Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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martedì 26 ottobre 2021

Inceneritore di Scarlino (GR).......ADDIO!!!

 


✅Si chiude, questa volta per sempre, l'inceneritore di Scarlino (GR).
Ora in Toscana rimangono solo gli inceneritori di Montale (PT), Arezzo e Poggibonsi (SI).
Devono essere tutti chiusi per liberare il modello Rifiuti Zero!

✅La Regione, finalmente, dopo aver difeso a spada tratta l'inceneritore abbandona definitivamente questo vecchio arnese che più volte aveva fatto registrare emissioni oltre i limiti di legge.
Adesso gli inceneritori in Toscana (per RSU) sono rimasti tre: Arezzo, Poggibonsi e Montale (che dovrà essere dismesso a breve) mentre quello di Livorno sarà chiuso ad ottobre del 2023.
In Toscana alla fine degli anni '90 gli inceneritori erano nove come in Emilia Romagna, dove purtroppo sono stati tutti "revampati".
In Toscana, dove è nato il movimento “Non bruciamoci il futuro” e a partire dalla provincia di Lucca è partita la narrazione delle buone pratiche Rifiuti Zero, il modello inceneritorista è stato sconfitto in modo irreversibile.
Sono ormai ben 43 i comuni Rifiuti Zero in questa regione.
Adesso ci attendiamo che l'intera provincia di Grosseto a maggior ragione con la chiusura dell'inceneritore decolli nelle raccolte porta a porta, visto che questa provincia rappresenta un vero sasso al collo per lo sviluppo della differenziata in Toscana (attorno al 40%).
Ad attivisti un po' disillusi l'avevamo detto. L'inceneritore di Scarlino non ripartirà! Così è stato.
Ora ci attendiamo la convocazione di quel tavolo regionale promesso dall'Assessora Monia Monni con Zero Waste Italy per impostare un nuovo piano regionale basato sulle buone pratiche.

sabato 14 agosto 2021

Di Valdisieve in Transizione: il miglior sistema per raccogliere i rifiuti

 Articolo pubblicato sul BLOG di Valdisieve in Transizione

Qual é il sistema migliore di raccolta dei rifiuti? Ormai è assodato e dimostrato da decine di studi e statistiche: il Porta a Porta.

Perchè? Perché evita l’anonimato del cassonetto stradale, responsabilizza ogni singolo cittadino e lo fa sentire parte della soluzione di un grande problema, nel tempo abbatte i costi della gestione dei rifiuti, recupera preziosi materiali che proprio in questo periodo stanno diventando sempre più rari e costosi

Lo ha riconosciuto anche il nostro gestore AER, che nella relazione sulle gestione del 2019 afferma: “Permane la problematica del peggioramento della qualità del materiale raccolto da cassonetto stradale. Il problema è risolvibile, come su ricordato, solo con l’attivazione della raccolta porta a porta, oppure, in alternativa con la chiusura di tutti quanti i cassonetti e l’introduzione della calotta con accesso controllato.”

La soluzione, aggiungiamo noi, è la strategia Rifiuti Zero, un protocollo in dieci passi che riduce drasticamente la produzione degli scarti. Bene ha fatto il comune di Pontassieve ad adottare una delibera di adesione alla strategia Rifiuti Zero, che si pone molti importanti obiettivi, tra cui anche l’estensione a tutto il territorio comunale del Porta a Porta. Siamo ansiosi di veder sparire anche dalle nostre strade quei cassonetti maleodoranti e rigurgitanti di rifiuti mal differenziati che non sono più compatibili con i tempi e con la dignità delle comunità.

Articolo pubblicato sul BLOG di Valdisieve in Transizione

martedì 29 giugno 2021

Comuni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO, agiscono come fanno gli amministratori di FIESOLE!!!

 Encomiabile il lavoro che stanno facendo gli amministratori di Fiesole, comune gestito da ALIA, partecipando  agli incontri che si sono tenuti sia su ZOOM che in presenza con Rossano Ercolini, Rifiuti ZeroZero Waste Italy (di cui trovate traccia sui profili FB di Rossano e sui siti ufficiali). Coerentemente con la scelta fatta di ADERIRE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO (a cui è seguita l'istituzione dell'OSSERVATORIO RZ, del quale sono in corso le autocandidature per farne parte). Questi sono i solleciti che devono arrivare dalle amministrazioni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO!

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Il Comune esprime disagio e forti perplessità nei confronti del Piano presentato da Alia e approvato da Ato Toscana Centro.

di Redazione "Toscana Chianti Ambiente"

FIESOLE (Fi) – L’assemblea dell’Ato, l’autorità di ambito Toscana centro, dove ci sono i rappresentati dei Comuni, ha deliberato un aumento del 6,6% annuo sulla tariffa dei rifiuti da versare al gestore Alia fino al 2025. La votazione ha visto 40 amministrazioni favorevoli, 5 che non hanno partecipato e 18 contrarie, tra le quali Pistoia, Calenzano, Vaiano, Cantagallo, Pescia.

