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EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

mercoledì 26 settembre 2012

Emilia Romagna: "Stop alla costruzione di nuovi inceneritori e chiusura graduale di quelli esistenti".


Mentre
in Romagna l'Assessore all'Ambiente promette un Piano Regionale di
gestione dei rifiuti che  non prevede nuovi inceneritori e addirittura
la chiusura graduale di quelli esistenti (Piani
che ricordiamo debbano essere riaggiornati entro il 2013 così come
prevede il D. Lgs. 152/2006, tra cui anche quello della Toscana), il
nostro assessore Provinciale all'Ambiente Crescioli (di SEL!!) promette
che quello di Selvapiana si farà di sicuro ( invece di chiudere quello
vecchio!!), che quello della PIANA è ancora in alto mare (ma non
scongiurato) e infine che l'unico che - forse-  non sarà fatto è quello
di GREVE (grazie alla mobilitazione di amministratori intraprendenti,
categorie e cittadini, tutti concordi a non volerlo fare nel territorio
del CHIANTI!).


La
pianificazione in cui ricadono i 3 inceneritori in questione, di cui
sopra, risale al vecchio Piano Regionale del 98 (di cui è in corso la
partecipazione per l'elaborazione del nuovo), e al Piano Provinciale
(che per gli Urbani risale al 2001/2002 ), che è poi stato inglobato nel Piano
Interprovinciale -PIR- (PIR che però ancora deve essere approvato
definitivamente e quindi rimane in vigore, per ora, quello "provinciale"). 



Giù_Sù
Quindi,
mentre in Romagna gli assessori all'ambiente sembrano essersi
ri-svegliati, qua in Toscana gli stessi assessori allo stesso ambiente
fanno tutto il contrario (e di sicuro questo vale per Crescioli!!! Riguardo Bramerini vedremo con il piano regionale, ma per alcuni impianti sarà già tardi!!)
.



ECCO LA NOTIZIA:


Inceneritore,
riunione a porte chiuse. La Regione trova l’accordo con Hera e Iren


Stop alla costruzione di nuovi inceneritori e chiusura
graduale di quelli esistenti
". L'assessore all'ambiente dell'Emilia Romagna,
Sabrina Freda, dopo l'incontro coi vertici delle aziende conferma le parole di
una settimana fa: "la linea è quella di tutta la giunta e le due multiutility si
atterrano al piano”. Verifica entro il 2018





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L’annuncio è di quelli importanti. “Stop alla costruzione di nuovi
inceneritori in Emilia Romagna e CHIUSURA 
graduale di quelli esistenti, a partire dai più vecchi”
. A dirlo, dopo un
incontro con i vertici di Hera e Iren, è
l’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda. “Ci tengo a
specificarlo, la linea è quella di tutta la giunta e le due
multiutility si atterrano al piano”. Il piano di cui parla
l’assessore è in lavorazione, ma è già disponibile un primo documento di
indirizzo, approvato in estate.


L’obiettivo è dunque già chiaro, ed è la riduzione graduale di
discariche e inceneritori fino a passare ad un ciclo dei
rifiuti basato esclusivamente su “poli provinciali di recupero”.


Un obiettivo non certo facile, visto che nel 2010 i rifiuti
urbani
hanno superato le tre milioni di tonnellate, con un aumento che
non hai mai visto rallentamenti ad eccezioni del 2009. Le percentuali parlano
chiaro: dal 2001 al 2010 la produzione totale è aumentata del 22% mentre la
popolazione solo del 9%. Le linee di indirizzo approvate dalla giunta invece
puntano in primo luogo a prevenire la produzione dei rifiuti,
prolungando quindi la vita utile dei beni. Da qui l’idea di una rete regionale
di “poli di recupero”, per rimettere in circolo quello che
altrimenti sarebbe destinato all’incenerimento o comunque alla
discarica. Per fare questo, ha spiegato l’assessore, “servirà un patto con le
aziende e il sistema produttivo, in modo che tutto quello che si produce sia
riutilizzato il più possibile”.


“Impossibile per il momento dare delle date”, spiega Freda, che sottolinea
come il prossimo nuovo Piano regionale dei rifiuti scadrà nel 2018, “e quindi le
verifiche avverranno ogni sei anni”. Detto questo le linee
guida sono ormai tracciate: chiusura delle discariche, stop
alla costruzione di nuovi inceneritori e utilizzo di quelli già in funzione “per
lo smaltimento finale dei rifiuti urbani prodotti nel
territorio regionale nel rispetto del principio di prossimità”. Poi, con la
graduale apertura dei centri di recupero, chiusura di tutti gli inceneritori
presenti in Emilia Romagna. L’esempio da prendere è quello di Reggio Emilia.
“Quando hanno fermato il loro inceneritore – ragiona l’assessore all’ambiente –
si sono fatti carico dei propri rifiuti attraverso un sistema misto
discarica-trattamento a freddo mediante procedimenti meccanici-biologico”.


Domani Freda sarà a Parma per discutere con l’assessore
all’ambiente Gabriele Folli del termovalorizzatore che Iren
vuole attivare e che invece il sindaco Federico Pizzarotti ha
promesso di chiudere. “Ripeterò quello che ho già dichiarato pubblicamente: non
far partire il termovalorizzatore rientra nelle linee guida già condivise dalla
giunta regionale. Quello che Parma dovrà fare però – conclude Freda – è
prendersi carico dei propri rifiuti. Altrimenti il sistema non potrà che
collassare”.


fonte articolo e immagine:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/25/inceneritori-chiusi-entro-2018-regione-impone-laccordo-con-hera-e-iren/363435/

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