Al Comune di Pontassieve – All’Assessore all’UrbanisticaAlla Città Metropolitana di Firenze – All’Assessore all’UrbanisticaAlla Regione Toscana - All’Assessore all’UrbanisticaAlla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato
Oggetto: Variante POI con speculazione edilizia, consumo di suolo agricolo e impatto paesaggistico per il nuovo resort turistico di lusso a Villa Tesei (Pievecchia), nella campagna collinare di Pontassieve e sul Sentiero della Memoria
La Giunta Comunale di Pontassieve il 28 novembre 2025
ha deliberato favorevolmente sulla previsione di un nuovo complesso o resort
turistico “elevato” a Pievecchia e il 24 febbraio 2026 il Consiglio Comunale ha
approvato l’avvio dell’assoggettabilità alla VAS-Valutazione Ambientale
Strategica “Nuova previsione turistico
ricettiva in località Pievecchia nel Comune di Pontassieve con recupero delle
volumetrie di Villa Tesei e nuovo consumo di suolo non urbanizzato nel
territorio rurale – Variante ordinaria al PSI Valdisieve ed al POI Pontassieve
e Pelago”. Il luogo si trova sulle
colline del versante occidentale della Valdisieve, a circa 250 m s.l.m.
Da sottolineare che
l’amministrazione comunale ha approvato di recente il Piano Operativo
intercomunale (pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - BURT
- N. 36 del 3 settembre 2025), mentre il Piano Strutturale Intercomunale
era già entrato da tempo in vigore perché pubblicato sul BURT n. 35 parte II
del 28/8/2024, con tanto di rimodulazione dell’ambito di pertinenza del
centro storico Pievecchia. Come si legge dai documenti (diventati ufficiali dal
24 febbraio e che dovrebbero essere pubblicati sul sito del Comune in albo
pretorio), la Nima-Demetz & Fattoria di Grignano hanno presentato la
richiesta di variante il 28/11/2025.
Con la previsione nella forma di ‘variante ordinaria’ si
dovrebbe consentire alla società Nima-Demetz e alla Fattoria di Grignano
non solo di ristrutturare il complesso in stato di abbandono della Villa Tesei
di Pievecchia (operazione
condivisibile) ma anche, insieme – all’evidente fine di ‘ottimizzare i
profitti’ di detta società, che si occupa principalmente del settore turistico
–, di realizzare, sulla collina coltivata a oliveto adiacente al complesso
della Villa turrita (circoscritto da un muraglione), un vero e proprio resort
con nuovi edifici disposti su almeno tre strisce a ventaglio con “camere
ipogee”, con piscina e laghetto: una operazione
immobiliare che richiederebbe altri interventi complessivamente assai impattanti, come i ragguardevoli
sbancamenti della collina con abbattimento di non pochi olivi, la costruzione
di un parcheggio e la installazione – pare sul suolo – di innumerevoli pannelli
fotovoltaici per usi energetici del nuovo villaggio turistico.
Purtroppo, al di là dei pregi paesaggistici
dell'area e della storicità dell’edificio signorile, sulla Villa Tesei e
dintorni non vi sono "vincoli" paesaggistici, né culturali. La Villa
dispone però di una chiesetta che non risulta "vincolata"
culturalmente, ma che potrebbe esserlo in quanto di proprietà di ente senza
fini di lucro ed avente più di 70 anni, la quale ha una fisionomia molto rara:
appare infatti composta da quattro volumi convessi che sembrano absidi
quasi di forme ortodosseggianti, i quali racchiudono una sorta di
torretta-campanile centrale.
