Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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giovedì 12 dicembre 2024

Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana

EVENTO FB https://fb.me/e/77BaNTIvd

SALVIAMO la Piana e Firenze per un futuro vivibile !!

Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
Dall’inizio del 2024 la Regione Toscana ha incaricato l'Università di Firenze di dare gambe operative al Parco Agricolo della Piana, ma contemporaneamente mantenendo la scelta del nuovo aeroporto.
È condivisibile la scelta di realizzare concretamente il Parco agrecologico della Piana, ma è assolutamente inaccettabile relegarlo, nei fatti a “solo oggetto subalterno” del nuovo aeroporto.
Noi - il vivente della piana: ecosistema, ambiente collettivo di vita, popolazione umana - non vogliamo un parco di PSEUDO compensazione ambientale di un'opera insostenibile come il nuovo aeroporto.
Le politiche territoriali per la Piana e l’ecosistema metropolitano – la ‘ colmata’ over edificatoria - caro Giani, cara Monni sono un fallimento che l'aeroporto rende ancora più grande e non più sopportabile e le precedenti sentenze di TAR e Consiglio di Stato lo dimostrano.
Per questi motivi vogliamo sostenere il percorso di Regione e Università che crea le condizioni in cui i Comuni e la partecipazione degli Abitanti potranno giocare un ruolo da protagonisti, e non da semplici “comparse, prese poi anche in giro” come accaduto in precedenza. Questa volta vogliamo incidere sulle scelte (partecipazione deliberativa), con processi come l’ “Alleanza per l’ ecosistema metropolitano " tra Comunità e Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano, con la speranza che altri si aggreghino.
Noi abbiamo questa responsabilità collettiva:
SALVARE L' AMBIENTE DI VITA DELLA PIANA E QUINDI ANCHE DI FIRENZE.
La crisi energetica ed ecologica si manifesta con il cambiamento climatico anche locale e il gravissimo stato idrogeologico della piana ormai fuori controllo e oberato da addizioni urbanistiche insostenibili, come ci raccontano le due recenti alluvioni a danno della popolazione e dell'economia;
La "saturazione" edilizia e la caotica programmazione infrastrutturale della piana da tempo hanno superato ogni limite di carico, e ISPRA nell’annuale Report (7-11-24) sul consumo del Suolo, mette proprio Firenze ai primi posti della “sciagurata” graduatoria.
È obbligo di tutti rigenerare la qualità dell'aria e mitigare le temperature metropolitane causa di inquinanti e calore nell'aria, infatti, sono entrambi fattori principali che contribuiscono al raggiungimento delle soglie critiche per la Salute proprio nelle aree centrali e nodali della piana.
È obbligo di tutti prevenire i rischi idraulici e idrogeologici, e non inventarsi soluzioni pindariche per modificare i corsi dei reticoli minori, pensando di poter “piegare la natura” pur di approvare opere incompatibili con il territorio.
Poche balle: il territorio e l’ambiente di vita non possono sopportare altro consumo di suolo e un ulteriore impoverimento dell’ecosistema naturale, insediativo e sociale.
E non è più accettabile per gli abitanti di Peretola, Quaracchi e Le Piagge il flusso inquinante del traffico aereo lasciato crescere a dismisura oltre i limiti e senza controlli, prospettando il nuovo aeroporto non risolverà e cercando così di spostare il problema altrove.
Tutto ciò a maggior ragione in una situazione di crisi dei sistemi produttivi, di disoccupazione e precarietà del lavoro, che reclama una non più rinviabile conversione ecologica dei processi di produzione di beni essenziali (vedi come esempio lungimirante le proposte del collettivo lavoratrici e lavoratori GKN).
In questo quadro va arrestato il processo di overtourism direttamente legato alle proposte T.A. per un nuovo aeroporto che vuole triplicare l’attuale volume di passeggeri, in un abbraccio mortale per l'ambiente di vita, che espelle gli abitanti da Firenze, fa aumentare il costo della vita, delle abitazioni e degli affitti, riducendo i servizi pubblici alla persona e le residenze sociali.
La nostra è una chiamata alla responsabilità collettiva. Un invito a riflettere, a immaginare, a costruire insieme un futuro dove Firenze torni ad essere abitata, non solo visitata, contro i danni di un overtourism già ben visibili e che saranno ampliati con il nuovo aeroporto riducendo a semplice parco ornamentale della
Piana quel territorio che invece dovrebbe avere SOLO le funzioni di riequilibrio delle emissioni climalteranti e potenzialità rigenerative dell'ecosistema che non posso essere svolte collocando un nuovo aeroporto in un Parco.
Vi aspettiamo per gridare insieme il nostro NO a un progetto che mortifica l'ambiente, e il nostro SÌ a una visione che restituisca cuore e anima a tutto il territorio.
Insieme, possiamo salvare Firenze e tutti i comuni della Piana
Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
Promotori
Alterpiana, Comitato No Aeroporto di Prato, Grasp, Italia Nostra,
Legambiente, MuovitiToscana! , Presidio No Inceneritori No Aeroporto, SI Parco No Aeroporto, VAS Onlus