Il gestore sembra aver accumulato 51 milioni di debiti nel corso degli ultimi esercizi oltre che essere entrato nel vortice delle inchieste giudiziarie. A fine maggio la Procura di Firenze aveva emesso 9 misure cautelari personali con l’interdizione dai pubblici uffici di dirigenti e funzionari, il sequestro preventivo di alcune aree dell’impianto di San Donnino e informazioni di garanzia nei confronti di 33 indagati fra dirigenti e responsabili della società per i reati di traffico illecito di rifiuti, frode nell’esercizio del commercio e getto pericoloso di cose.

“Il Comune di Fiesole, con la sua assenza all’assemblea dell’Ato, manifesta disagio e forti perplessità nei confronti di un Piano che prevede per gli utenti un aumento tariffario pari al 27 per cento – informa una nota del Comune – In base alle prescrizioni di ARERA (Autorità di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente) l’incremento non può superare il 6,6 per cento annuo, si innesca un meccanismo progressivo di rincari per i prossimi quattro anni, durante i quali Alia anticiperà il mancato gettito con l’impegno dei Comuni a restituirlo nel quadriennio 2024-2028″.

“Grazie allo spostamento di riserve da altri capitoli di bilancio il nostro Comune riuscirà per quest’anno a contenere l’aumento sulle bollette dei Fiesolani al 2,7 per cento – ha precisato l’assessore alle Risorse Salvatore Suriano – ma questo significa necessariamente sottrarre risorse ad altri servizi e comunque lo sforzo non ci garantisce dal rischio di ulteriori aumenti negli anni a venire”.

Per il Comune di Fiesole gli incrementi di spesa sono dovuti principalmente a una sempre maggiore quantità di rifiuti da smaltire in siti fuori Regione e fuori Nazione per i mancati investimenti del gestore e per l’assenza di un adeguato Piano dei rifiuti regionale, da tempo annunciato ma mai presentato. “Gli unici ad aver lavorato seriamente per diminuire i rifiuti sono stati finora i cittadini che, con l’adozione del porta a porta, nel nostro Comune sono arrivati a superare il 75 per cento di raccolta differenziata – sostengono gli amministratori fiesolani -. Serve aumentare la differenziata per ottenere più riciclo e riduzione dei rifiuti, abbandonando la logica del solo smaltimento, oggi fonte di business per poche imprese”.

“Nel ribadire l’adesione alla comunità Rifiuti Zero intendiamo coinvolgere tutte le altre Amministrazioni di Ato Toscana centro – conclude il Comune di Fiesole – per sollecitare la Regione Toscana alla definizione di un Piano regionale dei rifiuti con politiche adeguate e lungimiranti, che tenga conto anche delle possibili misure e investimenti provenienti dal PNRR sull’Economia Circolare. L’istituzione dell’Osservatorio Rifiuti Zero e tutte le forme di partecipazione diretta dei cittadini dovranno trovare corrispondenza anche sul piano tariffario”.

FONTE: https://www.toscanachiantiambiente.it/alia-aumenta-la-tari-ma-fiesole-non-ci-sta-e-fa-appello-ai-valori-rifiuti-zero/?fbclid=IwAR3B35sHSqahQBMLzmIr9fFJl0aocLGf4Og_UJNRqJKFMh-oruQubeEpOAc

giovedì 17 giugno 2021

𝙙𝙞 𝙍𝙊𝙎𝙎𝘼𝙉𝙊 𝙀𝙍𝘾𝙊𝙇𝙄𝙉𝙄: #ALIA INQUINATA: VUOL FAR PAGARE I PROPRI FALLIMENTI AI CITTADINI! CHI HA SBAGLIATO PAGHI E SE NE VADA.

 Il commento di Rossano è in riferimento alle notizie riportate dal Corriere Fiorentino: 

Toscana Centro, in arrivo le bollette-stangata sui rifiuti: 6 per cento in più l’anno fino al 2025

Questi TAP MANAGER sempre "spigliati top manager" (con i soldi degli...ALTRI e cioè dei cittadini-Pantalone) che hanno fatto di tutto per bloccare l'applicazione delle "buone pratiche" #rifiutizero opponendosi al porta a porta e facendo di tutto per realizzare il fallito progetto dell'inceneritore di #CasePasserini ora pretendono aumenti stratosferici per ripianare i BUCHI da loro provocati.

