Oltre 60 relatori di altissimo livello (da Paul Connett a Stefano
Montanari, da moltissimi attivisti a numerosi rappresentanti del mondo
imprenditoriale, da molti sindaci ed amministratori a rappresentanti di
delegazioni internazionali) hanno dato vita ad un densissimo programma
che in tre giorni ha coinvolto alcune centinaia di persone partecipanti
alle diverse sessioni. In particolare le parti legate alla
socializzazione delle buone pratiche di riparazione/riutilizzo, di
costruzione di una “filiera virtuosa” del riciclaggio di materiali
(dalla esperienza industriale della DISMECO di Marzabotto con il
progetto “BORGO ECOLOGICO” illustrato in modo appassionato
dall’amministratore delegato Claudio Tedeschi che ha descritto come nel
proprio stabilimento venga recuperato fino al 98% delle vecchie
lavatrici impiegando trenta addetti, al lavoro di ricerca ed innovazione
nel campo delle “plastiche seconda vita” provenienti dalle plastiche
eterogenee contenute negli scarti illustrato dal preparatissimo staff
della R-Ritechno-R di Occhiobello di Rovigo) hanno riscosso grande
successo rappresentando effettivamente un momento inedito di
“apprendimento collettivo”.
Questo clima coinvolgente ha caratterizzato anche la presentazione
delle “pratiche virtuose” verso RZ avvenuto nella sessione di domenica
mattina dove amministratori di primo piano di Comuni all’avanguardia
come Capannori e Montespertoli in Toscana e di Agerola in Campania
insieme ad attivisti da varie regioni italiane quali la Sicilia, la
Puglia, il Lazio ecc hanno dato conto di risultati eccellenti ottenuti
nel campo della riduzione dei rifiuti e della RD. E questo quadro
esaltante è stato ulteriormente arricchito dalla esperienza degli
albergatori di Capri con il loro Progetto Rifiuti Zero e dal
rappresentante nazionale di ANPAS che ha descritto come negli stessi
campi dei terremotati di MIRANDOLA sia stato promosso il percorso Zero
Waste. Non sono mancati anche altri momenti significativi quali un
confronto tra tutti i movimenti che si battono in difesa dei beni comuni
e per contrastare le nocività sui territori (sono stati ricordati i
medici “militanti” recentemente scomparsi Michelangiolo Bolognini e
Giacinto Franco) ma il culmine è stato con l’intervento del dottor
Stefano Montanari che ha aggiornato sui risultati delle proprie ricerche
(in team con la dott. Antonietta Gatti) e delle delegazioni
internazionali che a partire dal professor Paul Connett hanno insistito
sulla opportunità ambientale e sociale derivante dalla affermazione del
progetto rifiuti zero.
In particolare Connett (che dopo aver scritto il libro italiano “Una
Rivoluzione in corso” sta ultimandone uno analogo per il pubblico
americano ed anglosassone) ha affermato che è proprio in California e
in Italia che il “movimento rifiuti zero” ha i suoi punti di forza (in
Italia ben 91 comuni rappresentanti 2.500.000 abitanti hanno già aderito
a questa prospettiva) mentre Joan marc Simon di Zero Waste Europe e
della Global Alliance for Incinerator Alternatives ha rimarcato come la
stessa “inceneritorista” Danimarca a livello governativo cominci a
“prendere le distanze” dall’incenerimento spinta dall’enfasi che
l’Unione Europea sta ponendo sulla necessità di recuperare le materie
prime/seconde contenute nella “miniera urbana degli scarti”.
A conferma della presa crescente della strategia Zero Waste nel mondo
puntuali sono arrivati i contributi dello svedese Pal Martensson che ha
descritto la bellissima esperienza del Parco del Riutilizzo di Goteborg
(esteso su 3 ettari con oltre 300 visitatori giornalieri) e della
delegazione brasiliana (Rodrigo Sabatini e Stefania Mohedano) che tra
l’altro hanno promosso l’imminente incontro di Florianopolis dei giovani
impegnati a promuovere rifiuti zero. Enzo Favoino della Scuola Agraria
del Parco di Monza ha dimostrato come sia possibile riconvertire gli
impianti che producono CDR in “fabbriche dei materiali” in grado di
minimizzare in quantità e pericolosità lo stesso “residuo” (RUR)
successivo a raccolte differenziate porta a porta confermando la
inutilità degli impianti di incenerimento. Aggiornamenti anche dal
“fronte” di Napoli dove il segretario del vicesindaco Francesco
Iacotutti ha ragguagliato sulla estensione del porta a porta che in
tempi ragionevolmente brevi porterà al coinvolgimento di oltre 500.000
cittadini marciando, pur in una situazione complicatissima, a procedere
nel percorso adottato dalla amministrazione verso RZ.
Naturalmente la Tre Giorni ha detto molto di più LANCIANDO QUALE
IMPEGNO PRIORITARIO QUELLO DI PROMUOVERE DISTRETTI DELLA
RIPARAZIONE/RIUTILIZZO/RICICLO che diano gambe ad un processo
organizzato localmente su base produttiva/industriale in grado di
AZZERARE I RIFIUTI ( includendo nelle proprie funzioni anche la
necessità di coinvolgere la Responsabilità Estesa dei Produttori volta
alla RIPROGETTAZIONE di beni e merci oggi non riciclabili o
compostabili) e nello stesso tempo di promuovere nuove imprese (o
intraprese) e posti di lavoro. Il sindaco di Greve in Chianti, comune
minacciato dalla follia inceneritorista degli amministratori fiorentini a
partire dal sindaco Renzi, ha subito dato la sua disponibilità a far
propria la proposta dei DISTRETTI PER IL RIUTILIZZO/RICICLO CHE E’ STATA
“sigillata” con la approvazione di un apposito MANIFESTO e di un gruppo
di lavoro.
Adesso inizia il tour di Paul Connett che lo porterà a proporre 14
incontri e conferenze tra la Sicilia, la Campania, il Lazio e la Toscana
ed il 30 si celebra LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’INCENERIMENTO DEI
RIFIUTI quest’anno dedicata a promuovere l’ALTERNATIVA ZERO WASTE poi…il
13 ottobre a Capannori assemblea nazionale per promuovere
l’Associazione Nazionale delle Comunità verso Rifiuti Zero e nuovo tour
di Connett che sarà oltre che a Capannori a Milano e a Sesto San
Giovanni a Terni. Soffia il vento dello Zero Waste…. Patrizia Lo Sciuto e
Rossano Ercolini (Co-cordinatori della Zero Waste Italy).
Fonte: http://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/zw-florence-altermeeting/
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