio di ulteriori aumenti negli anni a venire”.
Per il Comune di Fiesole gli incrementi di spesa sono dovuti principalmente a una sempre maggiore quantità di rifiuti da smaltire in siti fuori Regione e fuori Nazione per i mancati investimenti del gestore e per l’assenza di un adeguato Piano dei rifiuti regionale, da tempo annunciato ma mai presentato. “Gli unici ad aver lavorato seriamente per diminuire i rifiuti sono stati finora i cittadini che, con l’adozione del porta a porta, nel nostro Comune sono arrivati a superare il 75 per cento di raccolta differenziata – sostengono gli amministratori fiesolani -. Serve aumentare la differenziata per ottenere più riciclo e riduzione dei rifiuti, abbandonando la logica del solo smaltimento, oggi fonte di business per poche imprese”.
“Nel ribadire l’adesione alla comunità Rifiuti Zero intendiamo coinvolgere tutte le altre Amministrazioni di Ato Toscana centro – conclude il Comune di Fiesole – per sollecitare la Regione Toscana alla definizione di un Piano regionale dei rifiuti con politiche adeguate e lungimiranti, che tenga conto anche delle possibili misure e investimenti provenienti dal PNRR sull’Economia Circolare. L’istituzione dell’Osservatorio Rifiuti Zero e tutte le forme di partecipazione diretta dei cittadini dovranno trovare corrispondenza anche sul piano tariffario”.
giovedì 17 giugno 2021
𝙙𝙞 𝙍𝙊𝙎𝙎𝘼𝙉𝙊 𝙀𝙍𝘾𝙊𝙇𝙄𝙉𝙄: #ALIA INQUINATA: VUOL FAR PAGARE I PROPRI FALLIMENTI AI CITTADINI! CHI HA SBAGLIATO PAGHI E SE NE VADA.
Il commento di Rossano è in riferimento alle notizie riportate dal Corriere Fiorentino:
Toscana Centro, in arrivo le bollette-stangata sui rifiuti: 6 per cento in più l’anno fino al 2025
Questi TAP MANAGER sempre "spigliati top manager" (con i soldi degli...ALTRI e cioè dei cittadini-Pantalone) che hanno fatto di tutto per bloccare l'applicazione delle "buone pratiche" #rifiutizero opponendosi al porta a porta e facendo di tutto per realizzare il fallito progetto dell'inceneritore di #CasePasserini ora pretendono aumenti stratosferici per ripianare i BUCHI da loro provocati.
venerdì 28 maggio 2021
ℙℝ𝕆ℙ𝕆𝕊𝕋𝔸 𝔻𝕀 ℙ𝕀𝔸ℕ𝕆 ℝ𝔼𝔾𝕀𝕆ℕ𝔸𝕃𝔼 ℙ𝔼ℝ 𝕌ℕ𝔸 𝕋𝕆𝕊ℂ𝔸ℕ𝔸 𝕍𝔼ℝ𝕊𝕆 ℝ𝕀𝔽𝕀𝕌𝕋𝕀 ℤ𝔼ℝ𝕆
Sabato 10 aprile scorso, alle ore 15,30 si è tenuto un incontro regionale su Zoom per presentare la bozza compiuta di Proposta di Piano Regionale per una Toscana che diventerebbe così la prima Regione europea a Rifiuti Zero.
Il documento è il prodotto di un lavoro comune di Rossano Ercolini, Fabrizio Bertini, Stefano Seghetti e Marco Paganini.
Qui il documento in PDF: Proposta di Piano Regionale per una Toscana verso Rifiuti Zero
Un accenno dei temi:
1. Linee essenziali di indirizzo
2. La sfida della Rigenerazione
3. La sfida delle buone pratiche
4. I sistemi che danno maggiori rese nell’applicare questi indirizzi
5. Il nostro Paese ormai oltre il 60% di RD su scala nazionale
6. E la Toscana?
7. Puntare su questi numeri: -7% - 80% / ciò che resta - 51%
8. Ridurre di almeno il 7%
9. Obiettivo 80% RD entro il 2025
10. E sul Rifiuto Urbano Residuo intervenire con le “Fabbriche dei materiali”
11. Il processo di rigenerazione: dispositivi e strumenti
12. Il ruolo dei Centri di Ricerca RZ e della riprogettazione dentro questo scenario
13. Il Piano RZ, i distretti industriali, l'importanza del compost e l’economia circolare
14. Patti Territoriali Bioeconomici
15. Il Piano TOSCANA ZERO WASTE in numeri
16. Come raggiungere almeno il 51% di sottrazione dalla discarica (diversion) del RUR?
17. Finalizzando: occorrono impianti di compostaggio e piattaforme per il riciclo
18. Per nuovi Ambiti Regionali di Raccolta
FONTE articolo: http://www.zerowasteitaly.org/vogliamo-una-toscana-prima-regione-zero-waste-deuropa/
domenica 23 maggio 2021
I cassonetti ..."ᴅᴇғɪᴄɪᴇɴᴛɪ"*... ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta!!!