Si vorrebbero imporre aumenti medi del 20% coinvolgendo comuni virtuosi che in questi anni, nonostante l'ostracismo di #ALIA (sempre spalleggiata da logiche "fiorentinocentriche") hanno saputo allinearsi ai comuni più avanzati della Toscana e d'Italia.
Addirittura, in alcuni casi, gli aumenti arrivano al 40% giustificati solo dalla necessità di APPIANARE 51 milioni di debiti.
In qualsiasi azienda che si rispetti chi ha sbagliato deve essere allontanato tanto più quando c'è da chiedere scusa per i fallimenti conseguiti.
Dare la colpa al #decreto116 (che effettivamente ricalca mentalità ormai superate in una logica privatistica e anti buone pratiche) e ad #ARERA che pure ricalca schemi obsoleti e di riproposizione lobbistica di incenerimento) è comunque fuorviante e non può sviare da responsabilità circostanziate che coinvolgono RESPONSABILITA' POLITICHE A partire da quelle del comune capoluogo.
Affermare che le remunerazioni dei materiali dalle raccolte differenziate sono basse significa omettere che esse lo sono PERCHE' quei sistemi di #RD basati sul cassonetto stradale
e/o "intelligente" comportano livelli di purezza merceologica dei materiali raccolti infimi divenendo (per esempio per le plastiche) un costo anzichè un ricavo.
La stessa assenza di impianti o meglio carenza, è il frutto di un'assenza di #progettazione per un'impiantistica di #compostaggio e di #piattaforme (per esempio per i #RAEE) di valorizzazione delle materie prime seconde.
Perchè queste criticità non si manifestano in #ATO Costa?
Semplice: perchè qui comunque le buone pratiche sono andate avanti con RD di qualità e una minimizzazione del rifiuto urbano residuo.
Sarà un caso che proprio in ATO Costa si concentrano ben 30 comuni che hanno abbracciato la strategia anti inceneritore Rifiuti Zero?
Sarà un caso che adesso con l'ingresso del Comune di Livorno in Reti ambiente ben oltre il 55% delle quote di questa ATO sono nelle mani dei comuni RZ?
Occorre SCARDINARE il vecchio sistema di ALIA INQUINATA DA SAPIENTONI CHE STANNO TENENDO DI 20 ANNI INDIETRO I COMUNI dell'ATO centro e di gran parte dell'intera Toscana (vedi ATO sud che ha seguito lo stesso approccio di Giannotti e soci)..
Un grazie a quei sindaci spesso attaccati anche sul piano personale che hanno il coraggio di chiedere conto alla gestione di ALIA! Grazie a Edoardo Prestanti che non si è mai fatto intimidire dai tentativi di isolamento riservati a sindaci "ribelli" e lungimiranti. Siano i sindaci a pretendere questa svolta !
Zero Waste Italy si mette a disposizione e a servizio di questo bisogno di #SVOLTA.

venerdì 28 maggio 2021

ℙℝ𝕆ℙ𝕆𝕊𝕋𝔸 𝔻𝕀 ℙ𝕀𝔸ℕ𝕆 ℝ𝔼𝔾𝕀𝕆ℕ𝔸𝕃𝔼 ℙ𝔼ℝ 𝕌ℕ𝔸 𝕋𝕆𝕊ℂ𝔸ℕ𝔸 𝕍𝔼ℝ𝕊𝕆 ℝ𝕀𝔽𝕀𝕌𝕋𝕀 ℤ𝔼ℝ𝕆

 

Sabato 10 aprile scorso, alle ore 15,30 si è tenuto un incontro regionale su Zoom per presentare la bozza compiuta di Proposta di Piano Regionale per una Toscana che diventerebbe così la prima Regione europea a Rifiuti Zero. 

Il documento è il prodotto di un lavoro comune di Rossano Ercolini, Fabrizio Bertini, Stefano Seghetti e Marco Paganini.

Qui il documento in PDF: Proposta di Piano Regionale per una Toscana verso Rifiuti Zero


Un accenno dei temi:


  1. Linee essenziali di indirizzo

  2. La sfida della Rigenerazione

  3. La sfida delle buone pratiche

  4. I sistemi che danno maggiori rese nell’applicare questi indirizzi

  5. Il nostro Paese ormai oltre il 60% di RD su scala nazionale

  6. E la Toscana?

  7. Puntare su questi numeri: -7% - 80% / ciò che resta - 51%

  8. Ridurre di almeno il 7% 

  9. Obiettivo 80% RD entro il 2025

10. E sul Rifiuto Urbano Residuo intervenire con le “Fabbriche dei materiali”

11. Il processo di rigenerazione: dispositivi e strumenti

12. Il ruolo dei Centri di Ricerca RZ e della riprogettazione dentro questo scenario

13. Il Piano RZ, i distretti industriali, l'importanza del compost e l’economia circolare

14. Patti Territoriali Bioeconomici 

15. Il Piano TOSCANA ZERO WASTE in numeri

16. Come raggiungere almeno il 51% di sottrazione dalla discarica (diversion) del RUR?

17. Finalizzando: occorrono impianti di compostaggio e piattaforme per il riciclo 

18. Per nuovi Ambiti Regionali di Raccolta



FONTE articolo: http://www.zerowasteitaly.org/vogliamo-una-toscana-prima-regione-zero-waste-deuropa/

domenica 23 maggio 2021

I cassonetti ..."ᴅᴇғɪᴄɪᴇɴᴛɪ"*... ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta!!!

