
EVENTI 2
- LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
venerdì 16 ottobre 2026
giovedì 12 dicembre 2024
Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
EVENTO FB https://fb.me/e/77BaNTIvd
SALVIAMO la Piana e Firenze per un futuro vivibile !!Le politiche territoriali per la Piana e l’ecosistema metropolitano – la ‘ colmata’ over edificatoria - caro Giani, cara Monni sono un fallimento che l'aeroporto rende ancora più grande e non più sopportabile e le precedenti sentenze di TAR e Consiglio di Stato lo dimostrano.
SALVARE L' AMBIENTE DI VITA DELLA PIANA E QUINDI ANCHE DI FIRENZE.
La crisi energetica ed ecologica si manifesta con il cambiamento climatico anche locale e il gravissimo stato idrogeologico della piana ormai fuori controllo e oberato da addizioni urbanistiche insostenibili, come ci raccontano le due recenti alluvioni a danno della popolazione e dell'economia;
E non è più accettabile per gli abitanti di Peretola, Quaracchi e Le Piagge il flusso inquinante del traffico aereo lasciato crescere a dismisura oltre i limiti e senza controlli, prospettando il nuovo aeroporto non risolverà e cercando così di spostare il problema altrove.
Piana quel territorio che invece dovrebbe avere SOLO le funzioni di riequilibrio delle emissioni climalteranti e potenzialità rigenerative dell'ecosistema che non posso essere svolte collocando un nuovo aeroporto in un Parco.
Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
Alterpiana, Comitato No Aeroporto di Prato, Grasp, Italia Nostra,
Legambiente, MuovitiToscana! , Presidio No Inceneritori No Aeroporto, SI Parco No Aeroporto, VAS Onlus
sabato 1 giugno 2024
ADESIONE: Per una Toscana rifiuti zero – Presidio regionale sabato 1 giugno a Pontedera
ASSOCIAZIONE VIVERE IN VALDISIEVE HA ADERITO AL PRESIDIO REGIONALE PER UNA TOSCANA A RIFIUTI ZERO.
Per un percorso che porti ad un incontro di Comuni e comunità rifiuti zero e asociazioni nella seconda metà di giugno e per lanciare una manifestazione regionale in autunno
Sabato 1 Giugno 2024, ore 15.30, a Pontedera, area Green Park (zona stadio)
Per comunicare adesioni scrivere a presidiovaldera@gmail.com
Promotori: TAT Montefoscoli; Zero Waste Italy; Legambiente Valdera; No Valderavvelenata; Assemblea permanente No Keu.
venerdì 31 maggio 2024
Il Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali liberi invita tutti a dar voce ai crinali Sabato 1° giugno 2024 in Piazza Giotto a Vicchio alle ore 9.30.
PER UN’ENERGIA CHE RISPETTI L’AMBIENTE E LE POPOLAZIONI CHE CI VIVONO
"Non si può salvare il Pianeta danneggiando il paesaggio e la biodiversità".
Alla luce di questa massima si sono svolti a Roma il 22 maggio scorso gli Stati Generali della Coalizione di Associazioni e Comitati per l'Art. 9 della Costituzione (cioè della tutela del paesaggio) contro l'eolico industriale in zone inidonee.
Alla presenza di oltre 250 delegati, sono intervenuti Sindaci, Amministratori locali e tantissimi Comitati da ogni parte dello Stivale. La Toscana ha dato il suo contributo con l'adesione di Sindaci, Candidati capilista e Consiglieri delle Liste, provenienti anche dal nostro territorio, il Mugello, tra cui il nostro Comitato.
Il Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano Crinali Liberi (CTCM) è da anni impegnato a proteggere la zona del Monte Giogo di Villore dall’insediamento di un impianto industriale (non parco industriale, iniziamo a chiamare le cose con il loro nome!) di sette mega pale eoliche di 170 metri, alte come due Campanili di Giotto uno sopra l’altro. In generale gli interventi hanno ribadito l'importanza dei Sindaci nella difesa dei territori e delle comunità, con la necessità di chiedere ai partiti una profonda revisione delle politiche per le fonti rinnovabili, abbandonando i progetti di espansione sul territorio di impianti industriali eolici e fotovoltaici a terra in assenza di qualsiasi attenta pianificazione (come nel caso della retromarcia avvenuta rispetto alle pale eoliche di Orbetello).