Buone notizie sul fronte della % di RD a Firenze, grazie ai quartieri in cui la raccolta dei rifiuti viene fatta con il PORTA A PORTA!
E, al di là di trovare soluzioni alternative per casi specifici, il Porta a Porta si dimostra ancora una volta il metodo principe per ottenere una buona QUALITA' dei materiali differenziati, riducendo al massimo le frazioni estranee (che fanno aumentare i costi di gestione soprattutto se quei rifiuti devono subire ulteriori trattamenti - ai selettori per esempio - perchè gli impianti con tanta frazione estranea o non li vogliono proprio o li pagano nulla, o te li fanno pagare di più).
Quindi ben vengano le trasformazioni della raccolta dei rifiuti, ma concentratevi prioritariamente sull'estensioni del Porta a Porta nella maggior parte del territorio di Firenze (e non solo, sarebbe da dire!), invece che utilizzare altri metodi meno efficaci.
* i cassonetti deficienti, è un modo di dire che abbiamo imparato da Rossano Ercolini. Niente è più intelligente di un operatore che preleva il sacchetto a mano, vede cosa c'è dentro e ti dà eventuali indiciazioni!!!! ( vedi qui ).
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Boom raccolta differenziata a Firenze, con il ‘porta a porta’ sfiora l’80% nelle zone interessate 21 maggio 2021
I primi dati a un mese dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. L’assessore Del Re: “Dati inimmaginabili che finalmente ci vedono crescere nettamente nella quantità e qualità della raccolta differenziata in città e ci sostengono nel portare avanti l’attuazione del piano”
A Firenze dati record per la raccolta differenziata che sfiora l’80% nelle zone raggiunte dal nuovo sistema di raccolta ‘porta a porta’. E’ quanto emerso nel corso della Commissione Ambiente di ieri, durante la quale Alia ha illustrato i dati relativi al primo mese di attuazione del Piano Firenze Città circolare. Dopo la rimozione di tutti i vecchi contenitori stradali, la percentuale di raccolta differenziata nel primo mese tutto “porta a porta” nelle aree a bassa densità abitativa del Quartiere 2 e del Quartiere 5 di Firenze si è assestata infatti al 79%, rispetto al 53% precedente alla trasformazione del servizio in queste zone. La percentuale di raccolta differenziata tra il 2018 e il 2019 era cresciuta solo dello 0,87%.
“Sono dati inimmaginabili fino a un mese fa - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re - in termini non solo di quantità della raccolta differenziata ma anche della qualità. I dati di questo primo lotto ci dicono infatti che i cittadini del quartiere 5 e quartiere 2 non solo hanno esposto correttamente i bidoncini fuori dalle loro abitazioni, ma anche che finalmente hanno fatto correttamente la differenziata così che il rifiuto possa andare al riciclo e avere una nuova vita senza essere inquinato da corpi estranei.
Questi dati ci sostengono dunque nella efficacia del piano, che porteremo avanti continuando a monitorarne l’avanzamento sia per apportare i correttivi utili ad attenuare i disagi o le difficoltà riscontrate dai cittadini in casi particolari, sia per monitorarne i risultati. L’obiettivo del piano è quello di aumentare la quantità e qualità di raccolta differenziata passando al 70% su tutto il territorio comunale. I cassonetti intelligenti ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta, ma saranno ugualmente determinanti nel raggiungere tali obiettivi. Ancora una volta Firenze ha dimostrato di saper affrontare anche le sfide più complicate non fermandosi di fronte alle difficoltà, ma mettendo avanti la volontà di cambiare passo su un tema di estrema importanza per accompagnare una fase di transizione cruciale per quello sviluppo sostenibile da tutti oggi evocato e su cui come città metropolitana eravamo rimasti indietro”.