Buone notizie sul fronte della % di RD a Firenze, grazie ai quartieri in cui la raccolta dei rifiuti viene fatta con il PORTA A PORTA! 

E, al di là di trovare soluzioni alternative per casi specifici, il Porta a Porta si dimostra ancora una volta il metodo principe per ottenere una buona QUALITA' dei materiali differenziati, riducendo al massimo le frazioni estranee (che fanno aumentare i costi di gestione soprattutto se quei rifiuti devono subire ulteriori trattamenti - ai selettori per esempio - perchè gli impianti con tanta frazione estranea o non li vogliono proprio o li pagano nulla, o te li fanno pagare di più).

Quindi ben vengano le trasformazioni della raccolta dei rifiuti, ma concentratevi prioritariamente sull'estensioni del Porta a Porta nella maggior parte del territorio di Firenze (e non solo, sarebbe da dire!), invece che utilizzare altri metodi meno efficaci.

* i cassonetti deficienti, è un modo di dire che abbiamo imparato da Rossano Ercolini. Niente è più intelligente di un operatore che preleva il sacchetto a mano, vede cosa c'è dentro e ti dà eventuali indiciazioni!!!! ( vedi qui ).

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Boom raccolta differenziata a Firenze, con il ‘porta a porta’ sfiora l’80% nelle zone interessate 21 maggio 2021

I primi dati a un mese dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. L’assessore Del Re: “Dati inimmaginabili che finalmente ci vedono crescere nettamente nella quantità e qualità della raccolta differenziata in città e ci sostengono nel portare avanti l’attuazione del piano”

A Firenze dati record per la raccolta differenziata che sfiora l’80% nelle zone raggiunte dal nuovo sistema di raccolta ‘porta a porta’. E’ quanto emerso nel corso della Commissione Ambiente di ieri, durante la quale Alia ha illustrato i dati relativi al primo mese di attuazione del Piano Firenze Città circolare. Dopo la rimozione di tutti i vecchi contenitori stradali, la percentuale di raccolta differenziata nel primo mese tutto “porta a porta” nelle aree a bassa densità abitativa del Quartiere 2 e del Quartiere 5 di Firenze si è assestata infatti al 79%, rispetto al 53% precedente alla trasformazione del servizio in queste zone. La percentuale di raccolta differenziata tra il 2018 e il 2019 era cresciuta solo dello 0,87%.

“Sono dati inimmaginabili fino a un mese fa - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re - in termini non solo di quantità della raccolta differenziata ma anche della qualità. I dati di questo primo lotto ci dicono infatti che i cittadini del quartiere 5 e quartiere 2 non solo hanno esposto correttamente i bidoncini fuori dalle loro abitazioni, ma anche che finalmente hanno fatto correttamente la differenziata così che il rifiuto possa andare al riciclo e avere una nuova vita senza essere inquinato da corpi estranei. 

Questi dati ci sostengono dunque nella efficacia del piano, che porteremo avanti continuando a monitorarne l’avanzamento sia per apportare i correttivi utili ad attenuare i disagi o le difficoltà riscontrate dai cittadini in casi particolari, sia per monitorarne i risultati. L’obiettivo del piano è quello di aumentare la quantità e qualità di raccolta differenziata passando al 70% su tutto il territorio comunale. I cassonetti intelligenti ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta, ma saranno ugualmente determinanti nel raggiungere tali obiettivi. Ancora una volta Firenze ha dimostrato di saper affrontare anche le sfide più complicate non fermandosi di fronte alle difficoltà, ma mettendo avanti la volontà di cambiare passo su un tema di estrema importanza per accompagnare una fase di transizione cruciale per quello sviluppo sostenibile da tutti oggi evocato e su cui come città metropolitana eravamo rimasti indietro”.

“La commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità ha iniziato una serie di audizioni per approfondire il nuovo piano rifiuti, conosciuto come Firenze Città circolare – ha detto il presidente della commissione Leonardo Calistri –, col quale puntiamo ad aumentare la raccolta differenziata migliorando il ciclo dei rifiuti: un impegno richiesto dalla normativa europea, con una particolare attenzione e sensibilità al tema dei temi che è la salvaguardia del nostro ambiente. Questa novità che impatta in modo significativo sulle abitudini quotidiane delle famiglie va accompagnata nel migliore dei modi”.