Questa la rivendicazione dei territori e delle comunità aggredite, che denunciano i gravi danni economici, sociali e ambientali causati da grandi opere speculative che consumano suolo, abbattono foreste, compromettono i corsi d'acqua, danneggiano produzioni locali, mettono in pericolo gli habitat di specie protette e frammentano ecosistemi naturali che andrebbero conservati e tutelati con la massima cura e attenzione per il futuro delle giovani generazioni.
Nel caso dell’impianto industriale del Monte Giogo di Villore sussiste l’aggravante di un territorio gravemente fragile sotto il profilo idro-geologico (le alluvioni sul versante emiliano dell’Appennino dovrebbero servire da monito) e per di più sismico (vedi il terremoto del 27 aprile scorso a Barberino del Mugello, e relativo sciame sismico).
Ultimo elemento, ma non per importanza, è il fatto che le comunità residenti non solo non hanno alcun beneficio reale, neanche sgravi in bolletta, ma piuttosto oneri e disagi di tutti i tipi (tra i quali la ricaduta relativa ai costi di dismissione delle zone industriali, ingentissimi, che cadranno sulle future generazioni.
Come testimoniato da più parti, I beni privati e pubblici presenti all'arrivo degli impianti industriali eolici si svalutano e i territori, declassati a siti industriali, sono condannati ad un progressivo spopolamento e relativa desertificazione, dando spazio a progetti di dislocazione di discariche: venendo meno il turismo e le attività ad esso legate, si deprimono sia l'economia locale che il tessuto civile e democratico, esposto a forti pressioni, senza che ci siano sgravi o riduzione in bolletta.
Anche in Mugello, in prossimità delle elezioni amministrative, si è chiesto alle forze politiche di dare ai cittadini la possibilità di esprimere con un voto la propria contrarietà alla colonizzazione industriale eolica dell'Appennino tosco romagnolo.
Duole constatare che proprio a Vicchio, diversamente da Dicomano e da San Godenzo, nei Programmi delle due Liste elettorali non vi è traccia di contrarietà all'impianto industriale eolico Monte Giogo di Villore né alcun riferimento alla difesa dei crinali mugellani, nonostante l’appello reso pubblico dal Comitato, che non ha ricevuto ascolto.
Pertanto il Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali liberi invita tutti a dar voce ai crinali Sabato 1° giugno 2024 in Piazza Giotto a Vicchio alle ore 9.30. CHI DIFENDE L’APPENNINO, AMA IL FUTURO DEL MUGELLO.
Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano - Crinali Liberi
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INTERESSANTE A PROPOSITO UN DOCUMENTO DOCUMENTO CHE CI E' ARRIVATO DA ROMA!!!!
MERITA LEGGERSELO!
https://drive.google.com/file/d/1dUU1tXTA4-15EZmNZ-4scGuBaaBdpyWA/view?usp=sharing
giovedì 20 maggio 2021
Sabato 29 Maggio a Vicchio - ore 16.30 - PRESIDIO per difendere i Crinali, l'Ambiente, il paesaggio, la Storia
COMUNICATO STAMPA - SALVIAMO L’APPENNINO
Vicchio, 29 maggio ore 16,30 piazza Giotto - Nel Mugello diciamo NO all’impianto eolico
Il progetto di impianto eolico Giogo di Villore e Corella sul crinale appenninico del Mugello, proposto dalla società AGSM (società partecipata veronese), concluderà il suo iter procedurale fra pochi giorni con la prossima seduta della conferenza dei servizi convocata dalla Regione Toscana - Direzione Ambiente ed Energia settore VIA (Valutazione Impatto Ambientale) -, finalizzata ad autorizzare o negare la realizzazione dell’impianto. Sul crinale del Giogo, che raggiunge un’altezza di circa 1.000 metri, si prevede l’installazione di 8 torri eoliche che saranno connesse con 7,5 km di linee interrate per il collegamento alla cabina di impianto da realizzare e 21 km di linee interrate per raggiungere la sottostazione. Ogni aero-generatore avrà una altezza di 99 metri, il diametro delle pale è di 138 metri, per un’altezza totale di 169 metri. Le torri saranno sostenute da plinti di fondazioni con un diametro di circa 20 metri, alti 3 metri e con micro-pali in profondità che potrebbero interferire con le sorgenti presenti nell’Appennino. Per riuscire a montare le pale sarà inoltre necessario realizzare grandi piazzole e piste di stoccaggio. Saranno complessivamente interessati dai lavori svariati ettari di territorio. La strada di accesso al sito per essere adeguata al trasporto dei vari componenti subirà un vero e proprio stravolgimento, in particolare il tratto San Bavello – Corella – Villore. Le strade tra il casello di Barberino di Mugello e San Bavello saranno interessate da ben 21 interventi. L’Ufficio Regionale preposto all’iter istruttorio ha palesemente appoggiato il progetto di AGSM, assieme ai sindaci di Dicomano, Vicchio, oltre l’Unione dei Comuni, che fin dall’inizio hanno promosso l’opera. Il progetto invece avrebbe dovuto essere rigettato sin dalla sua presentazione in quanto non conforme agli indirizzi d’ambito, agli obiettivi e alle indicazioni del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) attualmente in vigore. La normativa toscana vieta infatti di manomettere la morfologia dei crinali e colloca il sito del Giogo nel perimetro di una precisa Zona di Reperimento, cioè di tale pregio per la biodiversità e la conformazione geografica da essere candidata a ospitare future aree protette.
