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EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

mercoledì 12 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA: PIANO RIFIUTI FI-PO-PT, "BRUCERA' IL FUTURO DEI CITTADINI"

I consiglieri e il segretario provinciale di
Rifondazione comunista: "Si rinuncia alla raccolta differenziata,
scoraggiando le buone pratiche adottate da alcuni Comuni: ecco i dati"


Per i consiglieri del gruppo provinciale di Rifondazione comunista Andrea
Calò e Lorenzo Verdi, e il segretario politico provinciale Fiorentino Andrea
Malpezzi, il piano Interprovinciale dei rifiuti, in approvazione nelle tre
Provincie Firenze, Prato e Pistoia è "improntato sulla quintuplicazione
degli inceneritori e discariche che hanno prodotto bassi livelli di raccolta
differenziata: sarà questo il tema su cui il Pd e la maggioranza 'bruceranno'
il futuro dei cittadini. Non solo uno smaltimento dei rifiuti così improntato
"avrà conseguenze dirette, in termini di salute e ambiente sui territori,
ma questa modalità impiantistica, secondo noi scellerata, si intreccia
fortemente sui temi dell’indebitamento pubblico e del lavoro". Il piano
provinciale, secondo gli esponenti di Rifondazione, è stato elaborato
ignorando:
le direttive comunitarie, che relegano all’ultimo posto gli interventi per lo
smaltimento e pongono al primo punto il tema della prevenzione del riutilizzo,
riciclo e recupero ponendo come finalità la protezione della salute umana e
dell’ambiente;
l’evoluzione dei decreti che impongono il raggiungimento della percentuale
minima di raccolta differenziata fissata al 65% entro il 31 dicembre 2012 con
linee guide regionali che risalgono al 1998.
Tutti gli impianti sono stati individuati attraverso una pianificazione dei
vecchi piani industriali e senza studi per localizzarne i siti: dunque
"impianti sbagliati nei luoghi sbagliati"
A poche settimane dalla pubblicazione dei dati ufficiali (forniti dall’Agenzia
Regionale Recupero Risorse, che lavora sotto il controllo della Regione
Toscana) sulla raccolta differenziata in Toscana "è fondamentale
denunciare la falsità dei dati relativi alle quantità inserite nel pino in
approvazione: basta riscontrare i dati ultimi del 2011 su quelli inseriti nel
piano, per capire che c’è una volontà di indebitare le finanze pubbliche per
almeno 300 milioni di euro costruendo un impiantistica di incenerimento molto
superiore alle necessità anche alla luce dei dati pubblicati dall’Agenzia
Regionale Recupero Risorse, che lavora sotto il controllo della Regione
Toscana".
Necessario, quindi, "fare il punto della situazione per evidenziare come
le scelte sbagliate producono effetti contrari, anche economici sulle tasche
dei cittadini".
Tutte le zone della provincia di Firenze gestite da Publiambiente Spa
Quadrifoglio Spa e Aer Spa "risentono delle buone o cattive scelte fatte
dalle amministrazioni locali che, in alcuni casi come nell’Empolese-valdelsa,
con la raccolta porta a porta si raggiungono percentuali di differenziata anche
del 90%, mentre in altre aree come il Mugello, senza buone pratiche i livelli
si attestano su percentuali, 36,8%, ben lontane dai limiti minimi fissati per
legge. Preoccupante la situazione del Valdarno Fiorentino dove nessuno dei
quattro comuni raggiunge il 50%. Nel Chianti Fiorentino analoga situazione e
solo Tavarnelle arriva al 53%".
I dati mettono in luce il fatto che il Piano presentato "sceglie, in modo
completamente erroneo, di investire sull’incenerimento cifre spropositate
tralasciando in pieno ciò che sarebbe davvero prioritario, ovvero il
perseguimento delle percentuali fissate per legge sulla riduzione e sulla
differenziazione dei rifiuti".
Il Piano Interprovinciale dei rifiuti "è stato improntato nella massima
combustione rifiutando tutte le osservazioni presentate e i piani alternativi
improntati sul principio di risparmio di materia e sulla combustione
zero".
"Ignorata" anche la "ragionevole richiesta" della moratoria
che "noi oggi riproponiamo con forza. Una moratoria che rimandi al 2015 la
decisione sugli impianti, perseguendo prima pratiche di riduzione e
differenziazione tali da consentire una stima realmente attendibile sulle
quantità di rifiuti e residui e sulle reali necessità, assumendo da subito come
indirizzo il protocollo 'rifiuti zero' già sottoscritto da molti comuni".
Rifondazione Comunista esprimerà voto contrario al Piano e continuerà la
propria azione di costruzione "di un percorso unitario con quei soggetti
sociali, politici e ambientali che fino ad oggi con noi si sono battuti per un
sistema alternativo, per la salvaguardia della salute, dell’ambiente,
dell’occupazione".


12/12/2012 13.20
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

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