"Dopo qualche polemica e un normale periodo di adattamento la risposta della gran parte dei cittadini dei quartieri 2 e 5 coinvolti dal nuovo servizio porta a porta è positivo e i dati lo dimostrano. Restano da perfezionare alcune questioni - sottolineano il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi e il presidente del quartiere 5 Cristiano Balli -, ma il rapporto con Alia è frequente e attivo. Come quartieri siamo all'opera per accompagnare il progetto e perfezionarlo nel suo sviluppo. Ringraziamo i cittadini che si stanno adoperando perché i dati raggiunti sono un segno di attenzione di una cittadinanza responsabile".

I primi risultati del nuovo servizio, primo passo del progetto ‘Firenze Città Circolare’, confermano l’attenta collaborazione da parte degli oltre 10mila utenti residenti a Castello, Serpiolle, Careggi, San Domenico, Trespiano e Settignano e altre zone collinari e periferiche. La raccolta domiciliare ha preso il via il 15 febbraio scorso e la rimozione dei vecchi contenitori (cassonetti e campane azzurre) si è conclusa ad aprile. In questo primo mese di porta a porta ‘puro’, sono diminuite tutte le frazioni estranee nei vari flussi di materiali raccolti, l’indicatore principale della qualità dei rifiuti esposti giornalmente dai cittadini: per l’organico al 3,5% (la media comunale 2020 era del 12,2%), carta e cartone al 4,4% (la media comunale 2020 era 11,7%), imballaggi in plastica, metalli, polistirolo, tetrapak al 13% (la media comunale 2020 era 43,5%).

Tutti gli utenti del primo lotto porta a porta fiorentino sono stati contattati a domicilio ed hanno ricevuto il kit di raccolta (bidoncini, sacchi, bidoni carrellati, materiale informativo, calendario settimanale). L’attività di contattazione non si è limitata alla sola consegna dei materiali, ma ha visto operativi un gruppo di giovani informatori (A-Team) che, nel massimo rispetto delle norme anti Covid 19, ha raccontato alle varie tipologie di utenza (con strumenti diversi) le nuove modalità di raccolta differenziata, al fine di rendere i cittadini partecipi del processo di trasformazione, condividendo gli obiettivi ed i vantaggi che si realizzano con il nuovo sistema di gestione dei rifiuti basato sui principi di economia circolare. L’attività di contattazione sta proseguendo nel secondo lotto interessato, che coinvolge gli utenti residenti nelle aree a bassa densità abitativa dei Quartieri n.1, n. 3 e n. 4: ad oggi, sono oltre 7.200 gli utenti che hanno già ricevuto il kit ed il materiale informativo, compreso il calendario settimanale di raccolta.

L’avvio del servizio “porta a porta” nel lotto 2 è previsto nel prossimo mese di giugno; la trasformazione della raccolta rifiuti a Firenze proseguirà poi su tutto il territorio comunale con differenti metodologie di servizio (porta a porta domiciliare con sacchi e bidoncini; cassonetti stradali smart; postazioni interrate), che avranno in comune la tracciatura di quanto conferito da ogni utente, attraverso tag su bidoncini e sacchetti o con l’utilizzo della nuova chiave elettronica (A-pass) per aprire i contenitori stradali. L’A-pass sarà consegnato, su richiesta, anche a coloro che hanno attivo il servizio “porta a porta”. Firenze Città Circolare coinvolgerà progressivamente tutte le 200mila utenze domestiche e 28mila utenze non domestiche, oltre ai rifiuti prodotti da turisti, city users, pendolari e studenti, e permetterà di valorizzare sempre di più quanto avviato a recupero, riciclaggio o compostaggio delle oltre 133mila tonnellate all’anno  raccolte nel solo capoluogo (su un totale di oltre 246 mila tonnellate all’anno di rifiuti raccolti da Alia Servizi Ambientali), incrementando così le raccolte differenziate, con l’obiettivo 70%, e anticipando i target di riciclaggio previsti dalle direttive europee. Sul sito dedicato www.firenzecittacircolare.it, oltre a tutte le informazioni di dettaglio, è possibile verificare per ogni strada e piazza di Firenze quale sarà il sistema adottato e la presunta data di avvio del nuovo servizio oltre alla localizzazione degli altri servizi (Ecocentri, Ecofurgoni ed Ecotappe) utili per tutti i rifiuti che per caratteristiche e dimensioni non vanno consegnati ai servizi stradali. Inoltre, con una semplice prenotazione telefonica al call center di Alia, è possibile usufruire del servizio di ritiro ingombranti al proprio domicilio, completamente gratuito.