sabato 1 giugno 2024

ADESIONE: Per una Toscana rifiuti zero – Presidio regionale sabato 1 giugno a Pontedera

ASSOCIAZIONE VIVERE IN VALDISIEVE HA ADERITO AL PRESIDIO REGIONALE PER UNA TOSCANA A RIFIUTI ZERO. 

Per un percorso che porti ad un incontro di Comuni e comunità rifiuti zero e asociazioni nella seconda metà di giugno e per lanciare una manifestazione regionale in autunno

Sabato 1 Giugno 2024, ore 15.30, a Pontedera, area Green Park (zona stadio)

Per comunicare adesioni scrivere a presidiovaldera@gmail.com 

Promotori: TAT Montefoscoli; Zero Waste Italy; Legambiente Valdera; No Valderavvelenata; Assemblea permanente No Keu.



ADESIONI
- Assemblea La Piana contro le nocività - Presidio No inceneritori No aeroporto
- Associazione Acqua Bene Comune Pistoia e Valdinievole
- Associazione Alleanza Beni Comuni ODV Pistoia
- Associazione Atto Primo Salute Ambiente Cultura (San Gimignano)
- Associazione Bio-Distretto del Montalbano (Carmignano- PO)
- Associazione Eliantus volontari per l'ambiente (Ponsacco - PI)
- Associazione La Rossa (Perignano)
- Associazione Orizzonte Comune (Crespina-Lorenzana)
- Associazione Senza Confini - Lucca
- Associazione VAS - Vita, Ambiente e Salute (Prato)
- Circolo ARCI Il Botteghino - Pontedera
- Circolo ARCI L’Ortaccio - Vicopisano
- Circolo Laudato Si’ - Pontedera Valdera
- Comitato Ambientale di Casale (Prato)
- Comitato Collesalviamo l’Ambiente (Collesalvetti - LI)
- Comitato Rifiuti Zero di Cecina (LI)
- Comitato Trasparenza per Empoli
- Comitato Valdisieve
- Coordinamento provinciale Rifiuti Zero di Livorno
- CUB Toscana
- Forum Toscano Movimenti per l’Acqua ODV
- ForumAmbientalista Toscana
- Grasp-Alterpiana Firenze Prato Pistoia
- IononCISto (Montale, Agliana, Quarrata, Montemurlo)
- Medicina Democratica, Firenze
- Movimento La Libellula (Valle del Serchio)
- Movimento No Base - Pontedera
- Muoviti Toscana! - Firenze
- Obiettivo Periferia (Pistoia)
- Ortocollettivo di Calenzano
- Osservatorio Ambientale Pratese
* Sinistra Italiana - Federazione di Pisa
* Una Città in Comune - Pisa
- USB Pisa


venerdì 31 maggio 2024

Il Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali liberi invita tutti a dar voce ai crinali Sabato 1° giugno 2024 in Piazza Giotto a Vicchio alle ore 9.30.

PER UN’ENERGIA CHE RISPETTI L’AMBIENTE E LE POPOLAZIONI CHE CI VIVONO 

"Non si può salvare il Pianeta danneggiando il paesaggio e la biodiversità". 

Alla luce di questa massima si sono svolti a Roma il 22 maggio scorso gli Stati Generali della Coalizione di Associazioni e Comitati per l'Art. 9 della Costituzione (cioè della tutela del paesaggio) contro l'eolico industriale in zone inidonee. 

Alla presenza di oltre 250 delegati, sono intervenuti Sindaci, Amministratori locali e tantissimi Comitati da ogni parte dello Stivale. La Toscana ha dato il suo contributo con l'adesione di Sindaci, Candidati capilista e Consiglieri delle Liste, provenienti anche dal nostro territorio, il Mugello, tra cui il nostro Comitato. 