“La commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità ha iniziato una serie di audizioni per approfondire il nuovo piano rifiuti, conosciuto come Firenze Città circolare – ha detto il presidente della commissione Leonardo Calistri –, col quale puntiamo ad aumentare la raccolta differenziata migliorando il ciclo dei rifiuti: un impegno richiesto dalla normativa europea, con una particolare attenzione e sensibilità al tema dei temi che è la salvaguardia del nostro ambiente. Questa novità che impatta in modo significativo sulle abitudini quotidiane delle famiglie va accompagnata nel migliore dei modi”.
"Dopo qualche polemica e un normale periodo di adattamento la risposta della gran parte dei cittadini dei quartieri 2 e 5 coinvolti dal nuovo servizio porta a porta è positivo e i dati lo dimostrano. Restano da perfezionare alcune questioni - sottolineano il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi e il presidente del quartiere 5 Cristiano Balli -, ma il rapporto con Alia è frequente e attivo. Come quartieri siamo all'opera per accompagnare il progetto e perfezionarlo nel suo sviluppo. Ringraziamo i cittadini che si stanno adoperando perché i dati raggiunti sono un segno di attenzione di una cittadinanza responsabile".
I primi risultati del nuovo servizio, primo passo del progetto ‘Firenze Città Circolare’, confermano l’attenta collaborazione da parte degli oltre 10mila utenti residenti a Castello, Serpiolle, Careggi, San Domenico, Trespiano e Settignano e altre zone collinari e periferiche. La raccolta domiciliare ha preso il via il 15 febbraio scorso e la rimozione dei vecchi contenitori (cassonetti e campane azzurre) si è conclusa ad aprile. In questo primo mese di porta a porta ‘puro’, sono diminuite tutte le frazioni estranee nei vari flussi di materiali raccolti, l’indicatore principale della qualità dei rifiuti esposti giornalmente dai cittadini: per l’organico al 3,5% (la media comunale 2020 era del 12,2%), carta e cartone al 4,4% (la media comunale 2020 era 11,7%), imballaggi in plastica, metalli, polistirolo, tetrapak al 13% (la media comunale 2020 era 43,5%).
Tutti gli utenti del primo lotto porta a porta fiorentino sono stati contattati a domicilio ed hanno ricevuto il kit di raccolta (bidoncini, sacchi, bidoni carrellati, materiale informativo, calendario settimanale). L’attività di contattazione non si è limitata alla sola consegna dei materiali, ma ha visto operativi un gruppo di giovani informatori (A-Team) che, nel massimo rispetto delle norme anti Covid 19, ha raccontato alle varie tipologie di utenza (con strumenti diversi) le nuove modalità di raccolta differenziata, al fine di rendere i cittadini partecipi del processo di trasformazione, condividendo gli obiettivi ed i vantaggi che si realizzano con il nuovo sistema di gestione dei rifiuti basato sui principi di economia circolare. L’attività di contattazione sta proseguendo nel secondo lotto interessato, che coinvolge gli utenti residenti nelle aree a bassa densità abitativa dei Quartieri n.1, n. 3 e n. 4: ad oggi, sono oltre 7.200 gli utenti che hanno già ricevuto il kit ed il materiale informativo, compreso il calendario settimanale di raccolta.
L’avvio del servizio “porta a porta” nel lotto 2 è previsto nel prossimo mese di giugno; la trasformazione della raccolta rifiuti a Firenze proseguirà poi su tutto il territorio comunale con differenti metodologie di servizio (porta a porta domiciliare con sacchi e bidoncini; cassonetti stradali smart; postazioni interrate), che avranno in comune la tracciatura di quanto conferito da ogni utente, attraverso tag su bidoncini e sacchetti o con l’utilizzo della nuova chiave elettronica (A-pass) per aprire i contenitori stradali. L’A-pass sarà consegnato, su richiesta, anche a coloro che hanno attivo il servizio “porta a porta”. Firenze Città Circolare coinvolgerà progressivamente tutte le 200mila utenze domestiche e 28mila utenze non domestiche, oltre ai rifiuti prodotti da turisti, city users, pendolari e studenti, e permetterà di valorizzare sempre di più quanto avviato a recupero, riciclaggio o compostaggio delle oltre 133mila tonnellate all’anno raccolte nel solo capoluogo (su un totale di oltre 246 mila tonnellate all’anno di rifiuti raccolti da Alia Servizi Ambientali), incrementando così le raccolte differenziate, con l’obiettivo 70%, e anticipando i target di riciclaggio previsti dalle direttive europee. Sul sito dedicato www.firenzecittacircolare.it, oltre a tutte le informazioni di dettaglio, è possibile verificare per ogni strada e piazza di Firenze quale sarà il sistema adottato e la presunta data di avvio del nuovo servizio oltre alla localizzazione degli altri servizi (Ecocentri, Ecofurgoni ed Ecotappe) utili per tutti i rifiuti che per caratteristiche e dimensioni non vanno consegnati ai servizi stradali. Inoltre, con una semplice prenotazione telefonica al call center di Alia, è possibile usufruire del servizio di ritiro ingombranti al proprio domicilio, completamente gratuito.