Per ulteriori informazioni è a disposizione la App Junker (scaricabile gratuitamente per sistemi IOS ed Android) e il servizio di call center, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30, con i tre numeri 800 888 333 (da rete fissa, gratuito) o 199 105 105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore), 0571.196 93 33 (da rete fissa e rete mobile). (sc)

FONTE NOTIZIA https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/boom-raccolta-differenziata-firenze-con-il-porta-porta-sfiora-l80-nelle-zone

FONTE IMMAGINE CIACCI MAGAZINE https://www.ciaccimagazine.org/raccolta-porta-a-porta-dal-22-giugno-modifiche-per-migliorare-il-riciclo-dei-materiali/

 

martedì 4 maggio 2021

A Cesena, i grossi contenitori presto sostituiti dai PICCOLI!

  01/05/2021 - IL RESTO DEL CARLINO (ED. CESENA)

Rifiuti, si va verso la tariffa puntuale

Nei prossimi giorni i condomìni diranno addio al bidone in comune per la spazzatura indifferenziata

di Luca Ravaglia 

Primi passi verso la tariffa puntuale dei rifiuti. In questi giorni Hera sta recapitando una serie di volantini ai cesenati nei quali annuncia un prossimo contatto da parte dei suoi operatori chiamati a verificare le caratteristiche dei bidoncini per la raccolta indifferenziata dei rifiuti porta a porta. 

L' intento è quello di uniformare i contenitori su tutto il territorio comunale (la pattumiera deve avere una capienza di 40 litri) e verificare l' abbinamento tra questi e l' utenza Tari sia dei cittadini che delle aziende. La modifica principale riguarderà i condomìni con più di cinque unità abitative nei quali il grande contenitore comune ora presente verrà sostituto con recipienti singoli, appunto, con l' intento di rendere identificabile il quantitativo di rifiuti non differenziabili prodotti da ogni utente. 

«Nel 2022 - anticipa l' assessora all' ambiente Francesca Lucchi - avvieremo i primi test sull' applicazione della tariffa puntuale e per questo già da ora stiamo iniziando a uniformare le utenze, con la consapevolezza che la partita sarà tutt' altro che semplice. 

Riguardo ai condomìni per esempio contatteremo gli amministratori per studiare insieme una strategia adeguata a ottimizzare le procedure senza creare disagi e ammassare file di bidoni in strada. E ovviamente ci relazioneremo anche con le aziende». 

Attualmente nella bolletta Tari il peso della quota variabile è di circa il 75%, ma i parametri vengono costantemente rivisti anno dopo anno per far quadrare i conti che devono essere a somma zero: «La raccolta dei rifiuti - prosegue Lucchi - ha un costo che deve essere coperto dagli utenti e per questo prima di prendere le decisioni definitive effettueremo tutte le dovute verifiche. 

Ribadisco in ogni caso che l' intento è quello di premiare chi adotta comportamenti virtuosi nell' ottica del rispetto ambientale: i conteggi dei volumi dei rifiuti riguarderanno infatti soltanto alla raccolta indifferenziata, mentre per organico, carta, plastica e vetro non ci saranno modifiche».

FONTE https://www.utilitalia.it/servizio_relazioni_esterne/rassegna_stampa?79097813-64c7-41f8-a70e-4a8f69cc7131

mercoledì 24 ottobre 2018

IL CASO VIRTUOSO DI CONTARINA SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI A MOLINO DEL PIANO

Venerdi prossimo, 26 Ottobre a Molino del Piano, avremo l’occasione di parlate con Michele Rasera, direttore generale di Contarina, il consorzio di Gestione dei Rifiuti più virtuoso d’Italia.

Contarina Spa, azienda totalmente pubblica, che gestisce i rifiuti di 50 comuni in provincia di Treviso, ha portato nel 2017 all’85% la raccolta differenziata. In Val di Sieve, nello stesso anno, la media aziendale AER di raccolta differenziata era poco sopra il 65%.

Ma il dato straordinario di Contarina è quello relativo al residuo indifferenziato che nel 2017 era di 53 kg per abitante in tutto il comprensorio.
In area AER solo pochissimi comuni che applicano il Porta a Porta e la Tariffa Puntuale hanno portato vicino ai 50kg procapite  il residuo indifferenziato, mentre la media aziendale AER  è di 282 kg per abitante, come si può dedurre dai dati contenuti nella Dichiarazione Ambientale 2018 sul sito AER.