Non è un caso infatti che il limitrofo Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi abbia espresso un circostanziato e netto parere contrario, parere di cui incredibilmente la Regione Toscana non ha tenuto conto.
L’impianto eolico comporterà una profonda alterazione di una zona di elevato pregio da un punto di vista ambientale, di produzioni tipiche e a vocazione turistica. Non solo ma l’effetto di un via libera all’opera da parte della Regione Toscana avrà ripercussioni non solo sull’area del Giogo, ma anche sul futuro stesso dell’intero crinale tosco-romagnolo. E’ infatti evidente che si tratta di un progetto che aprirà definitivamente la strada ad altri interventi simili sull’Appennino. Proprio questa aspettativa spiega lo sforzo eccezionale in termini lobbistici, propagandistici, e di investimenti accessori (sponsorizzazioni) che il soggetto privato sta producendo a sostegno del progetto.
Molte associazioni, comitati, soggetti politici istituzionali e liberi cittadini, pur consapevoli della necessità di decarbonizzare il Paese si sono dichiarati contrari al progetto, sottolineando che:
lo sviluppo e l’investimento in energie alternative sono fondamentali, ma non devono creare impatti devastanti al territorio, che rappresenta una delle nostre maggiori ricchezze e che con questo impianto subirà danni in modo irreversibile;
Il progetto presentato da Agsm è sommario e in contrasto con la normativa vigente;
il Mugello ha già pagato un alto prezzo in termini ambientali per scelte sbagliate della Regione Toscana;
siamo convinti che il futuro del Mugello sia nell’agricoltura sostenibile, nelle produzioni di eccellenza, nella natura e nel turismo. Vogliamo che le nostre montagne restino presidiate e abitate.
Per questo chiediamo che siano applicate con rigore le norme esistenti e sia negata l’autorizzazione a questo impianto che ha tutte le caratteristiche solo di un grande affare a danno di ambiente e cittadini.
L’appuntamento è sabato 29 maggio alle ore 16,30 in piazza a Vicchio.
Italia Nostra Firenze
Club Alpino Italiano – Regione Toscana
Associazione Dicomanocheverrà
Associazione MugelloinMovimento
Comitato per la tutela del crinale mugellano
Rete della Resistenza sui Crinali
giovedì 9 luglio 2020
Inceneritore: nè qui, nè altrove
Vogliamo che le alternative vengano realizzate con un piano sui rifiuti che non danneggi la salute e l’ambiente, raccolta porta a porta con tariffazione puntuale estesa in tutto il territorio.
Tutti uniti: Si alle alternative. No Inceneritori. No discariche
Non si vedono cambiamenti concreti per passare dall’era dei rifiuti all’era delle risorse (differenziate) e della vera #EconomiaCircolare basata sui cicli biologici ed ecoenergetici.