Il Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano Crinali Liberi (CTCM) è da anni impegnato a proteggere la zona del Monte Giogo di Villore dall’insediamento di un impianto industriale (non parco industriale, iniziamo a chiamare le cose con il loro nome!) di sette mega pale eoliche di 170 metri, alte come due Campanili di Giotto uno sopra l’altro. In generale gli interventi hanno ribadito l'importanza dei Sindaci nella difesa dei territori e delle comunità, con la necessità di chiedere ai partiti una profonda revisione delle politiche per le fonti rinnovabili, abbandonando i progetti di espansione sul territorio di impianti industriali eolici e fotovoltaici a terra in assenza di qualsiasi attenta pianificazione (come nel caso della retromarcia avvenuta rispetto alle pale eoliche di Orbetello). 

Questa la rivendicazione dei territori e delle comunità aggredite, che denunciano i gravi danni economici, sociali e ambientali causati da grandi opere speculative che consumano suolo, abbattono foreste, compromettono i corsi d'acqua, danneggiano produzioni locali, mettono in pericolo gli habitat di specie protette e frammentano ecosistemi naturali che andrebbero conservati e tutelati con la massima cura e attenzione per il futuro delle giovani generazioni. 

Nel caso dell’impianto industriale del Monte Giogo di Villore sussiste l’aggravante di un territorio gravemente fragile sotto il profilo idro-geologico (le alluvioni sul versante emiliano dell’Appennino dovrebbero servire da monito) e per di più sismico (vedi il terremoto del 27 aprile scorso a Barberino del Mugello, e relativo sciame sismico). 

Ultimo elemento, ma non per importanza, è il fatto che le comunità residenti non solo non hanno alcun beneficio reale, neanche sgravi in bolletta, ma piuttosto oneri e disagi di tutti i tipi (tra i quali la ricaduta relativa ai costi di dismissione delle zone industriali, ingentissimi, che cadranno sulle future generazioni. 

Come testimoniato da più parti, I beni privati e pubblici presenti all'arrivo degli impianti industriali eolici si svalutano e i territori, declassati a siti industriali, sono condannati ad un progressivo spopolamento e relativa desertificazione, dando spazio a progetti di dislocazione di discariche: venendo meno il turismo e le attività ad esso legate, si deprimono sia l'economia locale che il tessuto civile e democratico, esposto a forti pressioni, senza che ci siano sgravi o riduzione in bolletta.

Anche in Mugello, in prossimità delle elezioni amministrative, si è chiesto alle forze politiche di dare ai cittadini la possibilità di esprimere con un voto la propria contrarietà alla colonizzazione industriale eolica dell'Appennino tosco romagnolo. 

Duole constatare che proprio a Vicchio, diversamente da Dicomano e da San Godenzo, nei Programmi delle due Liste elettorali non vi è traccia di contrarietà all'impianto industriale eolico Monte Giogo di Villore né alcun riferimento alla difesa dei crinali mugellani, nonostante l’appello reso pubblico dal Comitato, che non ha ricevuto ascolto. 

Pertanto il Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali liberi invita tutti a dar voce ai crinali Sabato 1° giugno 2024 in Piazza Giotto a Vicchio alle ore 9.30. CHI DIFENDE L’APPENNINO, AMA IL FUTURO DEL MUGELLO. 

Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano - Crinali Liberi

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INTERESSANTE A PROPOSITO UN DOCUMENTO DOCUMENTO CHE CI E' ARRIVATO DA ROMA!!!!

MERITA LEGGERSELO!

https://drive.google.com/file/d/1dUU1tXTA4-15EZmNZ-4scGuBaaBdpyWA/view?usp=sharing


giovedì 20 maggio 2021

Sabato 29 Maggio a Vicchio - ore 16.30 - PRESIDIO per difendere i Crinali, l'Ambiente, il paesaggio, la Storia

 

Dicomano/Vicchio, 18 Maggio 2021

COMUNICATO STAMPA - SALVIAMO L’APPENNINO

Vicchio, 29 maggio ore 16,30 piazza Giotto - Nel Mugello diciamo NO all’impianto eolico 