Per ulteriori informazioni è a disposizione la App Junker (scaricabile gratuitamente per sistemi IOS ed Android) e il servizio di call center, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30, con i tre numeri 800 888 333 (da rete fissa, gratuito) o 199 105 105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore), 0571.196 93 33 (da rete fissa e rete mobile). (sc)
martedì 4 maggio 2021
A Cesena, i grossi contenitori presto sostituiti dai PICCOLI!
01/05/2021 - IL RESTO DEL CARLINO (ED. CESENA)
Rifiuti, si va verso la tariffa puntuale
Nei prossimi giorni i condomìni diranno addio al bidone in comune per la spazzatura indifferenziata
di Luca Ravaglia
Primi passi verso la tariffa puntuale dei rifiuti. In questi giorni Hera sta recapitando una serie di volantini ai cesenati nei quali annuncia un prossimo contatto da parte dei suoi operatori chiamati a verificare le caratteristiche dei bidoncini per la raccolta indifferenziata dei rifiuti porta a porta.
L' intento è quello di uniformare i contenitori su tutto il territorio comunale (la pattumiera deve avere una capienza di 40 litri) e verificare l' abbinamento tra questi e l' utenza Tari sia dei cittadini che delle aziende. La modifica principale riguarderà i condomìni con più di cinque unità abitative nei quali il grande contenitore comune ora presente verrà sostituto con recipienti singoli, appunto, con l' intento di rendere identificabile il quantitativo di rifiuti non differenziabili prodotti da ogni utente.
«Nel 2022 - anticipa l' assessora all' ambiente Francesca Lucchi - avvieremo i primi test sull' applicazione della tariffa puntuale e per questo già da ora stiamo iniziando a uniformare le utenze, con la consapevolezza che la partita sarà tutt' altro che semplice.
Riguardo ai condomìni per esempio contatteremo gli amministratori per studiare insieme una strategia adeguata a ottimizzare le procedure senza creare disagi e ammassare file di bidoni in strada. E ovviamente ci relazioneremo anche con le aziende».
Attualmente nella bolletta Tari il peso della quota variabile è di circa il 75%, ma i parametri vengono costantemente rivisti anno dopo anno per far quadrare i conti che devono essere a somma zero: «La raccolta dei rifiuti - prosegue Lucchi - ha un costo che deve essere coperto dagli utenti e per questo prima di prendere le decisioni definitive effettueremo tutte le dovute verifiche.
Ribadisco in ogni caso che l' intento è quello di premiare chi adotta comportamenti virtuosi nell' ottica del rispetto ambientale: i conteggi dei volumi dei rifiuti riguarderanno infatti soltanto alla raccolta indifferenziata, mentre per organico, carta, plastica e vetro non ci saranno modifiche».
mercoledì 24 ottobre 2018
IL CASO VIRTUOSO DI CONTARINA SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI A MOLINO DEL PIANO
giovedì 10 novembre 2016
IL PORTA A PORTA CHE FA BENE A TE E ALL'AMBIENTE!
Le sue riflessioni fanno emergere un quadro di politiche di gestione dei rifiuti che in effetti non pensa alla cosa migliore per i cittadini in termini sia di costi che di salute (se si pensa che in genere gli impianti più "gettonati" sono quasi sempre - chissà perchè- inceneritori e che quindi con le loro emissioni vanno a peggiorare certamente i livelli degli inquinanti nelle aree di ricaduta), ma pare che il loro pensiero possa essere effettivamente quello di compiacere qualcuno (o qualche ditta).
Il connubio inevitabile che ne esce è proprio quello tra di chi possiede gli impianti e chi li gestisce:
da una parte i comuni sede di impianto (che in ATO contano di più) e che possono avvantaggiarsi dei contributi annuali del disagio ambientale (o compensazioni); dall'altra le aziende che gestiscono gli impianti e che in genere, avendo al loro interno anche un privato, da questi impianti traggono dei profitti (che poi questi ricadano sulle spalle dei cittadini, a quanto pare, poco importa) .....e senza "carburante" da bruciare, gli inceneritori non servirebbero!