In uno dei suoi impianti Contarina ricicla pannolini, nel suo impianto di trattamento del secco non riciclabile copre 1/3 dell’intero fabbisogno di energia del sito con i propri pannelli fotovoltaici. Gestisce con buone pratiche anche le feste e le sagre dell’area di sua competenza. Ma non solo: Contarina ha anche le tariffe più basse d’Italia. 
Come hanno raggiunto questi risultati? 
Lo chiederemo al dott. Rasera, venerdì sera, e siamo sicuri che la serata sarà davvero interessante.
Intervenite numerosi.

Per chi volesse aggregarsi all'APERICENA delle 19.30, contatti il numero sulla locandina.
Organizzato da: IL  MOLINO DEL RICICLO

VEDI SU FACEBOOK: 

giovedì 10 novembre 2016

IL PORTA A PORTA CHE FA BENE A TE E ALL'AMBIENTE!

Riportiamo sotto un articolo di ROBERTO BAROCCI DEL FORUM AMBIENTALISTA DI GROSSETO riguardo le vicende degli utlimi arresti per la gara d'appalto TRUCCATA per il gestore unico dei rifiuti in ATO SUD.
Le sue riflessioni fanno emergere un quadro di politiche di gestione dei rifiuti che in effetti non pensa alla cosa migliore per i cittadini in termini sia di costi che di salute (se si pensa che in genere gli impianti più "gettonati" sono quasi sempre - chissà perchè- inceneritori e che quindi con le loro emissioni vanno a peggiorare certamente i livelli degli inquinanti nelle aree di ricaduta), ma pare che il loro pensiero possa essere effettivamente quello di compiacere qualcuno (o qualche ditta).
Il connubio inevitabile che ne esce è proprio quello tra di chi possiede gli impianti e chi li gestisce:
da una parte i comuni sede di impianto (che in ATO contano di più) e che possono avvantaggiarsi dei contributi annuali del disagio ambientale (o compensazioni); dall'altra le aziende che gestiscono gli impianti e che in genere, avendo al loro interno anche un privato, da questi impianti traggono dei profitti (che poi questi ricadano sulle spalle dei cittadini, a quanto pare, poco importa) .....e senza "carburante" da bruciare, gli inceneritori non servirebbero!

Interessante anche il fatto che fare una RACCOLTA DIFFERENZIATA con percentuali molto alte, possa in qualche modo danneggiare sia gli uni che gli altri per ovvi motivi: si toglierebbe di fatto il materiale da bruciare o da gettare in discarica!
Invece, lo ribadiamo, un' alta percentuale di RD, a cui si arriva facilmente soprattutto con il metodo di raccolta PORTA A PORTA, che ha la peculiarità anche di portare livelli di QUALITA' molto alta rispetto alle frazioni estranee (si veda per esempio il problema su Pontassieve che ha dovuto recentemente ridurre le bocche delle campane del multimateriale proprio per questo motivo), ridurrebbe sicuramente sia i RIFIUTI RESIDUI da trattare ulteriormente in altri impianti (costi che non sarebbero quindi più dovuti) che quelli eventualmente da depositare in discarica (con ulteriori risparmi visto che i prezzi di conferimento agli impianti sono anche aumentati).

Si veda l'esempio a noi vicino di RUFINA che nel primo trimestre del 2016 raggiunge il 94% di RD (ma ci sono diversi altri comuni anche nelle province di Firenze-Prato-Pistoia sia serviti da Quadrifoglio che da Publiambiente).
A Rufina infatti è attivo su tutto il territorio il metodo di raccolta Porta a Porta (e da quest'anno si è passati anche alla tariffa puntuale, come a Londa). 

IL PORTA A PORTA CHE FA BENE A TE E ALL'AMBIENTE!

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Da anni denunciavamo gli "inspiegabili errori", commessi dai livelli tecnici e professionali, che per l'ATO SUD toscano (provincie di GR,SI,AR) assecondavano le scelte politiche del PD toscano in tema di rifiuti e che hanno portato la Raccolta Differenziata a Grosseto al 30%...: arrestati.