Il progetto di impianto eolico Giogo di Villore e Corella sul crinale appenninico del Mugello, proposto dalla società AGSM (società partecipata veronese), concluderà il suo iter procedurale fra pochi giorni con la prossima seduta della conferenza dei servizi convocata dalla Regione Toscana - Direzione Ambiente ed Energia settore VIA (Valutazione Impatto Ambientale) -, finalizzata ad autorizzare o negare la realizzazione dell’impianto. Sul crinale del Giogo, che raggiunge un’altezza di circa 1.000 metri, si prevede l’installazione di 8 torri eoliche che saranno connesse con 7,5 km di linee interrate per il collegamento alla cabina di impianto da realizzare e 21 km di linee interrate per raggiungere la sottostazione. Ogni aero-generatore avrà una altezza di 99 metri, il diametro delle pale è di 138 metri, per un’altezza totale di 169 metri. Le torri saranno sostenute da plinti di fondazioni con un diametro di circa 20 metri, alti 3 metri e con micro-pali in profondità che potrebbero interferire con le sorgenti presenti nell’Appennino. Per riuscire a montare le pale sarà inoltre necessario realizzare grandi piazzole e piste di stoccaggio. Saranno complessivamente interessati dai lavori svariati ettari di territorio. La strada di accesso al sito per essere adeguata al trasporto dei vari componenti subirà un vero e proprio stravolgimento, in particolare il tratto San Bavello – Corella – Villore. Le strade tra il casello di Barberino di Mugello e San Bavello saranno interessate da ben 21 interventi. L’Ufficio Regionale preposto all’iter istruttorio ha palesemente appoggiato il progetto di AGSM, assieme ai sindaci di Dicomano, Vicchio, oltre l’Unione dei Comuni, che fin dall’inizio hanno promosso l’opera. Il progetto invece avrebbe dovuto essere rigettato sin dalla sua presentazione in quanto non conforme agli indirizzi d’ambito, agli obiettivi e alle indicazioni del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) attualmente in vigore. La normativa toscana vieta infatti di manomettere la morfologia dei crinali e colloca il sito del Giogo nel perimetro di una precisa Zona di Reperimento, cioè di tale pregio per la biodiversità e la conformazione geografica da essere candidata a ospitare future aree protette.

Non è un caso infatti che il limitrofo Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi abbia espresso un circostanziato e netto parere contrario, parere di cui incredibilmente la Regione Toscana non ha tenuto conto.

L’impianto eolico comporterà una profonda alterazione di una zona di elevato pregio da un punto di vista ambientale, di produzioni tipiche e a vocazione turistica. Non solo ma l’effetto di un via libera all’opera da parte della Regione Toscana avrà ripercussioni non solo sull’area del Giogo, ma anche sul futuro stesso dell’intero crinale tosco-romagnolo. E’ infatti evidente che si tratta di un progetto che aprirà definitivamente la strada ad altri interventi simili sull’Appennino. Proprio questa aspettativa spiega lo sforzo eccezionale in termini lobbistici, propagandistici, e di investimenti accessori (sponsorizzazioni) che il soggetto privato sta producendo a sostegno del progetto.

Molte associazioni, comitati, soggetti politici istituzionali e liberi cittadini, pur consapevoli della necessità di decarbonizzare il Paese si sono dichiarati contrari al progetto, sottolineando che:

lo sviluppo e l’investimento in energie alternative sono fondamentali, ma non devono creare impatti devastanti al territorio, che rappresenta una delle nostre maggiori ricchezze e che con questo impianto subirà danni in modo irreversibile;

Il progetto presentato da Agsm è sommario e in contrasto con la normativa vigente;

il Mugello ha già pagato un alto prezzo in termini ambientali per scelte sbagliate della Regione Toscana;

siamo convinti che il futuro del Mugello sia nell’agricoltura sostenibile, nelle produzioni di eccellenza, nella natura e nel turismo. Vogliamo che le nostre montagne restino presidiate e abitate.

Per questo chiediamo che siano applicate con rigore le norme esistenti e sia negata l’autorizzazione a questo impianto che ha tutte le caratteristiche solo di un grande affare a danno di ambiente e cittadini.

L’appuntamento è sabato 29 maggio alle ore 16,30 in piazza a Vicchio.