* una strategia efficace di riduzione dei rifiuti e di massimizzazione della quantità e qualità dei materiali avviati a riciclo;
* una USCITA dalla strategia dell’incenerimento e delle discariche (strategia integrata)con la previsione di chiusura degli impianti ancora attivi e l’ABBANDONO della programmazione di nuovi impianti come quello ipotizzato da ENI a Stagno e quello di Baciacavallo (Po).
giovedì 22 settembre 2016
venerdì 8 aprile 2016
Psicodramma TAV I lavori ripartono? Ma nessuno risponde alle domande dei comitati
Fa un certo effetto vedere l'euforia che si è impadronita dei fautori dei tunnel TAV: dal presidente Rossi all'AD delle FS Gentile senza dimenticare sindacati, sindaco, politici…
Nessuno pare ricordare le condizioni pietose di un progetto che per ripartire ha dovuto indurre il governo a cambiare la legislazione delle terre di scavo, dove un paio di inchieste della magistratura ha spalancato una finestra sul sistema criminoso che sta alla base delle grandi opere inutili.
Che lo smaltimento delle terre sia comunque molto problematico si continua ad ignorare: le terre dovrebbero essere controllate tutte, lotto per lotto, per stabilire se dovranno andare in discarica o a Cavriglia. Le numerose e disastrose esperienze passate pare non insegnino nemmeno prudenza.
Le criticità del progetto TAV fiorentino sono molte, ma ce ne sono due in particolare cui tutti gli organi interessati, dall'Osservatorio Ambientale alle Ferrovie, non hanno mai risposto:
- Lo scavo con una sola fresa non creerà tanto problemi nei tempi (che sarebbero comunque biblici) quanto danni in superficie maggiori del 50%. La fresa, al secondo passaggio, troverà non più un terreno vergine, ma uno la cui struttura è stata cambiata e indebolita; si avranno cedimenti molto più elevati, mediamente del 50%
- Lo scavo della fresa in curva provoca il cosiddetto “effetto deriva”, cioè nei tratti non rettilinei (nel Passante ce ne sono due molto strette) di avrà un maggior “volume perso” che si traduce, in superficie, con cedimenti superiori; gli edifici in via Masaccio, viale Don Minzoni, nella zona di via delle Ghiacciaie, per non parlare dei bastioni della Fortezza, creano serie preoccupazioni.
Si fa anche un gran parlare di "monitoraggio", ma questo sarà possibile solo dopo che eventuali danni sarebbero stati procurati; il monitoraggio non è una misura preventiva, ma controllo di quel che è stato fatto.
Un altro aspetto che viene ermeticamente occultato è quello dei costi: non è dato avere dati ufficiali dei costi, ma quel che è trapelato sono state documentati nel 2015 costi superiori, richiesti da Nodavia, la ditta costruttrice, per più di 500 milioni di euro. Anche su questo un silenzio vergognoso.
Per questi motivi il Comitato No Tunnel TAV ha promosso un presidio per venerdì 8 aprile 2016 presso il Ponte del Pino (nei pressi di un cantiere) alle ore 17.00. Saranno esposti striscioni e distribuiti volantini informativi alla cittadinanza.
Comitato NO Tunnel TAV Firenze
338 3092948
lunedì 7 dicembre 2015
mercoledì 23 settembre 2015
Martedì 29 Settembre ore 17.00 - PRESIDIO contro la proposta di legge Remaschi
confermato il
presidio davanti alla Regione in via Cavour, Martedì 29 settembre dalle 17.00
alle 19.00.lunedì 21 settembre 2015
TUNNEL TAV DI FIRENZE: PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO 22 settembre
IN UN PAESE CHE LETTERALMENTE FRANA, CHE STA DISTRUGGENDO LA SCUOLA, CHE STA FACENDO DEGRADARE IL PROPRIO PATRIMONIO CULTURALE, CON POCO LAVORO E PRECARIO, SI TROVANO SOLDI PER ASSURDE OPERE INUTILI CHE FINANZIERANNO SOLO LE CASSE DI IMPRESE PARASSITARIE.
PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO
MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2015
DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 18.00
Con i soldi buttati nei tunnel TAV di Firenze si potrebbe creare un vero sistema di trasporti pubblici in tutta l'area fiorentina, potenziare la rete soprattutto per i pendolari (l'80% degli utenti).
Un bel biglietto da visita per la Toscana che si pretende leader nazionale!
338 3092948 - 335 1246551
notavfirenze@gmail.com
http://notavfirenze.blogspot.it/
https://twitter.com/Notunneltav

