Salute,
Roberto Barocci,
Forum Ambientalista Grosseto




venerdì 15 aprile 2016

Rufina e i rifiuti, 94% raccolta differenziata, cala del 7% la bolletta

BUONE NOTIZIE PER IL COMUNE DELLA RUFINA PER QUANTO RIGUARDA SIA LA PERCENTUALE DI RD DI QUESTI PRIMI MESI DELL'ANNO, CHE SFIORA IL 95%, CHE L'ATTIVAZIONE DELLA TARIFFA PUNTUALE CHE CALA DEL 7%.
NELL'ARTICOLO (E COMUNQUE ANCHE SUL SITO DEL COMUNE), NON SI ACCENNA MINIMAMENTE AL FATTO CHE IL COMUNE DI RUFINA, ORMAI DA DIVERSI ANNI, FA LA RACCOLTA PORTA A PORTA
NOI LO VOGLIAMO SOTTOLINEARE INVECE, PERCHE' NON E' COSA DI POCO CONTO, ANZI!
SARA' GRAZIE ANCHE AL PORTA A PORTA CHE SI INTERCETTANO PIU' RIFIUTI, CHE QUESTI SIANO SEPARATI MEGLIO DAI CITTADINI E CONTROLLATI DAGLI OPERATORI E CHE POI SI POSSA ATTUARE LA TARIFFA PUNTUALE IN BASE A CHI CONFERISCE DI PIU' (E PAGHERA' DI PIU') RISPETTO A CHI CONFERISCE MENO (E PAGHERA’ MENO)???
UN BELL’ESEMPIO PER TUTTI GLI ALTRI COMUNI DELLA VALDISIEVE GESTITI DA AER. 
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raccolta_differenziata.jpgRufina (Firenze) - Una buona notizia da uno dei fronti più caldi del dibattito che sta animando l’area fiorentina in senso largo, vale a dire dal fronte dei rifiuti: il Comune di Rufina, per l’anno 2016, abbasserà di un buon 7% circa la tassa corrispondente. La delibera è stata approvata dal Consiglio Comunale, che ha dato il suo lasciapassare alle tariffe per l’anno in corso con un calo rispetto al 2015, appunto del 7% per le utenze domestiche e del 6% per le utenze non domestiche. Questa riduzione, confermata per il 4° anno consecutivo, porta una diminuzione totale dal 2012 ad oggi pari a circa il 20% per i servizi di igiene urbana svolti da AER Spa nel Comune di Rufina. 
Ma qual è il segreto, se di segreto si tratta? Lo spiega in una nota, la stessa AER spa, vale a dire l’azienda che si occupa dei rifiuti nel comune di Rufina. Punto fondamentale, il lavoro svolto negli anni dall’azienda “in stretta collaborazione e coordinamento con l’Amministrazione”, che ha permesso di ottimizzare i sistemi per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
Ma ciò non basterebbe, se non ci fosse stato un costante impegno e una irremovibile sensibilità dei cittadini verso l’argomento, che ha permesso l’aumento della raccolta differenziata dal 49% del 2007 al 69% con cui è stato chiuso l’anno 2015. Una crescita da cui sono derivati  risparmi anche economici per cittadini. “Un solo esempio – riporta la nota – dal 2012 ad oggi gli utenti del Comune di Rufina hanno una diminuzione di costi in termini assoluti di circa 300.000,00€, e 109.000,00 € dallo scorso anno”. 

Non solo: i risultati di cui stiamo parlando non comprendono “gli ulteriori sconti che saranno tangibili per tutte le utenze virtuose, domestiche e non domestiche, nel primo acconto del 2017 dovuti all’attivazione del Progetto “Tariffa puntuale” per la raccolta del rifiuto non differenziato, dal 1° Gennaio di quest’anno”.
Un nuovo sistema che sta dando ottimi risultati sul territorio comunale, tant’è vero che dal mese di gennaio 2016 le percentuali di raccolta differenziata sono salite al 94%. Analizzando i dati dei primi due mesi dell’anno in corso si evidenzia una importante diminuzione dei rifiuti indifferenziati (quasi 90 ton. nel 2015 sono diventate 30 oggi) accompagnata da una crescita delle raccolte differenziate che la dicono lunga circa l’impegno e l’attenzione degli utenti.
Nel solo mese di febbraio, informa AER spa, il totale delle raccolta rifiuti è addirittura aumentato (234.418 kg rispetto ai 216.113 del 2015), con una crescita costante di tutte le raccolte (la carta raccolta è passata da 27 ton. ad oltre 40; gli ingombranti hanno superato le 20 ton. dalle 13 dello scorso anno; la raccolta dell’organico è salita di oltre 20 ton).
“Senza dubbio è prematuro adesso “cantar vittoria” e pensare di essere arrivati al traguardo –  dice l’assessore all’ambiente del Comune di Rufina, Antonio Calonaci - le quote registrate in questi primi mesi nelle raccolte sono ottime ed incoraggianti, ma è necessario aspettare per avere una conferma di questo andamento ed valutazione completa delle percentuali. Certo è altrettanto importante ringraziare gli utenti per il loro costante impegno, fondamentale per riuscire nel modo migliore a mantenere l’ambiente in cui viviamo”.
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mercoledì 2 marzo 2016

ANCHE A BARI ARRIVA IL PORTA A PORTA......FORTUNA LORO!

Rifiuti, a ottobre Bari fa partire la raccolta porta a porta. E la differenziata diventa hi-tech

In città la raccolta porta a porta prende il via il prossimo autunno con un progetto pilota sui quartieri a nord: Palese, Santo Spirito, Catino, San Girolamo, Fesca e Marconi