Italia Nostra Firenze
Club Alpino Italiano – Regione Toscana
Associazione Dicomanocheverrà 
Associazione MugelloinMovimento 
Comitato per la tutela del crinale mugellano 
Rete della Resistenza sui Crinali

giovedì 9 luglio 2020

Inceneritore: nè qui, nè altrove

Firenze - 8 LUGLIO 2020 http://www.zerowasteitaly.org/inceneritore-ne-qui-ne-altrove/?fbclid=IwAR0elfuzXIU4-QAb-0lDUIcF8Xma4e93vTxlnABbVYzKmB_44MSc8a1ueuc

Si è conclusa la Conferenza Stampa davanti il Consiglio Regionale della Toscana a Firenze, verso la manifestazione di sabato 11 luglio a Stagno (Livorno).
Vogliamo che le alternative vengano realizzate con un piano sui rifiuti che non danneggi la salute e l’ambiente, raccolta porta a porta con tariffazione puntuale estesa in tutto il territorio.
Tutti uniti: Si alle alternative. No Inceneritori. No discariche
La politica di gestione degli scarti urbani e speciali in regione Toscana non accenna a cambiare.​
I vecchi impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani ormai ridotti a 4 (erano 9 previsti all’inizio del 2000) continuano a bruciare risorse e a generare inquinamento e continuano a costituire una barriera alla diffusione​ delle #RaccolteDifferenziate .
Le raccolte differenziate​ in Toscana (e soprattutto nell’area fiorentina e del sud della Toscana) sono abbondantemente sotto la media nazionale del 58,2% registrata nel 2018.
Non si vedono cambiamenti concreti per passare dall’era dei rifiuti​ all’era delle risorse (differenziate) e della vera #EconomiaCircolare basata sui cicli biologici ed ecoenergetici.
Questa mattina ad essere contestato era l’ impianto Waste to Methanol​ nel quadro​ della ristrutturazione della raffineria ENI di Stagno (Li), truffaldinamente chiamato “bioraffineria”​ che Enrico Rossi e la Regione Toscana sponsorizzano quale impianto per produrre “carburanti” dai rifiuti, esportati dalla provincia di Firenze, una volta sottoposti ad un inedito processo di gassificazione/catalizzazione e cioè di “riciclo chimico” dissipativo di materiali ancora recuperabili e risorse naturali quali acqua e ben lungi dall’essere stato codificato​ in un concreto progetto, non essendo a tutt’ oggi una tecnologia provata.
Dai candidati presidenti alle prossime elezioni regionali toscane pretendiamo:
*​ una strategia efficace di riduzione dei rifiuti e di massimizzazione della quantità e qualità dei materiali avviati a riciclo;​
* una USCITA dalla strategia dell’incenerimento​ ​ e delle discariche (strategia​ integrata)con la previsione di chiusura degli impianti ancora attivi e l’ABBANDONO della programmazione di nuovi impianti come quello ipotizzato da ENI a Stagno e quello di Baciacavallo (Po).​
Associazioni aderenti alla conferenza stampa:
⭕ per Zero Waste Europe e Zero Waste Italy – Rossano Ercolini – Goldman Environmental Prize 2013
⭕ Collesalviamo l’ambiente
⭕ Comitato Rifiuti Zero di Cecina
⭕ Centro di Ricerca Rifiuti Zero Capannori – www.rifiutizerocapannori.it
⭕ Friday for Future Pisa
⭕ Friday for Future Livorno
⭕ La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero
⭕ Mamme No Inceneritore
⭕ Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno
⭕ Circolo Legambiente Livorno
⭕ TAT Montefoscoli
⭕ Medicina Democratica
⭕ Movimento La Libellula
⭕ Comitato Diciamo No all’inceneritore di Scarlino
⭕ Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia
⭕ Comitato No discarica di Firenzuola










venerdì 8 aprile 2016

Psicodramma TAV I lavori ripartono? Ma nessuno risponde alle domande dei comitati