Per chi non lo
sapesse la Villa Tesei di Pievecchia è il luogo dove vennero trucidati 13
partigiani dai nazisti l’8 giugno 1943: una porzione del muraglione di cinta
conserva ancora i fori dei proiettili dei nazisti e dispone di specifica targa,
in ricordo della strage. E ovviamente la Villa rientra nel Sentiero della
Memoria, un percorso escursionistico che collega Pontassieve alla Consuma
passando per Rufina e tre luoghi segnati da tragici eventi: le stragi di civili
avvenute nel 1943-44. Come si legge in rete, “il sentiero, pensato anche per
chi lo voglia percorrere a cavallo o in mountain bike (con apposite varianti
dedicate), è stato fortemente voluto dai Comuni di Pelago, Pontassieve e
Rufina, insieme alla Comunità Montana della Montagna Fiorentina. La sua realizzazione
è stata curata dal Gruppo Escursionisti Organizzati di Sieci e dalla
Sottosezione CAI di Pontassieve. L’inaugurazione si è tenuta il 25 aprile 2009”.
Nella
pagina “FAI – I luoghi del cuore” si
legge riguardo a Pievecchia di Pontassieve: “Un museo a cielo aperto dove il viaggiatore attento si sofferma, tra
vigneti e oliveti, tra tipicità e sapori, a gustare un po’ di questa terra. La
villa di Pievecchia, edificio che rappresenta le tendenze dominanti
dell’architettura fiorentina della seconda metà dell’Ottocento, è annessa alla
Fattoria di Grignano dal 1999 e prende il nome dalla Pieve medievale che le
sorge accanto. Dalla metà del '600 alla metà del '700 il corpo centrale della
villa è in mano agli abati di Vallombrosa, per passare poi all’Arcivescovado di
Firenze. Dopo il 1860 la villa viene confiscata dallo Stato italiano e messa in
vendita, acquistata da Agostino Tesei, Generale di marina elbano alla cui
famiglia la fattoria resterà fino al 1916, anno in cui inizia a passare di mano
in mano. fino all’attuale proprietà che ormai da anni ne ha avviato il recupero
riportandola all’antico splendore. L' 8 giugno 1944 un gruppo di Partigiani
proveniente da Monte Giovi, penetrato nella caserma della guardia nazionale
repubblichina di Pontassieve, s'impossessa di armi e munizioni e si ritira a
bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l'occasione per disertare e si
uniscono alla pattuglia partigiana. Lungo la strada del ritorno i partigiani si
fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne
segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l'altro riesce a fuggire.
Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che
possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della
villa del paese. 14 persone perdono la vita”.
Per questi tragici eventi, con decreto del Presidente della Repubblica del
23 dicembre 2005, è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Merito Civile al Comune di Pontassieve
(Firenze), con la seguente motivazione: "Piccolo centro partecipò
generosamente alla lotta partigiana, subendo devastanti bombardamenti ed una
feroce rappresaglia da parte delle truppe naziste che trucidarono barbaramente
quattordici suoi concittadini. Ammirevole esempio di spirito di libertà e di
amor patrio."
1943 - 1944/Pontassieve (Firenze).
Il Sindaco ha sostenuto in sede di Consiglio Comunale del 24 febbraio che il luogo di Pievecchia per gli abitanti di Pontassieve è un luogo sacro (per i tragici eventi accaduti), ma non ha avvertito la preoccupazione del consumo di suolo agricolo e del significato del tutto nuovo che Pievecchia assumerebbe con l’approvazione della variante e l’urbanizzazione dell’area collinare olivata: da simbolo della memoria e luogo sacro della lotta partigiana (come detto dal Sindaco) a resort e luogo di svago turistico di élite!
Per le ragioni sopra
addotte, Italia Nostra e l’Associazione “Vivere in Valdisieve” fanno istanza
alle Istituzioni in indirizzo perché nell’occasione dovuta della conferenza di
copianificazione la variante non sia approvata, e si preveda un progetto di solo restauro e adeguamento della Villa (che dispone
di dimensioni piuttosto grandi).
Italia Nostra Aps Sezione di Firenze
Laura Manganaro
Associazione “Vivere in Valdisieve"
Catia Pratesi

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