Interessante anche il fatto che fare una RACCOLTA DIFFERENZIATA con percentuali molto alte, possa in qualche modo danneggiare sia gli uni che gli altri per ovvi motivi: si toglierebbe di fatto il materiale da bruciare o da gettare in discarica!
Invece, lo ribadiamo, un' alta percentuale di RD, a cui si arriva facilmente soprattutto con il metodo di raccolta PORTA A PORTA, che ha la peculiarità anche di portare livelli di QUALITA' molto alta rispetto alle frazioni estranee (si veda per esempio il problema su Pontassieve che ha dovuto recentemente ridurre le bocche delle campane del multimateriale proprio per questo motivo), ridurrebbe sicuramente sia i RIFIUTI RESIDUI da trattare ulteriormente in altri impianti (costi che non sarebbero quindi più dovuti) che quelli eventualmente da depositare in discarica (con ulteriori risparmi visto che i prezzi di conferimento agli impianti sono anche aumentati).
Si veda l'esempio a noi vicino di RUFINA che nel primo trimestre del 2016 raggiunge il 94% di RD (ma ci sono diversi altri comuni anche nelle province di Firenze-Prato-Pistoia sia serviti da Quadrifoglio che da Publiambiente).
A Rufina infatti è attivo su tutto il territorio il metodo di raccolta Porta a Porta (e da quest'anno si è passati anche alla tariffa puntuale, come a Londa).
IL PORTA A PORTA CHE FA BENE A TE E ALL'AMBIENTE!
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Da anni denunciavamo gli "inspiegabili errori", commessi dai livelli tecnici e professionali, che per l'ATO SUD toscano (provincie di GR,SI,AR) assecondavano le scelte politiche del PD toscano in tema di rifiuti e che hanno portato la Raccolta Differenziata a Grosseto al 30%...: arrestati.
Salute,
Roberto Barocci,
Forum Ambientalista Grosseto
venerdì 15 aprile 2016
Rufina e i rifiuti, 94% raccolta differenziata, cala del 7% la bolletta
Non solo: i risultati di cui stiamo parlando non comprendono “gli ulteriori sconti che saranno tangibili per tutte le utenze virtuose, domestiche e non domestiche, nel primo acconto del 2017 dovuti all’attivazione del Progetto “Tariffa puntuale” per la raccolta del rifiuto non differenziato, dal 1° Gennaio di quest’anno”.
mercoledì 2 marzo 2016
ANCHE A BARI ARRIVA IL PORTA A PORTA......FORTUNA LORO!
A monitorare qualità e quantità della raccolta differenziata, sarà un'etichetta elettronica intelligente. Una sorta di antenna, sui bidoncini, con i ricettori da posizionare sui mezzi Amiu, per registrare come e quanto differenziano i cittadini. A Bari la raccolta porta a porta parte il prossimo autunno, con un progetto pilota sui quartieri a nord: Palese, Santo Spirito, Catino, San Girolamo, Fesca e Marconi.A elaborare il piano dettagliato è il Conai, il consorzio nazionale che riunisce le imprese di imballaggi. “Abbiamo commissionato uno studio – spiega l'assessore all'ambiente Pietro Petruzzelli – che ora incroceremo con la previsione sui costi del personale, che farà l'Amiu”. Le novità sono tante, e saranno poi gradualmente estese, step by step, a tutti i quartieri della città. Intanto la formazione e la sensibilizzazione: si parte in primavera, con il coinvolgimento degli studenti universitari (i nuovi 'facilitatori'), che riceveranno in cambio crediti formativi, grazie a un protocollo d'intesa con l'ateneo barese.
Dopo l'estate, al via il nuovo sistema. Il Conai ha stimato la fase di start up su 18.529 utenze domestiche e 1417 commerciali. Diversa la frequenza di raccolta. Per le abitazioni private, una volta a settimana per carta e multimateriali, una ogni due settimane per il vetro. Tre giorni su sette per organico, due per l'indifferenziato, quattro per i pannolini. “Ovviamente studieremo frequenze diverse per pub, ristoranti e negozi, a seconda degli scarti da smaltire”, assicura Petruzzelli. Il Comune acquisterà migliaia di pattumelle e carrellati, da distribuire alle diverse utenze.
“Su ognuno ci sarà un sistema