L'8 aprile presidio NO Tunnel

Fa un certo effetto vedere l'euforia che si è impadronita dei fautori dei tunnel TAV: dal presidente Rossi all'AD delle FS Gentile senza dimenticare sindacati, sindaco, politici…
Nessuno pare ricordare le condizioni pietose di un progetto che per ripartire ha dovuto indurre il governo a cambiare la legislazione delle terre di scavo, dove un paio di inchieste della magistratura ha spalancato una finestra sul sistema criminoso che sta alla base delle grandi opere inutili.
Che lo smaltimento delle terre sia comunque molto problematico si continua ad ignorare: le terre dovrebbero essere controllate tutte, lotto per lotto, per stabilire se dovranno andare in discarica o a Cavriglia. Le numerose e disastrose esperienze passate pare non insegnino nemmeno prudenza.
Le criticità del progetto TAV fiorentino sono molte, ma ce ne sono due in particolare cui tutti gli organi interessati, dall'Osservatorio Ambientale alle Ferrovie, non hanno mai risposto:
  1. Lo scavo con una sola fresa non creerà tanto problemi nei tempi (che sarebbero comunque biblici) quanto danni in superficie maggiori del 50%. La fresa, al secondo passaggio, troverà non più un terreno vergine, ma uno la cui struttura è stata cambiata e indebolita; si avranno cedimenti molto più elevati, mediamente del 50%
  2. Lo scavo della fresa in curva provoca il cosiddetto “effetto deriva”, cioè nei tratti non rettilinei (nel Passante ce ne sono due molto strette) di avrà un maggior “volume perso” che si traduce, in superficie, con cedimenti superiori; gli edifici in via Masaccio, viale Don Minzoni, nella zona di via delle Ghiacciaie, per non parlare dei bastioni della Fortezza, creano serie preoccupazioni.
Questi problemi tecnici, non frutto di speculazioni comitatesche ma documentati dalla letteratura scientifica, sono stati ignorati sia dai progettisti che dall'Osservatorio Ambientale; sono stati suscitati più volte dal Comitato No Tunnel TAV, ma non hanno mai avuto risposta: un cocciuto, ostinato silenzio è stato opposto sempre, a tutte le missive inviate.
Si fa anche un gran parlare di "monitoraggio", ma questo sarà possibile solo dopo che eventuali danni sarebbero stati procurati; il monitoraggio non è una misura preventiva, ma controllo di quel che è stato fatto.
Un altro aspetto che viene ermeticamente occultato è quello dei costi: non è dato avere dati ufficiali dei costi, ma quel che è trapelato sono state documentati nel 2015 costi superiori, richiesti da Nodavia, la ditta costruttrice, per più di 500 milioni di euro. Anche su questo un silenzio vergognoso.
Per questi motivi il Comitato No Tunnel TAV ha promosso un presidio per venerdì 8 aprile 2016 presso il Ponte del Pino (nei pressi di un cantiere) alle ore 17.00. Saranno esposti striscioni e distribuiti volantini informativi alla cittadinanza.

Comitato NO Tunnel TAV Firenze
338 3092948

mercoledì 23 settembre 2015

Martedì 29 Settembre ore 17.00 - PRESIDIO contro la proposta di legge Remaschi



confermato il presidio davanti alla Regione in via Cavour, Martedì 29 settembre dalle 17.00 alle 19.00.
Alleghiamo il materiale ricevuto dalla LAV, che assieme al CAART - Coordinamento delle Associazioni Animaliste della Regione Toscana, sta organizzando suddetta protesta.
Molte le sigle animaliste che prenderanno parte al presidio, fra cui la nostra LIDA Firenze ovviamente!

Vi preghiamo di aderire in tanti! 
QUESTA LEGGE NON DEVE PASSARE!!!


lunedì 21 settembre 2015

TUNNEL TAV DI FIRENZE: PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO 22 settembre

TUNNEL TAV DI FIRENZE: UNA FOLLIA NELL'ITALIA CHE FRANA, SI BUTTANO MILIARDI IN UN'OPERA TOTALMENTE INUTILE E DANNOSA.

IN UN PAESE CHE LETTERALMENTE FRANA, CHE STA DISTRUGGENDO LA SCUOLA, CHE STA FACENDO DEGRADARE IL PROPRIO PATRIMONIO CULTURALE, CON POCO LAVORO E PRECARIO, SI TROVANO SOLDI PER ASSURDE OPERE INUTILI CHE FINANZIERANNO SOLO LE CASSE DI IMPRESE PARASSITARIE. 

PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO
MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2015
                                          DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 18.00

Con i soldi buttati nei tunnel TAV di Firenze si potrebbe creare un vero sistema di trasporti pubblici in tutta l'area fiorentina, potenziare la rete soprattutto per i pendolari (l'80% degli utenti).
Invece che finanziare grandi opere inutili (quelle dello “sblocca Italia”) che non creano lavoro, si potrebbe cominciare a rimettere in sicurezza il territorio, mantenere efficienti le infrastrutture esistenti (che stanno andando alla malora), mettere in sicurezza e in condizioni decenti gli edifici scolastici, garantire il diritto alla casa. Attività di questo tipo creerebbero, a parità di investimenti, dieci volte i posti di lavoro di una talpa che scava pericolosi buchi sotto la città.
I tunnel TAV fiorentini: un verminaio di corruzione, frodi, mafie, reati ambientali che sono stati svelati da due inchieste della magistratura ma che non turbano minimamente i signori del cemento e la politica locale: dal sindaco Nardella al presidente regionale Rossi.
Un bel biglietto da visita per la Toscana che si pretende leader nazionale!